Monitoring Gesetzessammlung

097G0196

IT - Regolamenti Ministeriali

097G0196

Regolamento riguardante la regola tecnica per l'omologazione degli apparecchi telefonici con collegamento analogico alla rete telefonica nazionale. (DECRETO MINISTERIALE 17 aprile 1997 n. 161)

Art. 1 - (Oggetto e scopo)

(Oggetto e scopo) 1. Il presente regolamento detta la regola tecnica per gli apparecchi telefonici, compresi quelli di tipo speciale, dotati di accesso analogico alla rete telefonica nazionale. Detti apparecchi possono essere indicati anche con il termine generico di terminale, sottintendendo il termine vocale. 2. La regola tecnica ha lo scopo di fissare, per i terminali vocali, la terminologia, le caratteristiche telefonometriche ed il trattamento della chiamata che essi devono soddisfare secondo il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614 ; sono altresi' stabiliti i metodi di prova da utilizzare per la verifica di conformita'. 3. Per i terminali non vocali che implementano anche la funzionalita' telefonica si applicano soltanto le prescrizioni contenute nei capi V e VI e nell'appendice B allegata al presente regolamento. 4. L'accesso alla rete telefonica nazionale per i terminali di cui al comma 3 e' regolato dalla NET 4 citata nelle premesse.
AVVERTENZA:
Il testo della nota qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge alla quale e' operato il rinvio e della quale restano invariati il valore e l'efficacia.
Nota all' art. 1:
- Il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614 , da' attuazione alla direttiva 91/263/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri rela- tive alle apparecchiature terminali di telecomunicazioni, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformita', come modificata dalla direttiva 93/68/CEE ed integrata dalla direttiva 93/97/CEE .

Art. 2 - (Definizioni)

(Definizioni) 1. Ai fini del presente regolamento si intendono:
a) per ERP: punto di riferimento dell'orecchio (ear reference point); b) per ISE: indice di intensita' soggettiva in emissione; c) per ISEL: indice di intensita' soggettiva per l'effetto lo- cale; d) per ISR: indice di intensita' soggettiva in ricezione; e) per LRGP: posizione dell'anello di guardia per la misura dell'indice di intensita' soggettiva (loudness rat- ing guard ring position); f) per MRP: punto di riferimento della bocca (mouth reference point); g) per RTN: rete telefonica pubblica nazionale; h) per TE: terminale in prova; i) per terminale in stato di riposo: il terminale che, in posizione di ricezione della chiamata, non impegna la linea di telecomunicazioni e, se inserito in un impianto a spina, prolunga la linea di telecomunicazioni verso l'impianto a valle; l) per terminale in stato attivo: il terminale che, in posizione di impegno della linea di telecomunicazioni, si trova in una delle seguenti fasi: attesa della ricezione del tono di centrale, selezione multifrequenza, selezione decadica, conversazione; il terminale inoltre, nel caso sia inserito in un impianto a spina, esclude, nello stato attivo, l'impianto a valle; m) per impegno: comando di attivazione della parte della centrale di commutazione automatica dedicata all'utente, mediante la variazione da aperto a chiuso del circuito di utente (collegamento del terminale); l'impegno puo' essere di tipo manuale quando viene attuato da una persona o di tipo automatico quando viene attivato da un apparato senza intervento umano diretto; n) per selezione: invio alla centrale di commutazione automatica dei segnali necessari a stabilire il collegamento con l'utente desiderato; la selezione puo' essere di tipo decadico quando e' costituita da interruzioni ritmiche della corrente del circuito di utente o di tipo multifrequenza quando e' costituita dall'emissione di prestabiliti segnali a frequenza fonica; un terminale e' capace di selezione di tipo bistandard quando e' in grado di selezionare in ognuno dei modi sopra definiti o mediante predisposizione valida finche' non viene modificata o mediante comando valido solo per la connessione in atto in quel momento: in questo caso il terminale si predispone alla selezione decadica ad ogni nuova attivazione; la selezione e' manuale quando viene comandata direttamente dall'utente: se il ritmo di invio alla centrale coincide col ritmo del comando manuale la selezione viene detta "in tempo reale"; la selezione e' semiautomatica quando l'utente ne comanda l'invio alla centrale in modo abbreviato ed automatica quando l'invio alla centrale non richiede l'intervento dell'utente; o) per conversazione: capacita' di trasmettere e ricevere contemporaneamente i segnali in banda fonica originati e destinati ai trasduttori elettroacustici; p) per disimpegno: comando di disattivazione della parte della centrale di commutazione automatica dedicata all'utente mediante l'apertura del circuito di utente; il disimpegno puo' essere di tipo manuale quando viene attuato da una persona o di tipo automatico quando viene attuato da un apparato senza intervento umano diretto; q) per chiamata acustica: capacita' di emettere il segnale acustico di chiamata per l'utente dopo la rilevazione del segnale di chiamata proveniente dalla centrale di commutazione automatica; r) per risposta: comando di attivazione della parte della centrale di commutazione automatica dedicata all'utente mediante la chiusura del circuito di utente in conseguenza della ricezione della chiamata; la risposta puo' essere di tipo manuale quando viene attuata da una persona o di tipo automatico quando viene attuata da un apparato senza intervento umano diretto dopo la rilevazione del segnale di chiamata; s) per inserzione multipla sulla stessa linea: prolungamento della linea, da parte del terminale in condizione di riposo, verso i terminali piu' distanti dalla centrale; in condizione di lavoro del terminale, invece, la linea viene sezionata; t) per ripetizione dell'ultimo numero selezionato: capacita' del terminale di memorizzare l'ultimo numero selezionato e di ripeterlo su comando apposito da parte dell'utente; u) per selezione abbreviata: capacita' del terminale di inviare la selezione alla centrale di commutazione automatica su comando da parte dell'utente mediante un tasto preassegnato, un codice prestabilito o altra procedura; v) per regolazione del livello in ricezione: capacita' del terminale di fornire su comando dell'utente un livello di ricezione a microtelefono superiore al livello regolamentare e/o capacita' del terminale di fornire su comando dell'utente in aggiunta alla conversazione a microtelefono la ricezione della conversazione amplificata in altoparlante con vol- ume regolabile per l'ascolto di piu' persone; z) per ascolto binaurale: capacita' del terminale di fornire un secondo ricevitore, al fine di permettere all'utente di ascoltare la comunicazione con entrambe le orecchie oppure di fare ascoltare la conversazione ad una seconda persona; aa) per conversazione a mani libere: capacita' del terminale di fornire su comando dell'utente la conversazione ad una certa distanza dal terminale (conversazione a viva voce); bb) per attesa comandata: possibilita' di mettere e tenere in posizione di attesa un collegamento in atto; cc) per apparecchio telefonico: terminale che permette all'utente di attuare le seguenti funzioni essenziali: impegno, selezione di tipo bistandard, conversazione a microtelefono, disimpegno, risposta; il terminale e' in grado di emettere la chiamata acustica con livello di emissione regolabile; l'alimentazione di cui il terminale necessita viene fornita dalla centrale di commutazione automatica; l'apparecchio telefonico e' previsto per inserzione multipla sulla stessa linea; dd) per apparecchio telefonico di tipo speciale: apparecchio telefonico nel quale le funzioni differiscono da quelle di cui alla lettera cc); ee) per apparecchio telefonico con prestazioni limitate: apparecchio per comunicazioni vocali nel quale mancano talune funzioni tra quelle previste dalla lettera cc), atto ad essere collegato direttamente alla RTN; le funzioni minime previste sono: impegno; conversazione; disimpegno; l'apparecchio telefonico con prestazioni limitate e' previsto per inserzione multipla sulla stessa linea; ff) per apparecchio telefonico senza cordone: terminale composto da una parte fissa collegata alla linea telefonica e da una parte mobile in collegamento radioelettrico con la parte fissa; il terminale permette all'utente di attuare le seguenti funzioni entro un determinato raggio d'azione dalla base: impegno, selezione, conversazione, disimpegno, risposta; la parte mobile e' in grado di emettere la chiamata acustica e la parte fissa e' prevista per inserzione multipla sulla stessa linea; gg) per apparecchio telefonico specifico per impianto a commutazione automatica: terminale che permette all'utente di attuare le seguenti funzioni: impegno, selezione, conversazione, disimpegno, risposta; il terminale e' in grado di emettere la chiamata acustica; il collegamento all'impianto a commutazione automatica viene realizzato secondo specifiche aziendali del costruttore, cosi' come di marca sono le modalita' di espletamento delle funzioni sopra elencate; hh) per apparecchio telefonico multifunzione: apparecchio telefonico che aggrega le funzioni indicate al paragrafo 1.4.2, in maniera libera; ii) per sistema d'utente per misure telefonometriche: si definisce convenzionalmente sistema d'utente il complesso schematizzato nella figura 1 riportata nell'appendice C, costituito da:
1) terminale telefonico;
2) linea artificale (L.A.), equivalente ad un tratto di linea telefonica in cavo avente conduttori di diametro 0,4 mm e resistenza complessiva pari a 300 (Omega), realizzata secondo lo schema di figura 2 riportata nell'appendice C; nei casi in cui e' richiesto, la linea artificiale puo' essere equivalente ad un tratto di linea telefonica in cavo avente conduttori di diametro 0,4 mm e resistenza complessiva pari a circa 700 (Omega), realizzata secondo lo schema di figura 3 riportata nell'appendice C; nei casi in cui e' richiesto l'impiego di linee artificiali superiori a 700 (Omega), queste devono essere realizzate ponendo in cascata due linee dei tipi sopra specificati;
3) ponte di alimentazione costituito come in figura 4 riportata nell'appendice C: entrambe le bobine devono avere, in condizioni atmosferiche normali per prove e percorse da una corrente continua pari a 60 mA, induttanza non minore di 1 H nel campo di frequenza fra 300 Hz e 3400 Hz e resistenza in corrente continua pari a 400 (Omega) (piu' o meno) 1%; la capacita' di ciascun condensatore deve essere pari a 2 (micro) F (piu' o meno) 2% con tensione normale pari a 250 V.

Art. 3 - (Sistema nazionale primario dei laboratori di telefonometria)

(Sistema nazionale primario dei laboratori di telefonometria) 1. Il sistema nazionale primario dei laboratori di telefonometria e' composto da tre laboratori indipendenti tra loro e si propone lo scopo di costituire un sistema di riferimento per il rilevamento degli indici di intensita' soggettiva prescritti dalla presente regola tecnica. Il sistema e' in particolare inteso a proseguire l'allineamento dei risultati delle misure dei tre laboratori che lo compongono, attraverso il sistematico confronto di dati tra i tre laboratori e la calibrazione di precisione dei riferimenti elettroacustici utilizzati. 2. E' compito del sistema primario di tenere sotto costante osservazione i campioni secondari di riferimento usati per tarare gli apparati telefonometrici. A questo scopo uno dei tre laboratori deve operare periodicamente la calibrazione assoluta, con tecnica di reciprocita', dei calibratori acustici usati dai laboratori. Ogni laboratorio deve inoltre essere dotato di mezzi idonei di calibrazione elettrica. 3. Devono essere organizzate ciclicamente, con periodicita' definita, misure dell'indice di intensita' soggettiva su un campione di riferimento costituito da:
a) ponte di alimentazione CEI 48 V - 2 * 400 (Omega) (definito all'articolo 2, comma 1, lettera ii - figura 4 riportata nell'appendice C);
b) linea CEI da 300 (Omega) (definita all'articolo 2, comma 1, lettera ii - figura 2 riportata nell'appendice C);
c) 1 circuito di fonia;
d) 30 microtelefoni completi. 4. Ciascun laboratorio deve provvedere ad effettuare le rilevazioni concordate ed a far pervenire al laboratorio incaricato di organizzare il test un rapporto dettagliato della sessione di misure.
Il laboratorio organizzatore deve raccogliere i risultati ottenuti in un unico verbale. In tale documento devono essere indicati gli interventi operati sul campione sopra descritto, quali eventuali sostituzioni o riparazioni di alcune sue parti resesi necessarie nel corso del tempo. Nel caso si verifichi un disallineamento di piu' di 0,5 dB fra i laboratori, si deve indagare sulla causa attraverso la verifica tempestiva dei campioni secondari. Tale intervento deve essere successivamente documentato. 5. I laboratori nazionali interessati a candidarsi quali membri del sistema primario devono notificarlo alla presidenza del comitato tecnico 103 del Comitato elettrotecnico italiano che ne definisce la composizione. I laboratori selezionati devono concordare il campione di misura e definire il laboratorio responsabile di organizzare i cicli di misura e di calibrazione. Tale laboratorio deve informare regolarmente il CEI sull'attivita' del sistema, inoltrando i verbali periodici sopra menzionati. I laboratori devono inoltre concordare un protocollo di collaborazione che deve essere approvato dal CEI.
Qualora un laboratorio intenda ritirarsi dal sistema, deve notificarlo al CEI che provvede alla sostituzione. In qualunque momento il CEI puo' inoltre sostituire di sua iniziativa uno dei laboratori del sistema.
CAPO II CAPO II (Condizioni ambientali)

Art. 4 - (Condizioni ambientali per prove)

(Condizioni ambientali per prove) 1. Per la verifica dei valori nominali caratteristici il terminale deve essere posto in condizioni atmosferiche normali per prove. Il requisito fa riferimento al paragrafo 2.1. dell'appendice A.
CAPO III CAPO III (caratteristiche funzionali)

Art. 5 - (Terminale a riposo)

(Terminale a riposo) 1. Il terminale, mentre si trova nello stato di riposo, non deve inviare in linea impulsi di selezione decadica o segnali multifrequenza. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 3.1. dell'appendice A.
CAPO IV CAPO IV (Caratteristiche elettriche)

Art. 6 - (Requisiti del terminale)

(Requisiti del terminale) 1. Il terminale, nella sua funzionalita' di apparecchio telefonico, deve essere conforme ai requisiti richiesti indipendentemente dalla polarita' della tensione di alimentazione. La verifica di tale requisito consiste nella rilevazione, per entrambe le polarita' di alimentazione, degli indici di intensita' soggettiva con linea da 300 (Omega). Tutte le grandezze devono rispettare i limiti fissati dalla presente regola tecnica. La variazione degli indici deve inoltre essere contenuta entro (piu' o meno) 0,5 dB.

Art. 7 - (Microtelefono)

(Microtelefono) 1. Il tempo di predisposizione, ossia il tempo intercorrente tra l'istante in cui inizia la circolazione di corrente per richiesta di impegno linea mediante microtelefono, di un terminale gia' collegato al sistema di utente e quello di operativita' del terminale (intesa come possibilita' di trasmettere o ricevere segnali fonici) deve essere minore di 500 ms. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 4.1. dell'appendice A.
CAPO V CAPO V (Caratteristiche elettroacustiche)

Art. 8 - (Rumorosita' del terminale in ricezione)

(Rumorosita' del terminale in ricezione) 1. Il livello di rumore in ricezione non deve essere maggiore di - 49 dBPa(A). Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 5.1. dell'appendice A.

Art. 9 - (Innesco elettroacustico)

(Innesco elettroacustico) 1. La conformazione del microtelefono deve evitare inneschi tra microfono e ricevitore. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 5.2. dell'appendice A.
CAPO VI CAPO VI (Caratteristiche telefonometriche)

Art. 10 - (Curva di risposta in emissione)

(Curva di risposta in emissione) 1. La curva di risposta in emissione del sistema d'utente, espressa in dB riferiti a 1 V/Pa in funzione della frequenza, deve essere compresa, dopo opportuna traslazione lungo l'asse delle ordinate, nella maschera definita dai limiti indicati in tabella 6.1. ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.1. dell'appendice A.
Frequenza Limite inferiore Limite superiore (Hz) (dB) (dB) 100 - + 2 300 - 10 + 2 1500 0 + 12 3000 0 + 12 3000 - 3 + 12 3400 - 3 + 12 4000 - + 12 7000 - - 8 10000 - - 8
- Tabella 6. 1. -

Art. 11 - (Curva di risposta in ricezione)

(Curva di risposta in ricezione) 1. La curva di risposta in ricezione del sistema d'utente, espressa in dB riferiti a 1 Pa/V in funzione della frequenza, deve essere compresa, dopo opportuna traslazione lungo l'asse delle ordinate, nella maschera definita dai limiti riportati in tabella 6.2. ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.2. dell'appendice A.
Frequenza (Hz) Limite inferiore (dB) Limite superiore (dB) 100 - 0 300 - 10 0 1000 - 10 0 2000 - 10 + 2 3000 - 10 + 2 3000 - 13 + 2 3400 - 13 + 2 4000 - + 2 7000 - - 18 10000 - - 18
- Tabella 6.2. -

Art. 12 - (Indici di intensita' soggettiva)

(Indici di intensita' soggettiva) 1. Il circuito fonico deve sopportare, una o entrambe, le seguenti modalita' operative: predisposizione per le linee urbane, predisposizione per impianti derivati. 2. I valori di indice di intensita' soggettiva in emissione ISE (definito e normalizzato come sending loudness rating SLR nella raccomandazione ITU/IT P.79 del sistema d'utente con linea nulla e linee artificali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega) devono risultare entro i limiti indicati nella tabella 6.3.01 ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.3.01 dell'appendice A.
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| | Lunghezze di linea |
| Limiti ISE +---------+---------+---------+---------+--------+
| | 0 | 300 | 700 | 1000 | 1400 |
| | (Omega) | (Omega) | (Omega) | (Omega) | (Omega)|
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| Limite max. (dB) | + 7 | + 7 | + 8 | + 9.5 | + 12 |
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| Limite min. (dB) | + 1 | + 1 | + 2 | + 3.5 | + 6 |
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
Tabella 6.3.01 3. I valori di indice di intensita' soggettiva in ricezione ISR (definito e normalizzato come receiving loudness rating RLR nella raccomandazione ITU/T P.79) del sistema d'utente con linea nulla e linee artificali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega) devono risultare entro i limiti indicati nella tabella 6.3.02 ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.3.02 dell'appendice A.
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| | Lunghezze di linea |
| Limiti ISR +---------+---------+---------+---------+--------+
| | 0 | 300 | 700 | 1000 | 1400 |
| | (Omega) | (Omega) | (Omega) | (Omega) | (Omega)|
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| Limite max. (dB) | - 4 | - 4 | - 3 | - 2 | - 1 |
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| Limite min. (dB) | - 9 | - 9 | - 8 | - 7 | - 6 |
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
Tabella 6.3.02 4. I valori di indice di intensita' soggettiva per effetto locale ISEL (definito e normalizzato come sidetone masking rating STMR nella raccomandazione ITU/T P.79) del sistema d'utente con linea nulla e linee artificali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega) devono risultare maggiori dei valori limite indicati in tabella 6.3.03 ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.3.03 dell'appendice A.
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| | Lunghezze di linea |
| Limiti ISEL +---------+---------+---------+---------+--------+
| | 0 | 300 | 700 | 1000 | 1400 |
| | (Omega) | (Omega) | (Omega) | (Omega) | (Omega)|
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
| Limite min. (dB) | + 4 | + 10 | + 6 | + 6 | 0 |
+------------------+---------+---------+---------+---------+--------+
Tabella 6.3.03 5. Nel terminale predisposto per impianti derivati:
a) il valore di indice di intensita' soggettiva in emissione ISE deve soddisfare la condizione:
+1dB(inferiore o pari)ISE(inferiore o pari)+7dB
ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.3.04 dell'appendice A; b) il valore di indice di intensita' soggettiva in ricezione ISR deve soddisfare la condizione:
-9dB(inferiore o pari)ISR(inferiore o pari)-4dB
ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.3.05 dell'appendice A; c) il valore di indice di intensita' soggettiva per effetto locale ISEL deve soddisfare la condizione:
ISEL(superiore o pari)+4dB
ed il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.3.06 dell'appendice A.

Art. 13 - (Distorsione di non linearita' in emissione)

(Distorsione di non linearita' in emissione) 1. La distorsione armonica totale in emissione, per tutte le frequenze comprese tra 300 Hz e 3400 Hz, non deve essere superiore al 7%. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.4. dell'appendice A.

Art. 14 - (Distorsione di non linearita' in ricezione)

(Distorsione di non linearita' in ricezione) 1. La distorsione armonica totale in ricezione, per tutte le frequenze tra 300Hz e 3400 Hz, non deve essere superiore al 7%. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.5. dell'appendice A.

Art. 15 - (Distorsione di non linearita' per effetto locale)

(Distorsione di non linearita' per effetto locale) 1. La distorsione armonica totale per effetto locale, per tutte le frequenze comprese tra 300Hz e 3400 Hz, non deve essere superiore al 10%. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.6. dell'appendice A.
CAPO VII CAPO VII (Caratteristiche della chiamata acustica)

Art. 16 - (Livello di pressione acustica)

(Livello di pressione acustica) 1. Il livello di pressione acustica emesso dalla soneria deve essere non inferiore a -44dBPa(A). Il requisititi deve essere verificato come indicato al paragrafo 7.1 dell'appendice A.
CAPO VIII CAPO VIII (Caratteristiche degli ausilii per portatori di handicap)

Art. 17 - (Ausilio per non vedenti)

(Ausilio per non vedenti) 1. Il tasto 5 deve presentare un'asperita' situata sulla superficie sulla quale viene impresso il numero identificativo del tasto, preferibilmente nel centro della superficie stessa. 2. Le possibili disposizioni dei tasti e delle cifre sono indicate nella figura 5 riportata nell'appendice C. 3. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 8.1. dell'appendice A.

Art. 18 - (Ausilio per deboli di udito)

(Ausilio per deboli di udito) 1. Il terminale telefonico deve essere conforme alla raccomandazione ITUT/T P.37. 2. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 8.2. dell'appendice A.
CAPO IX CAPO IX (Prescrizioni relative agli apparecchi telefonici di tipo speciale)

Art. 19 - (Generalita')

(Generalita') 1. Valgono per tali tipi di terminali, per quanto non specificato e non in contrasto, le prescrizioni generali riportate dal presente regolamento, integrate dalle prescrizioni specifiche relative alla eventuale prestazione aggiuntiva fornita.

Art. 20 - (Apparecchi telefonici specifici per impianti a commutazione automatica)

(Apparecchi telefonici specifici per impianti
a commutazione automatica) 1. Le misure degli indici di intensita' soggettiva, le curve di risposta, la distorsione e le misure di rumore sono effettuate collegando le appropriate terminazioni esterne dell'impianto di commutazione al sistema d'utente come definito nell'articolo 2, comma 1, lettera ii), secondo i criteri esposti nei commi 2, 3, 4, 5 e 6. 2. Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in emissione deve risultare compreso fra +1 e +7 dB. Il requisito deve essere verificato, per linea artificale di 300 (Omega), secondo quanto prescritto nel paragrafo 6.3.1 dell'appendice A. 3. Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in ricezione deve risultare compreso fra -4 e -9dB. Il requisito deve essere verificato, per linea artificale di 300 (Omega), secondo quanto prescritto nel paragrafo 6.3.2 dell'appendice A. 4. Il valore dell'indice di intensita' soggettiva per effetto locale deve risultare conforme a quanto indicato nell'articolo 12, comma 4, per tutte le lunghezze di linea. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 6.3.03 dell'appendice A. 5. Il livello del rumore psofometrico in emissione deve essere (inferiore o pari) - 64 dBmps. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto al paragrafo A.4.5. della norma NET4, citata in premessa. 6. Le altre caratteristiche elettroacustiche (rumorosita' in ricezione, innesco, curve di risposta, distorsione) devono essere conformi a quanto riportato nei capi V e VI. I requisiti devono essere verificati secondo quanto prescritto ai paragrafi 5.1., 5.2, 6.1, 6.2, 6.4, 6.5 e 6.6 dell'appendice A.

Art. 21 - (Apparecchi telefonici con regolazione di livello in ricezione)

(Apparecchi telefonici con regolazione di livello in ricezione) 1. Con il controllo di volume in condizione nominale devono essere rispettate le condizioni di efficienza, di stabilita', di linearita' e di rumore contenute nei capi V e VI. I requisiti devono essere verificati secondo quanto indicato ai paragrafi 5 e 6 dell'appendice A. 2. Con il regolatore di livello in condizione di massimo guadagno e con il ricevitore acusticamente accoppiato e per qualsiasi lunghezza di linea non devono manifestarsi fenomeni di innesco. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 9.4.01.b dell'appendice A. 3. Azionando il gancio commutatore con la massima amplificazione in ricezione e per qualsiasi lunghezza di linea, non devono verificarsi rumori impulsivi aventi livelli di pressione acustica di picco superiori a 125 dB. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 9.4.01. c. dell'appendice A.

Art. 22 - (Apparecchi telefonici con funzione di conversazione a mani libere e/o ascolto in altoparlante)

(Apparecchi telefonici con funzione di conversazione
a mani libere e/o ascolto in altoparlante) 1. Gli apparecchi telefonici con funzione di conversazione a mani libere e/o con ascolto in altoparlante devono consentire, in qualsiasi momento, il passaggio alla funzionalita' telefonica di base (solo microtelefono) senza interruzione del collegamento. Il requisito deve essere accertato secondo quanto prescritto al paragrafo A.2.4.2. della NET 4, citata in premessa.

Art. 23 - (Apparecchi telefonici per ascolto binaurale)

(Apparecchi telefonici per ascolto binaurale) 1. I requisiti elettroacustici del circuito di conversazione devono permanere entro i limiti previsti nei capi VI e VII, anche con il ricevitore supplementare inserito. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 9.6.01 dell'appendice A.

Art. 24 - Apparecchi telefonici con funzioni di selezione abbreviata)

Apparecchi telefonici con funzioni di selezione abbreviata) 1. La fase di registrazione in memoria deve avvenire senza l'impegno della linea telefonica con esclusione degli apparecchi con rubrica telefonica di capacita' non superiore a 14 numeri. Il requisito deve essere accertato con verifica pratica di funzionalita'. 2. L'operazione di registrazione in memoria abilitata mediante apposito comando manuale deve avvenire senza invio verso la centrale delle cifre selezionate. Il requisito deve essere accertato con verifica pratica di funzionalita'. 3. Quando la memorizzazione avviene senza l'impegno della linea telefonica, l'assorbimento di corrente dalla stessa linea non deve essere superiore a 400 (micro)A. Il requisito deve essere verificato come prescritto nel paragrafo 9.7.04 dell'appendice A.

Art. 25 - (Multifunzione)

(Multifunzione) 1. Gli apparecchi telefonici multifunzione devono essere conformi ai requisiti previsti nella presente regola tecnica per ogni funzione implementata.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 17 aprile 1996 Il Ministro: MACCANICO Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 2 giugno 1997 Registro n. 5 Poste, foglio n. 47

Appendice A

APPENDICE -A-
A.0. - OGGETTO E SCOPO
La presente appendice descrive le modalita' tecnico-operative da seguire nella conduzione delle prove per la verifica di conformita' alla presente regola tecnica.
NOTA: la numerazione dei paragrafi della presente appendice non e' sequenziale, ma rispecchia la numerazione dei paragrafi relativi ai requisiti da verificare.
A.1. - ACCURATEZZA RICHIESTA
L'accuratezza della strumentazione per la misura degli indici di intensita' soggettiva deve essere contenuta in (piu' o meno) 0.5 dB.
Il livello e la frequenza di ogni segnale generato devono essere misurati con strumenti di accuratezza migliore del (piu' o meno) 0,5%.
I tempi devono essere rilevati con un'accuratezza migliore del (piu' o meno) 0,5%.
Per tutte le grandezze non espressamente indicate si assume che l'accuratezza sia migliore del (piu' o meno) 1%.
A.2. - CONDIZIONI AMBIENTALI
A.2.1. - Condizioni ambientali per prove
Se non diversamente precisato, le condizioni ambientali, durante l'esecuzione delle prove, devono essere comprese nei limiti sottoriportati:
- temperatura compresa tra + 15 (gradi) C e + 35 (gradi) C;
- umidita' relativa compresa tra 25% e 75%;
- pressione atmosferica compresa tra 86 kPa e 106 kPa;
- rumorosita' ambientali non superiore a - 44 dBPa(A).
A.3. - PROVE FUNZIONALI E TEMPORIZZAZIONI
A.3.1. - Terminale a riposo
La prova deve essere eseguita mediante digitazione di tutte le cifre con il terminale nello stato di riposo, verificando l'assenza di selezione in linea.
A.3.1.01. - Selezione decadica
La misura deve essere effettuata realizzando il circuito di figura A.3.1.01. Il terminale deve essere posto nello stato di riposo e deve essere alimentato con una tensione Vf attraverso una resistenza Rf e una resistenza shunt Rs, come indicato in tabella A.3.1.01. Deve esser accertato che non avvenga l'invio della selezione rilevando la tensione Vs.
Parte di provvedimento in formato grafico
A.3.1.02. - Selezione multifrequenza
Il terminale deve essere collegato come indicato in figura A.3.1.02.
Il terminale deve essere nello stato di riposo e alimentato con una tensione Vf attraverso una resistenza Rf, come indicato in tabella A.3.1.02. Per effettuare la prova, si devono successivamente digitare tutti i tasti, e verificare, per ciascuna cifra, che non avvenga l'invio della selezione.
Parte di provvedimento in formato grafico
A.4. - PROVE ELETTRICHE
A.4.1. - Tempo per il raggiungimento della piena operativita'
La misura deve essere effettuata utilizzando lo schema circuito la figura A.4.1. Il terminale viene alimentato da una tensione continua Vf = 48 V attraverso una resistenza da 100 (Omega); il generatore di tensione alternata, avente impedenza interna pari a 600 (Omega), eroga una sinusoide alla frequenza di 1 kHz avente f.e.m. pari a 1000 mV.
Impegnando la linea mediante lo sgancio del microtelefono, si rileva il tempo che intercorre tra l'istante in cui il terminale raggiunge lo stato attivo (il valore di 15 mA) e l'istante in cui il segnale rilevato sull'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1 si stabilizza entro (piu' o meno) 3 dB rispetto al valore raggiunto a regime.
La misura deve essere eseguita secondo le seguenti fasi:
- fase 1 - sganciare il microtelefono senza alimentare;
- fase 2 - alimentare l'apparecchio telefonico chiudendo
l'interruttore t;
- fase 3 - misurare il tempo per il raggiungimento della piena
operativita'.
Parte di provvedimento in formato grafico
Analoga procedura deve essere seguita per i terminali con prestazione viva voce, utilizzando il tasto per la conversazione a viva voce per l'impegno della linea ed un microfono di misura per la rilevazione della pressione acustica generata dall'altoparlante.
A.5. - PROVE ELETTROACUSTICHE
A.5.1. - Rumorosita' del terminale in ricezione
Le rilevazioni devono essere effettive in un ambiente il cui livello sonoro del rumore di fondo non sia superiore a - 64 dBPa(A).
La misura deve essere effettuata con il circuito indicato in figura A.5.1., nelle condizioni di alimentazione indicate in tabella A.5.1.
Il microtelefono deve essere montato sulla testa artificiale e posizionato al LRGP con il ricevitore accoppiato all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Viene rilevato il livello di pressione sonora impiegando il filtro di pesatura "A".
Parte di provvedimento in formato grafico
A.5.2. - Innesco elettroacustico
Le prove sono eseguite utilizzando il sistema di utente definito al paragrafo 1.4.4. della presente regola tecnica, con tensione di alimentazione pari a 48 V.
Il sistema di utente deve essere chiuso sia su impedenza infinita, sia pari a 0 (Omega) e deve essere, per ciascuna modalita' di terminazione, configurato successivamente con linee artificiali da 0 (Omega), 300 (Omega), 700 (Omega) 1000 (Omega) e 1400 (Omega).
Il microtelefono deve essere posizionato su di una superficie piana rigida, come illustrato in figura A.5.2. I trasduttori devono essere affacciati su tale superficie, internamente ad un angolo diedro retto ad essa ortogonale. Ciascuna delle tre superfici generatrici dell'angolo diedro si deve estendere per almeno 0,5 m dal punto di incontro O dei tre piani perpendicolari.
Sulla superficie di appoggio si fissa il punto di riferimento R sulla bisettrice dell'angolo retto alla distanza di 0,25 m dal vertice O. La posizione del microtelefono lungo tale bisettrice deve essere tale da far corrispondere l'estremita' di questo, dalla parte della capsula ricevente, al punto di riferimento sopra specificato.
In nessuna delle 10 condizioni di misura sopra descritte deve verificarsi l'insorgere di inneschi.
Parte di provvedimento in formato grafico
A.6. - PROVE TELEFONOMETRICHE
Le prove sono eseguite utilizzando il sistema di utente definito nella presente regola tecnica, con tensione di alimentazione pari a 48 V.
Gli schemi seguenti sono relativi alle configurazioni di misura Tx ed Rx.
Parte di provvedimento in formato grafico
(*) solo nelle misure con predisposizione per impianti derivati.
A.6.1. - Curva di risposta in emissione
Il sistema d'utente e' chiuso su un carico resistivo di 600 (Omega). Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale.
Il segnale di eccitazione della bocca artificiale ITU/T P.51 e' tale da generare al MRP un livello di pressione acustica nominale pari a - 4,7 dBPa per tutte le frequenze da 200 Hz a 7 kHz.
Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione. Tale processo consiste nel rilevare, per tutte le frequenze, il livello di pressione acustica al MRP con un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, posto perpendicolarmente all'asse di radiazione principale della bocca artificiale ITU/T P.51.
La curva di risposta in emissione, espressa in dB(V/Pa), si ottiene come differenza tra il livello del segnale elettrico trasdotto ed il livello di pressione acustica rilevato in fase di calibrazione.
Qualora la curva di risposta sia rilevata variando la frequenza del segnale a passi discreti, questi non devono essere superiori a 1/12 di ottava.
A.6.2 - Curva di risposta in ricezione
Il sistema d'utente e' eccitato da un generatore con impedenza interna resistita di 600 (Omega) e f.e.m. di 490 mV. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Il livello di pressione acustica generato dal ricevitore e' determinato mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1, nel campo di frequenze tra 200 Hz e 7 kH7.
Il processo di calibrazione consiste nel determinare la sensibilita' della catena microfonica, costituita dal microfono di misura e dal preamplificatore, utilizzando una sorgente di pressione sonora di riferimento.
La curva di risposta in ricezione, espressa in dB(Pa/V), si ottiene come differenza tra il livello di pressione acustica rilevato al ERP e il livello del segnale elettrico applicato al sistema d'utente.
Qualora la curva di risposta sia rilevata variando la frequenza del segnale a passi discreti, questi non devono essere superiori a 1/12 di ottava.
A.6.3. - Indici di intensita' soggettiva
A.6.3.01. - Indici di intensita' soggettiva in emissione
(predisposizione per linee urbane)
Il sistema d'utente e' chiuso su un carico resistito di 600 (Omega) ed il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale.
Va utilizzato il circuito di figura A.6.a. con linea artificiale nulla e linee artificiali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega).
Il terminale deve essere predisposto per il collegamento alla linea urbana. Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un rumore gaussiano con spettro conforme alla raccomandazione ITU/T P.50 tale da generare al MRP un livello di pressione acustica di - 4,7 dBPa.
Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione. Tale processo consiste nel rilevare il livello di pressione acustica al MRP con un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, posto perpendicolarmente all'asse di radiazione principale della bocca artificiale ITU/T P.51.
La sensibilita' in emissione si ottiene dalla differenza tra il livello spettrale a terzi d'ottava del segnale elettrico trasdotto ed il livello di pressione acustica rilevato in fase di calibrazione.
Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in emissione e' calcolato in accordo alla formula 4.19b della raccomandazione ITU/T P.79 per le bande di frequenza da 1 a 20, utilizzando il fattore peso specificato nella tabella 2/P.79.
A.6.3.02. - Indici di intensita' soggettiva in ricezione
(predisposizione per linee urbane)
Il sistema d'utente e' eccitato da un generatore con impedenza interna resistita di 600 (Omega) e f.e.m. di 490 mV. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Va utilizzato il circuito di figura A.6.b. con linea artificiale nulla e linee artificiali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega), e 1400 (Omega).
Il terminale deve essere predisposto per il collegamento alla linea urbana. Il segnale di eccitazione applicato al sistema d'utente e' un rumore gaussiano con spettro conforme alla raccomandazione ITU/T P.50.
Il livello di pressione acustica generato dal ricevitore e' determinato mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Il processo di calibrazione consiste nel determinare la sensibilita' della catena microfonica, costituita dal microfono di misura e dal preamplificatore, utilizzando una sorgente di pressione sonora di riferimento.
La sensibilita' in ricezione si ottiene dalla differenza tra il livello spettrale a terzi d'ottava del segnale acustico generato dal ricevitore ed il livello del segnale elettrico applicato.
La sensibilita' cosi' ottenuta e' corretta utilizzando il fattore LE, specificato in tabella 4/P.79.
Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in ricezione e' calcolato in accordo alla formula 4.19c della raccomandazione ITU/T P.79 per le bande di frequenza da 1 a 20, utilizzando il fattore peso specificato nella tabella 2/P.79.
A.6.3.03. - Indici di intensita' soggettiva per effetto locale
(predisposizione per linee urbane)
Il sistema d'utente e' chiuso su un carico resistito di 600 (Omega). Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Va utilizzato il circuito di figura A.6.b. con linea artificiale nulla e linee artificiali da 300 (Omega), 700 (Omega) 1000 (Omega) e 1400 (Omega).
Il terminale deve essere predisposto per il collegamento alla linea urbana. Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un rumore gaussiano con spettro conforme alla raccomandazione ITU/T P.50 tale da generare al MRP un livello di pressione acustica pari a - 4,7 dBPa.
Il livello di pressione acustica generato e' determinato eseguendo un processo di calibrazione come indicato in A.6.3.01.
Il livello di pressione acustica generata dal ricevitore e' determinata mediante un microfono in misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Il valore dell'indice di intensita' soggettiva per l'effetto lo- cale e' calcolato in accordo alla formula 8-4 della raccomandazione ITU/T P.79 per le bande di frequenza da 1 a 20, utilizzando il fattore peso specificato nella seconda colonna della tabella 6/P.79 ed il fattore di correzione LE, specificato in tabella 4/P.79.
A.6.3.04. - Terminale predisposto per impianti derivati - emissione Si procede come al paragrafo A.6.3.01., ma con il terminale predisposto per impianti derivati, LA = 0 (Omega) e corrente di alimentazione pari a 25 mA. Questa puo' essere ottenuta sia diminuendo opportunamente il valore della tensione di alimentazione Vf, sia inserendo una resistenza Rf, di valore adeguato, in serie all'alimentatore.
Il requisito deve esser inoltre rispettato con corrente di alimentazione pari a 50 mA.
A.6.3.05. - Terminale predisposto per impianti derivati - ricezione Si procede come al paragrafo A.6.3.02., ma con il terminale predisposto per impianti derivati, LA = 0 (Omega) e corrente di alimentazione pari a 25 mA. Questa puo' essere ottenuta sia diminuendo opportunamente il valore della tensione di alimentazione Vf, sia inserendo una resistenza Rf, di valore adeguato, in serie all'alimentatore.
Il requisito deve esser inoltre rispettato con corrente di alimentazione pari a 50 mA.
A.6.3.06. - Terminale predisposto per impianti derivati - effetto
locale
Si procede come al paragrafo A.6.3.03., ma con il terminale predisposto per impianti derivati, LA = 0 (Omega) e corrente di alimentazione pari a 25 mA. Questa puo' essere ottenuta sia diminuendo opportunamente il valore della tensione di alimentazione Vf, sia inserendo una resistenza Rf, di valore adeguato, in serie all'alimentatore.
Il requisito deve esser inoltre rispettato con corrente di alimentazione pari a 50 mA.
A.6.4. - Distorsione di non linearita' in emissione
Il sistema d'utente e' chiuso su un carico di 600 (Omega). Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale.
Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un segnale sinusoidale a frequenza compresa tra 300 Hz e 3400 Hz, tale da generare al MRP un livello di pressione acustica di + 1,3 dBPa.
Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione. Tale processo consiste nel rilevare, per tutte le frequenze, il livello di pressione acustica al MRP con un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, posto perpendicolarmente all'asse di radiazione principale della bocca artificiale ITU/T P.51.
Qualora la misura venga effettuata variando la frequenza a passi discreti l'intervallo di ciascuna frequenza di misura dalla successiva non deve esser maggiore di 1/3 di ottava (vedi ISO-3-1973/R10).
A.6.5. - Distorsione di non linearita' in ricezione
Il sistema d'utente e' eccitato da un generatore con impedenza interna resistiva di 600 (Omega) e f.e.m. di 1000 m.v. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Il segnale di eccitazione applicato al sistema d'utente e' un
segnale sinusoidale a frequenza compresa tra 300 Hz e 3400 Hz.
La pressione acustica erogata dal ricevitore e' rilevata mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
II processo di calibrazione consiste nel determinare la sensibilita'della catena microfonica, costituita dal microfono di misura e dal preamplificatore, utilizzando una sorgente di pressione sonora di riferimento.
Qualora la misura venga effettuata variando la frequenza a passi discreti l'intervallo di ciascuna frequenza di misura dalla successiva non deve esser maggiore di 1/3 di ottava (vedi ISO-3-1973/R10).
A.6.6. - Distorsione di non linearita' per effetto locale
Il sistema d'utente e' terminato su un'impedenza infinita.
Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un segnale sinusoidale a frequenza compresa tra 300 Hz e 3400 Hz, tale da generare al MRP un livello di pressione acustica di + 1,3 dBPa.
Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione come indicato in A.6.4.
La pressione acustica erogata dal ricevitore e' rilevata mediante un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Qualora la misura venga effettuata variando la frequenza a passi discreti l'intervallo di ciascuna frequenza di misura dalla successiva non deve esser maggiore di 1/3 di ottava (vedi ISO-3-1973/R10).
A.7. - PROVE DI CHIAMATA ACUSTICA
A.7.1. - Livello di pressione acustica
La misura deve essere effettuata applicando ai morsetti di linea del terminale una tensione alternata sinusoidale avente f.e.m. pari a 70 V eff e frequenza 25 Hz.
Le condizioni della misura sono:
- il terminale deve essere posto in camera anecoica;
- il terminale telefonico deve essere posto al centro della
superficie di una tavola di legno, avente dimensioni minime di 1m x 1m x 20 mm, che non deve presentare fenomeni di risonanza;
- il microfono per la rilevazione del livello acustico deve essere
posto ad una distanza di 50 cm dal centro del terminale, caratterizzata da una componente orizzontale pari a 40 cm e da una componente verticale (verso l'alto) rispetto alla superficie di appoggio pari a 30 cm (figura A.7.1.01.);
Si devono effettuare 6 misure di livello di pressione sonora con la regolazione della soneria al massimo, in punti equispaziati intorno al terminale oggetto della misura (figura A.7.1.02.). Per tali rilevazioni deve essere utilizzata una rete di pesatura del livello di pressione sonora di tipo "A".
Il livello di pressione sonora La della soneria sara' dato dalla media dei valori di intensita' acustica misurati in ciascuno dei 6 punti suddetti, mediante la seguente relazione:
Parte di provvedimento in formato grafico
dove:
Li = livello di pressione sonora, espresso in dB(A), rilevato nel generico punto i-esimo di misura.
Parte di provvedimento in formato grafico
A.8. - PROVE DEGLI AUSILI PER PORTATORI DI HANDICAP
A.8.1. Ausilio per non vedenti
L'asperita' situata sulla superficie del tasto "5" deve risultare rilevabile al tatto.
Si deve verificare che i tasti e le cifre siano disposti secondo quanto indicato al paragrafo 8.1.
A.8.2. - Ausilio per deboli di udito
La misura deve essere effettuata secondo lo schema circuitale riportato in figura A.8.2., con linea artificiale da 300 (Omega).
L'intensita' del campo magnetico emesso dalla capsula ricevente si ricava rilevando selettivamente con una bobina/sonda, conforme ai requisiti espressi nella raccomandazione ITU/T P.37 e calibrata, le tre componenti vettoriali dello stesso.
Il generatore E deve erogare un segnale alla frequenza di 1 kHz tale da produrre un livello di pressione sonora pari a -14 dBPa con la capsula ricevente accoppiata all'orecchio artificiale ITU/T P 57 tipo 1.
Con lo stesso livello di eccitazione si deve rilevare inoltre l'andamento dell'intensita' del campo magnetico in corrispondenza di tutte le frequenze centrali delle bande a terzi d'ottava (ISO 3 serie R.10) nella gamma da 315 Hz a 3150 Hz ed alle frequenze estreme di 300 Hz e di 3400 Hz.
Con un segnale sinusoidale avente frequenza pari a 1 kHz e livello di 20 dB maggiore rispetto al segnale impiegato per le rilevazioni precedenti, si misura l'intensita' del campo magnetico emesso dalla capsula ricevente e se ne valuta la linearita'.
Parte di provvedimento in formato grafico
A.9. - PROVE RELATIVE AGLI APPARECCHI TELEFONICI DI TIPO SPECIALE
A.9.3. - Apparecchi telefonici con regolazione di livello in
ricezione
A.9.3.01. Prove dell'ascolto da microtelefono
A.9.3.01.b. - Innesco elettroacustico
Le prove sono eseguite utilizzando il sistema di utente definito al paragrafo 1.4.4. della presente regola tecnica, con tensione di alimentazione pari a 48 V.
Il sistema di utente deve essere chiuso sia su impedenza infinita sia pari a 0 (Omega) e deve essere, per ciascuna modalita' di terminazione, configurato successivamente con linee artificiali da 0 (Omega), 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega).
Il regolatore di livello del microtelefono deve essere regolato per la condizione di massimo guadagno.
Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
A.9.3.01.c. - Rumori impulsivi durante i transitori
Il terminale telefonico deve essere collegato al sistema d'utente definito al paragrafo 1.4.4. con tensione di alimentazione pari a 48 V linea artificiale da 0 (Omega) e chiusura su impedenza infinita.
Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
Il regolatore di livello del microtelefono e' regolato per la condizione di massimo guadagno.
Il terminale viene sollecitato ripetutamente portandolo dalla condizione di conversazione a quella di riposo e viceversa.
Il livello acustico impulsivo prelevato tramite microfono di misura posto nell'orecchio artificiale viene rivelato utilizzando uno strumento di misura in grado di rilevare il valore di picco del segnale.
A.9.5 - Apparecchi telefonici per ascolto binaurale
A.9.5.01. - Prove elettroacustiche con ricevitore supplementare
inserito
Se il ricevitore supplementare non e' disinseribile verificare che le caratteristiche elettroacustiche del ricevitore principale del terminale siano in norma con ricevitore supplementare inserito.
Se il ricevitore supplementare e' disinseribile verificare che, almeno in questa condizione, le caratteristiche elettroacustiche del ricevitore principale del terminale siano in norma.
I requisiti dovranno essere verificati secondo quanto indicato nei paragrafi A.6 e A.7. della presente regola tecnica.
A.9.6. - Apparecchi telefonici con funzione di selezione abbreviata A.9.6.04. - Assorbimento massimo di corrente in fase di
memorizzazione
Il terminale telefonico deve essere collegato al sistema d'utente definito al paragrafo 1.4.4. con tensione di alimentazione pari a 48 V e linea artificiale da 0 (Omega).
Nella fase di memorizzazione viene rilevata, mediante microamperometro, la corrente massima assorbita.
Visto, Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
MACCANICO

Appendice B

APPENDICE -B-
B.0. - OGGETTO E SCOPO
La presente appendice contiene prescrizioni relative ad aspetti sicurezza acustica.
Tali prescrizioni saranno rimosse dal presente regola tecnica allorche' questo specifico aspetto sara' oggetto della EN 60950.
B.1. - LIMITAZIONE DEL LIVELLO DI PRESSIONE ACUSTICA
Il terminale deve evitare che il livello di pressione acustica, generato dalla capsula ricevente, possa dar luogo a fenomeni di shock acustico ai danni dell'utilizzatore.
L'idoneita' del terminale deve essere verificata conformemente alla raccomandazione ITU/T P.36. (con riferimento al punto 1f si fissa il valore di + 41 dBPa di picco, con riferimento al punto 2f si fissa il valore di + 31 dBPa(A)).
Il requisito deve essere verificato secondo quanto segue:
- il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa
artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
- il livello di pressione acustica generato dal ricevitore e'
determinato mediante un microfono di misura, precedentemente
calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1.
- i segnali da applicare ai capi dell'apparecchio telefonico sono di due tipi: impulsivi (punto 1f) e sinusoidali (punto 2f), rispettivamente per verificare la protezione da impulsi e da disturbi di piu' lunga durata;
- per i segnali impulsivi il generatore deve essere conforme a
quanto richiesto nella raccomandazione ITU/T P.36 e la tensione di test deve essere compresa tra 0 e 1.5 kV;
- il segnale sinusoidale deve avere frequenza di 1000 (piu' o
meno) 20 Hz e l'ampiezza deve essere aumentata fino a raggiungere 10 Vrms ai capi del telefono oppure fino a raggiungere il limite massimo di livello di pressione acustica nel ricevitore. La misura del livello di pressione acustica deve essere effettuata con la rete di pesatura "A";
- si deve evitare che la misura sia perturbata dal rumore ambiente
e/o dall'accoppiamento acustico tra il ricevitore ed il microfono.
Visto, Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
MACCANICO

Appendice C

APPENDICE - C
Parte di provvedimento in formato grafico
Visto, Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
MACCANICO
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