Monitoring Gesetzessammlung

090G0280

IT - DL e Leggi di Conversione

090G0280

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, recante rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori. (LEGGE 04 agosto 1990 n. 227)

Premessa

Entrata in vigore della legge: 11/8/1990 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 , recante rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 91 .
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 4 agosto 1990 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri CARLI, Ministro del tesoro FORMICA, Ministro delle finanze Visto, il Guardasigilli: VASSALLI AVVERTENZA:
Il decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 , e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 151 del 30 giugno 1990.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del giorno 5 settembre 1990.

Allegato

ALLEGATO
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 28
GIUGNO 1990, N. 167.
All'articolo 1, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"4- bis. Gli intermediari di cui ai commi 1 e 2 possono effettuare, per conto dei soggetti indicati nell'articolo 4, comma 1, non residenti, trasferimenti verso l'estero nei limiti dei trasferimenti dall'estero complessivamente effettuati o ricevuti, e dei corrispettivi o altri introiti realizzati in Italia, documentati all'intermediario secondo criteri da stabilire con decreto del Ministro delle finanze".
All'articolo 2, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"1- bis. In caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, i dati devono essere indicati su apposito modulo, conforme a modello approvato con decreto del Ministro delle finanze, da presentare entro gli stessi termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi".
All'articolo 3, al comma 3, le parole da: "nonche' a trasferimenti attuati" fino a: "per le relative esigenze gestionali" sono sostituite dalle seguenti: "nonche' ai trasferimenti attuati per le esigenze gestionali di navi e aeromobili".
All'articolo 6, al comma 1, sono premesse le parole: "Per i soggetti di cui all'articolo 4, comma 1,"; dopo le parole: "i redditi" e' inserita la seguente: "effettivi"; ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La prova contraria puo' essere data dal contribuente entro sessanta giorni dal ricevimento della espressa richiesta notificatagli dall'ufficio delle imposte".
All'articolo 7, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"1- bis. L'amministrazione finanziaria procede, anche sulla base di criteri selettivi adottati per i controlli annuali, a verifiche nei confronti delle persone fisiche, degli enti non commerciali e dei soggetti indicati nell'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 ".
All'articolo 8:
al comma 2, le parole: "e di incassare" sono sostituite dalle seguenti: "o di incassare";
e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"3-bis. I proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento mobiliare, diversi da quelli disciplinati dalla legge 23 marzo 1983, n. 77 , e dai fondi esteri gia' autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato di cui all' articolo 11- bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512 , convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649 , collocate all'estero sono assoggettati a tassazione separata ai sensi del comma 1 con l'aliquota del 12,5 per cento. Tale disposizione si applica, oltre che agli eventuali utili e proventi corrisposti in costanza della partecipazione al fondo, anche alle plusvalenze derivanti dalla cessione della quota di partecipazione".
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