18G00117
18G00117
Regolamento recante la disciplina dei profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante la revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107. (18G00117) (DECRETO 24 maggio 2018 n. 92)
Premessa
Entrata in vigore del provvedimento: 11/08/2018 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA di concerto con IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE e IL MINISTRO DELLA SALUTE Visto l' articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante: «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri», e successive modificazioni; Visto l' articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 , recante: «Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell' articolo 117 della Costituzione , nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell' articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 »; Visto l' articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 , recante: «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa»; Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62 , recante: «Norme per la parita' scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione»; Visto l' articolo 4 della legge del 28 marzo 2003, n. 53 , recante: «Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale»; Visto l' articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»; Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107 , recante: «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti»; Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233 , recante: «Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma dell' articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 », e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , recante: «Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado», e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 , recante: «Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell' articolo 2, comma 1, lett. c), della legge 28 marzo 2003, n. 53 »; Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 , recante: «Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell' articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53 »; Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , recante: «Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell' articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53 »; Visto il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21 , recante: «Norme per la definizione dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, per il raccordo tra la scuola, le universita' e le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonche' per la valorizzazione della qualita' dei risultati scolastici degli studenti ai fini dell'ammissione ai corsi di laurea universitari ad accesso programmato di cui all' articolo 1 della legge 2 agosto 1999, n. 264 , a norma dell' articolo 2, comma 1, lett. a) , b) e c), della legge 11 gennaio 2007, n. 1 »; Visto il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 , recante: «Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro, a norma dell' articolo 2, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1 »; Visto il decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 , recante: «Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell' articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92 »; Visto il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , recante: «Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell' articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 »; Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante: «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell' articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 »; Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 , recante: «Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell' articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107 » Visto l' articolo 13, commi 1 , 1-bis , 1-ter e 1-quater, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 , recante: «Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attivita' economiche e la nascita di nuove imprese»; Visto l' articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 recante: «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria»; Visto il decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 , recante: «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita'»; Visto l' articolo 52 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 , convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012, n. 35 , recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo»; Visto il decreto-legge 12 settembre 2013 n. 104 , recante: «Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca» convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , concernente il «Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell' articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 »; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 , concernente il «Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalita' applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 »; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 , concernente il «Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell' articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80 , recante il «Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione»; Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 agosto 2007, n. 202, concernente il «Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, ai sensi dell' articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 »; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dell'11 novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 2011, n. 296, Supplemento ordinario, recante: «Recepimento dell'Accordo tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, riguardante gli atti necessari per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni il 27 luglio 2011»; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 23 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 2012, n. 177, recante: «Recepimento dell'Accordo sancito nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio 2012, tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano riguardante l'integrazione del Repertorio delle figure professionali di riferimento nazionale, approvato con l'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011. (Repertorio atti n. 21/CSR); Visti i decreti interministeriali del Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca del 24 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2012, n. 170, e del 13 novembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 gennaio 2015, n. 11, resi di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, relativi all'adozione dell'Elenco nazionale delle opzioni degli istituti professionali di cui all' articolo 8, comma 4, lett. c) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 ; Visto il decreto del Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, del 12 marzo 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 giugno 2015, n. 130, Supplemento ordinario, recante: «Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti»; Visto l'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2015, n. 166, recante: «Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell'ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 ». Vista l'intesa in sede di Conferenza Unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , nella seduta del 16 dicembre 2010, riguardante l'adozione di linee guida per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale, a norma dell' articolo 13, comma 1-quinquies, della legge 2 aprile 2007, n. 40 ; Visti gli accordi in Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012 relativi alla definizione delle aree professionali e alle figure nazionali di riferimento dei percorsi di istruzione e formazione professionale (Repertorio nazionale qualifiche triennali e diplomi quadriennali professionali); Vista la decisione del Parlamento europeo e del Consiglio 2241/2004/CE del 15 dicembre 2004 relativa ad un quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass); Vista la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/962/CE del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente; Vista la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 2008/C 111/01 del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF); Vista la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 2009/C 155/01 del 18 giugno 2009 sull'istituzione di un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualita' dell'istruzione e della formazione professionale (EQAVET); Vista la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 del 18 giugno 2009 sull'istituzione di un sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET); Vista la comunicazione della Commissione europea COM (2010) del 3 marzo 2010 dal tema «Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva»; Viste le conclusioni del Consiglio UE dei Ministri dell'istruzione del 15 febbraio 2013 su «Ripensare l'istruzione: investire in competenze per risultati socio-economici migliori» in risposta alla Comunicazione della CE - IP/12/1233 20 novembre 2012; Vista la dichiarazione congiunta della Commissione europea, della Presidenza del Consiglio dei ministri UE e delle parti sociali a livello europeo, circa l'«Alleanza europea per l'apprendistato» per la lotta alla disoccupazione giovanile e il miglioramento e la diffusione della pratica dell'apprendistato e dell'apprendimento basato sul lavoro ad ogni livello di istruzione e formazione del 2 luglio 2013; Vista la raccomandazione del Consiglio dell'UE 2014/C 88/01 del 10 marzo 2014 su un quadro di qualita' per i tirocini; Vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni COM (2016) 381 final del 10 giugno 2016 dal tema «Una nuova agenda per le competenze per l'Europa - Lavorare insieme per promuovere il capitale umano, l'occupabilita' e la competitivita'»; Acquisita l'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di cui all' articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , nella seduta del 21 dicembre 2017; Considerata la richiesta di acquisizione del prescritto concerto inviata al Ministero dell'economia e delle finanze in data 8 gennaio 2018 e preso atto del perfezionamento del silenzio-assenso ai sensi dell' articolo 17-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 ; Acquisito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione, reso nell'adunanza del 18 gennaio 2018; Considerata la necessita' di non accogliere la richiesta del Consiglio superiore della pubblica istruzione di «rinvio dell'attuazione del provvedimento», atteso che l' articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 prevede che i percorsi di istruzione professionale devono essere ridefiniti a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2018/2019 e che l'articolo 14, comma 1, del medesimo decreto, dispone la disapplicazione del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 per le classi prime per l'anno scolastico 2018/2019; Considerata l'opportunita' di non accogliere l'osservazione del Consiglio superiore della pubblica istruzione relativa all'articolo 5, commi 4 e 5, del presente regolamento, secondo cui le istituzioni scolastiche dovrebbero declinare autonomamente gli indirizzi nazionali in percorsi formativi richiesti dal territorio in ragione del fatto che l' articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 stabilisce che la declinazione, da parte delle istituzioni scolastiche, degli indirizzi di studio in percorsi formativi richiesti dal territorio deve essere coerente con le priorita' indicate nella programmazione regionale, fermo restando che gli strumenti per l'attuazione dell'autonomia rappresentati dagli spazi di flessibilita' sono previsti dal medesimo decreto legislativo e confermati dal presente regolamento; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva degli atti normativi nell'adunanza del 22 febbraio 2018; Considerata l'opportunita' di non accogliere l'osservazione del Consiglio di Stato relativa all'integrazione del presente regolamento «con specifiche previsioni in ordine ai processi di valutazione degli effetti prodotti, in funzione della manutenzione della normativa stessa e dell'aggiornamento degli obiettivi da essa perseguiti», atteso che l' articolo 10 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 gia' prevede il monitoraggio, la valutazione di sistema e l'aggiornamento dei percorsi attraverso l'istituzione di un apposito Tavolo nazionale, nonche' l'aggiornamento quinquennale dei profili di uscita e dei relativi risultati di apprendimento all'esito del monitoraggio; Vista la nota del 16 marzo 2018 prot. n. 1270, con la quale viene data la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri, prevista dall' articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 ; Adotta il seguente regolamento:
Art. 1
Oggetto 1. Il presente regolamento, ai sensi dell' articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 determina, in relazione ai percorsi di istruzione professionale:
a) i risultati di apprendimento dell'area di istruzione generale declinati in termini di competenze, abilita' e conoscenze, nell'ambito degli assi culturali che caratterizzano i percorsi di istruzione professionale nel biennio e nel triennio, come definiti nell'Allegato 1, parte integrante del presente regolamento;
b) i profili di uscita degli undici indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale e i relativi risultati di apprendimento, declinati in termini di competenze, abilita' e conoscenze, come definiti nell'Allegato 2, parte integrante del presente regolamento. Per ciascun profilo di indirizzo, nell'Allegato 2, sono contenuti il riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO, adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati sino a livello di sezione e di correlate divisioni, nonche' la correlazione ai settori economico-professionali di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2015, n. 166;
c) l'articolazione dei quadri orari degli indirizzi di cui all'Allegato B) del decreto legislativo n. 61 del 2017 , come definiti nell'Allegato 3, parte integrante del presente regolamento;
d) la correlazione di ciascuno degli indirizzi dei percorsi quinquennali dell'istruzione professionale con le qualifiche e i diplomi professionali conseguiti nell'ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), come definita nell'Allegato 4, parte integrante del presente regolamento, anche al fine di facilitare il sistema dei passaggi tra i sistemi formativi, di cui all' articolo 8 del decreto legislativo n. 61 del 2017 .
2. Il passaggio al nuovo ordinamento e' supportato, ai sensi dell' articolo 11, comma 3, del decreto legislativo n. 61 del 2017 , dalle indicazioni e dagli orientamenti a sostegno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale, di cui agli articoli 4, 5, 6 e 7.
NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- Si riporta l' art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, Supplemento ordinario:
«Art. 17 (Regolamenti). - (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorita' sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
(Omissis).
- Si riporta l' art. 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 , recante «Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell' art. 117 della Costituzione , nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell' art. 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 », pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 16 maggio 2017, n. 112, Supplemento ordinario:
«Art. 3 (Indirizzi di studio). - (Omissis).
3. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottato ai sensi dell' art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all' art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sono determinati i profili di uscita degli indirizzi di studio di cui al comma 1, i relativi risultati di apprendimento, declinati in termini di competenze, abilita' e conoscenze. Con il medesimo decreto e' indicato il riferimento degli indirizzi di studio alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati almeno sino a livello di sezione e di correlate divisioni. Il decreto contiene altresi' le indicazioni per il passaggio al nuovo ordinamento, di cui al successivo art. 11, e le indicazioni per la correlazione tra le qualifiche e i diplomi professionali conseguiti nell'ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale e gli indirizzi dei percorsi quinquennali dell'istruzione professionale anche al fine di facilitare il sistema dei passaggi di cui all'art. 8.
(Omissis).».
- Si riporta l' art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 , recante «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. 17 marzo 1997, n. 63, Supplemento ordinario:
«Art. 21. - 1. L'autonomia delle istituzioni scolastiche e degli istituti educativi si inserisce nel processo di realizzazione della autonomia e della riorganizzazione dell'intero sistema formativo. Ai fini della realizzazione della autonomia delle istituzioni scolastiche le funzioni dell'Amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione in materia di gestione del servizio di istruzione, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio nonche' gli elementi comuni all'intero sistema scolastico pubblico in materia di gestione e programmazione definiti dallo Stato, sono progressivamente attribuite alle istituzioni scolastiche, attuando a tal fine anche l'estensione ai circoli didattici, alle scuole medie, alle scuole e agli istituti di istruzione secondaria, della personalita' giuridica degli istituti tecnici e professionali e degli istituti d'arte ed ampliando l'autonomia per tutte le tipologie degli istituti di istruzione, anche in deroga alle norme vigenti in materia di contabilita' dello Stato. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli istituti educativi, tenuto conto delle loro specificita' ordinamentali.
2. Ai fini di quanto previsto nel comma 1, si provvede con uno o piu' regolamenti da adottare ai sensi dell' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , nel termine di nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base dei criteri generali e principi direttivi contenuti nei commi 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10 e 11 del presente articolo. Sugli schemi di regolamento e' acquisito, anche contemporaneamente al parere del Consiglio di Stato, il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Decorsi sessanta giorni dalla richiesta di parere alle Commissioni, i regolamenti possono essere comunque emanati. Con i regolamenti predetti sono dettate disposizioni per armonizzare le norme di cui all'art. 355 del testo unico approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , con quelle della presente legge.
3. I requisiti dimensionali ottimali per l'attribuzione della personalita' giuridica e dell'autonomia alle istituzioni scolastiche di cui al comma 1, anche tra loro unificate nell'ottica di garantire agli utenti una piu' agevole fruizione del servizio di istruzione, e le deroghe dimensionali in relazione a particolari situazioni territoriali o ambientali sono individuati in rapporto alle esigenze e alla varieta' delle situazioni locali e alla tipologia dei settori di istruzione compresi nell'istituzione scolastica. Le deroghe dimensionali saranno automaticamente concesse nelle province il cui territorio e' per almeno un terzo montano, in cui le condizioni di viabilita' statale e provinciale siano disagevoli e in cui vi sia una dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi.
4. La personalita' giuridica e l'autonomia sono attribuite alle istituzioni scolastiche di cui al comma 1 a mano a mano che raggiungono i requisiti dimensionali di cui al comma 3 attraverso piani di dimensionamento della rete scolastica, e comunque non oltre il 31 dicembre 2000 contestualmente alla gestione di tutte le funzioni amministrative che per loro natura possono essere esercitate dalle istituzioni autonome. In ogni caso il passaggio al nuovo regime di autonomia sara' accompagnato da apposite iniziative di formazione del personale, da una analisi delle realta' territoriali, sociali ed economiche delle singole istituzioni scolastiche per l'adozione dei conseguenti interventi perequativi e sara' realizzato secondo criteri di gradualita' che valorizzino le capacita' di iniziativa delle istituzioni stesse.
5. La dotazione finanziaria essenziale delle istituzioni scolastiche gia' in possesso di personalita' giuridica e di quelle che l'acquistano ai sensi del comma 4 e' costituita dall'assegnazione dello Stato per il funzionamento amministrativo e didattico, che si suddivide in assegnazione ordinaria e assegnazione perequativa. Tale dotazione finanziaria e' attribuita senza altro vincolo di destinazione che quello dell'utilizzazione prioritaria per lo svolgimento delle attivita' di istruzione, di formazione e di orientamento proprie di ciascuna tipologia e di ciascun indirizzo di scuola. L'attribuzione senza vincoli di destinazione comporta l'utilizzabilita' della dotazione finanziaria, indifferentemente, per spese in conto capitale e di parte corrente, con possibilita' di variare le destinazioni in corso d'anno. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentito il parere delle commissioni parlamentari competenti, sono individuati i parametri per la definizione della dotazione finanziaria ordinaria delle scuole. Detta dotazione ordinaria e' stabilita in misura tale da consentire l'acquisizione da parte delle istituzioni scolastiche dei beni di consumo e strumentali necessari a garantire l'efficacia del processo di insegnamento-apprendimento nei vari gradi e tipologie dell'istruzione. La stessa dotazione ordinaria, nella quale possono confluire anche i finanziamenti attualmente allocati in capitoli diversi da quelli intitolati al funzionamento amministrativo e didattico, e' spesa obbligatoria ed e' rivalutata annualmente sulla base del tasso di inflazione programmata. In sede di prima determinazione, la dotazione perequativa e' costituita dalle disponibilita' finanziarie residue sui capitoli di bilancio riferiti alle istituzioni scolastiche non assorbite dalla dotazione ordinaria. La dotazione perequativa e' rideterminata annualmente sulla base del tasso di inflazione programmata e di parametri socio-economici e ambientali individuati di concerto dai Ministri della pubblica istruzione e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentito il parere delle commissioni parlamentari competenti (76).
6. Sono abrogate le disposizioni che prevedono autorizzazioni preventive per l'accettazione di donazioni, eredita' e legati da parte delle istituzioni scolastiche, ivi compresi gli istituti superiori di istruzione artistica, delle fondazioni o altre istituzioni aventi finalita' di educazione o di assistenza scolastica. Sono fatte salve le vigenti disposizioni di legge o di regolamento in materia di avviso ai successibili. Sui cespiti ereditari e su quelli ricevuti per donazione non sono dovute le imposte in vigore per le successioni e le donazioni.
7. Le istituzioni scolastiche che abbiano conseguito personalita' giuridica e autonomia ai sensi del comma 1 e le istituzioni scolastiche gia' dotate di personalita' e autonomia, previa realizzazione anche per queste ultime delle operazioni di dimensionamento di cui al comma 4, hanno autonomia organizzativa e didattica, nel rispetto degli obiettivi del sistema nazionale di istruzione e degli standard di livello nazionale.
8. L'autonomia organizzativa e' finalizzata alla realizzazione della flessibilita', della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. Essa si esplica liberamente, anche mediante superamento dei vincoli in materia di unita' oraria della lezione, dell'unitarieta' del gruppo classe e delle modalita' di organizzazione e impiego dei docenti, secondo finalita' di ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e temporali, fermi restando i giorni di attivita' didattica annuale previsti a livello nazionale, la distribuzione dell'attivita' didattica in non meno di cinque giorni settimanali, il rispetto dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti previsti dai contratti collettivi che possono essere assolti invece che in cinque giorni settimanali anche sulla base di un'apposita programmazione plurisettimanale.
9. L'autonomia didattica e' finalizzata al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della liberta' di insegnamento, della liberta' di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere. Essa si sostanzia nella scelta libera e programmata di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della possibile pluralita' di opzioni metodologiche, e in ogni iniziativa che sia espressione di liberta' progettuale, compresa l'eventuale offerta di insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi e nel rispetto delle esigenze formative degli studenti. A tal fine, sulla base di quanto disposto dall' art. 1, comma 71, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , sono definiti criteri per la determinazione degli organici funzionali di istituto, fermi restando il monte annuale orario complessivo previsto per ciascun curriculum e quello previsto per ciascuna delle discipline ed attivita' indicate come fondamentali di ciascun tipo o indirizzo di studi e l'obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttivita' scolastica e del raggiungimento degli obiettivi.
10. Nell'esercizio dell'autonomia organizzativa e didattica le istituzioni scolastiche realizzano, sia singolarmente che in forme consorziate, ampliamenti dell'offerta formativa che prevedano anche percorsi formativi per gli adulti, iniziative di prevenzione dell'abbandono e della dispersione scolastica, iniziative di utilizzazione delle strutture e delle tecnologie anche in orari extrascolastici e a fini di raccordo con il mondo del lavoro, iniziative di partecipazione a programmi nazionali, regionali o comunitari e, nell'ambito di accordi tra le regioni e l'amministrazione scolastica, percorsi integrati tra diversi sistemi formativi. Le istituzioni scolastiche autonome hanno anche autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo nei limiti del proficuo esercizio dell'autonomia didattica e organizzativa. Gli istituti regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi, il Centro europeo dell'educazione, la Biblioteca di documentazione pedagogica e le scuole ed istituti a carattere atipico di cui alla parte I, titolo II, capo III, del testo unico approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , sono riformati come enti finalizzati al supporto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche autonome.
11. Con regolamento adottato ai sensi del comma 2 sono altresi' attribuite la personalita' giuridica e l'autonomia alle Accademie di belle arti, agli Istituti superiori per le industrie artistiche, ai Conservatori di musica, alle Accademie nazionali di arte drammatica e di danza, secondo i principi contenuti nei commi 8, 9 e 10 e con gli adattamenti resi necessari dalle specificita' proprie di tali istituzioni.
12. Le universita' e le istituzioni scolastiche possono stipulare convenzioni allo scopo di favorire attivita' di aggiornamento, di ricerca e di orientamento scolastico e universitario.
13. Con effetto dalla data di entrata in vigore delle norme regolamentari di cui ai commi 2 e 11 sono abrogate le disposizioni vigenti con esse incompatibili, la cui ricognizione e' affidata ai regolamenti stessi. [Il Governo e' delegato ad aggiornare e coordinare, entro un anno dalla data di entrata in vigore delle predette disposizioni regolamentari, le norme del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , apportando tutte le conseguenti e necessarie modifiche].
14. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro del tesoro, sono emanate le istruzioni generali per l'autonoma allocazione delle risorse, per la formazione dei bilanci, per la gestione delle risorse ivi iscritte e per la scelta dell'affidamento dei servizi di tesoreria o di cassa, nonche' per le modalita' del riscontro delle gestioni delle istituzioni scolastiche, anche in attuazione dei principi contenuti nei regolamenti di cui al comma 2. E' abrogato il comma 9 dell'art. 4 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 .
15. Entro il 30 giugno 1999 il Governo e' delegato ad emanare un decreto legislativo di riforma degli organi collegiali della pubblica istruzione di livello nazionale e periferico che tenga conto della specificita' del settore scolastico, valorizzando l'autonomo apporto delle diverse componenti e delle minoranze linguistiche riconosciute, nonche' delle specifiche professionalita' e competenze, nel rispetto dei seguenti criteri (79):
a) armonizzazione della composizione, dell'organizzazione e delle funzioni dei nuovi organi con le competenze dell'amministrazione centrale e periferica come ridefinita a norma degli articoli 12 e 13 nonche' con quelle delle istituzioni scolastiche autonome;
b) razionalizzazione degli organi a norma dell'art. 12, comma 1, lettera p);
c) eliminazione delle duplicazioni organizzative e funzionali, secondo quanto previsto dall'art. 12, comma 1, lettera g);
d) valorizzazione del collegamento con le comunita' locali a norma dell'art. 12, comma 1, lettera i);
e) attuazione delle disposizioni di cui all' art. 59 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, nella salvaguardia del principio della liberta' di insegnamento.
16. Nel rispetto del principio della liberta' di insegnamento e in connessione con l'individuazione di nuove figure professionali del personale docente, ferma restando l'unicita' della funzione, ai capi d'istituto e' conferita la qualifica dirigenziale contestualmente all'acquisto della personalita' giuridica e dell'autonomia da parte delle singole istituzioni scolastiche. I contenuti e le specificita' della qualifica dirigenziale sono individuati con decreto legislativo integrativo delle disposizioni del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, da emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base dei seguenti criteri:
a) l'affidamento, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, di autonomi compiti di direzione, di coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, di gestione di risorse finanziarie e strumentali, con connesse responsabilita' in ordine ai risultati;
b) il raccordo tra i compiti previsti dalla lettera a) e l'organizzazione e le attribuzioni dell'amministrazione scolastica periferica, come ridefinite ai sensi dell'art. 13, comma 1;
c) la revisione del sistema di reclutamento, riservato al personale docente con adeguata anzianita' di servizio, in armonia con le modalita' previste dall' art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ;
d) l'attribuzione della dirigenza ai capi d'istituto attualmente in servizio, assegnati ad una istituzione scolastica autonoma, che frequentino un apposito corso di formazione.
17. Il rapporto di lavoro dei dirigenti scolastici sara' disciplinato in sede di contrattazione collettiva del comparto scuola, articolato in autonome aree.
18. Nell'emanazione del regolamento di cui all'art. 13 la riforma degli uffici periferici del Ministero della pubblica istruzione e' realizzata armonizzando e coordinando i compiti e le funzioni amministrative attribuiti alle regioni ed agli enti locali anche in materia di programmazione e riorganizzazione della rete scolastica.
19. Il Ministro della pubblica istruzione presenta ogni quattro anni al Parlamento, a decorrere dall'inizio dell'attuazione dell'autonomia prevista nel presente articolo, una relazione sui risultati conseguiti, anche al fine di apportare eventuali modifiche normative che si rendano necessarie.
20. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano con propria legge la materia di cui al presente articolo nel rispetto e nei limiti dei propri statuti e delle relative norme di attuazione.
20-bis. Con la stessa legge regionale di cui al comma 20 la regione Valle d'Aosta stabilisce tipologia, modalita' di svolgimento e di certificazione di una quarta prova scritta di lingua francese, in aggiunta alle altre prove scritte previste dalla legge 10 dicembre 1997, n. 425 . Le modalita' e i criteri di valutazione delle prove d'esame sono definiti nell'ambito dell'apposito regolamento attuativo, d'intesa con la regione Valle d'Aosta. E' abrogato il comma 5 dell'art. 3 della legge 10 dicembre 1997, n. 425 .».
- La legge 10 marzo 2000, n. 62 , recante «Norme per la parita' scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione» e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. 21 marzo 2000, n. 67.
- Si riporta l' art. 4 della legge del 28 marzo 2003, n. 53 , recante «Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. 2 aprile 2003, n. 77:
«Art. 4 (Alternanza scuola-lavoro). - 1. Fermo restando quanto previsto dall' art. 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 , al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di eta' la possibilita' di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalita' di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e ai sensi dell'art. 1, commi 2 e 3, della legge stessa, un apposito decreto legislativo su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attivita' produttive, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all' art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) svolgere l'intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilita' dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d'intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d'istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d'intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi;
b) fornire indicazioni generali per il reperimento e l'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei percorsi di alternanza, ivi compresi gli incentivi per le imprese, la valorizzazione delle imprese come luogo formativo e l'assistenza tutoriale;
c) indicare le modalita' di certificazione dell'esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente.
2. I compiti svolti dal docente incaricato dei rapporti con le imprese e del monitoraggio degli allievi che si avvalgono dell'alternanza scuola-lavoro sono riconosciuti nel quadro della valorizzazione della professionalita' del personale docente.».
- Si riporta l' art. 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2006, n. 299, Supplemento ordinario:
«622. L'istruzione impartita per almeno dieci anni e' obbligatoria ed e' finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di eta'. L'eta' per l'accesso al lavoro e' conseguentemente elevata da quindici a sedici anni. Resta fermo il regime di gratuita' ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 .
L'adempimento dell'obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo, l'acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore, sulla base di un apposito regolamento adottato dal Ministro della pubblica istruzione ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 . L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in conformita' ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione, nonche' alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 .
L'innalzamento dell'obbligo di istruzione decorre dall'anno scolastico 2007/2008.».
- La legge 13 luglio 2015, n. 107 , recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti» e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 15 luglio 2015, n. 162.
- Il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233 , recante «Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma dell' art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 luglio 1999, n. 170.
- Il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , recante «Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 19 maggio 1994, n. 115, S.O
- Il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 , recante «Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell' art. 2, comma 1, lett. c), della legge 28 marzo 2003, n. 53 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 maggio 2005, n. 103.
- Il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 , recante «Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell' art. 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 maggio 2005, n. 103.
- Il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , recante «Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell' art. 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 novembre 2005, n.257, Supplemento ordinario.
- Il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21 , recante «Norme per la definizione dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, per il raccordo tra la scuola, le universita' e le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonche' per la valorizzazione della qualita' dei risultati scolastici degli studenti ai fini dell'ammissione ai corsi di laurea universitari ad accesso programmato di cui all' art. 1 della legge 2 agosto 1999, n. 264 , a norma dell' art. 2, comma 1, lett. a) , b) e c), della legge 11 gennaio 2007, n. 1 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 febbraio 2008, n. 32.
- Il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 , recante «Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro, a norma dell' art. 2, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 febbraio 2008, n. 32.
- Il decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 , recante «Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell' art.4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 febbraio 2013, n. 39.
- Il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , recante «Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell' art. 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 giugno 2015, n. 144, Supplemento ordinario.
- Il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell' art. 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 settembre 2015, n. 221, Supplemento ordinario.
- Il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 , recante «Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell' art. 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2017, n. 112, Supplemento ordinario.
- Si riporta l' art. 13, commi 1 , 1-bis , 1-ter e 1-quater, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 , recante «Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attivita' economiche e la nascita di nuove imprese».
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° febbraio 2007, n. 26:
«Art. 13 (Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell'autonomia scolastica. Misure in materia di rottamazione di autoveicoli. Semplificazione del procedimento di cancellazione dell'ipoteca per i mutui immobiliari. Revoca delle concessioni per la progettazione e la costruzione di linee ad alta velocita' e nuova disciplina degli affidamenti contrattuali nella revoca di atti amministrativi. Clausola di salvaguardia). - 1. Fanno parte del sistema dell'istruzione secondaria superiore di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , e successive modificazioni, i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali di cui all'art. 191, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , tutti finalizzati al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore. Nell' art. 2 del decreto legislativo n. 226 del 2005 , al primo periodo del comma 6 sono soppresse le parole: «economico,» e «tecnologico», e il comma 8 e' sostituito dal seguente: «8. I percorsi del liceo artistico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi». Nel medesimo decreto legislativo n. 226 del 2005 sono abrogati il comma 7 dell'art. 2 e gli articoli 6 e 10.
1-bis. Gli istituti tecnici e gli istituti professionali di cui al comma 1 sono riordinati e potenziati come istituti tecnici e professionali, appartenenti al sistema dell'istruzione secondaria superiore, finalizzati istituzionalmente al conseguimento del diploma di cui al medesimo comma 1; gli istituti di istruzione secondaria superiore, ai fini di quanto previsto dall'art. 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , attivano ogni opportuno collegamento con il mondo del lavoro e dell'impresa, ivi compresi il volontariato e il privato sociale, con la formazione professionale, con l'universita' e la ricerca e con gli enti locali.
1-ter. Nel quadro del riordino e del potenziamento di cui al comma 1-bis, con uno o piu' regolamenti adottati con decreto del Ministro della pubblica istruzione ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , previo parere delle competenti Commissioni parlamentari da rendere entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi, decorso il quale i regolamenti possono comunque essere adottati, sono previsti: la riduzione del numero degli attuali indirizzi e il loro ammodernamento nell'ambito di ampi settori tecnico-professionali, articolati in un'area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo; la scansione temporale dei percorsi e i relativi risultati di apprendimento; la previsione di un monte ore annuale delle lezioni sostenibile per gli allievi nei limiti del monte ore complessivo annuale gia' previsto per i licei economico e tecnologico dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , e del monte ore complessivo annuale da definire ai sensi dell' art. 1, comma 605, lettera f), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ; la conseguente riorganizzazione delle discipline di insegnamento al fine di potenziare le attivita' laboratoriali, di stage e di tirocini; l'orientamento agli studi universitari e al sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore.
1-quater. I regolamenti di cui al comma 1-ter sono adottati entro il 31 luglio 2008.».
- Si riporta l' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 25 giugno 2008, n. 147, Supplemento ordinario:
«Art. 64 (Disposizioni in materia di organizzazione scolastica). - (Omissis).
4. Per l'attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o piu' regolamenti da adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare comunque la puntuale attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , anche modificando le disposizioni legislative vigenti, si provvede ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri:
a. razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilita' nell'impiego dei docenti;
b. ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali;
c. revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;
d. rimodulazione dell'attuale organizzazione didattica della scuola primaria ivi compresa la formazione professionale per il personale docente interessato ai processi di innovazione ordinamentale senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica;
e. revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed ATA, finalizzata ad una razionalizzazione degli stessi;
f. ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto dalla vigente normativa;
f-bis. definizione di criteri, tempi e modalita' per la determinazione e articolazione dell'azione di ridimensionamento della rete scolastica prevedendo, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, l'attivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dell'offerta formativa;
f-ter. nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti
(Omissis).».
- Il decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 , recante «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita'» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1 settembre 2008, n. 204.
- Si riporta l' art. 52 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 , convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012, n. 35 , recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 2012, n. 33, Supplemento ordinario:
«Art. 52 (Misure di semplificazione e promozione dell'istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori - ITS). - 1. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata ai sensi dell' art. 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sono adottate linee guida per conseguire i seguenti obiettivi, a sostegno dello sviluppo delle filiere produttive del territorio e dell'occupazione dei giovani:
a) realizzare un'offerta coordinata, a livello territoriale, tra i percorsi degli istituti tecnici, degli istituti professionali e di quelli di istruzione e formazione professionale di competenza delle regioni;
b) favorire la costituzione dei poli tecnico-professionali di cui all' art. 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 ;
c) promuovere la realizzazione di percorsi in apprendistato, ai sensi dell'art. 3 del testo unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 , anche per il rientro in formazione dei giovani.
2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato d'intesa con la Conferenza unificata ai sensi dell' art. 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sono definite linee guida per:
a) realizzare un'offerta coordinata di percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS) in ambito nazionale, in modo da valorizzare la collaborazione multiregionale e facilitare l'integrazione delle risorse disponibili; (142) b) semplificare gli organi di indirizzo, gestione e partecipazione previsti dagli statuti delle fondazioni ITS;
c) prevedere, nel rispetto del principio di sussidiarieta', che le deliberazioni del consiglio di indirizzo degli ITS possano essere adottate con voti di diverso peso ponderale e con diversi quorum funzionali e strutturali.
2-bis. La mancata o parziale attivazione dei percorsi previsti dalla programmazione triennale comporta la revoca e la redistribuzione delle risorse stanziate sul fondo di cui all' art. 1, comma 875, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , e successive modificazioni, sulla base degli indicatori per il monitoraggio e la valutazione previsti dalle linee guida di cui al comma 2 del presente articolo.
3. Le Amministrazioni provvedono all'attuazione del presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».
- Il decreto-legge 12 settembre 2013 n.104 , recante «Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca» convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 2013, n. 214.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , concernente il «Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell' art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 agosto 1999, n. 186, Supplemento ordinario.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 , concernente il «Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalita' applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 agosto 2009, n. 191.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 , concernente il «Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 giugno 2010, n. 137, Supplemento ordinario.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80 , recante il «Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 luglio 2013, n. 155.
- Il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139 , concernente «Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, ai sensi dell' art. 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 agosto 2007, n. 202.
- Il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dell'11 novembre 2011, recante «Recepimento dell'Accordo tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, riguardante gli atti necessari per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni il 27 luglio 2011» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 2011, n. 296, Supplemento ordinario.
- Il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 23 aprile 2012, recante «Recepimento dell'Accordo sancito nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio 2012, tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano riguardante l'integrazione del Repertorio delle figure professionali di riferimento nazionale, approvato con l'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 2012, n. 177.
- I decreti interministeriali del Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca del 24 aprile 2012 e del 13 novembre 2014, resi di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, relativi all'adozione dell'Elenco nazionale delle opzioni degli istituti professionali di cui all' art. 8, comma 4, lett. c) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 » sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2012, n. 170 e nella Gazzetta Ufficiale 15 gennaio 2015, n. 11.
- Il decreto del Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, del 12 marzo 2015, recante «Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 giugno 2015, n. 130, Supplemento ordinario.
- Si riporta l'art. 2, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, recante «Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell'ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all' art. 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 », pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2015, n. 166:
«Art. 2 (Definizioni). - 1. A integrazione delle definizioni di cui all' art. 2 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 , ai fini e agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto, si intende per:
a) «Classificazione dei settori economico-professionali»: sistema di classificazione che, a partire dai codici di classificazione statistica ISTAT relativi alle attivita' economiche (ATECO) e alle professioni (Classificazione delle professioni), consente di aggregare in settori l'insieme delle attivita' e delle professionalita' operanti sul mercato del lavoro (Allegato 1). I settori economico-professionali sono articolati secondo una sequenza descrittiva che prevede la definizione di: comparti, processi di lavoro, aree di attivita', attivita' di lavoro e ambiti tipologici di esercizio;
(Omissis).».
- Si riporta il testo dell' art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , recante «Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1997, n. 202.
«Art. 8 (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e Conferenza unificata). - 1. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' unificata per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunita' montane, con la Conferenza Stato-regioni.
2. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministro dell'interno o dal Ministro per gli affari regionali nella materia di rispettiva competenza; ne fanno parte altresi' il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il Ministro della sanita', il presidente dell'Associazione nazionale dei comuni d'Italia - ANCI, il presidente dell'Unione province d'Italia - UPI ed il presidente dell'Unione nazionale comuni, comunita' ed enti montani - UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.
Dei quattordici sindaci designati dall'ANCI cinque rappresentano le citta' individuate dall' art. 17 della legge 8 giugno 1990, n. 142 . Alle riunioni possono essere invitati altri membri del Governo, nonche' rappresentanti di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
3. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi il presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne faccia richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM.
4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 e' convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Le sedute sono presiedute dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, su sua delega, dal Ministro per gli affari regionali o, se tale incarico non e' conferito, dal Ministro dell'interno».
- Si riporta l' art. 11, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 recante «Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell' art. 117 della Costituzione , nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell' art. 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2017, n. 112, Supplemento ordinario:
«Art. 11 (Passaggio al nuovo ordinamento). - 1. I percorsi di istruzione professionale sono ridefiniti ai sensi del presente decreto a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2018/2019.
2. Gli indirizzi, le articolazioni e le opzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 , confluiscono nei nuovi indirizzi secondo quanto previsto dalla Tabella di confluenza di cui all'Allegato C, a partire dalle classi prime dell'anno scolastico 2018/2019.
3. Il passaggio al nuovo ordinamento e' supportato dalle indicazioni contenute nel decreto di cui all'art. 3, comma 3, le quali contengono orientamenti riferiti a: sostegno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, per la definizione dei piani triennali dell'offerta formativa e per l'attivazione dei percorsi di cui all'art. 4; predisposizione di misure nazionali di sistema per l'aggiornamento dei dirigenti, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti professionali, nonche' per l'informazione dei giovani e delle loro famiglie in relazione alle scelte dei nuovi indirizzi di studio. Le misure sono attuate nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.».
- Si riporta l' art. 14, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 recante «Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell' art. 117 della Costituzione , nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell' art. 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 . Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2017, n. 112, Supplemento ordinario:
«Art. 14 (Disposizioni transitorie e finali). 1. Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 , e successive modificazioni, continua ad applicarsi esclusivamente:
a) per l'anno scolastico 2018/2019, per le classi dalla seconda alla quinta;
b) per l'anno scolastico 2019/2020, per le classi dalla terza alla quinta;
c) per l'anno scolastico 2020/2021, per le classi dalla quarta alla quinta;
d) per l'anno scolastico 2021/2022, per le sole classi quinte.
(Omissis).».
- Si riporta l'art. 3, comma 5, del citato decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 :
«Art. 3 (Indirizzi di studio). - (Omissis).
5. Le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale possono declinare gli indirizzi di studio di cui al comma 1 in percorsi formativi richiesti dal territorio coerenti con le priorita' indicate dalle Regioni nella propria programmazione, nei limiti degli spazi di flessibilita' di cui al successivo art. 6, comma 1, lettera b). Tale declinazione puo' riferirsi solo alle attivita' economiche previste nella sezione e nella divisione cui si riferisce il codice ATECO attribuito all'indirizzo con il decreto di cui al comma 3. La declinazione e' altresi' riferita alla nomenclatura e classificazione delle unita' professionali (NUP) adottate dall'ISTAT. L'utilizzo della flessibilita' avviene nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale.».
- Si riporta l'art. 10 del citato decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 :
«Art. 10 (Monitoraggio, valutazione di sistema e aggiornamento dei percorsi). - 1. I percorsi di istruzione professionale sono oggetto di monitoraggio e valutazione da parte di un tavolo nazionale coordinato dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di cui fanno parte il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni, gli Enti locali, le Parti sociali e gli altri Ministeri interessati, avvalendosi anche dell'assistenza tecnica dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, dell'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche e dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, senza oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate svolgono la loro attivita' di monitoraggio e valutazione con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
2. I profili di uscita e i relativi risultati di apprendimento dell'istruzione professionale sono aggiornati, con cadenza quinquennale, con riferimento agli esiti del monitoraggio di cui al comma 1, anche in relazione a nuove attivita' economiche e, piu' in generale, all'innovazione tecnologica e organizzativa e ai mutamenti del mercato del lavoro e delle professioni.
Note all'art. 1:
- Il testo dell' art. 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 e' riportato nelle note alle premesse.
- Si riporta il testo dell'art. 11, comma 3, del citato decreto legislativo n. 61 del 2017 :
«Art. 11 (Passaggio al nuovo ordinamento). - (Omissis).
3. Il passaggio al nuovo ordinamento e' supportato dalle indicazioni contenute nel decreto di cui all'art. 3, comma 3, le quali contengono orientamenti riferiti a: sostegno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, per la definizione dei piani triennali dell'offerta formativa e per l'attivazione dei percorsi di cui all'art. 4; predisposizione di misure nazionali di sistema per l'aggiornamento dei dirigenti, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti professionali, nonche' per l'informazione dei giovani e delle loro famiglie in relazione alle scelte dei nuovi indirizzi di studio. Le misure sono attuate nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.».
Art. 2
Definizioni 1. Ai fini e agli effetti delle disposizioni di cui al presente regolamento, si intende per:
«apprendimento formale»: apprendimento che si attua nel sistema di istruzione e formazione e nelle universita' e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica o diploma professionale, conseguiti anche in apprendistato, o di una certificazione riconosciuta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di ordinamenti scolastici e universitari, a norma dell' articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 ;
«apprendimento informale»: apprendimento che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nello svolgimento, da parte di ogni persona, di attivita' nelle situazioni di vita quotidiana e nelle interazioni che in essa hanno luogo, nell'ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero, a norma dell' articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 ; «apprendimento non formale»: apprendimento caratterizzato da una scelta intenzionale della persona, che si realizza al di fuori dei sistemi indicati per l'apprendimento formale, in ogni organismo che persegua scopi educativi e formativi, anche del volontariato, del servizio civile nazionale e del privato sociale e nelle imprese, a norma dell' articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 ;
«ATECO»: strumento adottato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) per classificare e rappresentare le attivita' economiche;
«bilancio personale»: strumento che evidenzia i saperi e le competenze acquisiti da ciascuna studentessa e da ciascuno studente, anche in modo non formale e informale, idoneo a rilevare le potenzialita' e le carenze riscontrate;
«certificazione delle competenze»: procedura di formale riconoscimento, da parte dell'ente titolato a norma dell' articolo 2, lettera g), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 , in base alle norme generali, ai livelli essenziali delle prestazioni e agli standard minimi di cui al medesimo decreto legislativo, delle competenze acquisite dalla persona in contesti formali, anche in caso di interruzione del percorso formativo, o di quelle validate acquisite in contesti non formali e informali. La procedura di certificazione delle competenze si conclude con il rilascio di un certificato conforme agli standard minimi di cui all' articolo 6 del decreto legislativo n. 13 del 2013 ;
«classificazione dei settori economico-professionali»: sistema di classificazione che, a partire dai codici di classificazione statistica ISTAT relativi alle attivita' economiche (ATECO) e alle professioni (Classificazione delle professioni), consente di aggregare, in settori, l'insieme delle attivita' e delle professionalita' operanti sul mercato del lavoro. I settori economico-professionali sono articolati secondo una sequenza descrittiva che prevede la definizione di: comparti, processi di lavoro, aree di attivita', attivita' di lavoro e ambiti tipologici di esercizio, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2015, n. 166;
«competenza»: comprovata capacita' di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilita' acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale, a norma dell' articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 ;
«decreto legislativo»: decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 , recante: «Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell' articolo 117 della Costituzione , nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell' articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 »;
«istituzioni scolastiche di I.P.»: istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale a norma del decreto legislativo decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 ;
«nomenclatura e classificazione delle Unita' professionali (N.U.P.)»: strumento, adottato dall'ISTAT, per classificare e rappresentare le professioni; costituisce, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 l'ulteriore riferimento, oltre al codice ATECO, per la declinazione degli indirizzi di studio da parte delle istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale, in coerenza con le richieste del territorio secondo le priorita' indicate dalle regioni nella propria programmazione e nei limiti degli spazi di flessibilita' di cui all' articolo 6, comma 1, lettera b) del medesimo decreto legislativo;
«percorsi di IeFP»: i percorsi di istruzione e formazione professionale per il conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 ;
«profilo di uscita di ciascun indirizzo»: profilo formativo inteso come standard formativo in uscita dagli indirizzi di studio, quale insieme compiuto e riconoscibile di competenze descritte secondo una prospettiva di validita' e spendibilita' in molteplici contesti lavorativi del settore economico-professionale correlato;
«profilo professionale»: insieme dei contenuti «tipici» delle funzioni/mansioni di una specifica categoria di professioni omogenee rispetto a competenze, abilita', conoscenze ed attivita' lavorative svolte;
«progetto formativo individuale (P.F.I.)»: progetto che ha il fine di motivare e orientare la studentessa e lo studente nella progressiva costruzione del proprio percorso formativo e lavorativo, di supportarli per migliorare il successo formativo e di accompagnarli negli eventuali passaggi tra i sistemi formativi di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 , con l'assistenza di un tutor individuato all'interno del consiglio di classe. Il progetto formativo individuale si basa sul bilancio personale, e' effettuato nel primo anno di frequenza del percorso di istruzione professionale ed e' aggiornato per tutta la sua durata;
«qualificazione»: titolo di istruzione e di formazione, ivi compreso quello di istruzione e formazione professionale, o di qualificazione professionale rilasciato da un ente pubblico titolato a norma dell' articolo 2, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 , nel rispetto delle norme generali, dei livelli essenziali delle prestazioni e degli standard minimi di cui al medesimo decreto legislativo;
«sistema nazionale di certificazione delle competenze»: l'insieme dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze erogati nel rispetto delle norme generali, dei livelli essenziali delle prestazioni e degli standard minimi di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 ;
«unita' di apprendimento (UdA)»: insieme autonomamente significativo di competenze, abilita' e conoscenze in cui e' organizzato il percorso formativo della studentessa e dello studente; costituisce il necessario riferimento per la valutazione, la certificazione e il riconoscimento dei crediti, soprattutto nel caso di passaggi ad altri percorsi di istruzione e formazione. Le UdA partono da obiettivi formativi adatti e significativi, sviluppano appositi percorsi di metodo e di contenuto, tramite i quali si valuta il livello delle conoscenze e delle abilita' acquisite e la misura in cui la studentessa e lo studente hanno maturato le competenze attese.
Note all'art. 2:
- Si riporta il testo dell'art. 2, comma 1, lettere da b) a g) del citato decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 :
«Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini e agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
a) «apprendimento permanente»: qualsiasi attivita' intrapresa dalla persona in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacita' e le competenze, in una prospettiva di crescita personale, civica, sociale e occupazionale;
b) «apprendimento formale»: apprendimento che si attua nel sistema di istruzione e formazione e nelle universita' e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica o diploma professionale, conseguiti anche in apprendistato, o di una certificazione riconosciuta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di ordinamenti scolastici e universitari;
c) «apprendimento non formale»: apprendimento caratterizzato da una scelta intenzionale della persona, che si realizza al di fuori dei sistemi indicati alla lettera b), in ogni organismo che persegua scopi educativi e formativi, anche del volontariato, del servizio civile nazionale e del privato sociale e nelle imprese;
d) «apprendimento informale»: apprendimento che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nello svolgimento, da parte di ogni persona, di attivita' nelle situazioni di vita quotidiana e nelle interazioni che in essa hanno luogo, nell'ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero;
e) «competenza»: comprovata capacita' di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilita' acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale;
f) «ente pubblico titolare»: amministrazione pubblica, centrale, regionale e delle province autonome titolare, a norma di legge, della regolamentazione di servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze. Nello specifico sono da intendersi enti pubblici titolari:
1) il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, in materia di individuazione e validazione e certificazione delle competenze riferite ai titoli di studio del sistema scolastico e universitario;
2) le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, in materia di individuazione e validazione e certificazione di competenze riferite a qualificazioni rilasciate nell'ambito delle rispettive competenze;
3) il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in materia di individuazione e validazione e certificazione di competenze riferite a qualificazioni delle professioni non organizzate in ordini o collegi, salvo quelle comunque afferenti alle autorita' competenti di cui al successivo punto 4;
4) il Ministero dello sviluppo economico e le altre autorita' competenti ai sensi dell' art. 5 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 , in materia di individuazione e validazione e certificazione di competenze riferite a qualificazioni delle professioni regolamentate a norma del medesimo decreto;
g) «ente titolato»: soggetto, pubblico o privato, ivi comprese le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, autorizzato o accreditato dall'ente pubblico titolare, ovvero deputato a norma di legge statale o regionale, ivi comprese le istituzioni scolastiche, le universita' e le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, a erogare in tutto o in parte servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze, in relazione agli ambiti di titolarita' di cui alla lettera f);
(Omissis).».
- Si riporta il testo dell'art. 6 del citato decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 :
«Art. 6 (Standard minimi di attestazione). - 1. Con riferimento all'attestazione sia al termine dei servizi di individuazione e validazione, sia al termine dei servizi di certificazione, l'ente pubblico titolare assicura quali standard minimi:
a) la presenza nei documenti di validazione e nei certificati rilasciati dei seguenti elementi minimi:
1) i dati anagrafici del destinatario;
2) i dati dell'ente pubblico titolare e dell'ente titolato con indicazione dei riferimenti normativi di autorizzazione o accreditamento;
3) le competenze acquisite, indicando, per ciascuna di esse, almeno la denominazione, il repertorio e le qualificazioni di riferimento. Queste ultime sono descritte riportando la denominazione, la descrizione, l'indicazione del livello del Quadro europeo delle qualificazioni e la referenziazione, laddove applicabile, ai codici statistici di riferimento delle attivita' economiche (ATECO) e della nomenclatura e classificazione delle unita' professionali (CP ISTAT), nel rispetto delle norme del sistema statistico nazionale;
4) i dati relativi alle modalita' di apprendimento e valutazione delle competenze. Ove la modalita' di apprendimento sia formale sono da indicare i dati essenziali relativi al percorso formativo e alla valutazione, ove la modalita' sia non formale ovvero informale sono da indicare i dati essenziali relativi all'esperienza svolta;
b) la registrazione dei documenti di validazione e dei certificati rilasciati nel sistema informativo dell'ente pubblico titolare, in conformita' al formato del Libretto formativo del cittadino di cui all' art. 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , e in interoperativita' con la dorsale informativa unica.».
- Per i riferimenti al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 , si veda nelle note alle premesse.
- Si riporta il testo dell'art. 3, comma 5, del citato decreto legislativo decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 :
«Art. 3 (Indirizzi di studio). - (Omissis).
5. Le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale possono declinare gli indirizzi di studio di cui al comma 1 in percorsi formativi richiesti dal territorio coerenti con le priorita' indicate dalle Regioni nella propria programmazione, nei limiti degli spazi di flessibilita' di cui al successivo art. 6, comma 1, lettera b). Tale declinazione puo' riferirsi solo alle attivita' economiche previste nella sezione e nella divisione cui si riferisce il codice ATECO attribuito all'indirizzo con il decreto di cui al comma 3. La declinazione e' altresi' riferita alla nomenclatura e classificazione delle unita' professionali (NUP) adottate dall'ISTAT. L'utilizzo della flessibilita' avviene nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale.».
- Si riporta il testo dell'art. 6, comma 1, lettera b) del citato decreto legislativo decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 :
«Art. 6 (Strumenti per l'attuazione dell'Autonomia). - 1. Le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale possono, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica:
(Omissis).
b) utilizzare gli spazi di flessibilita', in coerenza con gli indirizzi attivati e con i profili di uscita di cui all'art. 3, entro il 40 per cento dell'orario complessivo previsto per il terzo, quarto e quinto anno, nell'ambito dell'organico dell'autonomia di cui all' art. 1, comma 5, della legge 13 luglio 2015, n. 107 .».
- La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , e' riportata nelle note alle premesse.
- Si riporta il testo dell'art. 8 del citato decreto legislativo decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 :
«Art. 8 (Passaggi tra i sistemi formativi). - 1. I passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale, compresi nel repertorio nazionale dell'offerta di istruzione e formazione professionale di cui agli accordi in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 29 aprile 2010, del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012, e viceversa, costituiscono una delle opportunita' che garantiscono alla studentessa e allo studente la realizzazione di un percorso personale di crescita e di apprendimento, in rapporto alle proprie potenzialita', attitudini ed interessi, anche attraverso la ridefinizione delle scelte, senza disperdere il proprio bagaglio di acquisizioni.
2. Le fasi del passaggio sono disciplinate con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nel rispetto dei criteri generali di cui al presente articolo.
3. Il passaggio prevede, da parte delle istituzioni scolastiche e formative interessate, la progettazione e l'attuazione di modalita' di accompagnamento e di sostegno della studentessa e dello studente e la possibilita' di inserimento graduale nel nuovo percorso.
4. Il passaggio e' effettuato esclusivamente a domanda della studentessa e dello studente nei limiti delle disponibilita' di posti nelle classi di riferimento delle istituzioni scolastiche e formative.
5. Il passaggio tiene conto dei diversi risultati di apprendimento e dello specifico profilo di uscita dell'ordine di studi e dell'indirizzo, riferiti al percorso al quale si chiede di accedere anche nel caso in cui la studentessa e lo studente sia gia' in possesso di ammissione all'annualita' successiva del percorso di provenienza. La determinazione dell'annualita' di inserimento e' basata sul riconoscimento dei crediti posseduti, sulla comparazione tra il percorso di provenienza e quello cui la studentessa e lo studente chiede di accedere, nonche' sulle sue effettive potenzialita' di prosecuzione del percorso.
6. Nel corso o al termine dei primi tre anni, le istituzioni scolastiche e le istituzioni formative accreditate tengono conto dei crediti maturati e certificati, secondo le seguenti modalita':
a) certificazione delle competenze acquisite nel precedente percorso formativo, con riferimento alle unita' di apprendimento di cui all'art. 5, comma 1, lettera e);
b) elaborazione, anche sulla base di eventuali verifiche in ingresso, di un bilancio di competenze da parte delle istituzioni che accolgono la studentessa e lo studente;
c) progettazione e realizzazione delle attivita' di inserimento e di accompagnamento nel nuovo percorso.
7. La studentessa e lo studente, conseguita la qualifica triennale, possono chiedere di passare al quarto anno dei percorsi di istruzione professionale, secondo le modalita' previste dal presente articolo, oppure di proseguire il proprio percorso di studi con il quarto anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale sia presso le istituzioni scolastiche sia presso le istituzioni formative accreditate per conseguire un diploma professionale di tecnico di cui all' art. 17 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , compreso nel repertorio nazionale dell'offerta di istruzione e formazione professionale di cui agli accordi in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 29 aprile 2010, del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012.
8. I diplomi di istruzione professionale, rilasciati in esito agli esami di Stato conclusivi dei relativi percorsi quinquennali, le qualifiche e i diplomi professionali rilasciati in esito agli esami conclusivi dei percorsi di istruzione e formazione professionale, rispettivamente di durata triennale e quadriennale, sono titoli di studio tra loro correlati nel Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all' art. 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 .».
Art. 3
Profili di uscita degli indirizzi
e risultati di apprendimento 1. I percorsi di istruzione professionale fanno parte dell'istruzione secondaria superiore, ai sensi dell' articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 , e costituiscono un'articolazione del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione, ai sensi dell' articolo 1 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 . I percorsi sono strutturati, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo, in un biennio e in un successivo triennio e hanno un'identita' culturale, metodologica e organizzativa, riconoscibile dagli studenti e dalle loro famiglie, che si riassume nel profilo educativo, culturale e professionale, di seguito denominato P.E.Cu.P, del diplomato dell'istruzione professionale, di cui all'Allegato A al decreto legislativo.
2. Ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo, i profili di uscita dei percorsi di cui al comma 1 riguardano i seguenti indirizzi:
a) agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane;
b) pesca commerciale e produzioni ittiche;
c) industria e artigianato per il Made in Italy;
d) manutenzione e assistenza tecnica;
e) gestione delle acque e risanamento ambientale;
f) servizi commerciali;
g) enogastronomia e ospitalita' alberghiera;
h) servizi culturali e dello spettacolo;
i) servizi per la sanita' e l'assistenza sociale;
l) arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
m) arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.
3. I profili di uscita, di cui al comma 2, associati agli specifici risultati di apprendimento, declinati in termini di competenze, abilita' e conoscenze, integrano il P.E.Cu.P, di cui al comma 1, connotano il raccordo dei percorsi dell'istruzione professionale con il mondo del lavoro e delle professioni.
4. Ai fini della spendibilita' in ambito sanitario del diploma conseguito in esito al percorso di studi dell'indirizzo di cui al comma 2, lettera i), si applicano le disposizioni della legge 1° febbraio 2006, n. 43 .
5. Gli indirizzi di studio sono strutturati:
a) in attivita' ed insegnamenti di istruzione generale, comuni a tutti gli indirizzi, riferiti all'asse culturale dei linguaggi, dall'asse matematico e dall'asse storico sociale, di cui all'Allegato 1;
b) in attivita' ed insegnamenti di indirizzo riferiti all'asse scientifico, tecnologico e professionale, di cui all'Allegato 2.
6. L'articolazione dei quadri orari di cui all'Allegato 3 e' caratterizzata dall'aggregazione, nel biennio, delle attivita' e degli insegnamenti all'interno degli assi culturali relativi all'obbligo di istruzione e dall'aggregazione, nel triennio, delle attivita' e degli insegnamenti di istruzione generale, secondo quanto previsto all'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo. I quadri orari sono articolati in una parte comune, che concerne tutti gli indirizzi e comprende le attivita' e gli insegnamenti di istruzione generale, e in una parte specifica per ciascun indirizzo. Le istituzioni scolastiche di I.P. costruiscono i percorsi formativi sulla base dei quadri orari, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 5 del presente regolamento. La declinazione degli indirizzi prevista dal comma 5, tiene conto, gia' nella fase di progettazione, della dotazione organica e delle classi di concorso per le quali e' abilitato il personale in servizio presso l'istituzione scolastica. Fatto salvo quanto previsto al periodo precedente, non possono essere proposte declinazioni che creano esuberi o richiedono risorse ulteriori rispetto all'organico assegnato.
Note all'art. 3:
- Si riporta il testo dell'art. 13 del citato decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 :
«Art. 13 (Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell'autonomia scolastica. Misure in materia di rottamazione di autoveicoli. Semplificazione del procedimento di cancellazione dell'ipoteca per i mutui immobiliari. Revoca delle concessioni per la progettazione e la costruzione di linee ad alta velocita' e nuova disciplina degli affidamenti contrattuali nella revoca di atti amministrativi. Clausola di salvaguardia. Entrata in vigore). - 1. Fanno parte del sistema dell'istruzione secondaria superiore di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , e successive modificazioni, i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali di cui all'art. 191, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , tutti finalizzati al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore. Nell' art. 2 del decreto legislativo n. 226 del 2005 , al primo periodo del comma 6 sono soppresse le parole: «economico,» e «tecnologico», e il comma 8 e' sostituito dal seguente: «8. I percorsi del liceo artistico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi». Nel medesimo decreto legislativo n. 226 del 2005 sono abrogati il comma 7 dell'art. 2 e gli articoli 6 e 10.
1-bis. Gli istituti tecnici e gli istituti professionali di cui al comma 1 sono riordinati e potenziati come istituti tecnici e professionali, appartenenti al sistema dell'istruzione secondaria superiore, finalizzati istituzionalmente al conseguimento del diploma di cui al medesimo comma 1; gli istituti di istruzione secondaria superiore, ai fini di quanto previsto dall'art. 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , attivano ogni opportuno collegamento con il mondo del lavoro e dell'impresa, ivi compresi il volontariato e il privato sociale, con la formazione professionale, con l'universita' e la ricerca e con gli enti locali.
1-ter. Nel quadro del riordino e del potenziamento di cui al comma 1-bis, con uno o piu' regolamenti adottati con decreto del Ministro della pubblica istruzione ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , previo parere delle competenti Commissioni parlamentari da rendere entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi, decorso il quale i regolamenti possono comunque essere adottati, sono previsti: la riduzione del numero degli attuali indirizzi e il loro ammodernamento nell'ambito di ampi settori tecnico-professionali, articolati in un'area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo; la scansione temporale dei percorsi e i relativi risultati di apprendimento; la previsione di un monte ore annuale delle lezioni sostenibile per gli allievi nei limiti del monte ore complessivo annuale gia' previsto per i licei economico e tecnologico dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , e del monte ore complessivo annuale da definire ai sensi dell' art. 1, comma 605, lettera f), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ; la conseguente riorganizzazione delle discipline di insegnamento al fine di potenziare le attivita' laboratoriali, di stage e di tirocini; l'orientamento agli studi universitari e al sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore.
1-quater. I regolamenti di cui al comma 1-ter sono adottati entro il 31 luglio 2008.
[1-quinquies. Sono adottate apposite linee-guida, predisposte dal Ministro della pubblica istruzione d'intesa, ai sensi dell' art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , con la Conferenza unificata di cui all'art. 8 del medesimo decreto legislativo, al fine di realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti tecnico-professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle regioni compresi in un apposito repertorio nazionale.].
1-sexies. All'attuazione dei commi da 1-bis a 1-quinquies si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2. Fatta salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e nel rispetto delle competenze degli enti locali e delle regioni, possono essere costituiti, in ambito provinciale o sub-provinciale, «poli tecnico-professionali» tra gli istituti tecnici e gli istituti professionali, le strutture della formazione professionale accreditate ai sensi dell' art. 1, comma 624, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , e le strutture che operano nell'ambito del sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore denominate «istituti tecnici superiori» nel quadro della riorganizzazione di cui all' art. 1, comma 631, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 . I «poli» sono costituiti sulla base della programmazione dell'offerta formativa, comprensiva della formazione tecnica superiore, delle regioni, che concorrono alla loro realizzazione in relazione alla partecipazione delle strutture formative di competenza regionale. I «poli», di natura consortile, sono costituiti secondo le modalita' previste dall'art. 7, comma 10, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , con il fine di promuovere in modo stabile e organico la diffusione della cultura scientifica e tecnica e di sostenere le misure per la crescita sociale, economica e produttiva del Paese. Essi sono dotati di propri organi da definire nelle relative convenzioni. All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in conformita' ai loro statuti e alle relative norme di attuazione.
3. Al testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'art. 15, comma 1, dopo la lettera i-septies) e' aggiunta la seguente: «i-octies) le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62 , e successive modificazioni, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa; la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall' art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 .»;
b) all'art. 100, comma 2, dopo la lettera o) e' aggiunta la seguente: «o-bis) le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62 , e successive modificazioni, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa, nel limite del 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui; la deduzione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall' art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 .»;
c) all'art. 147, comma 1, le parole: «e i-quater)» sono sostituite dalle seguenti: «, i-quater) e i-octies)».
4. All'onere derivante dal comma 3, valutato in 54 milioni di euro per l'anno 2008 e in 31 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009, si provvede:
a) per l'anno 2008, mediante utilizzo delle disponibilita' esistenti sulle contabilita' speciali di cui all' art. 5-ter del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16 , che a tale fine sono vincolate per essere versate all'entrata del bilancio dello Stato nel predetto anno. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalita' per la determinazione delle somme da vincolare su ciascuna delle predette contabilita' speciali ai fini del relativo versamento;
b) a decorrere dal 2009 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all' art. 1, comma 634, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 .
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al comma 3, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all' art. 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468 , e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell' art. 7, secondo comma, numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468 , prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al presente comma, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.
6-bis. Il Ministro della pubblica istruzione riferisce, dopo due anni di applicazione, alle competenti Commissioni parlamentari sull'andamento delle erogazioni liberali di cui al comma 3.
7. I soggetti che hanno effettuato le donazioni di cui al comma 3 non possono far parte del consiglio di istituto e della giunta esecutiva delle istituzioni scolastiche.
Sono esclusi dal divieto coloro che hanno effettuato una donazione per un valore non superiore a 2.000 euro in ciascun anno scolastico. I dati concernenti le erogazioni liberali di cui al comma 3, e in particolare quelli concernenti la persona fisica o giuridica che le ha effettuate, sono dati personali agli effetti del codice in materia di protezione dei dati personali , di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 .
8. Le disposizioni di cui al comma 3 hanno effetto a decorrere dal periodo di imposta in corso dal 1º gennaio 2007.
8-bis. Al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 dell'art. 1, dopo le parole: «costituito dal sistema» sono inserite le seguenti: «dell'istruzione secondaria superiore» e conseguentemente le parole: «dei licei» sono soppresse; al medesimo comma, le parole: «Esso e' il secondo grado in cui» sono sostituite dalle seguenti: «Assolto l'obbligo di istruzione di cui all' art. 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , nel secondo ciclo»;
b) all'art. 2, comma 3, i riferimenti agli allegati C/3 e C/8 sono soppressi;
c) all'art. 3, comma 2, ultimo periodo, sono soppressi i riferimenti agli articoli 6 e 10;
d) all'allegato B, le parole da: «Liceo economico» fino a: «i fenomeni economici e sociali» e da: «Liceo tecnologico» fino alla fine sono soppresse.
8-ter. Dalle abrogazioni previste dall' art. 31, comma 2, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , sono escluse le disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , che fanno riferimento agli istituti tecnici e professionali.
8-quater. Il contributo concesso dall' art. 1, comma 224, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , e il beneficio previsto dal comma 225 del medesimo articolo, al fine di favorire il contenimento delle emissioni inquinanti e il risparmio energetico nell'ambito del riordino del regime giuridico dei veicoli, si applicano limitatamente alla rottamazione senza sostituzione e non spettano in caso di acquisto di un altro veicolo nuovo o usato entro tre anni dalla data della rottamazione medesima. Il medesimo contributo e il beneficio predetti sono estesi alle stesse condizioni e modalita' indicate nelle citate disposizioni anche alle autovetture immatricolate come euro 0 o euro 1 consegnate ad un demolitore a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 31 dicembre 2007.
8-quinquies. All' art. 1, comma 225, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , dopo le parole: «di domicilio,» sono inserite le seguenti: «ovvero del comune dove e' ubicata la sede di lavoro,». (53) (56)
8-sexies.
8-septies.
8-octies.
8-novies.
8-decies.
8-undecies.
8-duodecies. Le disposizioni di cui ai commi da 8-sexies a 8-terdecies trovano applicazione a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Dalla medesima data decorrono i termini di cui ai commi 8-septies e 8-novies per i mutui immobiliari estinti a decorrere dalla data di entrata in vigore della stessa legge di conversione e sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari statali incompatibili con le disposizioni di cui ai commi da 8-sexies a 8-undecies e le clausole in contrasto con le prescrizioni di cui ai commi da 8-sexies a 8-terdecies sono nulle e non comportano la nullita' del contratto.
8-terdecies. Per i mutui di cui ai commi da 8-sexies a 8-duodecies estinti prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e la cui ipoteca non sia stata ancora cancellata alla medesima data, il termine di cui al comma 8-septies decorre dalla data della richiesta della quietanza da parte del debitore, da effettuarsi mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
8-quaterdecies.
8-quinquiesdecies. Al fine di consentire che la realizzazione del Sistema alta velocita' avvenga tramite affidamenti e modalita' competitivi conformi alla normativa vigente a livello nazionale e comunitario, nonche' in tempi e con limiti di spesa compatibili con le priorita' e i programmi di investimento delle infrastrutture ferroviarie, nel rispetto dei vincoli economici e finanziari imposti dal decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188 , al gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale e degli impegni assunti dallo Stato nei confronti dell'Unione europea in merito alla riduzione del disavanzo e del debito pubblico:
a) sono revocate le concessioni rilasciate alla TAV S.p.A. dall'Ente Ferrovie dello Stato il 7 agosto 1991 limitatamente alla tratta Milano-Verona e alla sub-tratta Verona-Padova, comprensive delle relative interconnessioni, e il 16 marzo 1992 relativa alla linea Milano-Genova, comprensiva delle relative interconnessioni, e successive loro integrazioni e modificazioni;
b) e' altresi' revocata l'autorizzazione rilasciata al Concessionario della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
all' art. 5 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 31 ottobre 2000, n. 138 T, e successive modificazioni e integrazioni, nella parte in cui consente di proseguire nel rapporto convenzionale con la societa' TAV S.p.A. relativo alla progettazione e costruzione della linea Terzo valico dei Giovi/Milano-Genova, della tratta Milano-Verona e della sub-tratta Verona-Padova.
8-sexiesdecies. Per effetto delle revoche di cui al comma 8-quinquiesdecies i rapporti convenzionali stipulati da TAV S.p.A. con i contraenti generali in data 15 ottobre 1991 ed in data 16 marzo 1992 continuano senza soluzione di continuita', con RFI S.p.A. e i relativi atti integrativi prevedono la quota di lavori che deve essere affidata dai contraenti generali ai terzi mediante procedura concorsuale conforme alle previsioni delle direttive comunitarie.
8-septiedecies.
8-duodevicies. All' art. 21-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241 , dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:
«1-bis. Ove la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istantanea incida su rapporti negoziali, l'indennizzo liquidato dall'amministrazione agli interessati e' parametrato al solo danno emergente e tiene conto sia dell'eventuale conoscenza o conoscibilita' da parte dei contraenti della contrarieta' dell'atto amministrativo oggetto di revoca all'interesse pubblico, sia dell'eventuale concorso dei contraenti o di altri soggetti all'erronea valutazione della compatibilita' di tale atto con l'interesse pubblico».
8-undevicies.
8-vicies. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alle disposizioni del titolo V della parte seconda della Costituzione per le parti in cui prevedono forme di autonomia piu' ampie rispetto a quelle gia' attribuite.
8-vicies semel. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.».
- Si riporta il testo dell'art. 1 del citato decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 :
«Art. 1 (Secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione). - 1. Il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione e' costituito dal sistema dell'istruzione secondaria superiore e dal sistema dell'istruzione e formazione professionale. Assolto l'obbligo di istruzione di cui all' art. 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , nel secondo ciclo si realizza, in modo unitario, il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 .
2. Lo Stato garantisce i livelli essenziali delle prestazioni del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione.
3. Nel secondo ciclo del sistema educativo si persegue la formazione intellettuale, spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunita' locale, alla collettivita' nazionale ed alla civilta' europea.
4. Tutte le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione sono dotate di autonomia didattica, organizzativa, e di ricerca e sviluppo.
5. I percorsi liceali e i percorsi di istruzione e formazione professionale nei quali si realizza il diritto-dovere all'istruzione e formazione sono di pari dignita' e si propongono il fine comune di promuovere l'educazione alla convivenza civile, la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il saper essere, il saper fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, nonche' di incrementare l'autonoma capacita' di giudizio e l'esercizio della responsabilita' personale e sociale curando anche l'acquisizione delle competenze e l'ampliamento delle conoscenze, delle abilita', delle capacita' e delle attitudini relative all'uso delle nuove tecnologie e la padronanza di una lingua europea, oltre all'italiano e all'inglese, secondo il profilo educativo, culturale e professionale di cui all'allegato A. Essi assicurano gli strumenti indispensabili per l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Essi, inoltre, perseguono le finalita' e gli obiettivi specifici indicati ai Capi II e III.
6. Nei percorsi del secondo ciclo si realizza l'alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 .
7. Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione assicurano ed assistono, anche associandosi tra loro, la possibilita' di cambiare scelta tra i percorsi liceali e, all'interno di questi, tra gli indirizzi, ove previsti, nonche' di passare dai percorsi liceali a quelli dell'istruzione e formazione professionale e viceversa. A tali fini le predette istituzioni adottano apposite iniziative didattiche, per consentire l'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta.
8. La frequenza, con esito positivo, di qualsiasi percorso o frazione di percorso formativo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui al comma 7. Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione riconoscono inoltre, con specifiche certificazioni di competenza, le esercitazioni pratiche, le esperienze formative, i tirocini di cui all' art. 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e gli stage realizzati in Italia e all'estero anche con periodi di inserimento nelle realta' culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi. Ai fini di quanto previsto nel presente comma sono validi anche i crediti formativi acquisiti e le esperienze maturate sul lavoro, nell'ambito del contratto di apprendistato di cui all' art. 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 .
9. Le modalita' di valutazione dei crediti, ai fini dei passaggi tra i percorsi del sistema dei licei, sono definite con le norme regolamentari adottate ai sensi dell' art. 7, comma 1, lettera b) della legge 28 marzo 2003, n. 53 .
10. Le corrispondenze e modalita' di riconoscimento tra i crediti acquisiti nei percorsi liceali e i crediti acquisiti nei percorsi di istruzione e formazione professionale ai fini dei passaggi dal sistema dei licei al sistema dell'istruzione e formazione professionale e viceversa sono definite mediante accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni, recepiti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
11. Sono riconosciuti i crediti formativi conseguiti nelle attivita' sportive svolte dallo studente presso associazioni sportive. A tal fine sono promosse apposite convenzioni.
12. Al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione si accede a seguito del superamento dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.
13. Tutti i titoli e le qualifiche a carattere professionalizzante sono di competenza delle regioni e province autonome e vengono rilasciati esclusivamente dalle istituzioni scolastiche e formative del sistema d'istruzione e formazione professionale. Essi hanno valore nazionale in quanto corrispondenti ai livelli essenziali di cui al Capo III.
14. La continuita' dei percorsi di istruzione e formazione professionale con quelli di cui all' art. 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni e' realizzata per il tramite di accordi in sede di Conferenza unificata ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, prevedendo anche il raccordo con i percorsi di cui al Capo II.
15. I percorsi del sistema dei licei e quelli del sistema di istruzione e formazione professionale possono essere realizzati in un'unica sede, anche sulla base di apposite convenzioni tra le istituzioni scolastiche e formative interessate. Ognuno dei percorsi di insegnamento-apprendimento ha una propria identita' ordinamentale e curricolare. I percorsi dei licei inoltre, ed in particolare di quelli articolati in indirizzi di cui all'art. 2, comma 8, possono raccordarsi con i percorsi di istruzione e formazione professionale costituendo, insieme, un centro polivalente denominato «Campus» o «Polo formativo». Le convenzioni predette prevedono modalita' di gestione e coordinamento delle attivita' che assicurino la rappresentanza delle istituzioni scolastiche e formative interessate, delle associazioni imprenditoriali del settore economico e tecnologico di riferimento e degli enti locali.
All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.».
- La legge 1 febbraio 2006, n. 43 , recante «Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 2006, n. 40.
Art. 4
Passaggio al nuovo ordinamento 1. I percorsi di istruzione professionale, ai sensi dell'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo, sono ridefiniti a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2018/2019.
2. Gli indirizzi, le articolazioni e le opzioni, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 , confluiscono nei nuovi indirizzi, secondo quanto stabilito nell'Allegato C al decreto legislativo, a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2018/2019.
3. L'indirizzo di cui all'articolo 3, comma 2, lettera e), relativo alla «Gestione delle acque e risanamento ambientale», e' attivato, a partire dall'anno scolastico 2018/2019, sulla base di un accordo tra la singola regione interessata e l'Ufficio scolastico regionale competente per territorio.
4. Con decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo del biennio e del triennio dei percorsi di istruzione professionale di cui all'articolo 4 del decreto legislativo. Le Linee guida contengono indicazioni operative per la declinazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo, degli indirizzi di studio in percorsi formativi richiesti dal territorio e per modulare i relativi risultati di apprendimento. Le linee guida relative al biennio dei percorsi di istruzione professionale sono adottate entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, quelle relative al triennio sono adottate entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento.
5. Le istituzioni scolastiche di I.P., a partire dall'anno scolastico 2018/2019, si dotano di un ufficio tecnico ovvero riorganizzano quello esistente senza ulteriori oneri di funzionamento se non quelli previsti nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalita' dei laboratori e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica nonche' per la sicurezza delle persone e dell'ambiente.
6. Ai fini del passaggio al nuovo ordinamento, la valutazione intermedia e finale dei risultati di apprendimento resta disciplinata secondo quanto previsto all' articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e successive modificazioni, all' articolo 2 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 , e al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 . La valutazione e' effettuata in modo da accertare il livello delle competenze, delle abilita' e delle conoscenze maturate da ciascuna studentessa e da ciascuno studente in relazione alle unita' di apprendimento, nelle quali e' strutturato il Progetto formativo individuale, di seguito denominato P.F.I., di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto legislativo. Le unita' di apprendimento costituiscono il riferimento per la valutazione, la certificazione e il riconoscimento dei crediti posseduti dalla studentessa e dallo studente, nel caso di passaggi ad altri percorsi di istruzione e formazione. La certificazione delle competenze e' effettuata, secondo quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera g), del decreto legislativo.
7. Nel rispetto dell'assetto organizzativo del biennio dei percorsi dell'istruzione professionale, previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo, le istituzioni scolastiche di I.P. effettuano, al termine del primo anno, la valutazione intermedia concernente i risultati delle unita' di apprendimento inserite nel P.F.I. A seguito della valutazione, il consiglio di classe comunica alla studentessa o allo studente le carenze riscontrate ai fini della revisione del P.F.I. e della definizione delle relative misure di recupero, sostegno ed eventuale riorientamento da attuare nell'ambito della quota non superiore a 264 ore nel biennio.
8. I percorsi degli istituti professionali si concludono con l'esame di Stato, secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 . Il diploma finale, rilasciato in esito al superamento dell'esame di Stato, attesta l'indirizzo e la durata del corso di studi e il punteggio complessivo ottenuto. Il diploma contiene anche l'indicazione del codice ATECO attribuito all'indirizzo in base all'Allegato 2, esplicitata sino a livello di sezione e correlate divisioni.
9. Al diploma e' allegato il curriculum della studentessa e dello studente, come disciplinato all' articolo 21 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 . Nel caso di declinazione degli indirizzi in percorsi formativi coerenti con le priorita' indicate dalle regioni nella propria programmazione ai sensi dell'articolo 3, comma 5 del decreto legislativo, il curriculum indica il riferimento alla nomenclatura e classificazione delle unita' professionali (N.U.P.) adottate dall'ISTAT, nonche' i crediti maturati per l'acquisizione del certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS) di cui all'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo.
10. Il diploma di cui al comma 8 da' accesso all'universita' ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore di cui ai capi II e III del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, fermo restando il valore del diploma medesimo a tutti gli altri effetti previsti dall'ordinamento giuridico.
11. I percorsi di secondo livello, di cui all' articolo 4, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263 , hanno un orario complessivo pari al 70 per cento di quello previsto per i corrispondenti ordinamenti, adattato secondo quanto disposto dal decreto del Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, 12 marzo 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 giugno 2015, n. 130, Supplemento ordinario. Nel rispetto di detti criteri, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e' definito l'adattamento dei quadri orari, di cui al presente regolamento, ai percorsi di istruzione di secondo livello per adulti realizzati dalle istituzioni scolastiche presso le quali funzionano i percorsi di istruzione professionale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263 .
Note all'art. 4:
- Per i riferimenti al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 , si veda nelle note alle premesse.
- Si riporta il testo all'art. 13 del citato decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 :
«Art. 13 (Valutazione e scrutini). - 1. La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la certificazione delle competenze, abilita' e capacita' da essi acquisite sono affidate ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attivita' educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongono gli interventi educativi e didattici ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprendimenti.
2. Ai fini della validita' dell'anno, per la valutazione dello studente, e' richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato complessivo di cui all'art. 3.
3.
4.
5. All'esame di Stato sono ammessi i candidati esterni in possesso dei requisiti prescritti dall' art. 2 della legge 10 dicembre 1997, n. 425 e dall' art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323 .
6. Coloro che chiedano di rientrare nei percorsi liceali e che abbiano superato l'esame conclusivo del primo ciclo tanti anni prima quanti ne occorrono per il corso normale degli studi liceali possono essere ammessi a classi successive alla prima previa valutazione delle conoscenze, competenze, abilita' e capacita' possedute, comunque acquisite, da parte di apposite commissioni costituite presso le istituzioni del sistema dei licei, anche collegate in rete tra di loro. Ai fini di tale valutazione le commissioni tengono conto dei crediti acquisiti, debitamente documentati, e possono sottoporre i richiedenti ad eventuali prove per l'accertamento delle conoscenze, competenze, abilita' e capacita' necessarie per la proficua prosecuzione degli studi. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono stabilite le modalita' di costituzione e funzionamento delle commissioni. Alle valutazioni di cui al presente comma si provvede dopo l'effettuazione degli scrutini.
7. Coloro che cessino di frequentare l'istituto prima del 15 marzo e che intendano di proseguire gli studi nel sistema dei licei, possono chiedere di essere sottoposti alle valutazioni di cui al comma 6. Sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo dal superamento dell'esame di Stato di cui al comma 6 i richiedenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di eta' non oltre il giorno precedente quello dell'inizio delle predette valutazioni. Coloro che, nell'anno in corso, abbiano compiuto o compiano il ventitreesimo anno di eta' sono altresi' dispensati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore.».
- Si riporta il testo dell'art. 2 del citato decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 :
«Art. 2 (Valutazione del comportamento degli studenti).
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 , e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l'anno 2008, a seguito di quanto disposto dall' art. 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 , e successive modificazioni, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l'individuazione degli interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo.».
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 , e' riportato nelle note alle premesse.
- Si riporta il testo dell'art. 21 del citato decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 :
«Art. 21 (Diploma finale e curriculum della studentessa e dello studente). 1. Il diploma finale rilasciato in esito al superamento dell'esame di Stato, anche in relazione alle esigenze connesse con la circolazione dei titoli di studio nell'ambito dell'Unione europea, attesta l'indirizzo e la durata del corso di studi, nonche' il punteggio ottenuto.
2. Al diploma e' allegato il curriculum della studentessa e dello studente, in cui sono riportate le discipline ricomprese nel piano degli studi con l'indicazione del monte ore complessivo destinato a ciascuna di esse. In una specifica sezione sono indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale di cui all'art. 19, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilita' di comprensione e uso della lingua inglese. Sono altresi' indicate le competenze, le conoscenze e le abilita' anche professionali acquisite e le attivita' culturali, artistiche e di pratiche musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extra scolastico nonche' le attivita' di alternanza scuola-lavoro ed altre eventuali certificazioni conseguite, ai sensi di quanto previsto dall' art. 1, comma 28, della legge 13 luglio 2015, n. 107 , anche ai fini dell'orientamento e dell'accesso al mondo del lavoro.
3. Con proprio decreto il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca adotta i modelli di cui ai commi precedenti.».
- Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, recante «Linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli istituti tecnici superiori», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 aprile 2008, n. 86.
- Si riporta il testo dell' art. 4, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263 , recante «Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 », pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 25 febbraio 2013, n. 47:
«Art. 4 (Assetto didattico). - (Omissis).
3. I percorsi di secondo livello di istruzione tecnica e professionale di cui al comma 1, lettera b), sono articolati in tre periodi didattici, cosi' strutturati:
a) il primo periodo didattico e' finalizzato all'acquisizione della certificazione necessaria per l'ammissione al secondo biennio dei percorsi degli istituti tecnici o professionali, in relazione all'indirizzo scelto dallo studente. Tale periodo si riferisce alle conoscenze, abilita' e competenze previste per il primo biennio dai corrispondenti ordinamenti degli istituti tecnici o professionali con riferimento alle singole aree di indirizzo;
b) il secondo periodo didattico e' finalizzato all'acquisizione della certificazione necessaria per l'ammissione all'ultimo anno dei percorsi degli istituti tecnici o professionali, in relazione all'indirizzo scelto dallo studente. Tale periodo si riferisce alle conoscenze, abilita' e competenze previste per il secondo biennio dai corrispondenti ordinamenti degli istituti tecnici o professionali con riferimento alle singole aree di indirizzo;
c) il terzo periodo didattico e' finalizzato all'acquisizione del diploma di istruzione tecnica o professionale, in relazione all'indirizzo scelto dallo studente. Tale periodo si riferisce alle conoscenze, abilita' e competenze previste per l'ultimo anno dai corrispondenti ordinamenti degli istituti tecnici o professionali con riferimento alle singole aree di indirizzo.
(Omissis).».
Art. 5
Indicazioni per la definizione dei piani triennali dell'offerta formativa 1. Le istituzioni scolastiche di I.P. sono scuole territoriali dell'innovazione, aperte al territorio e concepite come laboratori di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica. Esse definiscono i Piani triennali dell'offerta formativa secondo i principi e le finalita' indicati all'articolo 1 del decreto legislativo, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle famiglie per realizzare attivita' finalizzate al raggiungimento degli obiettivi formativi considerati prioritari a norma dell' articolo 1, comma 7, della legge n. 107 del 2015 .
2. Per la progettazione e gestione dei Piani triennali dell'offerta formativa, le istituzioni scolastiche di I.P., ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettere a) e b) del decreto legislativo, possono utilizzare:
a) la quota di autonomia del 20 per cento dell'orario complessivo del biennio, nonche' dell'orario complessivo del triennio, per il perseguimento degli obiettivi di apprendimento relativi al profilo di uscita di ciascun indirizzo di studio e per potenziare gli insegnamenti obbligatori per le studentesse e gli studenti, con particolare riferimento alle attivita' di laboratorio sulla base dei criteri generali e delle indicazioni contenuti nel P.E.Cu.P., nell'ambito dell'organico dell'autonomia di cui all' articolo 1, comma 5 della legge n. 107 del 2015 ;
b) gli spazi di flessibilita', in coerenza con gli indirizzi attivati e con i profili di uscita di cui all'articolo 3, entro il 40 per cento dell'orario complessivo previsto per il terzo, quarto e quinto anno, nell'ambito dell'organico dell'autonomia di cui all' articolo 1, comma 5, della legge n. 107 del 2015 .
3. Le istituzioni scolastiche di I.P., nell'utilizzo delle quote di autonomia di cui al comma 2, lettera a), fermo restando il loro computo rispetto all'orario complessivo, garantiscono il perseguimento degli obiettivi comuni di apprendimento contenuti nel P.E.Cu.P. A tal fine, per gli insegnamenti e le attivita' dell'area generale, le istituzioni scolastiche di I.P. possono diminuire le ore, per il biennio e per ciascuna classe del triennio, non oltre il 20 per cento rispetto al monte ore previsto per ciascuno di essi all'Allegato 3. Per gli insegnamenti e le attivita' dell'area di indirizzo, le istituzioni scolastiche di I.P. garantiscono l'inserimento, nel percorso formativo, del monte ore minimo previsto per ciascuno di essi all'Allegato 3.
4. Le istituzioni scolastiche di I.P., nell'esercizio della propria autonomia, possono prevedere, nei Piani triennali dell'offerta formativa, la declinazione dei profili degli indirizzi di studio di cui all'articolo 3 nei percorsi formativi richiesti dal territorio, in modo coerente con le priorita' indicate dalle regioni nella propria programmazione a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo. A tal fine, le Istituzioni scolastiche di I.P. possono utilizzare gli spazi di flessibilita' del 40 per cento dell'orario complessivo previsto per il terzo, quarto e quinto anno, nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale a norma dell'articolo 9 del decreto legislativo e garantendo comunque l'inserimento nel percorso formativo del monte ore minimo previsto per ciascun insegnamento e attivita' di cui all'Allegato 3.
5. Le regioni indicano, nell'ambito delle linee guida per la programmazione regionale dell'offerta formativa, le priorita' in coerenza con le quali le istituzioni scolastiche di I.P. possono declinare gli indirizzi di studio in percorsi formativi richiesti dal territorio, di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo.
6. Allo scopo di sostenere l'occupabilita' dei giovani in relazione alle filiere produttive del territorio, le istituzioni scolastiche di I.P., nell'esercizio della propria autonomia, possono strutturare il quinto anno dei percorsi in modo da consentire, a norma dell'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo, oltre al conseguimento del diploma di istruzione professionale previo superamento degli esami di Stato, anche l'acquisizione di crediti per il conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS). Tale strutturazione, sempreche' prevista dalla programmazione dell'offerta formativa delle singole regioni, e' coerente con l'indirizzo di studio seguito dallo studentessa e dallo studente.
7. I Piani triennali dell'offerta formativa comprendono attivita' e progetti di orientamento scolastico, anche ai fini dei passaggi tra i sistemi formativi di istruzione professionale e di IeFP, sia per promuovere l'inserimento della studentessa e dello studente nel mondo del lavoro, anche attraverso l'apprendistato formativo di primo livello di cui al decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , sia per facilitare la progressiva costruzione del percorso formativo di ciascuna studentessa e di ciascuno studente. A cio' concorrono soprattutto i partenariati territoriali che le istituzioni scolastiche di I.P. possono attivare nella propria autonomia per migliorare e ampliare l'offerta formativa, il potenziamento dei laboratori, ivi comprese le dotazioni strumentali, la realizzazione di percorsi in alternanza, a partire dal secondo anno, comprese le esperienze di scuola-impresa e di bottega-scuola, nel rispetto dei vincoli di bilancio, ferma restando la possibilita' di ricevere finanziamenti da soggetti pubblici e privati.
8. Nei piani triennali dell'Offerta formativa e' resa trasparente e leggibile la declinazione degli indirizzi di studio, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo, nei percorsi richiesti dal territorio con l'indicazione delle attivita' economiche di riferimento.
9. Le istituzioni scolastiche di I.P., nell'esercizio della propria autonomia, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente e nel rispetto dei vincoli di bilancio, ferma restando la possibilita' di ricevere finanziamenti da soggetti pubblici e privati a norma dell'articolo 6 del decreto legislativo, possono:
a) stipulare contratti di prestazioni d'opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni, in possesso di una specifica e documentata esperienza professionale maturata nell'ambito delle attivita' economiche di riferimento dell'indirizzo di studio e in possesso di competenze specialistiche non presenti nell'istituto;
b) dotarsi di dipartimenti quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa e di un comitato tecnico-scientifico, composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro e delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di proposta per l'organizzazione delle attivita' e degli insegnamenti di indirizzo e l'utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilita', fermo restando che, ai componenti del comitato non spettano compensi, indennita', gettoni di presenza o altre utilita' comunque denominate.
10. Le istituzioni scolastiche di I.P. possono prevedere, nei Piani triennali dell'offerta formativa, l'attivazione, in via sussidiaria, di percorsi di IeFP per il rilascio di qualifiche triennali e diplomi professionali quadriennali di cui all' articolo 17 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 , previo accreditamento regionale secondo modalita' definite con gli accordi previsti dall'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo. Tali percorsi sono realizzati nel rispetto degli standard formativi definiti da ciascuna regione e secondo i criteri e le modalita' definiti ai sensi dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo.
11. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, comma 6, ultimo periodo, le istituzioni scolastiche di I.P., nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, progettano e realizzano i Piani triennali dell'offerta formativa utilizzando le dotazioni organiche determinate dall'Ufficio scolastico regionale competente sulla base dei criteri indicati all'articolo 9 del decreto legislativo, ivi comprese quelle relative alle quote di compresenza, all'esercizio delle funzioni relative agli uffici tecnici, all'utilizzo delle quote di autonomia e degli spazi di flessibilita' previsti all'articolo 6 del decreto legislativo nonche' quelle dell'organico per il potenziamento di cui all' articolo 1, comma 95 della legge n. 107 del 2015 e dell'allegata Tabella 1. Gli Uffici scolastici regionali garantiscono l'ordinato sviluppo dei percorsi formativi assicurando le risorse necessarie, ove disponibili.
12. Nei limiti della consistenza complessiva dell'organico dell'autonomia del personale docente, sviluppata sulla base dei quadri orari degli insegnamenti e del fabbisogno dei posti di potenziamento indicati dall'istituzione scolastica, nell'ambito del Piano triennale dell'offerta formativa, e autorizzati dall'Ufficio scolastico regionale all'istituzione scolastica, il dirigente dell'istituzione scolastica di I.P determina, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo, l'articolazione delle cattedre, al fine di utilizzare le quote di autonomia e gli spazi di flessibilita' di cui al presente regolamento.
Note all'art. 5:
- Si riporta il testo dell'art. 1, comma 7, della citata legge n. 107 del 2015 :
«7. Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il fabbisogno di posti dell'organico dell'autonomia, in relazione all'offerta formativa che intendono realizzare, nel rispetto del monte orario degli insegnamenti e tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilita', nonche' in riferimento a iniziative di potenziamento dell'offerta formativa e delle attivita' progettuali, per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti:
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonche' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilita' nonche' della solidarieta' e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialita';
e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalita', della sostenibilita' ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attivita' culturali;
f) alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attivita' sportiva agonistica;
h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche' alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attivita' di laboratorio;
l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca il 18 dicembre 2014;
m) valorizzazione della scuola intesa come comunita' attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunita' locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89 ;
o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialita' e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunita' di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
s) definizione di un sistema di orientamento.».
- Si riporta il testo dell'art. 1, comma 5 della citata legge n. 107 del 2015 :
«5. Al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell'autonomia e di riorganizzazione dell'intero sistema di istruzione, e' istituito per l'intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l'organico dell'autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell'offerta formativa predisposto ai sensi del comma 14. I docenti dell'organico dell'autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa con attivita' di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento.».
- Per i riferimenti al citato decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , si veda nelle note alle premesse.
- Si riporta il testo dell'art. 17 del citato decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 :
«Art. 17 (Livelli essenziali dell'orario minimo annuale e dell'articolazione dei percorsi formativi). - 1. Le Regioni assicurano, quali livelli essenziali dell'orario minimo annuale e dell'articolazione dei percorsi formativi, un orario complessivo obbligatorio dei percorsi formativi di almeno 990 ore annue. Le Regioni assicurano inoltre, agli stessi fini, l'articolazione dei percorsi formativi nelle seguenti tipologie:
a) percorsi di durata triennale, che si concludono con il conseguimento di un titolo di qualifica professionale, che costituisce titolo per l'accesso al quarto anno del sistema dell'istruzione e formazione professionale;
b) percorsi di durata almeno quadriennale, che si concludono con il conseguimento di un titolo di diploma professionale.
2. Ai fini di cui al comma 1, anche per offrire allo studente una contestuale pluralita' di scelte, le Regioni assicurano l'adozione di misure che consentano l'avvio contemporaneo dei percorsi del sistema educativo di istruzione e formazione.».
- Si riporta il testo dell'art. 1, comma 95 della citata legge n. 107 del 2015 :
«95. Per l'anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e' autorizzato ad attuare un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, per la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell'organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all'esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico ai sensi dell'art. 399 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , al termine delle quali sono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012. Per l'anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e' altresi' autorizzato a coprire gli ulteriori posti di cui alla Tabella 1 allegata alla presente legge, ripartiti tra i gradi di istruzione della scuola primaria e secondaria e le tipologie di posto come indicato nella medesima Tabella, nonche' tra le regioni in proporzione, per ciascun grado, alla popolazione scolastica delle scuole statali, tenuto altresi' conto della presenza di aree montane o di piccole isole, di aree interne, a bassa densita' demografica o a forte processo immigratorio, nonche' di aree caratterizzate da elevati tassi di dispersione scolastica. I posti di cui alla Tabella 1 sono destinati alla finalita' di cui ai commi 7 e 85. Alla ripartizione dei posti di cui alla Tabella 1 tra le classi di concorso si provvede con decreto del dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale, sulla base del fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche medesime, ricondotto nel limite delle graduatorie di cui al comma 96. A decorrere dall'anno scolastico 2016/2017, i posti di cui alla Tabella 1 confluiscono nell'organico dell'autonomia, costituendone i posti per il potenziamento. A decorrere dall'anno scolastico 2015/2016, i posti per il potenziamento non possono essere coperti con personale titolare di contratti di supplenza breve e saltuaria. Per il solo anno scolastico 2015/2016, detti posti non possono essere destinati alle supplenze di cui all' art. 40, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 , e non sono disponibili per le operazioni di mobilita', utilizzazione o assegnazione provvisoria.».
- La Tabella 1 del comma 95 della citata legge n. 107 del 2015 , e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 15 luglio 2015, n. 162.
Art. 6
Indicazioni per l'attivazione dei percorsi 1. I percorsi di istruzione professionale, come ridefiniti dal decreto legislativo, in relazione ai profili di uscita e ai risultati di apprendimento di cui all'articolo 3, assumono, a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2018/2019, un modello didattico improntato al principio della personalizzazione educativa volta a consentire ad ogni studentessa e ad ogni studente di rafforzare e innalzare le proprie competenze per l'apprendimento permanente, a partire da quelle chiave di cittadinanza, nonche' di orientare il proprio progetto di vita e di lavoro, anche per migliori prospettive di occupabilita'.
2. Ai fini della personalizzazione del percorso di apprendimento a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo, ciascun consiglio di classe redige, entro il 31 gennaio del primo anno di frequenza, il P.F.I e lo aggiorna durante l'intero percorso scolastico, a partire dal bilancio personale. Il P.F.I. costituisce lo strumento per:
a) evidenziare i saperi e le competenze acquisite da ciascuna studentessa e da ciascuno studente, anche in modo non formale e informale;
b) rilevare le potenzialita' e le carenze riscontrate, al fine di motivare ed orientare ciascuna studentessa e ciascuno studente nella progressiva costruzione del proprio progetto formativo e professionale utilizzando una quota del monte ore indicato all'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo.
3. Il dirigente scolastico, sentito il consiglio di classe, individua, all'interno di quest'ultimo, i docenti che assumono la funzione di tutor per sostenere le studentesse e gli studenti nell'attuazione e nello sviluppo del P.F.I. L'attivita' di tutorato consiste nell'accompagnamento di ciascuna studentessa e di ciascuno studente nel processo di apprendimento personalizzato finalizzato alla progressiva maturazione delle competenze. Il docente tutor favorisce, altresi', la circolazione continua delle informazioni sullo stato di attuazione del P.F.I. all'interno del consiglio di classe, al fine di consentire il progressivo monitoraggio e l'eventuale adattamento del percorso formativo. L'attivita' di tutorato e' svolta dai docenti designati nell'ambito delle risorse disponibili presso l'istituzione scolastica a legislazione vigente, fatto salvo lo svolgimento delle attivita' di cui all' articolo 1, comma 5, della legge n. 107 del 2015 .
4. I percorsi didattici sono caratterizzati dalla progettazione interdisciplinare riguardante gli assi culturali; sono organizzati a partire dalle prime classi, e per tutta la durata del quinquennio, per unita' di apprendimento con l'utilizzo di metodologie di tipo induttivo, attraverso esperienze laboratoriali e in contesti operativi, analisi e soluzione dei problemi relativi alle attivita' economiche di riferimento, il lavoro cooperativo per progetti, nonche' la gestione di processi in contesti organizzati.
Note all'art. 6:
- Il testo dell' art. 1, comma 5 della legge n. 107 del 2015 , e' riportato nelle note all'art. 5.
Art. 7
Indicazioni sulle misure nazionali di sistema 1. Il passaggio al nuovo ordinamento e' accompagnato da misure nazionali di sistema per l'aggiornamento delle dirigenti e dei dirigenti, delle docenti e dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, delle istituzioni scolastiche di I.P. Tali misure riguardano prioritariamente il nuovo assetto organizzativo e didattico, di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo, e sono realizzate secondo criteri che valorizzano la collaborazione tra le istituzioni scolastiche di I.P. con le diverse realta' istituzionali, culturali, sociali ed economiche interessate.
2. Il passaggio al nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione professionale e' accompagnato da un programma nazionale per l'informazione e l'orientamento dei giovani e delle loro famiglie sulle opportunita' offerte dal nuovo ordinamento, anche in relazione alle scelte degli indirizzi di studio.
Art. 8
Indicazioni per la correlazione tra i titoli e i percorsi 1. La correlazione tra le qualifiche e i diplomi professionali di IeFP e gli indirizzi dei percorsi quinquennali di istruzione professionale costituisce il riferimento per i passaggi tra i sistemi formativi e si realizza tenendo conto dei profili degli indirizzi elencati all'articolo 3 del presente regolamento e delle figure di riferimento previste dal «Repertorio nazionale dell'offerta di istruzione e formazione professionale», di cui al decreto 11 novembre 2011 del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 2011, n. 296, supplemento ordinario, relativo al recepimento dell'accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 27 luglio 2011, integrato dal decreto 23 aprile 2012 del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 2012, n. 177, relativo al recepimento dell'Accordo in conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 19 gennaio 2012.
2. La correlazione di cui al comma 1 e' indicata nell'Allegato 4 al presente regolamento e si realizza sulla base delle competenze, abilita' e conoscenze relative al profilo di ciascun indirizzo di studio dei percorsi di istruzione professionale e di quelle relative a ciascuna qualifica e a ciascun diploma professionale del sistema di IeFP. La correlazione tiene conto dei riferimenti alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO e ai settori economico professionali di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2015, n. 166.
3. A seguito dell'aggiornamento del Repertorio di cui al comma 1, l'Allegato 4 e' modificato e integrato con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previo accordo in sede Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all' articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 .
4. I diplomi rilasciati in esito agli esami di Stato conclusivi dei percorsi quinquennali di istruzione professionale, insieme alle qualifiche e ai diplomi professionali rilasciati in esito agli esami conclusivi dei percorsi di IeFP, sono titoli di studio tra loro correlati nel «Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali» di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 .
Note all'art. 8:
- Si riporta il testo dell'art. 4 del citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 :
«Art. 4 (Accordi tra Governo, regioni e province autonome di Trento e Bolzano). - 1. Governo, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione del principio di leale collaborazione e nel perseguimento di obiettivi di funzionalita', economicita' ed efficacia dell'azione amministrativa, possono concludere in sede di Conferenza Stato-regioni accordi, al fine di coordinare l'esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita' di interesse comune.
2. Gli accordi si perfezionano con l'espressione dell'assenso del Governo e dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano.».
- Si riporta il testo dell'art. 8 del citato decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 :
«Art. 8 (Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali). - 1. In conformita' agli impegni assunti dall'Italia a livello comunitario, allo scopo di garantire la mobilita' della persona e favorire l'incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, la trasparenza degli apprendimenti e dei fabbisogni, nonche' l'ampia spendibilita' delle certificazioni in ambito nazionale ed europeo, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, e' istituito il repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all' art. 4, comma 67, della legge 28 giugno 2012, n. 92 .
2. Il repertorio nazionale costituisce il quadro di riferimento unitario per la certificazione delle competenze, attraverso la progressiva standardizzazione degli elementi essenziali, anche descrittivi, dei titoli di istruzione e formazione, ivi compresi quelli di istruzione e formazione professionale, e delle qualificazioni professionali attraverso la loro correlabilita' anche tramite un sistema condiviso di riconoscimento di crediti formativi in chiave europea.
3. Il repertorio nazionale e' costituito da tutti i repertori dei titoli di istruzione e formazione, ivi compresi quelli di istruzione e formazione professionale, e delle qualificazioni professionali tra cui anche quelle del repertorio di cui all'art. 6, comma 3, del testo unico dell'apprendistato, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 , codificati a livello nazionale, regionale o di provincia autonoma, pubblicamente riconosciuti e rispondenti ai seguenti standard minimi:
a) identificazione dell'ente pubblico titolare;
b) identificazione delle qualificazioni e delle relative competenze che compongono il repertorio;
c) referenziazione delle qualificazioni, laddove applicabile, ai codici statistici di riferimento delle attivita' economiche (ATECO) e della nomenclatura e classificazione delle unita' professionali (CP ISTAT), nel rispetto delle norme del sistema statistico nazionale;
d) referenziazione delle qualificazioni del repertorio al Quadro europeo delle qualificazioni (EQF), realizzata attraverso la formale inclusione delle stesse nel processo nazionale di referenziazione ad EQF.
4. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, secondo criteri definiti con le linee guida di cui all'art. 3, rendono pubblicamente accessibile e consultabile per via telematica il repertorio nazionale.».
Art. 9
Disposizioni finali 1. Le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle finalita' del presente regolamento nell'ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti e dai commi 3 e 4 dell'articolo 14 del decreto legislativo.
2. Le disposizioni del presente regolamento decreto si applicano anche alle scuole con lingua di insegnamento slovena, fatte salve le modifiche e integrazioni per gli opportuni adattamenti agli specifici ordinamenti di tali scuole.
3. Dall'attuazione del presente regolamento non devono derivare ulteriori oneri per la finanza pubblica, tenuto conto anche delle risorse previste dal decreto legislativo.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 24 maggio 2018 Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca Fedeli Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti Il Ministro dell'economia e delle finanze Padoan Il Ministro della salute Lorenzin Visto, il Guardasigilli: Bonafede Registrato alla Corte dei conti il 18 luglio 2018 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min. lavoro, n. 2793
Allegato 1
Allegato 1
Il profilo di uscita dei percorsi di istruzione professionale per le attivita' e gli insegnamenti di area generale
PREMESSA
Il modello didattico cui si ispira il Decreto Legislativo 61/2017 e' basato su un ripensamento complessivo di strumenti e metodi, nella consapevolezza che il sostanziale indebolimento del settore negli ultimi anni sia dovuto non solo alla struttura ordinamentale, ma anche ad una parziale o mancata innovazione nella metodologia di approccio al processo di insegnamento/apprendimento.
In questa ottica, l'accorpamento delle discipline in assi culturali, previsto nel biennio per tutte le attivita' ed insegnamenti e per terzo, quarto e quinto anno per le attivita' ed insegnamenti di area generale, impone un ripensamento della declinazione in abilita' e conoscenze delle competenze gia' inserite nell'Allegato A al decreto Legislativo 61/2017 .
Tale declinazione deve altresi' tener conto che alcune competenze di uscita possono essere declinate in abilita' e conoscenze riferibili agli assi culturali e alle discipline di studio, mentre altre sono da considerate assolutamente trasversali, per cui la loro acquisizione si ottiene attraverso l'interazione tra tutte le attivita' didattico/formative e non puo' essere declinabile all'interno di un singolo asse culturale.
Per questa ragione, la declinazione contenuta nel presente allegato non e' stata sviluppata per tutte le competenze contenute nel PECUP, nella consapevolezza che per alcune di esse (es. individuare problemi, collaborare con gli altri, compiere scelte autonome, partecipare alla vita sociale, acquisire strumenti per la ricerca attiva) dovranno essere condivise strategie, metodi e strumenti caratterizzanti i percorsi di istruzione professionale, che, nel medio e lungo periodo, potranno "fare la differenza" per garantire o quanto meno sostenere il successo formativo di tutte le studentesse e di tutti gli studenti.
Non si puo' fare a meno, a questo proposito, di sottolineare come il D.Lgs 61/2017 faccia riferimento non solo a metodologie di apprendimento di tipo induttivo e ad un'organizzazione per unita' di apprendimento, ma sottolinei come la didattica laboratoriale, l'alternanza scuola-lavoro, la progettazione interdisciplinare, la costruzione del progetto formativo individuale costituiscano elementi caratterizzanti di tutti i percorsi; sono proprio questi elementi che devono contribuire al raggiungimento delle competenze trasversali.
Tenuto conto di tutto cio', la scelta metodologica che ha ispirato l'elaborazione del presente documento non e' stata quella di prevedere obiettivi di apprendimento in termini di competenze distinti per ciascuna disciplina, ma di partire dalle competenze del PECUP dei percorsi di istruzione professionale e declinarle facendo riferimento agli assi culturali di cui alla Legge 296/2006 . Tale impostazione implica che per non tutte le competenze e' prevista una declinazione riguardante tutti e quattro gli assi, anche al fine di evitare collegamenti forzati e strumentali che poco senso avrebbero in un percorso di istruzione professionale.
E' chiaro, altresi', che il presente documento va letto in stretta correlazione con quello concernente le competenze di uscita e la declinazione in abilita' e conoscenze delle discipline di indirizzo, di cui all'allegato 2.
Si chiarisce, inoltre, che la declinazione si riferisce al profilo di uscita dell'intero quinquennio, anche se alcune delle attivita' e degli insegnamenti nei singoli indirizzi si fermano al primo biennio; e' stato necessario cercare un delicato equilibrio tra la necessita' di prevedere abilita' e conoscenze riferite ad un percorso quinquennale, che deve avere una propria identita' ed una caratterizzazione diversa ma non inferiore a quella degli altri "pezzi" del secondo ciclo, e la convinzione che tale declinazione non deve riferirsi ad obiettivi nella pratica irraggiungibili o comunque lontani dalla reale pratica didattica.
In coerenza con quanto detto, nelle tabelle che seguono non vanno percio' ricercati elenchi esaustivi di contenuti, ma indicazioni sulle conoscenze fondamentali, nella convinzione che la selezione dei contenuti, soprattutto per le attivita' e per gli indirizzi di area generale, debba essere affidata soprattutto alla autonoma progettualita' delle scuole. Si e' preferito, altresi', non collegare le diverse abilita' e conoscenze alle singole discipline, proprio in coerenza con lo spirito del D.Lgs 61/2017 e del modello didattico in esso previsto.
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Scientifico- tecnologico Saper cogliere il ruolo della scienza e della tecnologia nella societa' attuale e dell'importanza del loro impatto sulla vita sociale e dei singoli, avendo come base imprescindibile delle conoscenze di base nell'area scientifica di settore. Le basi fondamentali relative alla composizione della materia e alle sue trasformazioni Le caratteristiche basilari relative alla struttura degli esseri viventi e alla loro interazione con l'ambiente Gli aspetti fondamentali relativi al clima, all'ambiente naturale e i principali effetti dell'interazione con le attivita' umane L'ambiente con particolare riferimento agli aspetti fondamentali relativi al clima e ai principali effetti della sua interazione con le attivita' umane Storico-sociale Riconoscere le origini storiche delle principali istituzioni politiche, economiche e religiose nel mondo attuale e le loro interconnessioni Comprendere i Principi Fondamentali della Costituzione e i suoi valori di riferimento. Comprendere che i diritti e i doveri in essa esplicitati rappresentano valori immodificabili entro i quali porre il proprio agire. Adottare comportamenti responsabili, sia in riferimento alla sfera privata che quella sociale e lavorativa, nei confini delle norme, ed essere in grado di valutare i fatti alla luce dei principi giuridici. Essere in grado di partecipare costruttivamente alla vita sociale e lavorativa del proprio paese ed essere in grado di costruire un proprio progetto di vita. Interpretare i fatti e gli accadimenti attraverso una lettura critica delle principali fonti di informazione Il quadro storico nel quale e' nata la Costituzione. I Principi fondamentali e la Parte I della Costituzione. I principi basilari dell'ordinamento giuridico, con attenzione al lessico di riferimento e ai contenuti La parte II della Costituzione: i principi dell'organizzazione dello Stato ed il ruolo del cittadino nell'esercizio consapevole delle sue prerogative. Lo Stato italiano nell'Unione Europea e nelle istituzioni internazionali
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Asse dei linguaggi Ascoltare, applicando tecniche di supporto alla comprensione, testi prodotti da una pluralita' di canali comunicativi, cogliendone i diversi punti di vista e le diverse argomentazioni e riconoscendone la tipologia testuale, la fonte, lo scopo, l'argomento, le informazioni. Cogliere in una conversazione o in una discussione i diversi punti di vista e le diverse argomentazioni per poter intervenire con pertinenza e coerenza. Esporre dati, eventi, trame, dando al proprio discorso un ordine e uno scopo, selezionando le informazioni significative, servendosene in modo critico, utilizzando un registro adeguato all'argomento e alla situazione. Argomentare una propria idea e la propria tesi su una tematica specifica, con dati pertinenti e motivazioni valide, usando un lessico appropriato all'argomento e alla situazione. Confrontare documenti di vario tipo in formato cartaceo ed elettronico, continui e non continui (grafici, tabelle, mappe concettuali) e misti, inerenti anche uno stesso argomento, selezionando le informazioni ritenute piu' significative ed affidabili. Selezionare e ricavare informazioni, con uso attento delle fonti (manuale, enciclopedia, saggio, sito web, portale) per documentarsi su un argomento specifico. Interpretare testi della tradizione letteraria, di vario tipo e forma, individuando la struttura tematica e le carat- teristiche del genere. Operare collegamenti e confronti tematici tra testi di epoche e di autori diversi afferenti alle lingue e letterature oggetto di studio. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) anche in formato digitale, corretti sul piano morfosintattico e ortografico, con scelte lessicali appropriate, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario, curati nell' impaginazione, con lo sviluppo chiaro di un'idea di fondo e con riferimenti/citazioni funzionali al discorso Scrivere testi di forma diversa, ad es. istruzioni per l'uso, lettere private e pubbliche (lettera formale, CV europeo, webportfolio), diari personali e di bordo, articoli (di cronaca, recensioni, commenti, argomentazioni) sulla base di modelli, adeguandoli a situazione, argomento, scopo, destinatario, e selezionando il registro piu' adeguato. Realizzare forme diverse di riscrittura intertestuale: sintesi, parafrasi esplicativa e inter- pretativa di testi letti in vista di scopi specifici; realizzare forme di riscritture inter semiotiche: dal testo iconicografico al testo verbale, dal testo verbale alle sue diverse riformu- lazioni sotto forma di grafici, tabelle, schemi. Argomentare un'interpre- tazione e un commento di testi letterari e non letterari di vario genere, esplicitando in forma chiara e appropriata tesi e argomenti a supporto utilizzando in modo ragionato i dati ricavati dall'analisi del testo. Utilizzare i testi di studio, letterari e di ambito tecnico e scientifico, come occasioni adatte a riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la flessibilita' della lingua italiana. Mostrare consapevolezza delle questioni linguistico-culturali che scaturiscono dalla traduzione e dall'adattamento da altre lingue Il sistema e le strutture fondamentali della lingua italiana ai diversi livelli: fonologia, ortografia, morfologia, sintassi del verbo e della frase semplice, frase complessa, lessico. Repertori dei termini tecnici e scientifici in differenti lingue Strumenti e codici della comunicazione e loro connessioni in contesti formali, organizzativi e professionali. Strutture essenziali dei testi funzionali: descrittivi, espositivi, , espressivi, valutativo- interpretativi, argomentativi, regolativi. Tecniche compositive per diverse tipologie di produzione scritta anche professionale Strumenti per l'analisi e l'interpretazione di testi letterari, per l'approfondimento di tematiche coerenti con l'indirizzo di studio; strumenti e metodi di documentazione per l'informazione tecnica. Scientifico- tecnologico Sintetizzare la descrizione di un fenomeno naturale mediante un linguaggio appropriato Distinguere un fenomeno naturale da un fenomeno virtuale. Gli elementi lessicali necessari alla definizione di un fenomeno.
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell'ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Scientifico-tecnologico Acquisire una visione unitaria dei fenomeni geologici, fisici ed antropici che intervengono nella modellazione dell'ambiente naturale Comprendere gli elementi basilari del rapporto tra cambiamenti climatici ed azione antropica Saper cogliere l'importanza di un uso razionale delle risorse naturali e del concetto di sviluppo responsabile Saper cogliere il ruolo che la ricerca scientifica e le tecnologie possono assumere per uno sviluppo equilibrato e compatibile Le principali forme di energia e le leggi fondamentali alla base delle trasformazioni energetiche Significato di ecosistema e conoscenza dei suoi componenti Cicli biogeochimici fondamentali (ciclo dell'acqua, del carbonio) Aspetti basilari della dinamica endogena ed esogena della Terra I fattori fondamentali che determinano il clima Storico-sociale Essere in grado di cogliere le relazioni tra lo sviluppo economico del territorio e le sue caratteristiche geo-morfologiche e le trasformazioni nel tempo. Interpretare il linguaggio cartografico, rappresentare i modelli organizzativi dello spazio in carte tematiche, grafici, tabelle anche attraverso strumenti informatici. Descrivere e analizzare un territorio utilizzando metodi, strumenti e concetti della geografia. Discutere e confrontare diverse interpretazioni di fatti o fenomeni storici, sociali ed economici anche in riferimento alla realta' contemporanea Collocare gli eventi storici nella giusta successione cronologica e nelle aree geografiche di riferimento Evoluzione dei sistemi politico-istituzionali ed economico- produttivi, con riferimenti agli aspetti demografici, sociali e culturali Il Territorio come fonte storica: tessuto sociale e produttivo, in relazione ai fabbisogni formativi e professionali; Formazione, evoluzione e percezione dei paesaggi naturali e antropici. Metodi e strumenti di rappresentazione degli aspetti spaziali: reticolato geografico, vari tipi di carte, sistemi informativi geografici. La diffusione della specie umana nel pianeta; le diverse tipologie di civilta' e le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale" Le civilta' antiche e alto-medievali,, con riferimenti a coeve civilta' diverse da quelle occidentali Principali persistenze e processi di trasformazione tra il secolo XI e il secolo XXI in Italia, in Europa e nel Mondo Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto sui settori produttivi sui servizi e sulle condizioni economiche
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilita' di studio e di lavoro
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Asse dei linguaggi Saper identificare e utilizzare una gamma di strategie per comunicare in maniera efficace con parlanti la lingua oggetto di studio di culture diverse Aspetti interculturali Aspetti delle culture della lingua oggetto di studio Scientifico-tecnologico Individuare linguaggi e contenuti nella storia della scienza e della cultura che hanno differenziato gli apprendimenti nei diversi contesti storici e sociali I modelli culturali che hanno influenzato e determinato lo sviluppo e i cambiamenti della scienza e della tecnologia nei diversi contesti territoriali Storico-sociale Analizzare ed interpretare i principali processi economici e lavorativi nel proprio paese e nel mondo ed assumere una positiva apertura ai contributi delle culture altre. I contesti sociali, di studio e lavorativi delle realta' dei paesi europei ed internazionali. I sistemi di collegamento per lo scambio di esperienze lavorative nel proprio paese e nel mondo.
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Linguistico-letterario Comprendere i punti principali di testi orali in lingua standard abbastanza complessi, ma chiari, relativi ad ambiti di interesse generale, ad argomenti di attualita' e ad argomenti attinenti alla microlingua dell'ambito professionale di appartenenza. -Comprendere in maniera globale e analitica, con discreta autonomia, testi scritti relativamente complessi, di diversa tipologia e genere, relativi ad ambiti di interesse generale, ad argomenti di attualita' e ad argomenti attinenti alla microlingua dell'ambito professionale di appartenenza. -Partecipare a conversazioni o discussioni con sufficiente scioltezza e spontaneita' utilizzando il lessico specifico e registri diversi in rapporto alle diverse situazioni sociali, su argomenti noti di interesse generale, di attualita' e attinenti alla microlingua dell'ambito professionale di appartenenza, esprimendo il proprio punto di vista e dando spiegazioni. -Fare descrizioni e presentazioni con sufficiente scioltezza, secondo un ordine prestabilito e coerente, utilizzando il lessico specifico e registri diversi in rapporto alle diverse situazioni sociali, anche ricorrendo a materiali di supporto (presentazioni multimediali, cartine, tabelle, grafici, mappe, ecc.), su argomenti noti di interesse generale, di attualita' e attinenti alla microlingua dell'ambito professionale di appartenenza. -Scrivere testi chiari e sufficientemente dettagliati, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario utilizzando il lessico specifico, su argomenti noti di interesse generale, di attualita' e attinenti alla microlingua dell'ambito professionale di appartenenza. Tipi e generi testuali, inclusi quelli specifici della microlingua dell'ambito professionale di appartenenza Aspetti grammaticali, incluse le strutture piu' frequenti nella microlingua dell'ambito professionale di appartenenza Ortografia Lessico, incluso quello specifico della microlingua dell'ambito professionale di appartenenza Fonologia Pragmatica: struttura del discorso, funzioni comunicative, modelli di interazione sociale Aspetti extralinguistici Aspetti socio-linguistici
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Riconoscere il valore e le potenzialita' dei beni artistici e ambientali
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Asse dei linguaggi Riconoscere e identificare i principali periodi e linee di sviluppo della cultura artistica italiana e straniera Essere in grado di operare una lettura degli elementi essenziali dell'opera d'arte, come primo approccio interpretativo al suo significato I caratteri fondamentali delle piu' significative espressioni artistiche (arti figurative, architettura ecc.) italiane e di altri Paesi Le caratteristiche piu' rilevanti e la struttura di base dei linguaggi artistici (arti figurative, cinema, ecc..) Storico-sociale Essere in grado di collocare le principali emergenze ambientali e storico-artistiche del proprio territorio d'arte nel loro contesto culturale Gli aspetti caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici del proprio territorio
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Asse dei linguaggi Reperire informazioni e documenti in italiano o in lingua straniera sul web valutando l'attendibilita' delle fonti. Ideare e realizzare semplici testi multimediali in italiano o in lingua straniera su tematiche culturali, di studio e professionali. Utilizzare le tecnologie digitali per la presentazione di un progetto o di un prodotto in italiano o in lingua straniera. Scegliere la forma multimediale piu' adatta alla comunicazione in italiano o in lingua straniera nell'ambito professionale di riferimento in relazione agli interlocutori e agli scopi. Fonti dell'informazione e della documentazione Social network e new media come fenomeno comunicativo. Caratteri comunicativi di un testo multimediale Tecniche, lessico, strumenti per la comunicazione professionale. Scientifico-tecnologico Raccogliere, organizzare, rappresentare e trasmettere informazioni Utilizzare il linguaggio e gli strumenti adeguati alla situazione comunicativa Utilizzare la rete Internet per ricercare fonti e dati Utilizzare la rete Internet per attivita' di comunicazione interpersonale Riconoscere i limiti e i rischi dell'uso della rete Utilizzare applicazioni di scrittura, calcolo e grafica Informazioni, dati e codifica Sistemi di documentazione, archiviazione e trasmissione delle informazioni Elementi fondamentali dei sistemi informativi Tecniche di presentazione Tecniche di comunicazione Forme di comunicazione commerciale e pubblicita' La rete Internet Funzioni e caratteristiche della rete Internet I motori di ricerca Principali strumenti di comunicazione: social networks, forum, blog, e-mail Normativa sulla privacy e sul diritto d'autore Utilizzo sicuro della rete: firewall, antivirus, crittografia, protezione dell'identita' Applicazioni di scrittura, calcolo, grafica
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attivita' di studio, ricerca e approfondimento
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Matematico Esprimere procedimenti risolutivi attraverso algoritmi Algoritmi e loro risoluzione Scientifico-tecnologico Raccogliere, organizzare, rappresentare e trasmettere efficacemente informazioni Utilizzare la rete Internet per ricercare fonti e dati Saper garantire una conservazione corretta e sicura delle informazioni Informazioni, dati e codifica Sistemi di documentazione, archiviazione e trasmissione delle informazioni Il foglio elettronico: caratteristiche e principali funzioni Il database: struttura e utilizzo per l'accesso, la modifica e l'estrazione delle informazioni Strumenti per la rappresentazione multimediale delle informazioni La rete Internet Funzioni, caratteristiche e principali servizi della rete Internet I motori di ricerca Utilizzo sicuro della rete: firewall, antivirus, crittografia, protezione dell'identita' Dispositivi e applicazioni di salvataggio e ripristino di dati Strumenti per la compressione dei dati I sistemi di archiviazione "Cloud"
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell'espressivita' corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Scientifico-tecnologico Comprendere e produrre consapevolmente i linguaggi non verbali Riconoscere, riprodurre, elaborare e realizzare sequenze motorie con carattere ritmico a finalita' espressiva, rispettando strutture spaziali e temporali del movimento Gli elementi tecnico-scientifici di base relativi alle principali tecniche espressive Differenze tra movimento biomeccanico e gesto espressivo. Le caratteristiche ritmiche del movimento. Storico-sociale Interpretare le diverse caratteristiche dei giochi e degli sport nelle varie culture L'evoluzione dei giochi e degli sport nella cultura e nella tradizione
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Matematico - Saper riconoscere il linguaggio matematico nei processi produttivi - Saper costruire semplici modelli matematici in economia Variabili e funzioni Elementi di matematica finanziaria Scientifico- tecnologico Individuare le principali strutture e funzioni aziendali Individuare gli obiettivi e gli elementi distintivi di un progetto Individuare gli eventi, le attivita' e descrivere il ciclo di vita di un progetto Utilizzare la documentazione tecnica di progetto Applicare le normative sulla sicurezza personale e ambientale Utilizzare le tecniche dell'analisi statistica nel controllo della produzione di beni e servizi Raccogliere, archiviare, utilizzare dati nell'ambito del sistema informativo aziendale Utilizzare software applicativi in relazione alle esigenze aziendali Utilizzare le funzioni di accesso/interrogazione/modifica di un DBMS Modelli organizzativi aziendali e relativi processi funzionali Metodi per la scomposizione del progetto in attivita' e task Strumenti e metodi di monitoraggio di un progetto. Normative di settore nazionali e comunitarie sulla sicurezza personale e ambientale Certificazioni aziendali relative a qualita', ambiente e sicurezza Strumenti e metodi dell'analisi statistica: frequenze, indicatori centrali e di dispersione, correlazione, regressione lineare, rappresentazioni tabellari e grafiche Sistema informativo e sistema informatico Servizi di rete a supporto della comunicazione aziendale Software applicativi per la produzione di documenti multimediali (word processor, presentazione, grafica) Il foglio elettronico per la rappresentazione tabellare e/o grafica di dati di produzione, qualita', marketing, commerciali Il database: struttura e utilizzo per l'accesso, la modifica e l'estrazione delle informazioni Storico-sociale Riconoscere le caratteristiche essenziali del mercato del lavoro e le opportunita' lavorative in linea con la propria formazione Le regole che governano l'economia ed i principali soggetti del sistema economico del proprio territorio. ll tessuto produttivo e dei servizi del proprio territorio I caratteri fondamentali del mercato del lavoro in ambito nazionale ed internazionale
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza e alla tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio
ASSI CULTURALI ABILITA' CONOSCENZE Scientifico-tecnologico Acquisire una visione complessiva dei rischi per la salute derivanti da agenti patogeni e ambientali. Comprendere il ruolo della ricerca scientifica e della tecnologia nella prevenzione dei rischi per la salute, per la conservazione dell'ambiente e per l'acquisizione di stili di vita responsabili Utilizzare programmi e app, su computer, tablet e smartphones, per effettuare le piu' comuni operazioni di organizzazione, elaborazione, rappresentazione e trasmissione di informazioni Applicare le disposizioni legislative e normative, nazionali e comunitarie, nel campo della sicurezza e salute, prevenzione di infortuni e incendi Applicare le disposizioni legislative e normative, nazionali e comunitarie, nel campo della salvaguardia dell'ambiente Contribuire al controllo e alla riduzione dei rischi negli ambienti di lavoro Valutare l'impatto ambientale derivante dall'uso di apparecchiature tecnologiche Individuare i pericoli e le misure preventive e protettive connessi all'uso di dispositivi tecnologici Caratteristiche dei principali agenti patogeni (batteri-virus) I principali inquinanti presenti nell'ambiente e la loro origine L'impatto delle attivita' umane sull'ambiente, il problema della CO2 Caratteristiche delle energie rinnovabili Elementi basilari di tecniche di profilassi piu' diffuse: vaccini, stili alimentari, conoscenza dei danni da sostanze psicotrope Informazioni, dati e codifica Il foglio elettronico: caratteristiche e principali funzioni Il database: struttura e utilizzo per l'accesso, la modifica e l'estrazione delle informazioni Strumenti per la rappresentazione multimediale delle informazioni Strumenti per la comunicazione: e-mail, forum, social networks, blog, wiki Certificazione dei prodotti e dei processi. Enti e soggetti preposti alla prevenzione. Obblighi dei datori di lavoro e doveri dei lavoratori Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro Documento di valutazione del rischio Norme tecniche e leggi sulla prevenzione incendi Leggi e normative nazionali e comunitarie su sicurezza personale e ambientale, salute e prevenzione infortuni e malattie sul lavoro Sistemi e mezzi per la prevenzione dagli infortuni negli ambienti di lavoro Tecniche di valutazione d' impatto ambientale Storico-sociale Comprendere il contesto lavorativo entro il quale ci si trova ad agire rispettando procedure e relative standardizzazioni Problematiche economiche, sociali ed etiche connesse con il settore produttivo e i servizi in cui si opera, I principi e le norme che regolano la salute e la sicurezza nel mondo del lavoro, con particolare riferimento settore produttivo cui si riferisce ciascun indirizzo.
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
Utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti degli assi culturali per comprendere la realta' ed operare in campi applicativi
=====================================================================
| ASSI CULTURALI | ABILITA' | CONOSCENZE |
+================+========================+=========================+
| Matematico |Riconoscere e usare |Gli insiemi numerici N, |
| |correttamente diverse |Z, Q, R: |
| |rappresentazioni dei |rappresentazioni, |
| |Numeri |operazioni, ordinamento. |
| | |Calcolo percentuale. |
| | | |
| |Utilizzare in modo |Espressioni algebriche: |
| |consapevole strumenti di|polinomi, operazioni |
| |calcolo automatico | |
| | | |
| |Operare con i numeri |Equazioni e disequazioni |
| |interi e razionali e |di primo e secondo grado.|
| |valutare l'ordine di | |
| |grandezza dei risultati.|Le funzioni e la loro |
| | |rappresentazione |
| |Utilizzare in modo |(numerica, funzionale, |
| |consapevole le procedure|grafica). |
| |di calcolo e il concetto| |
| |di approssimazione. |Sistemi di equazioni e |
| | |disequazioni. |
| |Conoscere e usare misure| |
| |di grandezze geometriche|Nozioni fondamentali di |
| |perimetro, |geometria del piano e |
| |area e volume delle |dello spazio. |
| |principali figure |
| |geometriche del piano e |Il piano euclideo: |
| |dello spazio. |relazioni tra rette, |
| | |congruenza di figure, |
| | |poligoni e loro |
| |Risolvere equazioni, |proprieta'. Circonferenza|
| |disequazioni e sistemi |e cerchio. |
| |anche graficamente. | |
| | |Le isometrie nel piano |
| |Rappresentare (anche | |
| |utilizzando strumenti |Misure di grandezza: |
| |informatici) in un piano|grandezze |
| |cartesiano funzioni |incommensurabili; |
| |lineari, paraboliche, |perimetro e area dei |
| |razionali, periodiche |poligoni regolari. |
| |Porre, analizzare e | |
| |risolvere problemi con |Teoremi di Euclide e di |
| |l'uso di funzioni, di |Pitagora Il metodo delle |
| |equazioni e sistemi di |coordinate: il piano |
| |equazioni anche per via |cartesiano. |
| |grafica. | |
| | |Interpretazione |
| |Utilizzare diverse forme|geometrica dei sistemi di|
| |di rappresentazione |equazioni e disequazioni |
| |(verbale, simbolica e |lineari in due incognite.|
| |grafica) per descrivere | |
| |oggetti matematici, |Funzioni reali, |
| |fenomeni naturali e |razionali, paraboliche, |
| |sociali. |parametriche e |
| | |trigonometriche: |
| |Riconoscere caratteri |caratteristiche e |
| |qualitativi, |parametri significativi. |
| |quantitativi, discreti e| |
| |continui. |Linguaggio naturale e |
| | |linguaggio simbolico |
| |Rappresentazioni |(linguaggio degli |
| |grafiche delle |insiemi, dell'algebra |
| |distribuzioni di |elementare, delle |
| |frequenze (anche |funzioni, della logica |
| |utilizzando |matematica) |
| |adeguatamente opportuni | |
| |strumenti informatici). |Probabilita' e frequenza |
| | | |
| |Calcolare, utilizzare e |Statistica descrittiva: |
| |interpretare valori medi|distribuzione delle |
| |e misure di variabilita'|frequenze a seconda del |
| |per caratteri |tipo di carattere e |
| |quantitativi. |principali |
| | |rappresentazioni |
| |Determinare, anche con |grafiche. |
| |l'utilizzo di strumenti | |
| |informatici, il numero |Indicatori di tendenza |
| |di permutazioni, |centrale: media, mediana,|
| |disposizioni, |moda |
| |combinazioni in un | |
| |insieme, distinguendo le|Indicatori di |
| |relative situazioni |dispersione: deviazione |
| |applicative |standard, varianza |
| | | |
| |Riconoscere e descrivere|Distribuzioni di |
| |semplici relazioni tra |probabilita' e concetto |
| |grandezze in situazioni |di variabile aleatoria |
| |reali utilizzando un |discreta. |
| |modello lineare, | |
| |quadratico, periodico |Concetto di permutazione,|
| | |disposizione e |
| |Analizzare, descrivere e|combinazione. Calcolo di |
| |interpretare il |permutazioni, |
| |comportamento di una |disposizioni e |
| |funzione al variare di |permutazioni |
| |uno o piu' parametri, | |
| |anche con l'uso di | |
| |strumenti informatici | |
+----------------+------------------------+-------------------------+
|Storico sociale |Discutere e confrontare |La diffusione della |
| |diverse interpretazioni |specie umana nel pianeta;|
| |di fatti o fenomeni |le diverse tipologie di |
| |storici, sociali ed |civilta' e le |
| |economici anche in |periodizzazioni |
| |riferimento alla realta'|fondamentali della storia|
| |contemporanea |mondiale |
| | | |
| |Collocare gli eventi |Le civilta' antiche e |
| |storici nella giusta |alto-medievali,, con |
| |successione cronologica |riferimenti a coeve |
| |e nelle aree geografiche|civilta' diverse da |
| |di riferimento |quelle occidentali |
| | | |
| | |Principali persistenze e |
| | |processi di |
| | |trasformazione tra il |
| | |secolo XI e il secolo XXI|
| | |in Italia, in Europa e |
| | |nel Mondo |
| | | |
| | |Innovazioni scientifiche |
| | |e tecnologiche e relativo|
| | |impatto sui settori |
| | |produttivi sui servizi e |
| | |sulle condizioni |
| | |economiche |
+----------------+------------------------+-------------------------+
Allegato 2-Allegato 2 A
Allegato 2-A
Indirizzo "Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione
dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane"
Articolo 3, comma 1, lettera a) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale, nell'indirizzo "Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane", possiede competenze relative alla produzione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, agroindustriali e forestali offrendo anche servizi contestualizzati rispetto alle esigenze dei singoli settori. Interviene, inoltre, nella gestione dei sistemi di allevamento e acquacoltura e nei processi produttivi delle filiere selvicolturali .
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1 dell'Allegato A) del d.lgs. 61/2017 , comuni a tutti i percorsi, oltre ai seguenti risultati di apprendimento declinati in termini di competenze:
Competenza n. 1
Gestire soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualita' previsti dalle normative nazionali e comunitarie
Abilita' minime Conoscenze essenziali Analizzare le realta' agronomiche delle aree di pianura, collinari e montane e le loro potenzialita' produttive. Analizzare le caratteristiche dei metodi di produzione e la loro validita' nei confronti delle specie agrarie e forestali. Attuare processi gestionali e produttivi finalizzati all'organizzazione operativa dell'azienda agraria e forestale. Individuare e applicare tecniche di coltivazione delle specie agrarie e forestali in relazione alle caratteristiche del territorio. Individuare ed applicare le procedure operative relative ai processi e cicli di lavoro delle principali trasformazioni alimentari Individuare modalita' per la realizzazione di piani di difesa delle colture rispettosi degli equilibri ambientali. Individuare e applicare procedure operative preventive e utilizzare i dispositivi di protezione individuale specifici per le singole attivita'. Individuare attrezzature e tecnologie necessarie nei processi di produzione e trasformazione dei prodotti in relazione al contesto operativo. Curare il parco macchine necessario all'azienda in relazione al contesto operativo Sistema suolo-pianta-atmosfera e fattori che ne condizionano il funzionamento. Aspetti essenziali della gestione delle acque e dell'irrigazione. Principi fondamentali della meccanizzazione con particolare riguardo alle coltivazioni erbacee ed arboree e selvicolturali. Sistemi e tecniche di produzione delle coltivazioni erbacee, arboree e forestali. Difesa delle colture. Normative di sicurezza, igiene, salvaguardia ambientale di settore. Aspetti fisico-chimico-organolettici delle materie prime e dei prodotti primari da trasformare. Processi e cicli di lavoro delle principali trasformazioni agroalimentari. Tecniche di controllo e di analisi dei processi di trasformazione. Norme e sistemi di prevenzione e protezione relative alla gestione in sicurezza dei processi produttivi di settore.
Competenza n. 2
Gestire sistemi di allevamento e di acquacoltura, garantendo il benessere animale e la qualita' delle produzioni
Abilita' minime Conoscenze essenziali Definire le caratteristiche morfologiche e produttive specifiche delle specie e razze allevate. Attuare sistemi di produzione compatibili con l'igiene ed il benessere animale. Definire sistemi e modalita' di allevamento correlati alle situazioni ambientali e al livello delle tecniche realizzabili. Individuare caratteri specifici delle diverse produzioni zootecniche. Applicare tecniche di allevamento atte a valorizzare le specifiche produzioni zootecniche. Anatomia e fisiologia delle principali specie allevate. Caratteristiche morfologiche e produttive delle principali specie e razze allevate. Tecniche di produzione delle principali specie allevate. Igiene e benessere animale. Principali sistemi di conservazione dei foraggi e degli alimenti ad uso zootecnico. Sistemi e strutture di allevamento.
Competenza n. 3
Gestire i processi produttivi delle filiere selvicolturali progettando semplici interventi nel rispetto della biodiversita' e delle risorse naturalistiche e paesaggistiche
Abilita' minime Conoscenze essenziali Definire gli elementi caratterizzanti le diverse filiere produttive. Applicare i concetti base della gestione forestale sostenibile. Applicare le tecniche selvicolturali per la gestione sostenibile e la salvaguardia della biodiversita' dei boschi e delle foreste. Determinare il volume dei boschi, dei tronchi e delle cataste. Organizzare il cantiere forestale e gestire interventi di utilizzazioni forestali, in relazione alla convenienza economica dell'intervento e alle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Applicare tecniche di utilizzazione forestale a basso impatto ambientale. Progettare semplici interventi selvicolturali Progettare e gestire semplici servizi naturalistici Analisi e sviluppo delle filiere produttive bosco-legno-industria e bosco-legno-energia. Teorie e metodi della gestione forestale sostenibile. Tecniche produttive delle diverse fasi delle filiere forestali. Strumenti per l'analisi produttiva del bosco. Rilevi dendrometrici fondamentali. Servizi a tutela dell'ambiente agricolo, forestale e naturale. Normative nazionali e comunitarie.
Competenza n. 4
Supportare il processo di controllo della sicurezza, della qualita', della tracciabilita' e tipicita' delle produzioni agro-alimentari e forestali
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare e applicare i criteri per la classificazione qualitativa dei prodotti agroforestali. Applicare modalita' specifiche per realizzare produzioni di qualita'. Applicare sistemi di produzione atti a valorizzare la qualita' dei prodotti nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria. Supportare l'applicazione delle procedure necessarie per ottenere le certificazioni di processo e di prodotto. Identificare e applicare le norme specifiche riguardanti la produzione e la tutela dei prodotti. Caratteristiche e classificazione dei prodotti delle principali filiere del settore agroforestale. Metodologie di controllo di processo e di prodotto dei principali settori di produzione agroforestale. Legislazione nazionale e comunitaria per la tutela dei prodotti di settore. Certificazione dei processi e dei prodotti agricoli e forestali ai fini della tracciabilita'. Norme di tutela dei prodotti tipici ed etichettatura.
Competenza n. 5
Descrivere e rappresentare le caratteristiche ambientali e agro produttive di un territorio, anche attraverso l'utilizzo e la realizzazione di mappe tematiche e di sistemi informativi computerizzati
Abilita' minime Conoscenze essenziali Definire modalita' specifiche per un approccio naturalistico ecologico all'interpretazione del paesaggio. Utilizzare i sistemi informativi geografici ai fini di elaborare carte tematiche territoriali. Leggere ed interpretare la cartografia tematica di settore. Il paesaggio agrario e forestale. Ecosistemi dei paesaggi agricoli e forestali. Modelli e sistemi di rappresentazione del territorio (mappe, carte tematiche). Utilizzo dei sistemi informativi territoriali (data base territoriale e sistema GIS).
Competenza n. 6
Intervenire nei processi per la salvaguardia e il ripristino della biodiversita', per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative, per la prevenzione del degrado ambientale e per la realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio, eseguendo semplici interventi di sistemazione idraulico-agroforestale e relativi piani di assestamento
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare i livelli essenziali di biodiversita' degli ecosistemi e degli agro ecosistemi. Individuare le connotazioni specifiche di ciascuna area protetta e le normative di riferimento. Identificare le competenze specifiche degli Enti istituzionali preposti al controllo delle attivita' nelle aree protette. Individuare situazioni di dissesto idrogeologico. Realizzare interventi di recupero in aree degradate anche attraverso opere di sistemazione di ingegneria naturalistica. Identificare gli elementi costituenti un piano di assestamento. Collaborare alla stesura di un piano di assestamento e faunistico. Identificare e applicare le tecniche e le procedure di difesa dagli incendi boschivi. Importanza della salvaguardia della biodiversita' e cause della perdita della biodiversita'. Concetto di biodiversita' agraria e forestale. Azioni per la tutela e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali ed animali. Classificazione e gestione delle aree protette. Fenomeni di dissesto idrogeologico e tecniche di ingegneria naturalistica. Principi di assestamento forestale e faunistico. principi di difesa dagli incendi boschivi
Competenza n. 7
Collaborare alla gestione di progetti di valorizzazione energetica e agronomica delle biomasse di provenienza agroforestale, zootecnica e agroindustriale
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare le tecniche di raccolta delle biomasse forestali e agrarie a fini energetici. Applicare le tecniche di utilizzo e valorizzazione delle biomasse agrarie e forestali a fini energetici. Applicare le tecniche di utilizzo a fini agronomici delle biomasse di provenienza agroforestale, zootecnica e agroindustriale. Progettare ed eseguire impianti con colture policicliche per la produzione di biomasse a fini energetici. Classificazione delle diverse biomasse di provenienza agroforestale, zootecnica e agroindustriale. Coltivazione e raccolta delle biomasse, agrarie e forestali ai fini energetici. La filiera bosco-legno-energia. Le filiere delle agrienergie. Utilizzo a fini agronomici delle biomasse di provenienza agroforestale, zootecnica e agroindustriale. Normativa nazionale e comunitaria per l'utilizzo delle biomasse.
Competenza n. 8
Gestire i reflui zootecnici e agroalimentari, applicando tecnologie innovative per la salvaguardia ambientale
Abilita' minime Conoscenze essenziali Classificare i reflui zootecnici e agroalimentari in relazione alla pericolosita' e alla potenzialita' di riciclo. Applicare le tecniche per il trattamento e la valorizzazione ai fini agronomici dei principali reflui zootecnici e agroalimentari nel rispetto della normativa. Applicare le tecniche per la produzione di biocombustibili da reflui zootecnici. Classificazione e caratteristiche chimico-biologiche dei principali reflui zootecnici e agroalimentari. Trattamento e valorizzazione a fini agronomici dei reflui zootecnici. Produzione di biocombustibili da reflui zootecnici. Utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e reflue delle aziende agroalimentari.
Competenza n. 9
Gestire attivita' di progettazione e direzione delle opere di miglioramento e trasformazione fondiaria in ambito agrario e forestale, attuando sistemi di analisi di efficienza tecnico economica aziendale, interagendo con gli enti territoriali e coadiuvando i singoli produttori nell'elaborazione di semplici piani di miglioramento fondiario e di sviluppo rurale
Abilita' minime Conoscenze essenziali Interpretare il significato dei fattori della produzione e le caratteristiche della loro dinamica nei processi produttivi. Redigere la documentazione contabile ai fini della redazione di bilanci anche previsti da obblighi di legge. Derivare il risultato economico delle attivita' produttive utilizzando bilanci di previsione globali o settoriali. Prevedere interventi organici per migliorare gli assetti produttivi aziendali attraverso miglioramenti fondiari. Utilizzare giudizi di convenienza e di efficienza aziendale per valutare la fattibilita' economica degli interventi produttivi. Definire schemi progettuali e piani di sviluppo in collaborazione con Enti territoriali per la valorizzazione degli ambienti rurali. Interpretare i sistemi conoscitivi delle caratteristiche territoriali. Prevedere ed organizzare la gestione dei rapporti impresa entita' amministrative territoriali. Principi di economia generale. Aspetti giuridici dell'impresa agraria e figure giuridiche nelle attivita' agricole e forestali. Principi e strumenti della contabilita' agraria. Gestione del bilancio economico e contabile. Sistema tributario relativo delle imprese agroforestali e catasto. Principi di economia delle produzioni e delle trasformazioni Miglioramenti fondiari e agrari e giudizi di convenienza. Piani territoriali di bonifica e riordino fondiario. Valutazione di impatto ambientale.
Competenza n. 10
Individuare e attuare processi di integrazione di diverse tipologie di prodotti per la valorizzazione delle filiere agroalimentari e forestali, gestendo attivita' di promozione e marketing dei prodotti agricoli, agroindustriali, silvo-pastorali, dei servizi multifunzionali e realizzando progetti per lo sviluppo rurale;
Abilita' minime Conoscenze essenziali Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroforestali. Interpretare i meccanismi che regolano i mercati dei diversi prodotti. Identificare piani di marketing piu' significativi per le diverse tipologie di produzione. Definire gli elementi caratterizzanti le diverse filiere produttive. Assistere le entita' produttive nella soluzione delle problematiche. aziendali in relazione alle politiche di sviluppo rurale. Attivita' di promozione e marketing dei prodotti del settore agro-forestale. Caratteristiche di multifunzionalita' del settore agricolo -forestale e servizi connessi. Politiche di sviluppo rurale e forestale nella comunita' europea. Tecniche di analisi delle filiere agroalimentari e forestali. Elementi di organizzazione aziendale e tecniche di programmazione dei processi produttivi.
RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE REFERENZIATE AI CODICI ATECO
L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni.
A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
A - 01 COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI
A - 02 SILVICOLTURA ED UTILIZZO DI AREE FORESTALI
A - 03 PESCA E ACQUACOLTURA
C - ATTIVITA' MANIFATTURIERE
C - 10 INDUSTRIE ALIMENTARI
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Il Profilo in uscita dell'indirizzo di studi viene correlato ai seguenti settori economicoprofessionali indicati nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166:
AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
PRODUZIONI ALIMENTARI
((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 15 febbraio 2024, n. 58 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "La sezione relativa al «Riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO» e alla «Correlazione ai settori economico-professionali» degli Allegati 2A, 2B, 2C, 2D, 2G e 2H del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 , e' integrata e aggiornata secondo quanto definito nell'Allegato A al presente decreto, che ne costituisce parte integrante".
Allegato 2-Allegato 2 B
Allegato 2-B
Indirizzo "Pesca commerciale e produzioni ittiche"
Articolo 3, comma 1, lettera b) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale dell'indirizzo "Pesca commerciale e produzioni ittiche" possiede le competenze per partecipare ai processi ed alla logistica della pesca e delle produzioni ittiche, nel rispetto delle normative internazionali, comunitarie e nazionali afferenti il settore della pesca marittima e dell'acquacoltura e alle priorita' della Politica Comune della Pesca (PCP) dirette allo sviluppo sostenibile (ambientale, sociale ed economico) del settore. Le sue conoscenze e competenze tecnico-professionali gli consentono di eseguire e curare le diverse procedure lungo tutta la filiera produttiva del settore ittico e di intervenire con adeguato livello di autonomia e responsabilita' allo sviluppo di una pesca professionale e dell'acquacoltura con particolare attenzione alle esigenze e vocazioni delle marinerie in un ottica sostenibile e globale.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1 dell'allegato A) comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento specifici del profilo in uscita dell'indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze, abilita' minime e conoscenze essenziali.
Competenza n. 1
Definire e pianificare il viaggio, il governo del mezzo, le operazioni di pesca nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare procedure, tecniche e strumentazioni nelle diverse fasi della navigazione e nelle attivita' di pesca nel rispetto delle normative vigenti Utilizzare la documentazione tecnica a supporto dell'attivita' di navigazione e di pesca Adoperare le tecniche e attrezzature dei sistemi di pesca Applicare tecniche di recupero, riordino ripristino e manutenzione dell'attrezzatura per la pesca Adottare tecniche di gestione e selezione del prodotto ittico per specie, taglia e qualita' Applicare tecniche di prima trasformazione, conservazione e primo confezionamento del prodotto ittico a bordo Applicare procedure di ricerca, salvataggio, primo soccorso e antincendio Utilizzare i sistemi di comunicazione a bordo delle unita' da pesca Legislazione marittima internazionale applicata alla pesca Norme sanitarie e alimentari dei prodotti ittici Costruzione, tipologia e stabilita' delle imbarcazioni da pesca Tecniche di pianificazione di un viaggio per l'esercizio di pesca Principi di meteorologia e oceanografia Conduzione del mezzo da pesca e determinazione della posizione anche con la strumentazione elettronica Manovra navale Stabilita' e stivaggio del carico Tecnologia della pesca e attrezzi Esercizio di pesca, tecniche di selezione e gestione del pescato Ricerca e salvataggio in mare Procedure di emergenza e antincendio Tecniche di comunicazione marittima
Competenza n. 2
Gestire, monitorare e manutenere il funzionamento degli apparati, delle attrezzature e degli impianti di bordo in ottemperanza alla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare ed approntare materiali, strumenti, attrezzature, utensili, macchinari necessari alle diverse fasi di lavoro sulla base delle procedure previste Utilizzare metodiche per individuare eventuali anomalie di funzionamento degli apparati, impianti e servizi di bordo Applicare le tecniche di monitoraggio e manutenzione, verificare l'impostazione e il funzionamento di strumenti, attrezzature, macchinari Controllare i processi di lavoro per ridurre i consumi energetici di bordo Applicare procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e riordino degli spazi di lavoro Adottare soluzioni organizzative della postazione di lavoro coerenti ai principi dell'ergonomia Applicare i principi e le procedure della normativa vigente in materia di salute e sicurezza a bordo Principali apparati, impianti e servizi di bordo: caratteristiche e funzionalita' Strumentazioni e apparati di bordo Principi, meccanismi e parametri di funzionamento e di approntamento dei macchinari e delle apparecchiature per la navigazione e pesca Comportamenti e pratiche nella manutenzione ordinaria di strumenti, attrezzature, macchinari Procedure e tecniche di monitoraggio dei consumi energetici e miglioramento sistema mediante buone pratiche Procedure e tecniche per l'individuazione e la valutazione del malfunzionamento Salute e sicurezza a bordo Procedure e tecniche di igiene Procedure di emergenza e antincendio
Competenza n. 3
Pianificare, coordinare e condurre le operazioni di pesca utilizzando appropriate tecniche e tecnologie nel rispetto degli ecosistemi acquatici
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare sistemi e strumenti di pesca con riguardo alla sostenibilita' delle risorse Utilizzare tecniche di ripristino, manutenzione dell'attrezzatura da pesca Adottare modalita' responsabili di gestione delle zone di pesca Adottare tecniche di selezione e trattamento del prodotto ittico a bordo per specie, taglia e qualita' Adottare tecniche di differenziamento e cernita in funzione delle direttive europee sui rigetti Applicare tecniche di prima trasformazione, conservazione e primo confezionamento del prodotto ittico a bordo Applicare metodiche e tecniche per la gestione dei tempi di lavoro e degli areali di pesca Principi di ecologia della pesca e dell'acquacoltura I prodotti ittici oggetto di commercializzazione Sistemi, tecniche e attrezzi per l'esercizio di pesca Codice di condotta della Pesca responsabile Sostenibilita' economica e sostenibilita' ecologica Legislazione in materia di pesca e gestione sostenibile del mare e delle risorse ittiche Normative igienico sanitarie nei processi di lavoro e conservazione dei prodotti
Competenza n. 4
Gestire l'allevamento di pesci, molluschi e crostacei, individuando le aree idonee, utilizzando le appropriate tecniche, attrezzature e strumenti specifici, e metodologie per il controllo di qualita' dei diversi processi nell'ottica della trasparenza, della rintracciabilita' e tracciabilita' dei prodotti ittici
Abilita' minime Conoscenze essenziali Condurre impianti di produzione (seme, nursery, ingrasso, catene alimentari in vitro) Applicare tecniche di manutenzione, delle vasche, dei bacini, degli elementi del sistema di allevamento, del loro funzionamento con particolare riguardo ai monitoraggi di controllo e procedure di intervento Applicare tecniche modulari di gestione del sistema in termini di salvaguardia dalla contaminazione dei vari reparti dell'allevamento Caratteristiche degli ecosistemi acquatici per la ricostruzione di ambienti naturali di allevamento Elementi di fluidostatica e fluidodinamica per l'applicazione di dispositivi di ricambio e vivificazione ambiente allevamento Chimica dei nutrienti e componenti dell'acqua di allevamento Elementi di biologia delle specie ittiche oggetto di commercializzazione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti ittici Tipologie di alimentazione, mangimi per le specie ittiche in allevamento Procedure e tecniche per l'individuazione delle criticita' di filiera, patologie e benessere animale Normativa sulle procedure, protocolli e tecniche di gestione sanitaria Normative e dispositivi igienico sanitari nei processi di conservazione e trattamento dei prodotti ittici Normativa ambientale in materia di allevamento ittico ed impatto dei sistemi di allevamento sul territorio Sistemi di allevamento ecocompatibili
Competenza n. 5
Verificare, monitorare e ripristinare il funzionamento degli apparati, degli impianti e delle attrezzature riferite alle specifiche tecniche di produzione
Abilita' minime Conoscenze essenziali Somministrare mangimi e diete per specie allevate Individuare ed approntare materiali, strumenti, attrezzature, utensili, macchinari necessari alle diverse fasi di lavoro sulla base delle procedure previste Utilizzare metodiche per individuare eventuali anomalie di funzionamento degli apparati, impianti e servizi di produzione Modalita' di primo intervento tecnico e manutenzione ordinaria dei servizi Applicare le tecniche di monitoraggio e manutenzione, verificare l'impostazione e il funzionamento di strumenti, attrezzature, macchinari Controllare i processi di lavoro per ridurre gli impatti e consumi Applicare i principi e le procedure della normativa vigente in materia di salute e sicurezza dell'operatore e del prodotto Elementi di fluidostatica e fluidodinamica Principi, meccanismi e parametri di funzionamento e di approntamento dei macchinari e delle apparecchiature per i servizi di produzione Manutenzione ordinaria di strumenti, attrezzature, macchinari legati ai servizi di produzione Tecniche di nursery, ingrasso, allevamento Procedure e tecniche di gestione razionale delle risorse idriche e consumi energetici Fondamenti di Igiene
Competenza n. 6
Presidiare e assicurare la funzionalita' degli impianti e servizi di bordo, in particolare quelli asserviti alla gestione della catena del freddo (refrigerazione, congelazione e surgelazione) del prodotto ittico, per garantirne la sicurezza alimentare e la migliore conservazione delle proprieta' organolettiche, sia degli impianti di bordo, sia lungo la logistica a valle
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare tecniche di manutenzione degli impianti, con particolare riguardo alla dispersione energetica e di calore Utilizzare tecniche di pre-confezionamento/ pre-lavorazione nell'ambito del prodotto non trasformato Applicare ed organizzare modalita' normate di pulizia e disinfezione periodica atte ad evitare la contaminazione del prodotto Adottare soluzioni organizzative del servizio in coerenza con ergonomia di bordo ed altre funzioni Avvalersi dei Codici di auto-controllo della normativa in materia di sicurezza ambiente di lavoro, rischio professionale Processi biologici legati alla catena del freddo ed alla conservazione del prodotto Processi biologici legati alle tecniche di conservazione tradizionali Normativa , procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e manutenzione degli impianti (a terra e a bordo) Normative e dispositivi igienico sanitari nei processi di conservazione dei prodotti ittici e loro controllo lungo la filiera
Competenza n. 7
Predisporre le certificazioni e le documentazioni di settore nella organizzazione e gestione di microfiliere e utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi, gestionali e commerciali (pesca ed acquacoltura)
Abilita' minime Conoscenze essenziali Capacita' nella conduzione di processi di autodiagnosi nelle fasi di pesca ed acquacoltura Capacita' di individuare le criticita' dei processi produttivi legati alla filiera pesca Avvalersi di strumenti informatici per la predisposizione/ottimizzazione delle documentazioni necessarie alla tracciabilita' della filiera Interpretare i dati ambientali da tele-rilevamento nel controllo della produttivita' delle aree di pesca Codici di autocontrollo per tipologie di pesca e per tipologia di filiera Buone pratiche di valorizzazione del prodotto nelle filiere e delle misure per la riduzione dei costi Sistemi di etichettatura, classificazione del pescato, ausili informatici nella gestione delle normative e regolamenti di pesca Georeferenziazione nella pratica della pesca Principi di telerilevamento per il controllo della produttivita' delle aree di pesca
Competenza n. 8
Organizzare e gestire la produzione primaria come punto di partenza della filiera alimentare e base per filiere corte come differenziazione e qualificazione dell'operatore della pesca nei servizi tecnici a bordo e a terra.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Valutare la qualita' dell'area di pesca Applicare procedure di conservazione del prodotto Definire e predisporre i processi di controllo produttivo della filiera pesca Gestire gli obblighi OSA (Operatore Settore Alimentare) Utilizzare buone pratiche nella conduzione ed ottimizzazione della filiera pesca Utilizzare le procedure e la documentazione per l'organizzazione a bordo nello sbarco e smaltimento del prodotto non ittico Specie target associate alle attrezzature di pesca Normativa comunitaria settore ittico Normativa ambientale Sistema economico circolare Gestione e documentazione del prodotto sbarcato Gestione dello "sporco di rete" nella progettazione e definizione degli spazi di bordo Sistemi di classificazione dello sporco di rete nell'ottica della materia prima secondaria Procedure di smaltimento Buone pratiche nella gestione materia prima secondaria in macro tipologie (classificazione e riconoscimento) Stoccaggio, conservazione e lavorazione del prodotto
RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE REFERENZIATE AI CODICI ATECO L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni:
A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
A - 03 PESCA E ACQUACOLTURA
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Il Profilo in uscita dell'indirizzo di studi viene correlato ai seguenti settori economico-professionali indicati nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166:
AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 15 febbraio 2024, n. 58 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "La sezione relativa al «Riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO» e alla «Correlazione ai settori economico-professionali» degli Allegati 2A, 2B, 2C, 2D, 2G e 2H del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 , e' integrata e aggiornata secondo quanto definito nell'Allegato A al presente decreto, che ne costituisce parte integrante".
Allegato 2-Allegato 2 C
Allegato 2-C
Indirizzo "Industria e artigianato per il Made in Italy"
Articolo 3, comma 1, lettera c) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Industria e artigianato per il Made in Italy" interviene con autonomia e responsabilita', esercitate nel quadro di azione stabilito e delle specifi-che assegnate, nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali, nonche' negli aspetti relativi alla ideazione, progettazione e realiz-zazione dei prodotti stessi, anche con riferimento alle produzioni tipiche locali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite ad aree di attivita' specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio e gli consentono di intervenire nei processi industriali ed artigia-nali con adeguate capacita' decisionali, spirito di iniziativa e di orientamento anche nella prospet-tiva dell'esercizio di attivita' autonome nell'ambito dell'imprenditorialita' giovanile.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1 dell'allegato A) comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento specifici del profilo in uscita dell'indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze, abilita' minime e conoscenze essenziali.
Competenza n. 1
Predisporre il progetto per la realizzazione di un prodotto sulla base delle richieste del cliente, del-le caratteristiche dei materiali, delle tendenze degli stili valutando le soluzioni tecniche proposte, le tecniche di lavorazione , i costi e la sostenibilita' ambientale
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare e formalizzare le richieste del cliente Identificare le soluzioni possibili e le diverse ipotesi progettuali/costruttive Utilizzare repository e librerie documentali Realizzare schizzi e disegni/bozze di massima Reperire dati e informazioni da manuali tecnici Comprendere, interpretare ed applicare le normative rilevanti in relazione all'area di attivita' anche con riferimento alla sicurezza e all'impatto ambientale Individuare materiali, strumenti, attrezzature per la progettazione/realizzazione del manufatto Redigere ed interpretare distinte base e cicli di lavorazione Predisporre preventivi di massima dei costi di realizzazione Identificare e interpretare modelli o esempi storico stilistici dell'idea da realizzare, ove rilevanti Caratteristiche chimiche, fisiche ed estetiche dei materiali impiegati. Tecniche di lavorazione dei materiali e gestione scarti Processi produttivi in relazione all'area di attivita' Tecniche di ricerche di mercato Codici comunicativi verbali e/o grafici in relazione all'area di attivita' Impiego e funzionamento degli strumenti e delle macchine utilizzati in relazione all'area di attivita' Normative rilevanti in relazione all'area di attivita' Strumenti di ricerca tradizionali e informatici Tecniche di ascolto e di comunicazione Tecniche di calcolo dei costi e dei tempi di produzione
Competenza n. 2
Realizzare disegni tecnici e/o artistici, utilizzando le metodologie di rappresentazione grafica e gli strumenti tradizionali o informatici piu' idonei alle esigenze specifiche di progetto e di setto-re/contesto
Abilita' minime Conoscenze essenziali Realizzare disegni tecnici in conformita' con le normative di settore Realizzare schizzi e/o disegni artistici finalizzati alla progettazione o alla presentazione dei prodotti Elaborare varie tipologie di viste Reperire dati e informazioni da manuali tecnici Creare librerie di materiali ed elementi costruttivi e di progetto Definire i requisiti estetici, funzionali ed ergonomici del prodotto Principi del disegno geometrico Modalita' di rappresentazione grafica di oggetti 3D (proiezione, sezione, assonometria, prospettiva, esplosione) Regole e/o stili del disegno tecnico e/o artistico in relazione all'area di attivita' Strumenti e tecniche tradizionali o informatici per la rappresentazione e/o l'animazione bidimensionale e tridimensionale
Competenza n. 3
Realizzare e presentare prototipi/modelli fisici e/o virtuali, valutando la sua rispondenza agli stan-dard qualitativi previsti dalle specifiche di progettazione
Abilita' minime Conoscenze essenziali Realizzare modelli e prototipi con il ricorso alle tecniche di lavorazione automatica o manuale rilevanti in relazione all'area di attivita' Applicare le tecniche di disegno, progettazione, animazione virtuale e rendering rilevanti in relazione all'area di attivita' Misurare le caratteristiche rilevanti dei prototipi, valutando scostamenti, errori e tolleranze di lavorazione Effettuare verifiche, controlli e collaudi sui modelli e sui prototipi, documentando i risultati con le modalita' in uso nel settore produttivo di riferimento Applicare metodi e procedure per effettuare test e prove di funzionalita' Individuare elementi di revisione del progetto, del modello/prototipo sulla base degli scostamenti rilevati Redigere relazioni tecniche Utilizzare stampanti 3D Tecniche tradizionali e/o informatiche per la rappresentazione grafica, la progettazione e/o l'animazione Tecniche e processi di lavorazione manuale e/o automatica in relazione all'area di attivita' Caratteristiche e impiego degli strumenti di misura in relazione all'area di attivita' Caratteristiche chimiche, fisiche ed estetiche dei materiali impiegati.
Competenza n. 4
Gestire, sulla base di disegni preparatori e/o modelli predefiniti nonche' delle tecnologie tradizio-nali e piu' innovative, le attivita' realizzative e di controllo connesse ai processi produttivi di be-ni/manufatti su differenti tipi di supporto/materiale, padroneggiando le tecniche specifiche di lavorazione, di fabbricazione, di assemblaggio
Abilita' minime Conoscenze essenziali Rilevare le caratteristiche di modelli e prototipi Interpretare disegni tecnici, artistici, schemi o progetti Applicare le indicazioni progettuali nella realizzazione del manufatto/bene, verificando la conformita' fra progetto e prodotto Utilizzare indicazioni di progetto (schemi, disegni, procedure, modelli, distinte ecc.) e/o istruzioni per predisporre le diverse fasi di lavorazione e/o cicli di lavorazione Applicare modalita' di pianificazione e organizzazione delle lavorazioni e delle attivita' nel rispetto delle norme di sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale specifiche di settore Selezionare materie prime e/o materiali e/o semilavorati ai fini della realizzazione del prodotto Applicare le opportune tecniche di lavorazione manuale e/o automatica Misurare e verificare le rilevanti caratteristiche dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti, valutandone le conformita' alle specifiche di progetto Monitorare la conformita' dei prodotti e l'efficienza dei processi, delle macchine e degli impianti Identificare, documentare e segnalare le non conformita' dei prodotti e dei processi Partecipare attivamente ai processi di monitoraggio delle produzioni e miglioramento continuo dell'attivita' produttiva Applicare tecniche di controllo qualita' Caratteristiche chimiche, fisiche ed estetiche dei materiali impiegati. Processi produttivi in relazione all'area di attivita' Funzionamento e modalita' di impiego degli strumenti e delle macchine automatiche utilizzate Tecniche manuali di lavorazione e, ove utilizzati, applicativi per il Computer Aided Manufactoring e/o linguaggi di programmazione delle macchine e dei sistemi di controllo Normative rilevanti in relazione all'area di attivita' Codici comunicativi verbali e/o grafici in relazione all'area di attivita' Principi internazionali per la definizione degli standard di qualita' e per il miglioramento continuo Controllo qualita'
Competenza n. 5
Predisporre/programmare le macchine automatiche, i sistemi di controllo, gli strumenti e le at-trezzature necessarie alle diverse fasi di attivita' sulla base delle indicazioni progettuali, della tipo-logia di materiali da impiegare, del risultato atteso, monitorando il loro funzionamento, pianifi-cando e curando le attivita' di manutenzione ordinaria
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare materiali, strumenti, macchine e impianti, per la realizzazione del prodotto Reperire informazioni nei manuali tecnici e nelle altre fonti di documentazione Predisporre gli strumenti e i materiali per la lavorazione, nonche' attrezzare, programmare e impostare le macchine e gli impianti eventualmente necessari alla produzione Applicare le opportune tecniche di lavorazione manuale e/o automatica, anche servendosi degli applicativi per il Computer AidedManufactoring e/o dei linguaggi di programmazione delle macchine e dei sistemi di controllo Monitorare il funzionamento di macchine e impianti anche al fine di pianificare le attivita' di manutenzione Redigere ed attuare piani di manutenzione Funzionamento e modalita' di impiego degli strumenti e delle macchine automatiche utilizzate Manutenzione ordinaria e straordinaria degli strumenti e delle macchine Principi della teoria dell'affidabilita' Procedure e tecniche di monitoraggio Procedure di controllo, verifica e ricerca del guasto Caratteristiche e impiego degli strumenti di misura in relazione all'area di attivita' Strumenti tradizionali e, ove utilizzati, applicativi per il Computer Aided Manufactoring e/o linguaggi di programmazione delle macchine e dei sistemi di controllo
Competenza n. 6
Elaborare, implementare e attuare piani industriali/commerciali delle produzioni, in raccordo con gli obiettivi economici aziendali /di prodotto e sulla base dei vincoli di mercato
Abilita' minime Conoscenze essenziali Analizzare ed interpretare le tendenze e i fabbisogni dei mercati e dei settori produttivi di riferimento, con riferimento all'innovazione e alla competitivita'. Determinare i costi relativi ai processi aziendali rilevanti (materie prime, lavorazioni interne, lavorazioni presso terzi, logistica, distribuzione, pubblicita', ammortamento e gestione di macchine e impianti, immobili) Valutare la convenienza economica delle scelte aziendali Principi di organizzazione e divisione del lavoro Principi della teoria delle decisioni in ambito aziendale Metodiche per la valutazione dei costi diretti ed indiretti Le produzioni artigianali e/o industriali del settore di riferimento nel quadro economico locale e/o nazionale e/o globale Elementi di marketing La logistica Gestione delle scorte
Competenza n. 7
Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale, identifi-cando e prevenendo situazioni di rischio per se', per altri e per l'ambiente
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare figure e norme di riferimento al sistema di prevenzione/protezione Individuare le situazioni di rischio relative al proprio lavoro e le possibili ricadute su altre persone Individuare e rispettare i principali segnali di divieto, pericolo e prescrizione tipici delle lavorazioni del settore Impiegare correttamente i dispositivi di protezione individuale Adottare comportamenti lavorativi coerenti con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia/sostenibilita' ambientale Applicare le normative vigenti sulla salute e sicurezza degli utenti e consumatori in relazione ai prodotti di riferimento Adottare i comportamenti previsti nelle situazioni di emergenza Utilizzare i dispositivi di protezione individuale e collettiva Attuare i principali interventi di primo soccorso nelle situazioni di emergenza Adottare le corrette modalita' di smaltimento degli scart di lavorazione e dei materiali esausti Applicare procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e riordino degli spazi di lavoro Adottare soluzioni organizzative della postazione di lavoro coerenti ai principi dell'ergonomia Legislazione e Normativa di riferimento per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la protezione dell'ambiente Normativa di riferimento in relazione ai prodotti e ai processi produttivi del settore di attivita' Principi e strumenti per la valutazione dei rischi Riduzione del rischio: dispositivi di protezione, presidi di emergenza, misure organizzative, sorveglianza sanitaria Pericolosita' per l'ambiente di lavorazioni, prodotti e rifiuti Gestione dei rifiuti Nozioni di primo soccorso, BLS e antincendio Segnaletica in materia di emergenza, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Elementi di ergonomia
REFERENZIAZIONE ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE
L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni.
C ATTIVITA' MANIFATTURIERE
C - 13 INDUSTRIE TESSILI
C - 14 CONFEZIONE DI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO; CONFEZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E PELLICCIA
C - 15 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI
C - 16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI I MOBILI); FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO
C - 17 FABBRICAZIONE DI CARTA E DI PRODOTTI DI CARTA
C - 18 STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI
C - 19 FABBRICAZIONE DI COKE E PRODOTTI DERIVANTI DALLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO
C - 20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI
C - 21 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI DI BASE E DI PREPARATI FARMACEUTICI
C - 22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE C - 23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI
C - 24 METALLURGIA
C - 25 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE)
C - 26 FABBRICAZIONE DI COMPUTER E PRODOTTI DI ELETTRONICA E OTTICA; APPARECCHI ELETTROMEDICALI, APPARECCHI DI MISURAZIONE E DI OROLOGI
C - 27 FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED APPARECCHIATURE PER USO DOMESTICO NON ELETTRICHE
C - 28 FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE N.C.A.
C - 29 FABBRICAZIONE DI AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI
C - 30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO
C - 31 FABBRICAZIONE DI MOBILI
C - 32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE
F COSTRUZIONI
F - 41 COSTRUZIONE DI EDIFICI
F - 43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI
M ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
M - 74 ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE S ALTRE ATTIVITA' DI SERVIZI
S - 95 RIPARAZIONI DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA (limitatamente alle Riparazioni per attivita' sartoriali e delle calzature).
S - 95 RIPARAZIONI DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA (limitatamente alle Riparazioni per mobili e oggetti di arreda-mento e laboratori di tappezzeria)
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Con riferimento al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gaz-zetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166, il profilo in uscita dell'indirizzo di studi e' correlato ai seguenti settori economico-professionali.
CARTA E CARTOTECNICA
CHIMICA
ESTRAZIONE GAS, PETROLIO, CARBONE, MINERALI E LAVORAZIONE PIETRE
LEGNO E ARREDO
MECCANICA, PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTISTICA
TESSILE, ABBIGLIAMENTO, CALZATURIERO E SISTEMA MODA
VETRO, CERAMICA E MATERIALI DA COSTRUZIONE
((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 15 febbraio 2024, n. 58 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "La sezione relativa al «Riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO» e alla «Correlazione ai settori economico-professionali» degli Allegati 2A, 2B, 2C, 2D, 2G e 2H del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 , e' integrata e aggiornata secondo quanto definito nell'Allegato A al presente decreto, che ne costituisce parte integrante".
Allegato 2-Allegato 2 D
Allegato 2-D
Indirizzo "Manutenzione e assistenza tecnica" Articolo 3, comma 1, lettera d) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Manutenzione e assistenza tecnica" pianifica ed effettua, con autonomia e responsabilita' coerenti al quadro di azione stabilito e alle specifiche assegnate, operazioni di installazione, di manutenzione/riparazione ordinaria e straordinaria, nonche' di collaudo di piccoli sistemi, macchine, impianti e apparati tecnologici.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1 dell'allegato A) comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento specifici del profilo in uscita dell'indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze, abilita' minime e conoscenze essenziali.
Competenza n. 1
Analizzare e interpretare schemi di apparati, impianti e dispositivi predisponendo le attivita'
Abilita' minime Conoscenze essenziali Realizzare e interpretare disegni e schemi di particolari meccanici, attrezzature, dispositivi e impianti. Interpretare le condizioni di esercizio degli impianti indicate in schemi e disegni. Pianificare ed organizzare le attivita' Individuare componenti, strumenti e attrezzature con le caratteristiche adeguate Reperire, aggiornare e archiviare la documentazione tecnica di interesse relativa a schemi di apparati e impianti. Consultare i manuali tecnici di riferimento. Mettere in relazione i dati della documentazione con il dispositivo descritto. Redigere la documentazione tecnica. Predisporre la distinta base degli elementi e delle apparecchiature componenti l'impianto. Norme e tecniche di rappresentazione grafica. Rappresentazione esecutiva di organi meccanici. Schemi logici e funzionali di apparati e impianti, di circuiti elettrici, elettronici e fluidici. Tecniche di ricerca, consultazione e archiviazione della documentazione tecnica. Funzionalita' delle apparecchiature, dei dispositivi e dei componenti di interesse. Elementi della documentazione tecnica. Distinta base dell'impianto/macchina.
Competenza n. 2
Installare apparati e impianti, anche programmabili, secondo le specifiche tecniche e nel rispetto della normativa di settore
Abilita' minime Conoscenze essenziali Assemblare componenti meccanici, pneumatici, oleodinamici elettrici ed elettronici attraverso la lettura di schemi e disegni e nel rispetto della normativa di settore Installare apparati e impianti nel rispetto della normativa di settore Realizzare saldature di diverso tipo. Procedure operative di assemblaggio di vari tipologie di componenti e apparecchiature Procedure operative per l'installazione di apparati e impianti. Caratteristiche d'impiego dei componenti elettrici, elettronici, meccanici e fluidici, Caratteristiche d'impiego dei sistemi di trasmissione del moto, del calore e di quelli programmabili Dispositivi ausiliari e di bordo per la misura delle grandezze principali. Processi di saldatura.
Competenza n. 3
Eseguire, le attivita' di assistenza tecnica nonche' di manutenzione ordinaria e straordinaria, degli apparati, degli impianti, anche programmabili e di veicoli a motore ed assimilati, individuando eventuali guasti o anomalie, ripristinandone la funzionalita' e la conformita' alle specifiche tecniche, alla normativa sulla sicurezza degli utenti
Abilita' minime Conoscenze essenziali Ricavare le informazioni relative agli interventi di manutenzione dalla documentazione a corredo della macchina/ impianto. Applicare metodi di ricerca guasti. Individuare le cause del guasto e intervenire in modo adeguato Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura e controllo tipici delle attivita' di manutenzione dei sistemi o impianti di interesse. Applicare procedure e tecniche standard di manutenzione ordinaria e straordinaria di apparati e impianti nel rispetto della normativa sulla sicurezza degli utenti. Utilizzare strumenti e metodi di base per eseguire prove e misurazioni in laboratorio. Utilizzare nei contesti operativi metodi e strumenti di diagnostica, anche digitali, propri dell'attivita' di manutenzione considerata. Verificare affidabilita', disponibilita', manutenibilita' e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita. Procedure e tecniche standard di manutenzione ordinaria e straordinaria. Metodi e strumenti di ricerca dei guasti. Strumenti e software di diagnostica di settore Procedure operative di smontaggio, sostituzione e ripristino apparecchiature e impianti
Competenza n. 4
Collaborare alle attivita' di verifica, regolazione e collaudo, provvedendo al rilascio della certificazione secondo la normativa in vigore
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare procedure di verifica del funzionamento dei dispositivi, apparati impianti Compilare registri di manutenzione e degli interventi effettuati Verificare il rispetto della normativa nella predisposizione e installazione di apparati, impianti Configurare e tarare gli strumenti di misura e di controllo. Cogliere i principi di funzionamento e le condizioni di impiego degli strumenti di misura. Stimare gli errori di misura. Presentare i risultati delle misure su grafici e tabelle anche con supporti informatici. Effettuare prove di laboratorio attenendosi rigorosamente alle normative di settore al fine del rilascio delle certificazioni di conformita'. Commisurare l'incertezza delle misure a valori di tolleranza assegnati. Grandezze fondamentali, derivate e relative unita' di misura Principi di funzionamento, tipologie e caratteristiche degli strumenti di misura. Teoria degli errori di misura e calcolo delle incertezze su misure dirette e indirette e stima delle tolleranze. Taratura e azzeramento degli strumenti di misura e controllo. Misure di grandezze geometriche, meccaniche, tecnologiche e termiche, elettriche ed elettroniche, di tempo, di frequenza, acustiche. Direttive e protocolli delle prove di laboratorio unificate. Normativa sulla certificazione di prodotti Marchi di qualita' Registri di manutenzione
Competenza n. 5
Gestire le scorte di magazzino, curando il processo di approvvigionamento
Abilita' minime Conoscenze essenziali Assicurare l'economicita' della funzione degli acquisti e preservare la continuita' nei processi di manutenzione. Gestire e determinare la quantita' da acquistare e la tempistica di approvvigionamento per garantire continuita' al processo operativo (stock control, flow control) Processo di acquisto e gestione delle scorte dei materiali diretti al reparto di manutenzione. Mercato dei materiali/strumenti necessari per effettuare la manutenzione.
Competenza n. 6
Operare in sicurezza nel rispetto delle norme della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per la salvaguardia dell'ambiente Abilita' minime Conoscenze essenziali Valutare i rischi connessi al lavoro. Applicare le misure di prevenzione. Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di diversa tecnologia, applicando le procedure di sicurezza con particolare attenzione a quelle di stoccaggio e smaltimento dei materiali sostituiti nelle attivita' di manutenzione. Legislazione e normativa di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione delle operazioni di manutenzione su apparati e sistemi.
REFERENZIAZIONE ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE
L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni. Laddove la Divisione si prospetta di ampio spettro, sono individuati i Gruppi principali di afferenza del profilo di indirizzo.
C ATTIVITA' MANIFATTURIERE:
- 33 RIPARAZIONE MANUTENZIONE ED INSTALLAZIONE DI MACCHINE ED APPARECCHIATURE
F COSTRUZIONI:
- 43.2 INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI, IDRAULICI ED ALTRI LAVORI DI COSTRUZIONE E INSTALLAZIONE
G COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI
- 45.2 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Con riferimento al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166, il profilo in uscita dell'indirizzo di studi e' correlato ai seguenti settori economico-professionali.
MECCANICA, PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTISTICA
((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 15 febbraio 2024, n. 58 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "La sezione relativa al «Riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO» e alla «Correlazione ai settori economico-professionali» degli Allegati 2A, 2B, 2C, 2D, 2G e 2H del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 , e' integrata e aggiornata secondo quanto definito nell'Allegato A al presente decreto, che ne costituisce parte integrante".
Allegato 2-Allegato 2 E
Allegato 2-E
Indirizzo "Gestione delle acque e risanamento ambientale"
Articolo 3, comma 1, lettera e)- D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il diplomato dell'istruzione professionale "Gestione delle acque e risanamento ambientale" interviene nella tutela e nella gestione delle acque sotterranee, superficiali interne e marine. Si caratterizza per la conoscenza dei processi e degli impianti e per l'acquisizione delle tecniche di intervento operativo per la tutela del territorio con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche ed ambientali ed ha competenze multidisciplinari di base, in ambito tecnicoprofessionale, per poter svolgere mansioni in sicurezza, nel rispetto dell'ambiente, nella gestione delle acque, delle reti idriche e fognarie, degli impianti e nelle attivita' di risanamento.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1 dell'allegato A) comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento specifici del profilo in uscita dell'indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze, abilita' minime e conoscenze essenziali.
Competenza n. 1
Collaborare alla gestione e manutenzione delle sorgenti, dei corsi d'acqua, dei laghi e degli invasi artificiali o fortemente modificati, delle canalizzazioni di bonifica e degli alvei fluviali e delle coste
Abilita' minime Conoscenze essenziali Prelevare i campioni secondo i criteri previsti dalla normativa Utilizzare tecniche e procedure per effettuare una prima analisi chimica e microbiologica dei campioni Effettuare le attivita' di gestione e manutenzione ordinaria delle risorse idriche e ambientali Programmare i tempi per il risanamento ambientale secondo procedure chimiche e biologiche Fonti di inquinamento fisco- chimico e microbiologico Principi di analisi chimica, chimico-fisica e microbiologia di ambiente e territorio Chimica organica applicata alle acque e al territorio Natura microbiologica e caratteristiche chimiche di organismi e sostanze Inquinanti e valutazione dei rischi legati alla loro presenza Principi di risanamento ambientale su basi chimiche e biologiche
Competenza n. 2 Intervenire nel rispetto delle normative vigenti, nell'ambito di competenza, in tema di acque, smaltimento dei reflui e nella gestione degli aspetti ambientali ad essi connessi avvalendosi anche delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare strumenti ed attrezzature per la manutenzione idraulica Utilizzare strumenti informatici e pannelli di controllo delle apparecchiature Linguaggio tecnico e unita' di misura previsti dalla normativa Principi di idraulica, elettrotecnica e telecontrollo
Competenza n. 3 Controllare e gestire gli argini e le coste, le fasce tampone, le aree riparie dei corsi d'acqua, dei laghi e degli invasi artificiali e invasi fortemente modificati
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare le anomalie e attivare le procedure d'intervento Utilizzare attrezzi e macchine per la gestione del territorio e della vegetazione Geormofologia territoriale Tecniche di gestione della vegetazione Fattori di rischio idrogeologico Tecniche e metodi di gestione e di intervento Principi fondamentali della geopedologia
Competenza n. 4 Analizzare e interpretare planimetrie, schemi di bacini e di infrastrutture e gli schemi di processo per la regolazione degli assetti impiantistici
Abilita' minime Conoscenze essenziali Interpretare una planimetria riportante le infrastrutture in gestione per individuare l'assetto interessato da un guasto o per operare su una apparecchiatura Interpretare uno schema di processo per regolare l'assetto impiantistico Leggere e interpretare la documentazione tecnica di riferimento (il ciclo di lavorazione, schede tecniche apparecchiature, schemi elettrici) Tecniche di rappresentazione di schemi elettrici ed idraulici e planimetrie Simbologia degli schemi elettrici e idraulici
Competenza n. 5 Diagnosticare le eventuali anomalie di funzionamento o guasti utilizzando le appropriate apparecchiature diagnostiche e di misura previste dalle normative di ambito
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare strumenti ed attrezzature per la verifica di funzionamento delle apparecchiature elettromeccaniche Utilizzare strumenti ed attrezzature per le determinazioni chimico fisiche Principi di idraulica e costruzioni idrauliche Sicurezza nel lavoro Principi di meccanica, macchine, elettrotecnica e telecontrollo
Competenza n. 6 Contribuire alla corretta manutenzione delle reti idriche e fognarie e assicurare il funzionamento degli impianti idrici e la distribuzione della fornitura idrica in conformita' alle normative vigenti
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare strumenti ed attrezzature per la manutenzione idraulica (manometri, attrezzature di manutenzione idraulica, filettatrici, tagliatubi, ecc.) Realizzare e smontare impianti idraulici di media complessita' Svolgere le attivita' necessarie per garantire una corretta distribuzione della fornitura idrica Principi di idraulica legati alle reti idriche in pressione Principi di costruzioni idrauliche legate al funzionamento delle reti fognaria a gravita' Simboli presenti negli schemi idraulici di media complessita' Principi di Meccanica Rischi per la sicurezza nel lavoro e dispositivi di prevenzione individuale
Competenza n. 7 Manutenere le reti e gli impianti di adduzione e di distribuzione al fine di ridurre le perdite attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria
Abilita' minime Conoscenze essenziali Intervenire sugli organi idraulici per eseguire manovre di regolazione, chiusura e riapertura in caso di guasto e nel caso sia necessario modificare gli assetti della rete Intervenire sulle reti idriche e fognarie in condizioni di sicurezza Piano di controllo periodico delle reti Diagnosi e primo intervento su eventuali anomalie di funzionamento Attrezzature di lavorazione e componentistica idraulico-elettrica
Competenza n. 8 Gestire e coordinare lo smaltimento dei materiali, anche organici, e le relative attrezzature
Abilita' minime Conoscenze essenziali Classificare i rifiuti secondo il codice CER Applicare le procedure per la compilazione dei formulari di accompagnamento dei rifiuti e dei registri di carico scarico dei rifiuti per consentire la corretta gestione della tracciabilita' dei rifiuti Recuperare e valorizzare le frazioni merceologiche dei i rifiuti solidi Normativa rifiuti e reflui Proprieta' dei rifiuti, i relativi processi produttivi, i trattamenti e le lavorazioni Principi di funzionamento e delle caratteristiche tecniche del ciclo dei rifiuti e in generale i processi di selezione e trattamento dei rifiuti Trattamenti meccanici, biologici, termici e chimici dei rifiuti solidi
Competenza n. 9 Gestire una zona umida artificiale per il trattamento di acque reflue per piccoli agglomerati urbani
Abilita' minime Conoscenze essenziali Manutenere i piccoli impianti di fitodepurazione Verificare il funzionamento dei parametri impiantistici Principi chimici e biochimici per i processi depuratori e la fitodepurazione Principali caratteristiche delle zone umide artificiali
Competenza n. 10 Gestire interventi tecnologici ed impiantistici per la produzione di acqua potabile, industriale, per il trattamento delle acque di scarico, degli effluenti gassosi, dei rifiuti solidi, dei fanghi e dei siti contaminati
Abilita' minime Conoscenze essenziali Interpretare schemi tecnologici di principio, diagrammi di flusso, schemi a blocchi, schemi costruttivi di massima relativi a processi, regolazioni , apparecchiature Applicare tecniche di manutenzione e riparazione di impianti di depurazione Applicare di procedure di depurazione anche in situazioni di emergenza Presidiare le fasi di un processo di potabilizzazione Individuare e applicare le tecniche opportune di depurazione delle acque reflue civili e industriali Individuare e applicare le procedure di intervento per la bonifica dei siti contaminati Normativa vigente in tema di gestione delle acque e dell'ambiente circostante Processi di trattamento acqua potabile e reflua Impianti di depurazione di acque : pretrattamenti, trattamento primario e secondario Tecniche di depurazione delle acque reflue civili e industriali Potabilizzazione: impianti e procedure. Metodi fisici-cimici e biologici Digestori, fanghi e biogas Tecnologie di trattamento dei siti contaminati in sito e ex situ
RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE REFERENZIATE AI CODICI ATECO L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni:
E - FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITA DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO
E - 36 RACCOLTA, TRATTAMENTO E FORNITURA DI ACQUA
E - 37 GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE
E - 39 ATTIVITA' DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Il Profilo in uscita dell'indirizzo di studi viene correlato ai seguenti settori economico-professionali indicati nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166:
SERVIZI DI PUBLIC UTILITIES
Allegato 2-Allegato 2 F
Allegato 2-F
Indirizzo "Servizi Commerciali"
Articolo 3, comma 1, lettera f) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Servizi commerciali" partecipa alla realizzazione dei processi amministrativo-contabili e commerciali, con autonomia e responsabilita' esercitate nel quadro di azione stabilito e delle specifiche assegnate nell'ambito di una dimensione operativa della gestione aziendale. Utilizza le tecnologie informatiche di piu' ampia diffusione. Supporta le attivita' di pianificazione, programmazione, rendicontazione relative alla gestione. Collabora alle attivita' di comunicazione, marketing e promozione dell'immagine aziendale in un ambito territoriale o settoriale, attraverso l'utilizzo di strumenti tecnologici innovativi, orientando le azioni nell'ambito socio-economico e interagendo con soggetti e istituzioni per il posizionamento dell'azienda in contesti locali, nazionali e internazionali. Riferisce a figure organizzative intermedie in organizzazioni di medie e grandi dimensioni, ovvero direttamente al management aziendale in realta' organizzative di piccole dimensioni.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1. dell'Allegato A), comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento specifici del profilo di uscita dell'indirizzo, di seguito articolati in termini di competenze, conoscenze essenziali e abilita' minime.
Competenza n. 1
Interagire nei sistemi aziendali riconoscendone i diversi modelli organizzativi, le diverse forme giuridiche con cui viene svolta l'attivita' e le modalita' di trasmissione dei flussi informativi, collaborando alla stesura di documenti aziendali di rilevanza interna ed esterna e all'esecuzione degli adempimenti civilistici e fiscali ricorrenti.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Interpretare un organigramma aziendale Identificare le modalita' di trasmissione dei flussi informativi nell'organizzazione aziendale Identificare e applicare i profili normativi e di responsabilita' legati alle diverse forme giuridiche di impresa Contribuire alla stesura di documenti e atti di natura commerciale Applicare clausole relative al trasporto, l'assicurazione e la consegna delle merci Produrre, interpretare e rilevare correttamente i documenti aziendali secondo le normative civilistica e fiscale Rilevare i fatti di gestione con adeguata metodologia nei sistemi di scritture Principi di organizzazione aziendale Forme giuridiche per l'esercizio dell'attivita' d'impresa Elementi di gestione d'impresa Metodi e sistemi di scritture Elementi del sistema tributario italiano Documenti e clausole commerciali in campo nazionale e internazionale
Competenza n. 2
Curare l'applicazione, l'adattamento e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali, contribuendo a semplici personalizzazioni degli applicativi informatici e degli spazi di archiviazione aziendale, a supporto dei processi amministrativi, logistici o commerciali, tenendo conto delle norme, degli strumenti e dei processi che garantiscono il trattamento dei dati e la loro protezione in condizioni di sicurezza e riservatezza.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare le tecnologie informatiche di piu' ampia diffusione a supporto della gestione digitale dei processi amministrativi, contabili, commerciali e logistici Applicare la normativa sulla sicurezza e riservatezza dei dati nel trattamento, elaborazione e diffusione di dati e documenti aziendali Collaborare all'analisi dei dati aziendali e di settore Utilizzare i linguaggi informatici di piu' ampia diffusione per la personalizzazione dei software applicativi e del web Strumenti tecnologici e software applicativi professionali di piu' ampia diffusione per la rilevazione e l'archiviazione dei dati aziendali e per la gestione dei processi amministrativi, contabili, commerciali e logistici Elementi fondamentali dei linguaggi informatici di piu' ampia diffusione Sistema, direttive e normative sulla sicurezza e riservatezza del trattamento dei dati aziendali
Competenza n. 3
Collaborare alle attivita' di pianificazione, programmazione, rendicontazione, rappresentazione e comunicazione dei risultati della gestione, contribuendo alla valutazione dell'impatto economico e finanziario dei processi gestionali.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare tecniche di programmazione, rendicontazione, rappresentazione e comunicazione delle attivita' e dei risultati della gestione Redigere e interpretare strumenti di pianificazione e programmazione dell'attivita' aziendale Applicare procedure e istruzioni operative di reporting Applicare la normativa nazionale e comunitaria per la valutazione di elementi aziendali e la redazione di strumenti di rendicontazione e rappresentazione dei risultati aziendali oggetto di comunicazione facoltativa e obbligatoria Interpretare letteralmente i documenti per la rappresentazione e la comunicazione dei risultati della gestione Collaborare nei processi logistici aziendali e alla gestione delle scorte del magazzino Strumenti e tecniche di programmazione delle attivita' e di monitoraggio dei risultati raggiunti Tecniche di reporting Profili normativi nazionali e internazionali per la rappresentazione e la comunicazione dei risultati aziendali Metodi e sistemi per il controllo di gestione Metodologie e sistemi di gestione delle scorte
Competenza n. 4
Collaborare, nell'area della funzione commerciale, alla realizzazione delle azioni di fidelizzazione della clientela, anche tenendo conto delle tendenze artistiche e culturali locali, nazionali e internazionali, contribuendo alla gestione dei rapporti con i fornitori e i clienti, anche internazionali, secondo principi di sostenibilita' economico-sociale legati alle relazioni commerciali. Abilita' minime Conoscenze essenziali Leggere e intrepretare le tendenze dei mercati di riferimento, storiche e contemporanee, anche alla luce delle tendenze culturali e artistiche locali, nazionali e internazionali Comprendere testi scritti e orali coerenti e coesi, utilizzare le principali tipologie testuali, produrre testi scritti e orali, nella dimensione tecnico-professionale, in due lingue straniere Cogliere le variabili di scelta dei piu' efficaci canali distributivi per i prodotti/servizi da immettere sul mercato Utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale Applicare tecniche di fidelizzazione della clientela Applicare procedure e metodi per la raccolta del feed-back a supporto della customer satisfaction Identificare gli elementi economico-sociali delle transazioni commerciali, nazionali e internazionali Normative di riferimento e profili di responsabilita' nella gestione dei dati, documenti e informazioni commerciali Principali movimenti e tendenze culturali e artistici locali, nazionali e internazionali, storici e contemporanei Strategie di esposizione orale e scritta in un lessico e una fraseologia di settore in due lingue straniere Principali azioni per la fidelizzazione della clientela Metodi e sistemi di rilevazione, anche con strumenti tecnologici e software applicativi, per la gestione dei rapporti con i clienti e i fornitori Tecniche di packaging e commercializzazione dei prodotti Riflessi economico-sociali delle transazioni commerciali nazionali e internazionali
Competenza n. 5
Collaborare alla realizzazione di azioni di marketing strategico ed operativo, all'analisi dei mercati, alla valutazione di campagne informative, pubblicitarie e promozionali del brand aziendale adeguate alla mission e alla policy aziendale, avvalendosi dei linguaggi piu' innovativi e anche degli aspetti visivi della comunicazione.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare strumenti operativi per il raggiungimento degli obiettivi delineati dal piano operativo e strategico di marketing Leggere e interpretare le informazioni statistiche piu' diffusi per la conduzione di ricerche di mercato Individuare e analizzare le esigenze comunicative dell'azienda traducendole in un progetto pubblicitario/comunicativo Cogliere le strategie, le tecniche, i modelli e i linguaggi della comunicazione sui diversi media Applicare il modello comunicativo della organizzazione di appartenenza tra i diversi linguaggi Utilizzare i diversi linguaggi mediatici e anche gli aspetti visivi della comunicazione per la promozione e la comunicazione di attivita' e prodotti Utilizzare a fini promozionali i social media e i social network Scegliere o predisporre materiali informativi da diffondere secondo differenti modalita' operative Strategie, tecniche, elementi di marketing e di analisi dei mercati Elementi di statistica in funzione delle ricerche di mercato Strategie, tecniche, modelli e linguaggi della comunicazione commerciale e pubblicitaria, nella loro evoluzione e sviluppo storico Fasi della progettazione pubblicitaria e piano della comunicazione aziendale Tecniche di web marketing Strategie e tecniche di promozione del brand aziendale Tecniche e strumenti di progettazione e composizione editoriale e/o visiva per la comunicazione aziendale Normative nazionali e comunitarie di riferimento
Competenza n. 6
Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale, prevenendo eventuali situazioni di rischio. Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare i principali segnali di divieto, pericolo e prescrizione tipici delle lavorazioni del settore Adottare comportamenti lavorativi coerenti con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia/sostenibilita' ambientale Utilizzare i dispositivi di protezione individuale e collettiva Normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro come formazione generale e specifica del lavoratore Dispositivi di protezione individuale e collettiva Normativa ambientale e fattori di inquinamento
Competenza n. 7
Collaborare nella ricerca di soluzioni finanziarie e assicurative adeguate ed economicamente vantaggiose, tenendo conto delle dinamiche dei mercati di riferimento e dei macro-fenomeni economici nazionali e internazionali
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare gli strumenti per il calcolo finanziario adattandoli alle diverse esigenze aziendali Scegliere tra gli strumenti di pagamento, quelli piu' adeguati alle esigenze aziendali Orientarsi nel sistema bancario Scelta delle diverse forme di finanziamento Scegliere tra diverse forme di investimento in funzione del rapporto tra rischio e rendimento Orientarsi nella scelta dei prodotti assicurativi sia come forme di investimento, sia come strumenti di protezione previdenziale Metodologie e strumenti per il calcolo finanziario La moneta bancaria e gli strumenti di pagamento alternativi al contante: carte di debito, carte di credito, assegni e bonifici Il sistema bancario e finanziario: soggetti, strumenti e funzioni; la relazione tra banche e clienti Elementi e caratteristiche delle diverse forme di finanziamento Caratteristiche degli investimenti e rapporto tra rischio e rendimento Il mercato assicurativo
REFERENZIAZIONE ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE
Il Profilo di uscita dell'indirizzo presenta caratteristiche di trasversalita' ad ogni tipo di attivita' economica. Le attivita' economiche referenziate ai codici ATECO di riferimento del profilo di uscita sono quelle relative alle Sezioni, e correlate Divisioni, di cui ai codici di sezione da "A" a "S" compresi e "U".
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
In riferimento ai settori economico professionali di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166, il profilo di uscita dell'indirizzo di studi e' correlato al settore "Area comune".
Allegato 2-Allegato 2 G
Allegato 2-G
Indirizzo "Enogastronomia e ospitalita' alberghiera"
Articolo 3, comma 1, lettera g) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Enogastronomia e ospitalita' alberghiera" possiede specifiche competenze tecnico pratiche, organizzative e gestionali nell'intero ciclo di produzione, erogazione e commercializzazione della filiera dell'enogastronomia e dell'ospitalita' alberghiera. Nell'ambito degli specifici settori di riferimento delle aziende turistico-ristorative, opera curando i rapporti con il cliente, intervenendo nella produzione, promozione e vendita dei prodotti-e dei servizi, valorizzando le risorse enogastronomiche secondo gli aspetti culturali, arti-stici e del Made in Italy in relazione al territorio.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elen-cati al punto 1.1. dell'Allegato A) comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento tipici del profilo di indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze:
Competenza n. 1
Utilizzare tecniche tradizionali e innovative di lavorazione, di organizzazione, di commercializza-zione dei servizi e dei prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera, promuovendo le nuove tendenze alimentari ed enogastronomiche.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Diversificare il prodotto/servizio in base alle nuove tendenze, ai modelli di consumo, alle pratiche professionali e agli sviluppi tecnologici e di mercato Utilizzare tecniche e strumenti di presentazione e promozione del prodotto/servizio rispondenti alle aspettative e agli stili di vita del target di riferimento Progettare attivita' promozionali e pubblicitarie secondo il tipo di clientela e la tipologia di struttura Monitorare il grado di soddisfazione della clientela, applicando tecniche di fidelizzazione post vendita del cliente Tecniche di promozione e vendita: marketing operativo e strategico Strategie di comunicazione del prodotto Strumenti di pubblicita' e comunicazione Strumenti e tecniche di costruzione ed utilizzo di veicoli comunicativi (cartacei, audio, video, telematici, ecc.) Principi di fidelizzazione del cliente Tecniche di rilevazione di nuove in relazione a materie prime, tecniche professionali, materiali e attrezzature Tecniche di problem solving e gestione reclami
Competenza n. 2
Supportare la pianificazione e la gestione dei processi di approvvigionamento, di produzione e di vendita in un'ottica di qualita' e di sviluppo della cultura dell'innovazione.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Gestire il processo di consegna, stoccaggio e monitoraggio delle merci/prodotti/servizi Identificare quali-quantitativamente le risorse necessarie per la realizzazione del prodotto/servizio programmato Applicare criteri di pianificazione del proprio lavoro, operando in equipe e interagendo con le altre figure professionali e i vari reparti Controllare la corrispondenza del prodotto/servizio ai parametri predefiniti. Classificare e configurare i costi per verificare la sostenibilita' economica del prodotto/servizio Rilevare i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di produzione di prodotti e servizi Tecniche di approvvigionamento e gestione delle merci Tecniche di realizzazione, lavorazione e erogazione del prodotto/servizio Tecniche di organizzazione del lavoro, strumenti per la gestione organizzativa Metodi per identificare, progettare e controllare i processi gestionali ed operativi Tecniche di programmazione e controllo dei costi Tecniche di rilevazione della qualita' dell'offerta preventiva
Competenza n. 3
Applicare correttamente il sistema HACCP, la normativa sulla sicurezza e sulla salute nei luoghi di lavoro.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, dell'ambiente e del territorio Applicare efficacemente il sistema di autocontrollo per la sicurezza dei prodotti alimentari in conformita' alla normativa regionale, nazionale e comunitaria in materia di HACCP Garantire la tutela e sicurezza del cliente (in particolare, bambini, anziani, diversamente abili) Normativa igienico-sanitaria e procedura di autocontrollo HACCP . Normativa relativa alla sicurezza sul lavoro e antinfortunistica Normativa relativa alla tutela della riservatezza dei dati personali Fattori di rischio professionale ed-ambientale Normativa volta alla tutela ed alla sicurezza del cliente
Competenza n. 4
Predisporre prodotti, servizi e menu' coerenti con il contesto e le esigenze della clientela (anche in relazione a specifici regimi dietetici e stili alimentari), perseguendo obiettivi di qualita', redditivita' e favorendo la diffusione di abitudini e stili di vita sostenibili e equilibrati
Abilita' minime Conoscenze essenziali Elaborare un'offerta di prodotti e servizi enogastronomici atti a promuovere uno stile di vita equilibrato dal punto di vista nutrizionale e sostenibile dal punto di vista ambientale Predisporre e servire prodotti enogastronomici in base a specifiche esigenze dietologiche e/o disturbi e limitazioni alimentari Definire offerte gastronomiche qualitativamente ed economicamente sostenibili Attivare interventi di informazione, comunicazione ed educazione ambientale mediante il coinvolgimento della clientela e degli stakeholder Elementi di eco-gastronomia Principi di ecoturismo Concetti di sostenibilita' e certificazione Tecnologie innovative di manipolazione e conservazione dei cibi e relativi standard di qualita' Tecniche per la preparazione e servizio di prodotti per i principali disturbi e limitazioni alimentari Tecniche di analisi delle componenti di un prezzo di vendita e degli indicatori di gestione Politica di sconti per la clientela Concetti di qualita' promessa, erogata, attesa e percepita
Competenza n. 5
Valorizzare l'elaborazione e la presentazione di prodotti dolciari e di panificazione locali, nazionali e internazionali utilizzando tecniche tradizionali e innovative
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare correttamente tecniche di lavorazione di prodotti dolciari e da forno scegliendo le materie prime in base alla qualita', alla tipicita', al loro valore nutrizionale e bilanciandole in funzione del prodotto finito Apportare alle ricette originali di un prodotto dolciario o da forno delle variazioni personali, in funzione dell'evoluzione del gusto, o delle esigenze della clientela con particolari esigenze alimentari. Configurare in modo creativo il prodotto finito scegliendo la decorazione in funzione dell'elaborato preparato Rilevare gusti e tendenze del target di clientela di riferimento in ambito dolciario Principi di scienze e tecnologie alimentari Fasi, tempi, strumenti e modalita' di lavorazione, cottura e conservazione dei prodotti Le materie prime sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, igienico, nutrizionale e gastronomico. Caratteristiche della pasticceria e della panificazione regionale, nazionale e internazionale Le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza alimentare, trasparenza e tracciabilita' delle materie prime. Nozioni fondamentali sulle dinamiche del gusto e sugli abbinamenti di sapori e ingredienti Tecniche di presentazione e decorazione di prodotti Tecniche specifiche di farcitura, decorazione e guarnizione dei prodotti dolciari
Competenza n. 6
Curare tutte le fasi del ciclo cliente nel contesto professionale, applicando le tecniche di comuni-cazione piu' idonee ed efficaci nel rispetto delle diverse culture, delle prescrizioni religiose e delle specifiche esigenze dietetiche.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Usare modalita' di interazione e codici diversi a seconda della tipologia di clientela per descrivere e valorizzare i servizi sia in forma orale che scritta anche in L2 Adottare un atteggiamento di apertura, ascolto ed interesse nei confronti del cliente straniero e della sua cultura Assistere il cliente nella fruizione del servizio interpretandone preferenze e richieste e rilevandone il grado di soddisfazione Gestire la fidelizzazione del cliente mediante tecniche di customer care Identificare e comprendere le differenze gestuali, prossemiche e di valori culturali Adattare la propria interazione al profilo e alle attese dell'interlocutore straniero Principali tecniche di comunicazione e relazioni interpersonali e interculturali Principali tecniche di comunicazione scritta, verbale e digitale Elementi di marketing dei servizi turistici Terminologia tecnica, specifica del settore, anche in Lingua straniera Tipologia di servizi offerti dalle strutture ricettive Tecniche di rilevamento della customer satisfaction Meccanismi di fidelizzazione cliente
Competenza n. 7
Progettare, anche con tecnologie digitali, eventi enogastronomici e culturali che valorizzino il pa-trimonio delle tradizioni e delle tipicita' locali, nazionali anche in contesti internazionali per la promozione del Made in Italy.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Attuare l'informazione e la promozione di un evento enogastronomico, turistico-culturale in funzione del target di riferimento e nell'ottica della valorizzazione del Made in Italy. Definire le caratteristiche funzionali e strutturali dei servizi da erogare in relazione alla tipologia di evento Definire le specifiche per l'allestimento degli spazi e per le operazioni di banqueting / catering Applicare tecniche di allestimento di strumentazioni, accessori e decorazioni in base al servizio da erogare e rispondente a principi estetici Determinare le modalita' e i tempi di erogazione delle singole attivita' per la realizzazione dell'evento Valutare lo stato di avanzamento dell'evento in funzione del programma stabilito e in presenza di anomalie attuare azioni finalizzate a correggere e migliorare il piano di lavorazione Applicare metodi e procedure standard per il monitoraggio delle attivita' post evento Classificazione merceologica dei prodotti agroalimentari in funzione della loro origine Le tradizioni culturali ed enogastronomiche in riferimento all'assetto agroalimentare di un territorio e all'assetto turistico. Tecniche di allestimento della sala per servizi banqueting e catering Tecniche, metodi e tempi per l'organizzazione logistica di catering/eventi Principi di estetica e tecniche di presentazione di piatti e bevande Tecniche di analisi, di ricerca e di marketing congressuale e fieristico Strumenti digitali per la gestione organizzativa e promozione di eventi Procedure per la gestione delle situazioni conflittuali o eventi imprevisti
Competenza n. 8
Realizzare pacchetti di offerta turistica integrata con i principi dell'eco sostenibilita' ambientale, promuovendo la vendita dei servizi e dei prodotti coerenti con il contesto territoriale, utilizzando il web.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Posizionare l'offerta turistica identificando servizi primari e complementari per una proposta integrata coerente con il contesto e le esigenze della clientela Valutare la compatibilita' dell'offerta turistica integrata con i principi dell'eco sostenibilita' Realizzare azioni di promozione di Tourism Certification Determinare gli indicatori di costo per la realizzazione del servizio turistico Mercato turistico e sue tendenze Metodologie e strumenti di marketing turistico Menu' con alimenti biologici e biologici plus; alimenti equi e solidali, alimenti locali, prodotti da lotta alle mafie. Assetto agroalimentare di un territorio: tecniche per l'abbinamento cibi-prodotti locali Normativa riguardante la tutela ambientale Norme ISO e fattori di scelta, criteri per il riconoscimento della certificazione ecolabel Strumenti e metodi per la gestione dell'offerta turistica integrata secondo i principi di sostenibilita' ambientale Modalita' di calcolo dei margini di guadagno
Competenza n. 9
Gestire tutte le fasi del ciclo cliente applicando le piu' idonee tecniche professionali di Hospitality Management, rapportandosi con le altre aree aziendali, in un'ottica di comunicazione ed efficien-za aziendale.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Assistere il cliente nella fruizione del servizio interpretandone preferenze e richieste Informare sui servizi disponibili ed extra di vario tipo, finalizzati a rendere gradevole la permanenza presso la struttura ricettiva Applicare tecniche di ricettivita' e accoglienza in linea con la tipologia di servizio ricettivo e il target di clientela, al fine di garantire l'immagine e lo stile della struttura e valorizzare il servizio offerto Rilevare il grado di soddisfazione della clientela e tradurre i risultati dei rilevamenti in proposte migliorative del prodotto/servizio Gestire la fidelizzazione del cliente mediante la programmazione di iniziative di customer care e di costumer satisfation Tipologia di servizi offerti dalle strutture turistico-ricettive: aspetti gestionali e dei flussi informativi Metodologie e tecniche di diffusione e promozione delle diverse iniziative, dei progetti e delle attivita' Metodologie e tecniche di promozione territoriale Terminologia di settore in lingua straniera Tecniche di analisi SWOT Tecniche e strumenti di rilevazione delle aspettative e di analisi del gradimento Procedure e tecniche di organizzazione e di redazione di iniziative finalizzate alla fidelizzazione del cliente
Competenza n. 10
Supportare le attivita' di budgeting-reporting aziendale e collaborare alla definizione delle strategie di Revenue Management, perseguendo obiettivi di redditivita' attraverso opportune azioni di marketing.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare tecniche di benchmarking Individuare i target e gli indicatori di performance Monitorare periodicamente gli indicatori attraverso la rilevazione e l'analisi dei costi, dei risultati Elementi di budgeting per la quantificazione dell'entita' dell'investimento economico e valutazione della sua sostenibilita' Elementi di diritto commerciale, organizzazione e gestione aziendale, contabilita' analitica Tecniche di reportistica aziendale Tecniche di analisi per indici
Competenza n. 11
Contribuire alle strategie di Destination Marketing attraverso la promozione dei beni culturali e ambientali, delle tipicita' enogastronomiche, delle attrazioni, degli eventi e delle manifestazioni, per veicolare un'immagine riconoscibile e rappresentativa del territorio.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Progettare attivita' /iniziative di varia tipologia atte a valorizzare le tipicita' del territorio Attuare l'informazione e la promozione di itinerari enogastronomici, artistici, naturalistici, eventi, attrazioni riferiti al territorio di appartenenza Menu' a filiera locale con prodotti iscritti nel registro delle denominazioni di origini protette e delle indicazioni geografiche protette (DOP, IGP, STG) Tecniche di organizzazione di attivita' culturali, artistiche, ricreative in relazione alla tipologia di clientela Metodi di selezione dell'offerta turistica di un territorio in relazione ai tempi, costi, qualita'
Il profilo dell'indirizzo e' declinato e orientato dalle istituzioni scolastiche all'interno delle macro aree di attivita' che contraddistinguono la filiera, con riferimento ai codici ATECO e alle specifiche caratterizzazioni (Enogastronomia, Arte Bianca e Pasticceria, Sala-bar e vendita e Accoglienza Tu-ristica).
RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE REFERENZIATE AI CODICI ATECO L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni:
I - ATTIVITA' DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE
I - 55 ALLOGGIO
I - 56 ATTIVITA' DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
C - ATTIVITA' MANUFATTURIERE
C - 10 INDUSTRIE ALIMENTARI
N NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE
((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 15 febbraio 2024, n. 58 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "La sezione relativa al «Riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO» e alla «Correlazione ai settori economico-professionali» degli Allegati 2A, 2B, 2C, 2D, 2G e 2H del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 , e' integrata e aggiornata secondo quanto definito nell'Allegato A al presente decreto, che ne costituisce parte integrante".
Allegato 2-Allegato 2 H
Allegato 2-H
Indirizzo "Servizi culturali e dello spettacolo"
Articolo 3, comma 1, lettera h) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Servizi culturali e dello spettacolo" interviene nei processi di ideazione, progettazione, produzione e distribuzione dei prodotti audiovisivi e fotografici nei settori dell'industria culturale e dello spettacolo e dei new media, con riferimento all'ambito locale, nazionale e internazionale. Il diplomato e' capace di attivare e gestire processi applicativi e tecnico-espressivi, valutandone criticita' e punti di forza. Produce, edita e diffonde in maniera autonoma immagini e suoni, adattandoli ai diversi mezzi di comunicazione e canali di fruizione: dal cinema alla televisione, dallo smartphone al web, dai social all'editoria e agli spettacoli dal vivo e ogni altro evento di divulgazione culturale.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di apprendimenti elencati al punto 1.1. dell'Allegato A), comuni a tutti i percorsi oltre ai risultati di apprendimento tipici del profilo di indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze:
Competenza 1
Individuare, valorizzare e utilizzare stili e linguaggi di specifici mercati e contesti espressivi in cui si colloca un prodotto culturale e dello spettacolo in prospettiva anche storica
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare i modelli, i linguaggi e le tecniche dei prodotti dell'industria culturale nei diversi ambiti Collocare i prodotti dell'industria culturale e dello spettacolo all'interno del processo evolutivo Utilizzare stili e linguaggi coerenti con il contesto in cui si opera e con i prodotti da realizzare Storia dello spettacolo, dell'immagine fotografica, degli audiovisivi Linguaggi dell'immagine, della fotografia e degli audiovisivi - tendenze dei new media
Competenza 2
Realizzare prodotti visivi, audiovisivi e sonori, anche in collaborazione con Enti e Istituzioni pubblici e privati, in coerenza con il target individuato.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare il corretto ambito produttivo, estetico e operativo nel quale collocare il proprio contributo specialistico, sulla base del budget e delle finalita' artistiche e comunicative della committenza Organizzare (in assistenza ai responsabili di produzione e/o in autonomia) risorse umane, tecniche ed economiche in relazione al proprio ruolo nel processo produttivo Sviluppare in modo coerente un prodotto o un servizio di tipo fotografico, audiovisivo, sonoro e dello spettacolo, per il mercato artistico-culturale pubblico e privato Processi di realizzazione del prodotto fotografico, audiovisivo, radiofonico e performativo live Filiera generale, fasi comuni, lavorazioni specialistiche per prodotti di tipo analogico e digitale Elementi di economia della comunicazione per i prodotti dell'industria culturale e dello spettacolo
Competenza 3
Realizzare soluzioni tecnico-espressive funzionali al concept del prodotto.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Eseguire, per prodotti analogici e digitali, operazioni tecniche coerenti rispetto all'idea ispiratrice del messaggio e alle finalita' comunicative Progettare prodotti audiovisivi e multimediali attraverso un corretto uso dei mezzi tecnici in tutte le fasi della produzione, anche in relazione agli spettacoli dal vivo Applicare tecniche specialistiche, in modo creativamente consapevole, per realizzare diverse tipologie di servizi e prodotti dell'industria culturale Diffondere il prodotto realizzato utilizzando diversi formati tecnicamente idonei ai canali di comunicazione previsti Teorie e tecniche della narrazione applicata alla comunicazione visiva, audiovisiva, radiofonica e per lo spettacolo Tecniche-base di regia Tecniche e tecnologie di illuminazione e ripresa fotografica e audiovisiva Tecniche e tecnologie del suono Tecniche e tecnologie di montaggio ed edizione Tecniche e tecnologie degli effetti speciali visivi e dell'animazione Tecniche e tecnologie dei new media Tecniche e tecnologie dello sviluppo e della stampa fotografica analogica e digitale.
Competenza 4
Padroneggiare le tecniche di segmentazione dei materiali di lavorazione e dei relativi contenuti dell'opera, per effettuarne la coerente ricomposizione nel prodotto finale.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Selezionare e ricomporre unita' narrative e formali in immagini, suoni, inquadrature, scene e sequenze, secondo le indicazioni degli script drammaturgici e tecnici e sulla base delle direttive dei responsabili della comunicazione Garantire la continuita' narrativa visiva e sonora in fase di realizzazione e di montaggio, armonizzando i semilavorati in un prodotto unitario Utilizzare la strumentazione tecnica hardware e i diversi software di gestione e catalogazione dei dati informatici e dei relativi materiali visivi e sonori Controllare e rispettare i tempi di lavorazione per garantire l'uso integrato dei semilavorati nei vari reparti Tecnologie e sistemi hardware e software di gestione e archiviazione dati Tecnologie e sistemi hardware e software per la ripresa, per l'editing e la post-produzione Tecniche di struttura narrativa per prodotti audiovisivi
Competenza 5
Valutare costi, spese e ricavi delle diverse fasi di produzione, anche in un'ottica autoimprenditoriale, predisponendo, in base al budget, soluzioni funzionali alla realizzazione.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Analizzare un progetto di comunicazione, un copione, una sceneggiatura, per ricavarne lo spoglio e un piano di produzione Analizzare i principali fattori di un piano economico-finanziario per determinare un preventivo in relazione a criteri economici e parametri artistico-culturali Impostare un tariffario adeguando le risorse, tecniche, artistiche e organizzative al budget Inquadrare la propria figura professionale dal punto di vista giuridico, fiscale, organizzativo Teorie e tecniche dell'organizzazione della produzione per cultura e spettacolo Normativa di settore: diritto d'autore italiano e internazionale, legislazione del lavoro, contrattualistica, norme di sicurezza sul lavoro, privacy
Competenza 6
Operare in modo sistemico sulla base dei diversi processi formalizzati nei flussogrammi di riferimento
Abilita' minime Conoscenze essenziali Coordinare e motivare gli apporti dei vari componenti e settori specialistici del gruppo di lavoro nelle diverse fasi di produzione Redigere i principali flussogrammi di progetto nei diversi ambiti operativi e per tutte le fasi della produzione Armonizzare i diversi apporti specialistici dei componenti del gruppo di lavoro Ottimizzare i vari contributi in relazione al piano di lavoro, nel rispetto delle normative di settore Tecniche di assistenza alla produzione Tecniche di aiuto regia e di supporto alla direzione artistica
Competenza 7
Progettare azioni di divulgazione e commercializzazione dei prodotti visivi, audiovisivi e sonori realizzati
Abilita' minime Conoscenze essenziali Orientarsi nelle filiere culturali ed economiche di divulgazione e vendita dei prodotti audiovisivi Elaborare progetti per eventi e iniziative culturali per istituzioni pubbliche e private Promuovere i prodotti realizzati con tecniche di presentazione adeguate ai diversi canali comunicativi Principali canali di distribuzione e vendita dei prodotti dell'industria culturale e dello spettacolo Principali istituzioni culturali di settore (festival, rassegne, istituzioni museali, circoli culturali) Prodotti multimediali e siti web per la diffusione e la promozione del prodotto culturale, audiovisivo e dello spettacolo
Competenza 8
Gestire il reperimento , la conservazione, il restauro, l'edizione e la pubblicazione di materiali fotografici, sonori, audiovisivi nell'ambito di archivi e repertori di settore
Abilita' minime Conoscenze essenziali Analizzare i formati foto, audio e video Applicare tecniche di scansione e digitalizzazione di immagini fotografiche, filmiche e suoni, anche a partire da materiali analogici Effettuare la transcodifica audio e video Utilizzare software di archiviazione per archivi off line e on line Applicare tecniche di recupero, restauro, edizione e conservazione dei prodotti audiovisivi attraverso software specializzati per l'integrazione dei lacerti Riprodurre e proiettare suoni e immagini fisse e in movimento utilizzando i principali sistemi analogici e digitali Sapersi orientare nel mercato della distribuzione e valorizzazione dei contenuti di archivi e repertori Elementi di teoria e metodologie del restauro dei beni artistici e culturali Supporti e apparati di archiviazione, riproduzione e proiezione di immagini e suoni analogici e digitali Principali archivi e istituzioni per la conservazione e la divulgazione dei beni culturali Imprese per il restauro di supporti analogici e digitali Imprese per la stampa e la riproduzione di prodotti audiovisivi
RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE REFERENZIATE AI CODICI ATECO L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATE-CO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni. Laddove la divisione si prospetta di ampio spettro, sono individuati i gruppi principali di afferen-za del profilo di indirizzo:
J - SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
J - 59 ATTIVITA' DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI, DI REGISTRAZIONI MUSICALI E SONORE
J - 60 ATTIVITA' DI PROGRAMMAZIONE E TRASMISSIONE
M - ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
M - 73 PUBBLICITA' E RICERCHE DI MERCATO
M - 74 ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
R - ATTIVITA' ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO
R - 90 ATTIVITA' CREATIVE, ARTISTICHE E DI INTRATTENIMENTO CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Il Profilo in uscita dell'indirizzo di studi viene correlato ai seguenti settori economi-co-professionali indicati nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giu-gno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166:
SERVIZI CULTURALI E DI SPETTACOLO
((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 15 febbraio 2024, n. 58 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "La sezione relativa al «Riferimento alle attivita' economiche referenziate ai codici ATECO» e alla «Correlazione ai settori economico-professionali» degli Allegati 2A, 2B, 2C, 2D, 2G e 2H del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 , e' integrata e aggiornata secondo quanto definito nell'Allegato A al presente decreto, che ne costituisce parte integrante".
Allegato 2-Allegato 2 I
Allegato 2-I
Indirizzo "Servizi per la sanita' e l'assistenza sociale"
Articolo 3, comma 1, lettera i) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il diplomato dell'indirizzo dei "Servizi per la sanita' e l'assistenza sociale" possiede specifiche competenze utili a co-progettare, organizzare ed attuare, con diversi livelli di autonomia e responsabilita', interventi atti a rispondere alle esigenze sociali e sanitarie di singoli, gruppi e comunita', finalizzati alla socializzazione, all'integrazione, alla promozione del benessere bio-psico-sociale, dell'assistenza e della salute in tutti gli ambiti in cui essi si attuino e/o siano richiesti. Realizza attivita' di supporto sociale e assistenziale per rispondere ai bisogni delle persone in ogni fase della vita, accompagnandole e coadiuvandole nell'attuazione del progetto personalizzato, coinvolgendo sia l'utente che le reti informali e territoriali.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento elencati al punto 1.1. dell'Allegato A) comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento tipici del profilo di indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze:
Competenza n. 1
Collaborare nella gestione di progetti e attivita' dei servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi, rivolti a bambini e adolescenti, persone con disabilita', anziani, minori a rischio, soggetti con disa-gio psico-sociale e altri soggetti in situazione di svantaggio, anche attraverso lo sviluppo di reti territoriali formali e informali
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare e comprendere le diverse tipologie di servizi, i modelli organizzativi e le loro interconnessioni. Individuare le opportunita' offerte dal territorio per rispondere ai bisogni sociali e socio-sanitari. Mettere in atto i modelli operativi dell'organizzazione in relazione agli obiettivi progettuali. Predisporre gli atti amministrativi e contabili richiesti nei progetti. Attuare azioni utili a promuovere pari opportunita' di lavoro, di accesso alle cure, di istruzione, educazione e formazione. I sistemi di welfare e l'economia sociale. Tipologia dei servizi sociali, socio-educativi, sanitari e socio-sanitari. I principi di sussidiarieta' nell'organizzazione dei servizi e delle attivita', reti formali e informali. Metodologia del lavoro sociale, sanitario e di rete, progettazione, linee guida, procedure e protocolli. Modalita' di accesso ai servizi socio-assistenziali. La progettazione nel settore socio-assistenziale. Gestione amministrativa e contabile dei progetti.
Competenza n. 2
Partecipare e cooperare nei gruppi di lavoro e nelle equipe multi-professionali in diversi contesti organizzativi /lavorativi. Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare il proprio ruolo e quello delle altre figure nell'organizzazione e nei contesti socio-assistenziali. Individuare e comprendere i propri doveri e diritti nel rapporto di lavoro e deontologici. Individuare le dinamiche dei gruppi e i principi del loro funzionamento. Instaurare relazioni non conflittuali all'interno dei gruppi Applicare tecniche di mediazione. Utilizzare registri linguistici, tecniche argomentative e modalita' comportamentali adeguati al contesto. Comprendere diversi tipi di testi (documentali, multimediali, fogli di calcolo, ecc.) e di resoconti. Raccogliere, selezionare e utilizzare informazioni utili ai fini dell'approfondimento tematico e di ricerca. Le figure professionali nei servizi: formazione, profilo, ruolo e funzioni. Caratteristiche del lavoro d'equipe e tipologie dei gruppi di lavoro. Psicologia e sociologia dei gruppi e delle organizzazioni. Modi, forme e funzioni della comunicazione. Codici, registri e stili linguistici (medico-clinico, della psicologia, tecnico-amministrativo, ecc.). Modalita' di organizzazione e conduzione delle riunioni di lavoro, conformemente alla loro tipologia (progettuali, analisi di casi, rielaborative, ecc.). Modalita' di presentazione e socializzazione di risultati/esperienze all'interno del gruppo (orale, multimediale, handout, ecc.). Tipologie di resoconti: report, verbali, relazioni.
Competenza n. 3
Facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, adottando modalita' comunicative e relazionali adeguate ai diversi ambiti professionali e alle diverse tipolo-gie di utenza
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare le diverse modalita' comunicativo-relazionali in relazione alle differenti tipologie di utenti/gruppi. Adottare modalita' comunicativo-relazionali idonee ai contesti organizzativo-professionali. Utilizzare tecniche e approcci comunicativo-relazionali ai fini della personalizzazione della cura e presa in carico dell'utente. Porre in atto azioni di promozione della mediazione interculturale. Utilizzare schede di osservazione e misurazione delle dinamiche comunicative. Individuare e comprendere stereotipi e pregiudizi e promuovere modalita' comportamentali volte al loro superamento. Promuovere il lavoro di gruppo, gli scambi comunicativi e la partecipazione. Utilizzare gli strumenti della comunicazione multimediale e dei social per la divulgazione e socializzazione di contenuti. Comunicazione e relazione: aspetti generali e principali modelli di riferimento. Caratteristiche e modelli della comunicazione terapeutica. Antropologia e sociologia della comunicazione: culture, contesti, organizzazioni, pregiudizi e stereotipi. Caratteristiche e funzioni della mediazione interculturale. Modi, forme e funzioni della comunicazione non verbale, dei segni, facilitata. Tecniche e strumenti per la comunicazione multimediale e nei social media. Metodi e strumenti di osservazione delle interazioni comunicative.
Competenza n. 4
Prendersi cura e collaborare al soddisfacimento dei bisogni di base di bambini, persone con disabi-lita', anziani nell'espletamento delle piu' comuni attivita' quotidiane
Abilita' minime Conoscenze essenziali Riconoscere le tipologia di disabilita'. Intervenire nel monitoraggio e nella rilevazione dello stato di salute psico-fisica e dell'autonomia dell'utente. collaborare Applicare le tecniche di osservazione e accudimento del bambino nella prima e seconda infanzia, singolo e in gruppo. Coadiuvare l'utente nelle comuni pratiche igieniche (lavaggio delle mani, dei denti, ecc.) e nell'espletamento dei bisogni fisiologici. Riconoscere le specifiche dietoterapie per la preparazione dei cibi. Coadiuvare l'utente nella preparazione e somministrazione dei pasti. Praticare le tecniche di primo soccorso in caso di stato di necessita'. Applicare le norme igieniche e di sicurezza sul lavoro. Coadiuvare la persona nell'esercizio delle prerogative e dei diritti riconosciuti per la propria tutela. Contribuire con proposte e iniziative nella predisposizione e attuazione dei Piani Assistenziali individualizzati. Evoluzione dei concetti di disabilita', handicap e deficit. Tipi e cause di disabilita' e le sue classificazioni. Conoscere le principali teorie relative all'intelligenza sia di stampo quantitativo che qualitativo. Il processo di invecchiamento e le sue conseguenze sull'autonomia e il benessere psico-fisico dell'anziano. Le principali patologie invalidanti legate all'invecchiamento. Psicologia del ciclo di vita. Elementi di puericultura e igiene del bambino. Tecniche di osservazione e accudimento del bambino, singolo e in gruppo. Scienza dell'alimentazione e igiene alimentare. L'apparato scheletrico e locomotore nelle diverse fasi della vita. Strumenti e tecniche per la rilevazione dello stato di salute, scale dei livelli di autonomia. I diritti della personalita' e gli istituti giuridici a tutela della persona fisica. Il Piano Assistenziale Individualizzato e la valutazione multi-dimensionale. Elementi di primo soccorso. Elementi di etica e deontologia professionale nei servizi alla persona. Caratteristiche, fasi e tipologia delle relazioni di aiuto e di cura in rapporto ai bisogni dell'utenza.
Competenza n. 5
Partecipare alla presa in carico socio-assistenziale di soggetti le cui condizioni determinino uno stato di non autosufficienza parziale o totale, di terminalita', di compromissione delle capacita' co-gnitive e motorie, applicando procedure e tecniche stabilite e facendo uso dei principali ausili e presidi
Abilita' minime Conoscenze essenziali Distinguere i principali stati patologici. Mettere in atto interventi di prevenzione e collaborare a piani di sanita' pubblica. Conoscere i principali meccanismi di azione dei principi attivi dei farmaci. Collaborare nel mantenimento delle capacita' residue e nel supporto dell'autonomia. Identificare le posture e collaborare nella mobilizzazione, trasferimento e spostamento dell'utente. Identificare i segni prodromici di lesione e attuare le principali misure di profilassi. Attuare le principali tecniche di igiene della persona, di vestizione e svestizione. Supportare la persona durante l'assunzione del pasto e nell'assunzione della terapia orale prescritta e applicare tecniche idonee in caso di difficolta' di deglutizione e/o masticazione. Identificare i principali dispositivi che regolano la respirazione, l'alimentazione, riferendo sul loro funzionamento. Adottare tecniche di comunicazione piu' adatte per le persone con compromissione delle capacita' cognitive e motorie. Favorire l'aderenza al piano terapeutico. Adottare modalita' comunicativo-relazionali atte a sostenere l'accompagnamento del fine vita. Utilizzare misure programmate di integrazione e rieducazione. Adottare misure ambientali e di salvaguardia della persona per assicurarne l'incolumita'. Salute e malattia. Fisiopatologia dei principali stati morbosi. Principi di sanita' pubblica e livelli di prevenzione. Elementi di farmacologia e farmacoterapia. Diagnosi funzionale, capacita' residue, supporto all'autonomia. Principali posture e tecniche di mobilizzazione, trasferimento e spostamento. Rischi delle piu' comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione. Principali ausili per la deambulazione e il trasporto, e loro utilizzo. Tecniche per l'effettuazione delle cure igieniche parziali o totali, della vestizione e vestizione. Modalita' di supporto alla persona durante l'assunzione del pasto e della terapia orale, anche in presenza di difficolta' nella deglutizione e/o masticazione. Principali dispositivi medici che regolano la respirazione, l'alimentazione, e loro funzionamento. Modalita' di comunicazione con i soggetti con compromissione delle capacita' cognitive e motorie. Terminalita' e fine-vita: aspetti antropologici, culturali e psico-sociali. Piano terapeutico e alleanza terapeutica. Elementi di terapia occupazionale e rieducazione cognitivo-funzionale. Misure ambientali e personali per la sicurezza dell'utente.
Competenza n. 6
Curare l'allestimento dell'ambiente di vita della persona in difficolta' con riferimento alle misure per la salvaguardia della sua sicurezza e incolumita', anche provvedendo alla promozione e al mantenimento delle capacita' residue e della autonomia nel proprio ambiente di vita
Abilita' minime Conoscenze essenziali Adottare procedure di sicurezza e di prevenzione del rischio negli ambienti di vita e domestici. Applicare tecniche di igienizzazione e pulizia del vestiario, della biancheria, degli ambienti e della casa. Applicare procedure di sanificazione e sanitizzazione. Applicare i protocolli previsti per la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Identificare e analizzare i problemi degli ambienti di vita e di lavoro. Norme di Igiene e di sanita' pubblica, differenziazione e smaltimento dei rifiuti. Igiene e pulizia del vestiario, della biancheria, degli ambienti e della casa. Caratteristiche dei detergenti, dei disinfettanti e degli antisettici e modalita' del loro utilizzo. Norme di sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro e prevenzione dei rischi e degli incidenti.
Competenza n. 7
Gestire azioni di informazione e di orientamento dell'utente per facilitare l'accessibilita' e la frui-zione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare tecniche dell'intervista e del colloquio, veicolare e divulgare informazioni sotto varie forme. Individuare i soggetti, i contesti, gli operatori e i destinatari principali dell'intervento in campo sociale socio-educativo e sanitario. Valutare i bisogni e le problematiche specifiche del minore, dell'anziano, della persona con disabilita', della persona con disagio psichico, dei nuclei familiari in difficolta'. Orientarsi nell'organizzazione della Sanita' e dell'assistenza sociale individuando le finalita' dei servizi pubblici e privati e le modalita' di accesso. Selezionare le informazioni di base sui vari servizi esistenti per la comunicazione all'utenza. Collaborare nel porre in atto le azioni necessarie ad assicurare il rispetto dei diritti dei cittadini. Applicare le norme sulla privacy e sul trattamento dei dati sensibili. Tipologie di utenza e problematiche psicosociali connesse. Principali bisogni sociali, socio-educativi e sanitari dell'utenza e della comunita' Tecniche dell'intervista e del colloquio Tecniche e strumenti di raccolta e gestione delle informazioni. Il Servizio Sanitario Nazionale, il servizio sociale, legislazione nazionale e regionale a contenuto socio-assistenziale, sanitario e previdenziale. Reti formali e informali per l'accesso ai servizi I diritti dei cittadini: la carta dei servizi e le carte dei diritti Organizzazione, funzionamento e mappa dei servizi sociali e socio-educativi, sanitari e socio-sanitari Enti e agenzie di fornitura di servizi sociali e/o sanitari. Le norme sulla privacy e trattamento dei dati
Competenza n. 8
Realizzare, in autonomia o in collaborazione con altre figure professionali, attivita' educative, di animazione sociale, ludiche e culturali adeguate ai diversi contesti e ai diversi bisogni
Abilita' minime Conoscenze essenziali Individuare gli impegni da assumere in relazione al ruolo ricoperto e formulare proposte. Individuare spazi, tecniche e strumenti utili in funzione delle attivita' da programmare e della specificita' dell'utenza. Realizzare attivita' laboratoriali e di animazione programmate, con interventi appropriati rispetto ai bisogni individuati . Intervenire nell'esecuzione di attivita' fisico-sportive di base coerenti alle diverse tipologie di utenza e ai loro bisogni. Principali linguaggi espressivi diversi adeguati all'utenza e alle situazioni. Verificare gli obiettivi conseguiti con le attivita' realizzate. Principi di pedagogia del ciclo di vita. Attivita' e tecniche educative, di animazione sociale, ludiche e culturali in relazione alle diverse eta' e condizioni. Progettazione degli interventi nei gruppi di lavoro. Caratteristiche e finalita' psicopedagogiche delle attivita' ludico-espressive. Attivita' fisiche e sportive come strumento educativo, di animazione e di socializzazione. Regole per esercitare gli sport di squadra piu' popolari e per le attivita' fisiche individuali. Individuo ed interazioni sociali: il gruppo, il ruolo, i processi di relazione. Strumenti di analisi dei bisogni educativi, sociali e culturali di un individuo e di un gruppo. Multiculturalismo, modelli familiari e approcci educativi. Principali tecniche grafiche, manipolative e multimediali utilizzabili nei laboratori occupazionali.
Competenza n. 9
Realizzare, in collaborazione con altre figure professionali, azioni a sostegno e a tutela della per-sona con fragilita' e/o disabilita' e della sua famiglia, per favorire l'integrazione e migliorare o sal-vaguardare la qualita' della vita
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare le caratteristiche multifattoriali e multidimensionali della condizione di benessere psico-fisico-sociale. Contribuire all'attuazione di azioni e programmi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Riconoscere i principali quadri clinici delle malattie cronico-degenerative e infettive per suggerire congrue misure di profilassi. Contribuire ad elaborare, gestire e valutare progetti e interventi. Cogliere i bisogni e le problematiche specifiche del minore, dell'anziano, della persone con disabilita', con disagio psichico, dei nuclei familiari, degli immigrati e di particolari categorie svantaggiate. Identificare gli elementi e le fasi di elaborazione di un progetto d'intervento personalizzato rispetto ai bisogni individuati. Identificare i servizi e le figure implicati nella definizione, progettazione e gestione di un piano d'intervento. Contribuire a individuare le modalita' piu' adatte a favorire l'integrazione sociale, scolastica, lavorativa e la promozione della salute. Applicare tecniche di problem solving nella trattazione dei casi. La salute come benessere bio-psico-sociale e le sue caratteristiche multifattoriali e multidimensionali. Le grandi malattie di risonanza sociale, epidemiologia e profilassi delle malattie infettive. Tipi, finalita' e metodi della prevenzione sanitaria e sociale. Diverse categorie di utenza e problematiche psicosociali connesse. Approcci psicologici e psicoterapeutici e modalita' d'intervento socio-assistenziale riguardanti nuclei familiari, minori, anziani, persone con disabilita', con disagio psichico, immigrati e particolari categorie svantaggiate. Metodologia per l'analisi dei casi e tecniche di elaborazione dei progetti d'intervento. Problemi e interventi relativi all'integrazione sociale, scolastica e lavorativa, e normativa di riferimento. Principali interventi di promozione della salute rivolti agli utenti e ai loro familiari.
Competenza n. 10
Raccogliere, conservare, elaborare e trasmettere dati relativi alle attivita' professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi utilizzando adeguati stru-menti informativi in condizioni di sicurezza e affidabilita' delle fonti utilizzate
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare nei fenomeni sociali i comportamenti prevalenti dei diversi soggetti Applicare tecniche statistiche per l'elaborazione dei dati Attuare le procedure di analisi delle condizioni di salute di un individuo o di un gruppo Verificare che le reti utilizzate garantiscano condizioni di sicurezza nella trasmissione dei dati. Individuare modalita' appropriate per la raccolta dei dati. Accertarsi della pertinenza e attendibilita' delle informazioni e dei dati raccolti tramite web facendo ricorso a strategie e strumenti definiti. Utilizzare linguaggi tecnici specifici per redigere testi a carattere professionale. Scegliere e utilizzare le forme di comunicazione adatte all'ambito professionale e alla situazione specifica. Applicare le norme sulla qualita' del servizio e per l'accreditamento. Elementi di sociologia. Elementi di statistica in contesti operativi. Caratteristiche delle diverse tipologie di hardware. Le reti di comunicazione e condizioni di sicurezza nella trasmissione dei dati. Tecniche e modalita' di raccolta e archiviazione dati. Principali software per la gestione dei flussi informativi. Servizi internet: navigazione, ricerca informazioni sui principali motori di ricerca, posta elettronica. Uso del Web nei servizi, prospettive future e cambiamenti nella relazione tra utente e Web. Siti web e social-network. Strumenti di analisi delle caratteristiche e dei contenuti di siti web e social-network. Metodi e strumenti di osservazione e documentazione nei servizi sanitari e sociali. Modalita', tecniche e strumenti di monitoraggio di progetti e interventi. Procedure e regole per la gestione dei sistemi di qualita' e accreditamento. Rielaborazione quantitativa e qualitativa dei dati. Modalita' di presentazione dei dati e predisposizione di relazioni professionali verbali, scritte e multimediali
RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE REFERENZIATE AI CODICI ATECO L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico e esplicitati a livello di Sezione e correlate Divisioni:
Q - SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE
Q - 86 ASSISTENZA SANITARIA
Q - 87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE
Q - 88 ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Il Profilo in uscita dell'indirizzo di studi viene correlato ai seguenti settori economico-professionali indicati nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta uffi-ciale del 20 luglio 2015, n.166:
SERVIZI SOCIO-SANITARI
Allegato 2-Allegato 2 L
Allegato 2-L
Indirizzo "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie:
Odontotecnico"
Articolo 3, comma 1, lettera l) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale dell'indirizzo "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: Odontotecnico" possiede le competenze necessarie per predisporre, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. Individua le soluzioni corrette ai problemi igienico-sanitari del settore e utilizza metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualita' del servizio.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di apprendimenti elencati al punto 1.1. dell'Allegato A), comuni a tutti i percorsi oltre ai risultati di apprendimento specifici del profilo di uscita dell'indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze, abilita' minime e conoscenze essenziali.
Competenza n. 1
Selezionare e gestire i processi di produzione dei dispositivi medici in campo odontoiatrico in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche al fine di rendere il lavoro funzionale, apprezzabile esteticamente e duraturo nel tempo
Abilita' minime Conoscenze essenziali Inserire gli elementi dentali artificiali nelle arcate edentule Utilizzare articolatori a valori semi-individuali e individuali Progettare protesi fisse, mobili e scheletrica nel rispetto dei criteri fisiologici e afisiologici Utilizzare apparecchiature a controllo numerico per la realizzazione di dispositivi protesici Realizzare elementi dentali provvisori con differenti tipologie di resina Riprodurre gli elementi dentali nel loro rapporto morfo-funzionale Utilizzare parallelometro e isoparallelometro Realizzare dispositivi ortodontici Realizzare implantoprotesi rispettando i principi gnatologici. Montaggio dei denti secondo le varie scuole gnatologiche Protesi mobile e combinata Protesi mobile scheletrata Software specifici per la rappresentazione e la modellazione odontotecnica e realizzazione di dispositivi protesici (CAD-CAM) Elementi provvisori di protesi fissa in resina Tecniche di modellazione secondo vari autori Ganci fusi e tipologia attacchi e fresaggi Ganci in filo, archi, viti e dispositivi ortodontici Casistica di protesi su impianti.
Competenza n. 2
Individuare gli aspetti fisiologici correlati all'anatomia dell'apparato stomatognatico ed applicare le cono-scenze di anatomia dell'apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico
Abilita' minime Conoscenze essenziali Interpretare il comportamento dei materiali sulla base delle loro proprieta' chimico-fisiche, meccaniche e tecnologiche. Interpretare grafici e tabelle relativi alle diverse prove meccaniche per valutare i materiali. Utilizzare i tipi di gesso, cere e rivestimenti piu' adeguati per una determinata lavorazione. Individuare l'idoneo materiale da impronta per la duplicazione e per la costruzione del modello. Individuare la tipologia di lega e la tecnica di lavorazione idonee al caso. Cogliere le trasformazioni allo stato solido ed identificare le modifiche strutturali. Individuare le cause di corrosione nell'ambito del cavo orale. Prevenire il fenomeno della corrosione e individuare i necessari accorgimenti. Utilizzare i polimeri e le resine in funzione delle proprieta', composizione e utilizzo. Correlare i vari tipi di resine e compositi alle tecnologie di lavorazione. Utilizzare i materiali ceramici tradizionali e le ceramiche dentali. Individuare la ceramica dentale piu' idonea per una perfetta integrazione nel cavo orale. Proprieta' chimico-fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali. Prove di sollecitazione meccanica sui materiali. Materiali gessosi e resinosi per modelli. Cere per uso dentale. Materiali da rivestimento e da impronta. Cristallizzazione nei materiali metallici. Leghe nobili e non nobili. Chimica ed elettrochimica della corrosione in campo dentale. Metodiche di passivazione e trattamenti per limitare i fattori di rischio che favoriscono la corrosione. Lavorazione delle materie plastiche ed elastomeri. Meccanismi di polimerizzazione, additivi, prove sui polimeri. Resine, compositi e zirconia in campo dentale. Classificazione, caratteristiche, tecnologie di fabbricazione dei materiali ceramici. Classificazione, caratteristiche, componenti e struttura delle porcellane dentali. Metodiche di lavorazione in laboratorio delle leghe per porcellana. Odontoprotesi. Anatomia topografica specifica e differenziale degli elementi dentali. Anatomia e geometria delle arcate dentali Rapporti tra tipi costituzionali e forme dei denti e/o delle arcate Arcata normalizzata e classificazione delle arcate dentarie Rapporti e distanze occlusali Movimenti articolari della mandibola Classificazione delle arcate parzialmente edentule Rapporti spaziali statici e dinamici dei segmenti osseo-dentali e loro relazioni posturo-gnatologiche
Competenza n. 3
Padroneggiare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tipi di protesi provvisoria, fissa e mobile e uti-lizzare adeguati strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire protesi Abilita' minime Conoscenze essenziali Modellare i manufatti con precisione e cura dell'estetica. Realizzare elementi provvisori. Costruire cere di registrazione occlusali. Montare denti nelle varie classi edentule. Modellare gnatologicamente corone ed elementi dentali. Inserire gli elementi dentali artificiali nelle arcate edentule Rintracciare i punti di contatto occlusale tra antagonisti Utilizzare articolatori Scegliere nelle edentulie parziali i denti pilastro Usare gli appositi apparecchi di laboratorio per la ricerca della linea di analisi Elementi provvisori di protesi fissa, mobile e implantologica in resina. Tecniche di montaggio. Tecniche di modellazione. Apparecchi di laboratorio e articolatori.
Competenza n. 4
Rappresentare graficamente le varie componenti del settore dentale, correlandole con lo spazio reale e con-vertire la rappresentazione grafica bidimensionale nel modello a tre dimensioni facendo uso, anche, della ca-pacita' di modellazione odontotecnica
Abilita' minime Conoscenze essenziali Identificare e rappresentare graficamente gli elementi anatomici dentali anche con strumenti informatici. Identificare e rappresentare graficamente le tipologie di arcate e di tavolati occlusali Scegliere i corretti rapporti tra tipo costituzionale, morfologia dentale e forma delle arcate Utilizzare apparecchiature a controllo numerico per la realizzazione di dispositivi protesici Anatomia topografica specifica e differenziale degli elementi dentali. Anatomia e geometria delle arcate dentali Movimenti articolari della mandibola
Competenza n. 5
Interagire con lo specialista odontoiatra ed interpretare le prescrizioni mediche collaborando nel proporre so-luzioni adeguate nella scelta dei materiali e nella progettazione delle protesi.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare gli adempimenti normativi necessari per la certificazione dei manufatti Utilizzare lo specifico lessico tecnico-professionale Interpretare una prescrizione medica Compilare il certificato di conformita' delle protesi Interagire con i fornitori di materiali ed apparecchiature di uso odontotecnico Utilizzare appropriati metodi operativi per l'applicazione dei modelli Prescrizione odontoiatriche e lessico di settore Tecniche di interazione professionale Metodiche operative di applicazione dei modelli Lessico tecnico - professionale Certificazione dei manufatti
Competenza n. 6
Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale, identificando e prevenendo situazioni di rischio per se', per altri e per l'ambiente
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare la normativa igienico- sanitaria e di sicurezza e utilizzare i prescritti dispositivi di prevenzione. Applicare la normativa a salvaguardia dell'ambiente, dei principi igienico-sanitari, della sicurezza e della privacy Adottare comportamenti idonei alla prevenzione delle patologie e delle malattie professionali. Norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli Infortuni Normativa ambientale, igienico-sanitaria, sulla sicurezza e sul trattamento dei dati personali Malattie professionali e/o accidentali.
REFERENZIAZIONE ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE
L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni. Laddove la Divisione si prospetta di ampio spettro, sono individuati i Gruppi principali di afferenza del profilo di indirizzo:
C - ATTIVITA' MANIFATTURIERE
C - 32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Con riferimento al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Mi-nistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzet-ta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166, il profilo in uscita dell'indirizzo di studi e' correlato al se-guente settore:
SERVIZI SOCIO-SANITARI
Allegato 2-Allegato 2 M
Allegato 2-M
Indirizzo "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: Ottico"
Articolo 3, comma 1, lettera m) - D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61
DESCRIZIONE SINTETICA
Il Diplomato di istruzione professionale in "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico" possiede le competenze necessarie per realizzare, nel laboratorio oftalmico, ogni tipo di soluzione ottica personalizzata e per confezionare, manutenere e commercializzare ausili ottici nel rispetto della normativa vigente. Il diplomato e' in grado di riconoscere e valutare i difetti visivi con metodi oggettivi e soggettivi e proporre le soluzioni adeguate per i difetti semplici (miopia, presbiopia).
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di apprendimenti elencati al punto 1.1. dell'Allegato A), comuni a tutti i percorsi, oltre ai risultati di apprendimento specifici profilo di uscita dell'indirizzo, di seguito specificati in termini di competenze, abilita' minime e conoscenze essenziali.
Competenza n. 1
Realizzare e curare la manutenzione di ausili e/o dispositivi ottici con funzione correttiva, so-stitutiva, integrativa ed estetica per il benessere visivo della persona su prescrizione medica o con proprie misurazioni, utilizzando materiali, strumentazioni e tecniche di lavorazione adeguate.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare le apparecchiature del laboratorio ottico nel rispetto della normativa sulla sicurezza. Leggere una ricetta optometrica e individuare il vizio rifrattivo descritto. Utilizzare il frontifocometro per misurare e centrare le lenti. Realizzare il montaggio di un occhiale con la metodica manuale e automatica. Eseguire lucidatura, fresatura e trapanatura di lenti per montaggi speciali. Identificare ed effettuare i trattamenti superficiali e le tecniche per le colorazioni di lenti. Utilizzare la terminologia tecnica ed interpretare istruzioni anche in lingua inglese Caratteristiche dei materiali: lenti e montature. Dimensioni delle montature: Sistema Boxing e Datum-Line. Strumenti e apparecchiature del laboratorio ottico. Il frontifocometro, la mola manuale e automatica Potenza delle lenti assosimmetriche e astigmatiche; proprieta' del centro ottico. Gli elementi della prescrizione optometrica. Sistemi di indicazione dell'asse di montaggio nelle lenti astigmatiche: sistema TABO e Internazionale. Principi di montaggio di lenti sferiche e astigmatiche su montature. Decentramento delle lenti ed effetti prismatici. Determinazione del diametro minimo della lente da usare nel montaggio. Metodi di calcolo delle tolleranze di un montaggio relative all'effetto prismatico. Caratteristiche di un occhiale per la visione da vicino. Metodi di calcolo dell'addizione da vicino. Caratteristiche ottiche delle lenti bifocali, e delle lenti progressive. Rilievi delle caratteristiche ottiche di un occhiale gia' confezionato e trascrizione della prescrizione.
Competenza n. 2
Assistere tecnicamente il cliente nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base dell'ausilio ottico, del problema visivo, delle caratteristiche fisiche della persona, delle specifiche necessita' d'uso e di sicurezza, dell'ergonomia e delle abitudini e informarlo sull'uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Utilizzare strumenti per effettuare le scelte piu' opportune relativamente ai parametri anatomici e morfologici del portatore Informare sulla corretta manutenzione dell'ausilio fornito. Misurare le caratteristiche ottiche di un occhiale gia' confezionato e trascriverne la prescrizione Assestare l'occhiale sul viso del portatore dopo il confezionamento dello stesso. Utilizzare software gestionali per l'attivita' di ottico. Utilizzare un linguaggio chiaro e specifico per illustrare alla persona il difetto visivo e l'ausilio che dovra' portare. Compilare la certificazione di conformita' dei dispositivi su misura. Criteri di scelta e ordinazione di montature e di lenti oftalmiche da un listino Normativa di riferimento e certificazione di conformita' di ausili ottici Trattamenti superficiali e colorazioni delle lenti oftalmiche, criteri di scelta in base alle necessita'.
Competenza n. 3
Effettuare, con adeguate tecnologie e nei casi consentiti dalla normativa vigente, l'esame delle abilita' visive e della capacita' visiva binoculare in relazione alla progettazione e all'assemblaggio degli ausili ottici necessari, segnalando all'attenzione medica eventuali condizioni del cliente che indichino anomalie degli occhi e della salute
Abilita' minime Conoscenze essenziali Determinare i poteri diottrici dei mezzi refrattivi dell'occhio accomodato e non accomodato. Determinare le abilita' binoculari legate alla fusione e al senso stereoscopico. Eseguire test per il controllo dei movimenti oculari. Determinare deviazioni binoculari e il rapporto AC/A. Misurare l'entita' delle ametropie sferiche e astigmatiche con metodi oggettivi e soggettivi Misurare l'acuita' visiva e la sensibilita' al contrasto. Applicare metodiche soggettive per il controllo della refrazione. Utilizzare la terminologia tecnica e comprendere i manuali d'uso in lingua inglese Correlare metodiche oggettive e soggettive nell'esame visivo. Esaminare e definire prescrizioni per le distanze prossimali. Eseguire un esame refrattivo completo e valutare le deviazioni binoculari. Informare il cliente sugli esercizi per il miglioramento della performance visiva. Utilizzare un'adeguata terminologia tecnica e comprendere manuali d'uso anche in lingua inglese. Diottrica oculare dell'occhio. Funzione accomodativa. Criteri correttivi della presbiopia Ametropie assosimmetriche: miopia e ipermetropia e trattamento compensativo. Ametropia astigmatica e trattamento compensativo. Visione binoculare normale e alterata. Acuita' visiva ad alto e a basso contrasto, criteri costruttivi di tavole optometriche. Metodiche oggettive e soggettive e relativa strumentazione meccanica e computerizzata per la misura della refrazione oculare e della funzione visiva. Struttura di un esame optometrico. Lessico tecnico italiano e inglese. Metodiche di visual training ed educazione alla visione. Caratteristiche e risorse di uno studio optometrico.
Competenza n. 4
Collaborare alla gestione, dal punto di vista aziendale, del reparto/settore/punto vendita, coadiuvando le attivita' amministrative e di promozione e commercializzazione dei prodotti. Abilita' minime Conoscenze essenziali Effettuare adempimenti ricorrenti di carattere amministrativo e fiscale Applicare le normative di riferimento Utilizzare software gestionali per l'attivita' di ottico. Partecipare alla fase di commercializzazione dei prodotti presso la clientela Aspetti giuridici, fiscali e commerciali di riferimento Cenni di marketing e comunicazione aziendale Terminologia tecnica anche in lingua inglese
Competenza n. 5
Gestire l'applicazione di lenti a contatto per la compensazione di tutti i difetti visivi seguendo una prescrizione, curando l'attivita' post-vendita di controllo.
Abilita' minime Conoscenze essenziali Scegliere il tipo di lente a contatto in relazione alle indicazioni della prescrizione. Verificare i parametri geometrici, diottrici e fisici di una lente a contatto. Effettuare esami di funzionalita' lacrimale e valutazione dello stato dell'occhio esterno. Calcolare in base ai rilievi preapplicativi i parametri della prima lente di prova da applicare. Identificare la migliore soluzione applicativa in base al tipo di difetto visivo e all'attivita' per vicino del portatore. Applicare e rimuovere i diversi tipi di lenti a contatto. Eseguire i controlli per valutare la funzionalita' della lente a contatto. Valutare lo stato occhio-lente in fase post-applicazione. Illustrare al portatore le operazioni di manutenzione delle lenti a contatto Eseguire controlli successivi alla consegna delle lenti a contatto in base all'applicazione eseguita. Approntare un protocollo di esami nelle sedute di controllo. Applicare lenti a contatto su cornee con profilo irregolare. Utilizzare un'adeguata terminologia tecnica e comprendere manuali d'uso anche in lingua inglese Indicazioni all'uso delle lenti a contatto. Metodi costruttivi, proprieta' fisico-chimiche dei materiali e geometrie delle lenti a contatto. Nomenclatura delle abbreviazioni secondo normativa ISO. Relazioni occhio-lente nelle lenti a contatto Criteri di scelta delle lenti di prova in base ai rilievi preapplicativi Valutazione delle lenti di prova applicata Sistemi di manutenzione delle lenti a contatto Trattamento con lenti a contatto di cornee con profilo anomalo. Controllo dei parametri e interventi di modifica effettuabili alle lenti a contatto
Competenza n. 6
Curare l'organizzazione dello studio di optometria e di contattologia con particolare attenzione alla sicurezza del luogo di lavoro, all'igiene e alla salvaguardia ambientale
Abilita' minime Conoscenze essenziali Applicare la normativa che disciplina la sicurezza e l'ambiente in un laboratorio di occhialeria. Identificare e applicare soluzioni organizzative del laboratorio a tutela della sicurezza personale e degli altri Applicare norme e procedure per lo smaltimento dei rifiuti Normativa relativa alla sicurezza del luogo di lavoro. Norme da rispettare per l'eliminazione dei rifiuti in un laboratorio di occhialeria. Struttura e criteri sicurezza in un laboratorio di occhialeria, in uno studio di optometria e di contattologia.
REFERENZIAZIONE ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE
L'indirizzo di studi fa riferimento alle seguenti attivita', contraddistinte dai codici ATECO adottati dall'Istituto nazionale di statistica per le rilevazioni statistiche nazionali di caratte-re economico ed esplicitati a livello di Sezione e di correlate Divisioni. Laddove la Divisione si prospetta di ampio spettro, sono individuati i Gruppi principali di afferenza del profilo di indirizzo:
C - ATTIVITA' MANIFATTURIERE
C - 32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE
G - COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTO VEICOLI E MOTOCICLI
G - 46 COMMERCIO ALL'INGROSSO
G - 47 COMMERCIO AL DETTAGLIO
CORRELAZIONE AI SETTORI ECONOMICO-PROFESSIONALI
Con riferimento al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 luglio 2015, n. 166, il profilo in uscita dell'indirizzo di studi e' correlato al seguente settore economico-professionale.
MECCANICA, PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTISTICA
Allegato 3-Allegato 3 A
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3A
Indirizzo "Agricoltura e sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | | | |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale | 924 ore |integrate | 264/297 |
| | |----------------+--------------+
| | |Ecologia e | |
| | |pedologia | 198/264 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratorio di | |
| | |scienze e | |
| | |tecnologie | |
| | |agrarie | 264/330 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali, corrispondenti a 18 ore settimanali)
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| Area di indirizzo |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno|
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| |Laboratorio di | | | |
| |biologia e di | | | |
|Asse scientifico |chimica applicata ai| | | |
|tecnologico e |processi di | | | |
|professionale** |trasformazione |66/99 |66/99 | |
| |--------------------+--------+--------+------+
| |Agronomia del | | | |
| |territorio agrario e| | | |
| |forestale |66/99 |66/99 |66/99 |
| |--------------------+--------+--------+------+
| |Tecniche delle | | | |
| |produzioni Vegetali | | | |
| |e zootecniche |66/99 |66/99 |66/99 |
| |--------------------+--------+--------+------+
| |Economia agraria e | | | |
| |legislazione di | | | |
| |settore agraria e | | | |
| |forestale. |99/132 |99/132 |132 |
| |--------------------+--------+--------+------+
| |Gestione e | | | |
| |valorizzazione delle| | | |
| |attivita' produttive| | | |
| |e sviluppo del | | | |
| |territorio e | | | |
| |sociologia rurale |99 |99 |99 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| |Logistica e | | | |
| |marketing dei | | | |
| |prodotti | | | |
| |agroalimentari |0/99 |0/99 |0/99 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| |Agricoltura | | | |
| |sostenibile e | | | |
| |biologica |0/99 |0/132 |0/132 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| |Selvicoltura, | | | |
| |dendrometria e | | | |
| |utilizzazioni | | | |
| |forestali |0/132 |0/132 |0/165 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| |Assestamento | | | |
| |forestale, gestione | | | |
| |parchi, aree | | | |
| |protette, e fauna | | | |
| |selvatica |0/66 |0/99 |0/66 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
| | | | | |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | |594 |594 |594 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
|di cui in compresenza| | 891 |
+---------------------+--------------------+--------+--------+------+
** Gli insegnamenti con soglia minima pari a 0 sono da considerare alternative sulla base dei differenti percorsi in uscita definiti dalle scuole ai sensi dell'art. 3 comma 5, a seguito delle specifiche caratterizzazioni, in relazione alle macro aree di attivita' che identificano la filiera e alle figure professionali di riferimento.
Allegato 3-Allegato 3 B
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3B
Indirizzo "Pesca commerciale e produzioni ittiche"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | | | |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale | 924 ore |integrate | 132/198 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratori | |
| | |tecnologici | |
| | |ed esercitazioni| 297/330 |
| | |----------------+--------------+
| | |Ecologia | |
| | |applicata alla | |
| | |pesca e | |
| | |all'acquacoltura| 231/264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+-----------------+---------------------+---------+--------+--------+
| Area di indirizzo |
+-----------------+---------------------+---------+--------+--------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+-----------------+---------------------+---------+--------+--------+
|Asse scientifico |Ecologia applicata | | | |
|tecnologico e |alla pesca e | | | |
|professionale |all'acquacoltura |99 |99-132 |99-132 |
| |---------------------+---------+--------+--------+
| |Tecnologie e tecniche| | | |
| |di gestione e | | | |
| |conduzione delle | |132 - |132 - |
| |imbarcazioni da pesca|132 - 165|165 |165 |
| |---------------------+---------+--------+--------+
| |Tecnologie e tecniche| | | |
| |di pesca ed | | | |
| |acquacoltura | | | |
| |sostenibili |132-165 |132-165 |132-165 |
| |---------------------+---------+--------+--------+
| |Diritto ed economia | | | |
| |della filiera ittica |66 |66 |66 -99 |
| |---------------------+---------+--------+--------+
| |Tecnologie e tecniche| | | |
| |di conduzione e | | | |
| |manutenzione di | | | |
| |apparati ed impianti |99 - 132 |99 - 132|99 - 132|
+-----------------+---------------------+---------+--------+--------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | |594 |594 |594 |
+-----------------+---------------------+---------+--------+--------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 891 |
+-----------------+---------------------+---------+--------+--------+
Allegato 3-Allegato 3 C
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3C
Indirizzo "Industria e Artigianato per il made in Italy"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | | | |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale | 924 ore |integrate | 132/198 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratori | |
| | |tecnologici | |
| | |ed esercitazioni| 330/396 |
| | |----------------+--------------+
| | |Tecnologia, | |
| | |disegno e | |
| | |progettazione | 231/264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Laboratori | | | |
|tecnologico e |tecnologici ed | | | |
|professionale* |esercitazioni |198 -297 |198 -297 |198 -297 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecnologie | | | |
| |applicate ai | | | |
| |materiali e ai | | | |
| |processi | | | |
| |produttivi |99-165 |99-165 |99-165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Progettazione e | | | |
| |produzione |132-198 |132-198 |132-198 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecniche di | | | |
| |gestione e | | | |
| |organizzazione del| | | |
| |processo | | | |
| |produttivo | |0- 66 |0-99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecniche di | | | |
| |distribuzione e | | | |
| |marketing | |0-66 |0-99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Storia delle arti | | | |
| |applicate |0-99 |0-99 |0-99 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | |594 |594 |594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 891 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
* Gli insegnamenti con soglia minima pari a 0 sono da considerare alternativi sulla base dei differenti percorsi in uscita definiti dalle scuole ai sensi dell'art. 3 comma 5, a seguito delle specifiche caratterizzazioni, in relazione alle macro aree di attivita' che identificano la filiera e alle figure professionali di riferimento.
Allegato 3-Allegato 3 D
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3D
Indirizzo "Manutenzione ed Assistenza tecnica"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | | | |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale | 924 ore |integrate | 198/264 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Tecnologia e | |
| | |tecniche di | |
| | |presentazione | |
| | |grafica | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratori | |
| | |tecnologici ed | |
| | |esercitazioni | 330/396 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Tecnologie | | | |
|tecnologico e |meccaniche e | | | |
|professionale |applicazioni |132/165 |132/165 |99/132 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecnologie | | | |
| |elettriche - | | | |
| |elettroniche e | | | |
| |applicazioni |132/165 |132/165 |99/132 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecnologie e | | | |
| |tecniche di | | | |
| |installazione e | | | |
| |di manutenzione | | | |
| |e di diagnostica |132/165 |132/165 |165/198 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Laboratori | | | |
| |tecnologici ed | | | |
| |esercitazioni |132/165 |132/165 |165/198 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | |594 |594 |594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 891 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
Allegato 3-Allegato 3 E
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3E
Indirizzo "Gestione delle acque e risanamento ambientale"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | | | |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale | 924 ore |integrate | 264 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratori | |
| | |tecnologici ed | |
| | |esercitazioni | 264/297 |
| | |----------------+--------------+
| | |Tecnologia delle| |
| | |risorse | |
| | |idriche e | |
| | |geologiche | 264/297 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Tecnologie delle | | | |
|tecnologico e |risorse idriche e | | | |
|professionale |geologiche |132 - 165|132 - 165|132 - 165|
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Chimica applicata | | | |
| |alla gestione | | | |
| |delle risorse | | | |
| |idriche e risana- | | | |
| |mento | | | |
| |ambientale |132 - 165|132 - 165|132 - 165|
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Microbiologia | | | |
| |applicata | | | |
| |alla gestione e | | | |
| |risanamento | | | |
| |ambientale |99 - 132 |99 - 132 |99 - 132 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecniche di | | | |
| |gestione e con- | | | |
| |trollo delle reti | | | |
| |e impianti civili | | | |
| |ed industriali |165 - 198|165 - 198|165 - 198|
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | |594 |594 |594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 891 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
Allegato 3-Allegato 3 F
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3F
Indirizzo "Servizi commerciali"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | | | |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 924 ore |Seconda lingua | 132/264 |
| | |straniera | |
|------------------------+ +----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale* | |integrate | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132/198 |
| | |----------------+--------------+
| | |Tecniche prof- | |
| | |fesionali dei | |
| | |servizi commer- | |
| | |ciali | 330/369 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratorio di | |
| | |espressioni | |
| | |grafico- | |
| | |artistiche | 0/132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
* Gli insegnamenti con soglia minima pari a 0 sono da considerare alternativi sulla base dei differenti percorsi in uscita definiti dalle scuole ai sensi dell'art. 3 comma 5, a seguito delle specifiche caratterizzazioni, in relazione alle macro aree di attivita' che identificano la filiera e alle figure professionali di riferimento.
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
F - Servizi commerciali
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse dei linguaggi|Seconda lingua | | | |
| |straniera | 66-99 | 66-99 | 66-99 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Tecnologie | | | |
|tecnologico e |professionali dei | | | |
|professionale |servizi | | | |
| |commerciali | 264-297 | 264-297 | 264-297 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Diritto/ | | | |
| |Economia | 0-132 | 0-132 | 0-132 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecniche di | | | |
| |comunicazione | 0-99 | 0-99 | 0-99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Informatica | 0-99 | 0-99 | 0-99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Economica | | | |
| |aziendale | 0-99 | 0-99 | 0-99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Storia dell'arte | | | |
| |ed espressioni | | | |
| |grafico-artistiche| 0-66 | 0-66 | 0-66 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | | 594 | 594 | 594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 231 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
** Gli insegnamenti con soglia minima pari a 0 sono da considerare alternativi sulla base dei differenti percorsi in uscita definiti dalle scuole ai sensi dell'art. 3 comma 5, a seguito delle specifiche caratterizzazioni, in relazione alle macro aree di attivita' che identificano la filiera e alle figure professionali di riferimento.
Allegato 3-Allegato 3 G
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3G
Indirizzo "Enogastronomia e ospitalita' alberghiera"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 924 ore |Seconda lingua | 99/132 |
| | |straniera | |
|------------------------+ +----------------+--------------+
|Asse scientifico, | | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale* | |integrate | 99/132 |
| | |----------------+--------------+
| | |TIC | 99/132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Scienze degli | |
| | |alimenti | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratorio dei | |
| | |servizi | |
| | |enogastronomici | |
| | |-cucina | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratorio dei | |
| | |servizi | |
| | |enogastronomici | |
| | |-Bar-sale e | |
| | |vendita | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratorio dei | |
| | |servizi | |
| | |di Accoglienza | |
| | |turistica | 132/165 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
(*) Per quanto concerne i laboratori nel biennio, resta in vigore quanto previsto dal D.I. n. 32 del 29 aprile 2011.
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse dei linguaggi|Seconda lingua | | | |
| |straniera | 99 | 99 | 99 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Scienza e cultura | | | |
|tecnologico e |dell'alimentazione| 0/165 | 0/132 | 0/165 |
|professionale |------------------+---------+---------+---------+
| |Laboratorio | | | |
| |enogastronomia | | | |
| |cucina | 0/231 | 0/231 | 0/198 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Laboratorio | | | |
| |enogastronomia | | | |
| |Bar-Sala e vendita| 0/231 | 0/198 | 0/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Laboratorio di | | | |
| |Accoglienza | | | |
| |turistica | 0/231 | 0/198 | 0/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Laboratorio | | | |
| |di arte bianca e | | | |
| |pasticceria | 0/231 | 0/165 | 0/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Diritto e tecniche| | | |
| |amministrative | 99/132 | 99/132 | 99/132 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecniche di | | | |
| |comunicazione | 0/66 | 0/66 | 0/66 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Arte e Territorio | 0/99 | 0/99 | 0/99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecniche di | | | |
| |organizzazione | | | |
| |e gestione dei | | | |
| |processi | | | |
| |produttivi | | 0/66 | 0/66 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | | 594 | 594 | 594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 132 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
** Gli insegnamenti con soglia minima pari a 0 sono da considerare alternative sulla base dei differenti percorsi in uscita definiti dalle scuole ai sensi dell'art. 3 comma 5, a seguito delle specifiche caratterizzazioni, in relazione alle macro aree di attivita' che identificano la filiera e alle figure professionali di riferimento.
Allegato 3-Allegato 3 H
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3H
Indirizzo "Servizi culturali e dello spettacolo"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
|------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | 924 ore | | |
|tecnologico e | |Scienze | |
|professionale | |integrate | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Tecnologie | |
| | |dell'informa- | |
| | |zione e della | |
| | |comunicazione | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Tecniche e | |
| | |tecnologie della| |
| | |comunicazione | |
| | |visiva | 198 |
| | |----------------+--------------+
| | |Linguaggi | |
| | |fotografici | |
| | |e dell'audio- | |
| | |visivo | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Laboratori | |
| | |tecnologici ed | |
| | |esercitazioni | 330 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Laboratori | | | |
|tecnologico e |tecnologici ed | | | |
|professionale |esercitazioni | 99/165 | 99/165 | 99/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Tecnologie della | | | |
| |fotografia e | | | |
| |degli audiovisivi | 0/231 | 0/231 | 0/198 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Progettazione e | | | |
| |realizzazione del | | | |
| |prodotto fotogra- | | | |
| |fico e | | | |
| |audiovisivo | 165/231 | 165/231 | 165/231 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Storia delle | | | |
| |arti visive | 66 | 66 | 66 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Linguaggi e tecni-| | | |
| |che della fotogra-| | | |
| |fia e dell'audio- | | | |
| |visivo | 66/99 | 66/99 | 66/99 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | | 594 | 594 | 594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
Allegato 3-Allegato 3 I
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3I
Indirizzo "Servizi per la sanita' e l'assistenza sociale"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
|------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 924 ore |Seconda lingua | 132/165 |
| | |straniera | |
|------------------------+ +----------------+--------------+
|Asse scientifico, | |TIC | 132/165 |
|tecnologico e | |----------------+--------------+
|professionale | |Scienze | |
| | |integrate | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Metodologie | |
| | |operative | 198/297 |
| | |----------------+--------------+
| | |Scienze umane | |
| | |e sociali | 165/231 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse dei |Seconda lingua | | | |
|linguaggi |straniera | 66/99 | 66/99 | 66/99 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Metodologie | | | |
|tecnologico e |operative | 99/132 | 66/99 | 66/99 |
|professionale |------------------+---------+---------+---------+
| |Igiene e cultura | | | |
| |medico sanitaria | 132/165 | 132/165 | 132/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Psicologia | | | |
| |generale | | | |
| |e applicata | 99/165 | 99/165 | 99/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Diritto, economia | | | |
| |e tecnica | | | |
| |amministrativa | | | |
| |del settore | | | |
| |socio-sanitario | 99/132 | 132/165 | 132/165 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | | 594 | 594 | 594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
Allegato 3-Allegato 3 L
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3L
Indirizzo "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie:
Odontotecnico"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
|------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | 924 ore |Scienze | |
|tecnologico e | |integrate | 132/264 |
|professionale | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Anatomia | |
| | |Fisiologia | |
| | |igiene | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Rappresentazione| |
| | |e modellazione | |
| | |odontotecnica | 132/198 |
| | |----------------+--------------+
| | |Esercitazioni | |
| | |di laboratorio | |
| | |di odontotecnico| 264/297 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
| Area di indirizzo |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Asse scientifico |Anatomia | | | |
|tecnologico e |Fisiologia Igiene | 66/99 | | |
|professionale |------------------+---------+---------+---------+
| |Gnatologia | | 66/99 | 66/99 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Rappresentazione e| | | |
| |modellazione | | | |
| |odontotecnica | 132/165 | 132/165 | |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Esercitazioni di | | | |
| |laboratorio di | | | |
| |odontotecnica | 198/264 | 198/264 | 231/297 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Scienze dei | | | |
| |materiali dentali | 132/165 | 132/165 | 132/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Diritto e | | | |
| |legislazione | | | |
| |socio-sanitaria | | | 66 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|Totale area di | | | | |
|indirizzo | | 594 | 594 | 594 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
|di cui in | | |
|compresenza | | 891 |
+------------------+------------------+---------+---------+---------+
Allegato 3-Allegato 3 M
QUADRI ORARI ISTITUTI PROFESSIONALI Allegato 3M
Indirizzo "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: Ottico"
BIENNIO
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| |Monte ore | | Monte ore di |
|ASSI CULTURALI | Biennio |Insegnamenti | riferimento |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse dei linguaggi | 462 ore |Italiano | 264 |
| | |Inglese | 198 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse matematico | 264 ore |Matematica | 264 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| | |Storia, | |
|Asse storico sociale | 264 ore |Geografia, | 132 |
| | | | |
| | |Diritto e | |
| | |economia | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Scienze motorie | 132 ore |Scienze motorie | 132 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|RC o attivita' | |RC o attivita' | |
|alternative | 66 ore |alternative | 66 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale ore Area generale|1.188 ore | | 1188 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
| Area di indirizzo |
|------------------------+----------+----------------+--------------+
|Asse scientifico, | 924 ore |Scienze | |
|tecnologico e | |integrate | 132/264 |
|professionale | |----------------+--------------+
| | |TIC | 132 |
| | |----------------+--------------+
| | |Discipline | |
| | |sanitarie | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Ottica, ottica | |
| | |applicata | 132/165 |
| | |----------------+--------------+
| | |Esercitazioni | |
| | |di lenti | |
| | |oftalmiche | 264/330 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|di cui in compresenza | 396 ore | | |
|con ITP | | | |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|Totale Area di Indirizzo| 924 ore | | 924 |
+------------------------+----------+----------------+--------------+
|TOTALE BIENNIO |2.112 ore | | |
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|Di cui: | | | |
|Personalizzazione degli | | | |
|apprendimenti | 264 ore | | |
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TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO)
Area generale comune a tutti gli indirizzi (462 ore annuali, corrispondenti a 14 ore settimanali)
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| Area generale comune a tutti gli indirizzi |
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| | |Monte |Monte |Monte |
|Assi culturali |Insegnamenti |ore |ore |ore |
| | |3 anno |4 anno |5 anno |
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|Asse dei linguaggi|Lingua italiana |132 |132 |132 |
| |---------------------+--------+--------+--------+
| |Lingua inglese |66 |66 |66 |
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|Asse storico | | | | |
|sociale |Storia |66 |66 |66 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
|Asse matematico |Matematica |99 |99 |99 |
+------------------+---------------------+--------+--------+--------+
| |Scienze motorie |66 |66 |66 |
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| |IRC o attivita' | | | |
| |alternative |33 |33 |33 |
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| |Totale ore Area | | | |
| |generale |462 |462 |462 |
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AREA DI INDIRIZZO (594 ore annuali corrispondenti a 18 ore settimanali)
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| Area di indirizzo |
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|Assi culturali |Insegnamenti |3 anno |4 anno |5 anno |
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|Asse scientifico |Discipline | | | |
|tecnologico e |sanitarie | 66/132 | 132/165 | 132/165 |
|professionale |------------------+---------+---------+---------+
| |Ottica, ottica | | | |
| |applicata | 99/165 | 132/165 | 132/165 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Esercitazioni | | | |
| |di lenti | | | |
| |oftalmiche | 132/165 | 66 | 66 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Esercitazioni di | | | |
| |optometria | 99/132 | 132/165 | 99/132 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Esercitazioni di | | | |
| |contattologia | 66 | 66/99 | 66 |
| |------------------+---------+---------+---------+
| |Diritto e | | | |
| |legislazione | | | |
| |socio-sanitaria | | | 66 |
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|Totale area di | | | | |
|indirizzo | | 594 | 594 | 594 |
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|di cui in | | |
|compresenza | | 891 |
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Allegato 4
Allegato 4
((CORRELAZIONE TRA QUALIFICHE DEL NUOVO REPERTORIO NAZIONALE DELL'OFFERTA DI IeFP
E INDIRIZZI DEI PERCORSI QUINQUIENNALI DELL'ISTRUZIONE PROFESSIONALE Decreto legislativo 13 aprile 2017, n.61, articolo 3 , COMMA 3
Parte di provvedimento in formato grafico
)) ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il Decreto 15 febbraio 2024, n. 58, ha disposto (con l'art. 2, comma 2, lettere a ) e b)) che "In relazione al passaggio graduale al nuovo Repertorio nazionale delle figure nazionali di riferimento per le qualifiche e i diplomi professionali dell'offerta di istruzione e formazione professionale da parte di tutte le regioni, secondo le indicazioni di cui al punto 5 dell'Accordo Rep. 155/CSR del 1° agosto 2019, dall'anno scolastico 2020/2021 la correlazione tra gli indirizzi dell'istruzione professionale e le figure nazionali di riferimento dell'istruzione e formazione professionale e' disciplinata:
a) sulla base dell'Allegato 4 al decreto 24 maggio 2018, n. 92, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, nel caso in cui e fino a quando la singola Regione o Provincia autonoma abbia mantenuto i percorsi di cui agli Accordi in Conferenza permanente tra Stato, le regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012;
b) sulla base dell'Allegato 4 al decreto 24 maggio 2018, n. 92, nel testo di cui all'Allegato B del presente decreto, qualora nella Regione o nella Provincia autonoma sia stato adottato il nuovo Repertorio nazionale delle figure nazionali di riferimento dell'istruzione e formazione professionale e a decorrere dalla data di adozione dello stesso in tale Regione o Provincia autonoma.
Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 3) che " L'Allegato 4 del decreto 24 maggio 2018, n. 92, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, continua a mantenere efficacia, nei limiti di cui al comma 2, lettera a), fino alla completa adozione, da parte di tutte le regioni e dalle Province autonome, del nuovo Repertorio nazionale di cui al comma 1".