Monitoring Gesetzessammlung

14G00067

IT - Regolamenti Ministeriali

14G00067

Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (14G00067) (DECRETO 10 marzo 2014 n. 55)

Art. 1 - Ambito applicativo

Ambito applicativo 1. Il presente regolamento disciplina per le prestazioni professionali i parametri dei compensi all'avvocato quando all'atto dell'incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale degli stessi, comprese le ipotesi di liquidazione nonche' di prestazione nell'interesse di terzi o prestazioni officiose previste dalla legge, ferma restando - anche in caso di determinazione contrattuale del compenso - la disciplina del rimborso spese di cui al successivo articolo 2.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
Si riporta il testo degli articoli 1 e 13 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense):
"Art. 1. Disciplina dell'ordinamento forense
1. La presente legge, nel rispetto dei principi costituzionali, della normativa comunitaria e dei trattati internazionali, disciplina la professione di avvocato.
2. L'ordinamento forense, stante la specificita' della funzione difensiva e in considerazione della primaria rilevanza giuridica e sociale dei diritti alla cui tutela essa e' preposta:
a) regolamenta l'organizzazione e l'esercizio della professione di avvocato e, nell'interesse pubblico, assicura la idoneita' professionale degli iscritti onde garantire la tutela degli interessi individuali e collettivi sui quali essa incide;
b) garantisce l'indipendenza e l'autonomia degli avvocati, indispensabili condizioni dell'effettivita' della difesa e della tutela dei diritti;
c) tutela l'affidamento della collettivita' e della clientela, prescrivendo l'obbligo della correttezza dei comportamenti e la cura della qualita' ed efficacia della prestazione professionale;
d) favorisce l'ingresso alla professione di avvocato e l'accesso alla stessa, in particolare alle giovani generazioni, con criteri di valorizzazione del merito.
3. All'attuazione della presente legge si provvede mediante regolamenti adottati con decreto del Ministro della giustizia, ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , entro due anni dalla data della sua entrata in vigore, previo parere del Consiglio nazionale forense (CNF) e, per le sole materie di interesse di questa, della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense. Il CNF esprime i suddetti pareri entro novanta giorni dalla richiesta, sentiti i consigli dell'ordine territoriali e le associazioni forensi che siano costituite da almeno cinque anni e che siano state individuate come maggiormente rappresentative dal CNF. Gli schemi dei regolamenti sono trasmessi alle Camere, ciascuno corredato di relazione tecnica, che evidenzi gli effetti delle disposizioni recate, e dei pareri di cui al primo periodo, ove gli stessi risultino essere stati tempestivamente comunicati, perche' su di essi sia espresso, nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, il parere delle Commissioni parlamentari competenti.
4. Decorsi i termini per l'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari, i regolamenti possono essere comunque adottati.
5. Dall'attuazione dei regolamenti di cui al comma 3 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
6. Entro quattro anni dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei regolamenti di cui al comma 3 possono essere adottate, con la medesima procedura di cui ai commi 3 e 4, le necessarie disposizioni integrative e correttive."
"Art. 13. Conferimento dell'incarico e compenso
1. L'avvocato puo' esercitare l'incarico professionale anche a proprio favore. L'incarico puo' essere svolto a titolo gratuito.
2. Il compenso spettante al professionista e' pattuito di regola per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale.
3. La pattuizione dei compensi e' libera: e' ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o piu' affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attivita', a percentuale sul valore dell'affare o su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario della prestazione.
4. Sono vietati i patti con i quali l'avvocato percepisca come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa.
5. Il professionista e' tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico; a richiesta e' altresi' tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale.
6. I parametri indicati nel decreto emanato dal Ministro della giustizia, su proposta del CNF, ogni due anni, ai sensi dell'art. 1, comma 3, si applicano quando all'atto dell'incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi e nei casi in cui la prestazione professionale e' resa nell'interesse di terzi o per prestazioni officiose previste dalla legge.
7. I parametri sono formulati in modo da favorire la trasparenza nella determinazione dei compensi dovuti per le prestazioni professionali e l'unitarieta' e la semplicita' nella determinazione dei compensi.
8. Quando una controversia oggetto di procedimento giudiziale o arbitrale viene definita mediante accordi presi in qualsiasi forma, le parti sono solidalmente tenute al pagamento dei compensi e dei rimborsi delle spese a tutti gli avvocati costituiti che hanno prestato la loro attivita' professionale negli ultimi tre anni e che risultino ancora creditori, salvo espressa rinuncia al beneficio della solidarieta'.
9. In mancanza di accordo tra avvocato e cliente, ciascuno di essi puo' rivolgersi al consiglio dell'ordine affinche' esperisca un tentativo di conciliazione. In mancanza di accordo il consiglio, su richiesta dell'iscritto, puo' rilasciare un parere sulla congruita' della pretesa dell'avvocato in relazione all'opera prestata.
10. Oltre al compenso per la prestazione professionale, all'avvocato e' dovuta, sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale, sia in sede di liquidazione giudiziale, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute e di tutti gli oneri e contributi eventualmente anticipati nell'interesse del cliente, una somma per il rimborso delle spese forfetarie, la cui misura massima e' determinata dal decreto di cui al comma 6, unitamente ai criteri di determinazione e documentazione delle spese vive.".
Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 17, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri):
"Art. 17. Regolamenti.
1.-2. (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorita' sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
4. - 4ter. (Omissis).".

Art. 2 - Compensi e spese

Compensi e spese 1. Il compenso dell'avvocato e' proporzionato all'importanza dell'opera.
2. Oltre al compenso e al rimborso delle spese documentate in relazione alle singole prestazioni, all'avvocato e' dovuta - in ogni caso ed anche in caso di determinazione contrattuale - una somma per rimborso spese forfettarie ((...)) nella misura del 15 per cento del compenso totale per la prestazione, fermo restando quanto previsto dai successivi articoli 5, 11 e 27 in materia di rimborso spese per trasferta.

Art. 3 - Applicazione analogica

Applicazione analogica 1. Nell'ambito dell'applicazione dei precedenti articoli 1 e 2, per i compensi ed i rimborsi non regolati da specifica previsione si ha riguardo alle disposizioni del presente decreto che regolano fattispecie analoghe.
CAPO II Capo II Disposizioni concernenti l'attivita' giudiziale

Art. 4 - Parametri generali per la determinazione dei compensi in sede giudiziale

Parametri generali per la determinazione dei compensi in sede giudiziale 1. Ai fini della liquidazione del compenso si tiene conto delle caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attivita' prestata, dell'importanza, della natura, della difficolta' e del valore dell'affare, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, del numero e della complessita' delle questioni giuridiche e di fatto trattate. In ordine alla difficolta' dell'affare si tiene particolare conto dei contrasti giurisprudenziali, e della quantita' e del contenuto della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti. Il giudice tiene conto dei valori medi di cui alle tabelle allegate, che, in applicazione dei parametri generali, possono essere aumentati ((fino al 50 per cento)) , ovvero possono essere diminuiti in ogni caso non oltre il 50 per cento. ((PERIODO SOPPRESSO DAL DECRETO 13 AGOSTO 2022, N. 147)) . (2)
1-bis. Il compenso determinato tenuto conto dei parametri generali di cui al comma 1 ((e' ulteriormente aumentato fino al 30 per cento)) quando gli atti depositati con modalita' telematiche sono redatti con tecniche informatiche idonee ad agevolarne la consultazione o la fruizione e, in particolare, quando esse consentono la ricerca testuale all'interno dell'atto e dei documenti allegati, nonche' la navigazione all'interno dell'atto. (2)
2. Quando in una causa l'avvocato assiste piu' soggetti aventi la stessa posizione processuale, il compenso unico puo' ((...)) essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 30 per cento, fino a un massimo di dieci soggetti, e del 10 per cento per ogni soggetto oltre i primi dieci, fino a un massimo di trenta. La disposizione di cui al periodo precedente si applica quando piu' cause vengono riunite, dal momento dell'avvenuta riunione e nel caso in cui l'avvocato assiste un solo soggetto contro piu' soggetti. (2) 3. Quando l'avvocato assiste ambedue i coniugi nel procedimento per separazione consensuale e nel divorzio a istanza congiunta, il compenso e' liquidato ((...)) con una maggiorazione del 20 per cento su quello altrimenti liquidabile per l'assistenza di un solo soggetto.
4. Nell'ipotesi in cui, ferma l'identita' di posizione processuale dei vari soggetti, la prestazione professionale nei confronti di questi non comporta l'esame di specifiche e distinte questioni di fatto e di diritto, il compenso altrimenti liquidabile per l'assistenza di un solo soggetto e' ridotto in misura non superiore al 30 per cento. (2)
(( 4-bis. I parametri previsti dalla allegata tabella n. 7 per i procedimenti di volontaria giurisdizione si applicano esclusivamente a quelli aventi natura non contenziosa. )) 5. Il compenso e' liquidato per fasi. Con riferimento alle diverse fasi del giudizio si intende esemplificativamente:
a) per fase di studio della controversia: l'esame e lo studio degli atti a seguito della consultazione con il cliente, le ispezioni dei luoghi, la ricerca dei documenti e la conseguente relazione o parere, scritti oppure orali, al cliente, precedenti la costituzione in giudizio;
b) per fase introduttiva del giudizio: gli atti introduttivi del giudizio e di costituzione in giudizio, e il relativo esame incluso quello degli allegati, quali ricorsi, controricorsi, citazioni, comparse, chiamate di terzo ed esame delle relative autorizzazioni giudiziali, l'esame di provvedimenti giudiziali di fissazione della prima udienza, memorie iniziali, interventi, istanze, impugnazioni, le relative notificazioni, l'esame delle corrispondenti relate, l'iscrizione a ruolo, il versamento del contributo unificato, le rinnovazioni o riassunzioni della domanda, le autentiche di firma o l'esame della procura notarile, la formazione del fascicolo e della posizione della pratica in studio, le ulteriori consultazioni con il cliente;
c) per fase istruttoria: le richieste di prova, le memorie illustrative o di precisazione o integrazione delle domande o dei motivi d'impugnazione, eccezioni e conclusioni, l'esame degli scritti o documenti delle altre parti o dei provvedimenti giudiziali pronunciati nel corso e in funzione dell'istruzione, gli adempimenti o le prestazioni connesse ai suddetti provvedimenti giudiziali, le partecipazioni e assistenze relative ad attivita' istruttorie, gli atti necessari per la formazione della prova o del mezzo istruttorio anche quando disposto d'ufficio, la designazione di consulenti di parte, l'esame delle corrispondenti attivita' e designazioni delle altre parti, l'esame delle deduzioni dei consulenti d'ufficio o delle altre parti, la notificazione delle domande nuove o di altri atti nel corso del giudizio compresi quelli al contumace, le relative richieste di copie al cancelliere, le istanze al giudice in qualsiasi forma, le dichiarazioni rese nei casi previsti dalla legge, le deduzioni a verbale, le intimazioni dei testimoni, comprese le notificazioni e l'esame delle relative relate, i procedimenti comunque incidentali comprese le querele di falso e quelli inerenti alla verificazione delle scritture private. Al fine di valutare il grado di complessita' della fase rilevano, in particolare, le plurime memorie per parte, necessarie o autorizzate dal giudice, comunque denominate ma non meramente illustrative, ovvero le plurime richieste istruttorie ammesse per ciascuna parte e le plurime prove assunte per ciascuna parte. La fase rileva ai fini della liquidazione del compenso quando effettivamente svolta;
d) per fase decisionale: le precisazioni delle conclusioni e l'esame di quelle delle altre parti, le memorie, illustrative o conclusionali anche in replica, compreso il loro deposito ed esame, la discussione orale, sia in camera di consiglio che in udienza pubblica, le note illustrative accessorie a quest'ultima, la redazione e il deposito delle note spese, l'esame e la registrazione o pubblicazione del provvedimento conclusivo del giudizio, comprese le richieste di copie al cancelliere, il ritiro del fascicolo, l'iscrizione di ipoteca giudiziale del provvedimento conclusivo stesso; il giudice, nella liquidazione della fase, tiene conto, in ogni caso, di tutte le attivita' successive alla decisione e che non rientrano, in particolare, nella fase di cui alla lettera e);
e) per fase di studio e introduttiva del procedimento esecutivo: la disamina del titolo esecutivo, la notificazione dello stesso unitamente al precetto, l'esame delle relative relate, il pignoramento e l'esame del relativo verbale, le iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, gli atti d'intervento, le ispezioni ipotecarie, catastali, l'esame dei relativi atti;
f) per fase istruttoria e di trattazione del procedimento esecutivo: ogni attivita' del procedimento stesso non compresa nella lettera e), quali le assistenze all'udienza o agli atti esecutivi di qualsiasi tipo.
(( 5-bis. Il giudice puo' riconoscere, se richiesto, il compenso previsto per la fase di studio della controversia in favore del professionista che subentra nella difesa del cliente in un momento successivo alla fase introduttiva. )) 6. Nell'ipotesi di conciliazione giudiziale o transazione della controversia, ((il compenso per tale attivita' e' determinato nella misura pari a quello previsto per la fase decisionale, aumentato di un quarto,)) fermo quanto maturato per l'attivita' precedentemente svolta.
7. Costituisce elemento di valutazione negativa, in sede di liquidazione giudiziale del compenso, l'adozione di condotte abusive tali da ostacolare la definizione dei procedimenti in tempi ragionevoli.
8. Il compenso da liquidare giudizialmente a carico del soccombente costituito puo' essere aumentato fino a un terzo rispetto a quello altrimenti liquidabile quando le difese della parte vittoriosa sono risultate manifestamente fondate.
(( 9. Nel caso di dichiarata responsabilita' processuale ai sensi dell' articolo 96 del codice di procedura civile , il compenso dovuto all'avvocato del soccombente e' ridotto del 75 per cento rispetto a quello altrimenti spettante. Nei casi d'inammissibilita', improponibilita' o improcedibilita' della domanda il compenso e' ridotto, ove concorrano gravi ed eccezionali ragioni esplicitamente indicate nella motivazione, nella misura del 50 per cento. )) 10. Nel caso di controversie a norma dell' articolo 140-bis del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 , il compenso puo' essere aumentato fino al triplo rispetto a quello altrimenti liquidabile.
10-bis. Nel caso di giudizi innanzi al Tribunale amministrativo regionale e al Consiglio di Stato il compenso relativo alla fase introduttiva del giudizio e' ((...)) aumentato sino al 50 per cento quando sono proposti motivi aggiunti. ((Quando e' proposto ricorso incidentale, il compenso per la fase introduttiva e' aumentato fino al 20 per cento. I compensi per la fase cautelare monocratica previsti dalle tabelle 21 e 22 sono dovuti solo quando vengono svolte attivita' ulteriori rispetto alla formulazione dell'istanza cautelare.)) (2)
(( 10-ter. Nel caso di appello cautelare davanti al Consiglio di Stato e' dovuto il compenso previsto dalla allegata tabella n. 22 per la fase di studio della controversia e per la fase introduttiva del giudizio, nonche' il 50 per cento del compenso relativo alla fase decisionale.
10-quater. Nei giudizi davanti alla Corte di cassazione, il compenso relativo alla fase decisionale del giudizio puo' essere aumentato fino al 50 per cento quando e' depositata memoria ai sensi dell' articolo 378 del codice di procedura civile .
10-quinquies. Nei procedimenti di ammissione al passivo e di impugnazione dello stato passivo aventi ad oggetto crediti di lavoro dipendente, i parametri previsti dalla allegata tabella n. 20-bis possono essere ridotti fino al 50 per cento.
10-sexies. Nel caso di reclamo in corte di appello avverso la sentenza dichiarativa del fallimento e gli altri provvedimenti del tribunale fallimentare, si applicano i parametri previsti dalla allegata tabella n. 12.
10-septies. Per le attivita' difensive svolte dall'avvocato in qualita' di curatore del minore, il compenso e' liquidato applicando i parametri previsti dalle tabelle allegate al presente decreto relative alle procedure e ai giudizi in cui e' di volta in volta nominato.)) --------------- AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 8 marzo 2018, n. 37 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che le presenti modifiche si applicano alle liquidazioni successive al 27 aprile 2018.

Art. 5 - Determinazione del valore della controversia

Determinazione del valore della controversia 1. Nella liquidazione dei compensi a carico del soccombente, il valore della causa - salvo quanto diversamente disposto dal presente comma - e' determinato a norma del codice di procedura civile . Nei giudizi per azioni surrogatorie e revocatorie, si ha riguardo all'entita' economica della ragione di credito alla cui tutela l'azione e' diretta, nei giudizi di divisione alla quota o ai supplementi di quota o all'entita' dei conguagli in contestazione.
Quando nei giudizi di divisione la controversia interessa anche la massa da dividere, si ha riguardo a quest'ultima. Nei giudizi per pagamento di somme o liquidazione di danni, si ha riguardo di norma alla somma attribuita alla parte vincitrice piuttosto che a quella domandata. In ogni caso si ha riguardo al valore effettivo della controversia, anche in relazione agli interessi perseguiti dalle parti, quando risulta manifestamente diverso da quello presunto a norma del codice di procedura civile o alla legislazione speciale.
2. Nella liquidazione dei compensi a carico del cliente si ha riguardo al valore corrispondente all'entita' della domanda. Si ha riguardo al valore effettivo della controversia quando risulta manifestamente diverso da quello presunto anche in relazione agli interessi perseguiti dalle parti.
3. Nelle cause davanti agli organi di giustizia, nella liquidazione a carico del cliente si ha riguardo all'entita' economica dell'interesse sostanziale che il cliente intende perseguire; nella liquidazione a carico del soccombente si ha riguardo all'entita' economica dell'interesse sostanziale che riceve tutela attraverso la decisione. In relazione alle controversie in materia di pubblici contratti, l'interesse sostanziale perseguito dal cliente privato e' rapportato all'utile effettivo o ai profitti attesi dal soggetto aggiudicatario o dal soggetto escluso. ((L'utile effettivo e i profitti attesi si intendono di regola non inferiori al 10 per cento del valore dell'appalto, salvo che non siano ricavabili dagli atti di gara.)) 4. Nelle cause davanti agli organi di giustizia tributaria il valore della controversia e' determinato in conformita' all'importo delle imposte, tasse, contributi e relativi accessori oggetto di contestazione, con il limite di un quinquennio in caso di oneri poliennali.
5. Qualora il valore effettivo della controversia non risulti determinabile mediante l'applicazione dei criteri sopra enunciati, la stessa si considerera' di valore indeterminabile.
6. Le cause di valore indeterminabile si considerano ((...)) a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell'oggetto e della complessita' della controversia. Qualora la causa di valore indeterminabile risulti di particolare importanza per lo specifico oggetto, il numero e la complessita' delle questioni giuridiche trattate, e la rilevanza degli effetti ovvero dei risultati utili, anche di carattere non patrimoniale, il suo valore si considera ((...)) a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00.

Art. 6 - Cause di valore superiore ad euro 520.000,00

Cause di valore superiore ad euro 520.000,00 1. Alla liquidazione dei compensi per le controversie di valore superiore a euro 520.000,00 si applica ((...)) il seguente incremento percentuale: per le controversie da euro 520.000,00 ad euro 1.000.000,00 fino al 30 per cento in piu' dei parametri numerici previsti per le controversie di valore fino a euro 520.000,00; per le controversie da euro 1.000.000,01 ad euro 2.000.000,00 fino al 30 per cento in piu' dei parametri numerici previsti per le controversie di valore sino ad euro 1.000.000,00; per le controversie da euro 2.000.000,01 ad euro 4.000.000,00 fino al 30 per cento in piu' dei parametri numerici previsti per le controversie di valore sino ad euro 2.000.000,00; per le controversie da euro 4.000.000,01 ad euro 8.000.000,00 fino al 30 per cento in piu' dei parametri numerici previsti per le controversie di valore sino ad euro 4.000.000,00; per le controversie di valore superiore ad euro 8.000.000,00 fino al 30 per cento in piu' dei parametri numerici previsti per le cause di valore sino ad euro 8.000.000,00; tale ultimo criterio puo' essere utilizzato per ogni successivo raddoppio del valore della controversia.

Art. 7 - Giudizi non compiuti

Giudizi non compiuti 1. Per l'attivita' prestata dall'avvocato nei giudizi iniziati ma non compiuti, si liquidano i compensi maturati per l'opera svolta fino alla cessazione, per qualsiasi causa, del rapporto professionale.

Art. 8

Pluralita' di difensori e societa' professionali
1. Quando incaricati della difesa sono piu' avvocati, ciascuno di essi ha diritto nei confronti del cliente ai compensi per l'opera prestata, ma nella liquidazione a carico del soccombente sono computati i compensi per un solo avvocato.
2. All'avvocato incaricato di svolgere funzioni di domiciliatario, spetta ((...)) un compenso non inferiore al 20 per cento dell'importo previsto dai parametri di cui alle tabelle allegate per le fasi processuali che lo stesso domiciliatario ha effettivamente seguito e, comunque, rapportato alle prestazioni concretamente svolte.
3. Se l'incarico professionale e' conferito a una societa' di avvocati si applica il compenso spettante a un solo professionista, anche se la prestazione e' svolta da piu' soci.

Art. 9 - Praticanti avvocati abilitati al patrocinio

Praticanti avvocati abilitati al patrocinio 1. Ai praticanti avvocati abilitati al patrocinio e' liquidata ((...)) la meta' dei compensi spettanti all'avvocato.

Art. 10 - Procedimenti arbitrali rituali e irrituali

Procedimenti arbitrali rituali e irrituali 1. Per i procedimenti arbitrali rituali ed irrituali, a ciascun arbitro e' ((...)) dovuto il compenso previsto sulla base dei parametri numerici di cui alla tabella allegata. (1) (2)
2. Agli avvocati chiamati a difendere in arbitrati, rituali o irrituali, sono ((...)) liquidati i compensi previsti dai parametri di cui alla tabella n. 2.
--------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il Decreto 12 aprile 2016, n. 61, ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che "I parametri relativi ai compensi in favore degli arbitri, previsti dall' articolo 10, comma 1, del decreto del Ministro della giustizia 10 marzo 2014, n. 55 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2014, sono ridotti del trenta per cento". --------------- AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 8 marzo 2018, n. 37 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che la presente modifica si applica alle liquidazioni successive al 27 aprile 2018.

Art. 11 - Trasferte

Trasferte 1. Per gli affari e le cause fuori dal luogo ove svolge la professione in modo prevalente, all'avvocato incaricato della difesa e' ((...)) liquidata l'indennita' di trasferta e il rimborso delle spese a norma dell'articolo 27 della materia stragiudiziale.
CAPO III Capo III Disposizioni concernenti l'attivita' penale

Art. 12 - Parametri generali per la determinazione dei compensi

Parametri generali per la determinazione dei compensi 1. Ai fini della liquidazione del compenso spettante per l'attivita' penale si tiene conto delle caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attivita' prestata, dell'importanza, della natura, della complessita' del procedimento, della gravita' e del numero delle imputazioni, del numero e della complessita' delle questioni giuridiche e di fatto trattate, dei contrasti giurisprudenziali, dell'autorita' giudiziaria dinanzi cui si svolge la prestazione, della rilevanza patrimoniale, del numero dei documenti e degli atti da esaminare, della continuita' dell'impegno anche in relazione alla frequenza di trasferimenti fuori dal luogo ove svolge la professione in modo prevalente, nonche' dell'esito ottenuto avuto anche riguardo alle conseguenze civili e alle condizioni finanziarie del cliente. Si tiene altresi' conto del numero di udienze, pubbliche o camerali, diverse da quelle di mero rinvio, e del tempo necessario all'espletamento delle attivita' medesime. Il giudice tiene conto dei valori medi di cui alle tabelle allegate, che, in applicazione dei parametri generali, possono essere aumentati ((fino al 50 per cento)) , ovvero possono essere diminuiti in ogni caso non oltre il 50 per cento. (2)
2. Quando l'avvocato assiste piu' soggetti aventi la stessa posizione procedimentale o processuale, il compenso unico puo' ((...)) essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 30 per cento, fino a un massimo di dieci soggetti, e del 10 per cento per ogni soggetto oltre i primi dieci, fino a un massimo di trenta. La disposizione del periodo precedente si applica anche quando il numero dei soggetti ovvero delle imputazioni e' incrementato per effetto di riunione di piu' procedimenti, dal momento della disposta riunione, e anche quando il professionista difende un singolo soggetto contro piu' soggetti, sempre che la prestazione non comporti l'esame di medesime situazioni di fatto o di diritto. Quando, ferma l'identita' di posizione procedimentale o processuale, la prestazione professionale non comporta l'esame di specifiche e distinte situazioni di fatto o di diritto in relazione ai diversi soggetti e in rapporto alle contestazioni, il compenso altrimenti liquidabile per l'assistenza di un solo soggetto e' ridotto in misura non superiore al 30 per cento. Per le liquidazioni delle prestazioni svolte in favore di soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato a norma del testo unico delle spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 , si tiene specifico conto della concreta incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale della persona difesa. (2)
3. Il compenso si liquida per fasi. Con riferimento alle diverse fasi del giudizio si intende esemplificativamente:
a) per fase di studio, ivi compresa l'attivita' investigativa: l'esame e studio degli atti, le ispezioni dei luoghi, la iniziale ricerca di documenti, le consultazioni con il cliente, i colleghi o i consulenti, le relazioni o i pareri, scritti o orali, che esauriscano l'attivita' e sono resi in momento antecedente alla fase introduttiva;
b) per fase introduttiva del giudizio: gli atti introduttivi quali esposti, denunce querele, istanze richieste dichiarazioni, opposizioni, ricorsi, impugnazioni, memorie, intervento del responsabile civile e la citazione del responsabile civile;
c) per fase istruttoria o dibattimentale: le richieste, gli scritti, le partecipazioni o assistenze relative ad atti ed attivita' istruttorie procedimentali o processuali anche preliminari, rese anche in udienze pubbliche o in camera di consiglio, che sono funzionali alla ricerca di mezzi di prova, alla formazione della prova, comprese liste, citazioni e le relative notificazioni, l'esame dei consulenti, testimoni, indagati o imputati di reato connesso o collegato;
d) per fase decisionale: le difese orali o scritte, le repliche, l'assistenza alla discussione delle altre parti processuali sia in camera di consiglio che in udienza pubblica.
(( 3-bis. I compensi previsti per le indagini difensive sono aumentati del 20 per cento quando tali indagini siano particolarmente complesse o urgenti.
3-ter. Per le attivita' difensive svolte davanti al Tribunale per i minorenni, i compensi sono liquidati applicando i parametri previsti dalla allegata tabella n. 15, con riferimento all'autorita' giudiziaria che sarebbe stata competente qualora al momento del fatto l'imputato fosse stato maggiorenne.)) --------------- AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 8 marzo 2018, n. 37 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che le presenti modifiche si applicano alle liquidazioni successive al 27 aprile 2018.

Art. 13 - Giudizi non compiuti

Giudizi non compiuti 1. Se il procedimento o il processo non sono portati a termine per qualsiasi causa o sopravvengono cause estintive del reato, ovvero il cliente o l'avvocato recedono dal mandato, sono liquidati i compensi maturati per l'opera svolta fino alla data di cessazione dell'incarico ovvero a quella di pronunzia della causa estintiva.

Art. 14

Incarico conferito a societa' di avvocati
1. Se l'incarico professionale e' conferito a una societa' di avvocati si applica il compenso spettante a un solo professionista, anche se la prestazione e' svolta da piu' soci.

Art. 15 - Trasferte

Trasferte 1. Per gli affari e le cause fuori dal luogo ove svolge la professione in modo prevalente, all'avvocato e' liquidata un'indennita' di trasferta e un rimborso delle spese, a norma dell'articolo 27 della materia stragiudiziale.

Art. 16 - Parte civile

Parte civile 1. All'avvocato della persona offesa, della parte civile, del responsabile civile e del civilmente obbligato si applicano i parametri numerici previsti dalle tabelle allegate.

Art. 17 - Praticanti avvocati abilitati al patrocinio

Praticanti avvocati abilitati al patrocinio 1. Ai praticanti avvocati abilitati al patrocinio e' liquidata ((...)) la meta' dei compensi spettanti all'avvocato.
CAPO IV Capo IV Disposizioni concernenti l'attivita' stragiudiziale

Art. 18

Compensi per attivita' stragiudiziale
1. I compensi liquidati per prestazioni stragiudiziali sono onnicomprensivi in relazione ad ogni attivita' inerente l'affare. ((Quando, tuttavia, l'affare si compone di fasi o di parti autonome in ragione della materia trattata, i compensi sono liquidati per ciascuna fase o parte.))

Art. 19 - Parametri generali per la determinazione dei compensi

Parametri generali per la determinazione dei compensi 1. Ai fini della liquidazione del compenso si tiene conto delle caratteristiche, dell'urgenza, del pregio dell'attivita' prestata, dell'importanza dell'opera, della natura, della difficolta' e del valore dell'affare, della quantita' e qualita' delle attivita' compiute, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, del numero e della complessita' delle questioni giuridiche e in fatto trattate. In ordine alla difficolta' dell'affare si tiene particolare conto di contrasti giurisprudenziali rilevanti, della quantita' e del contenuto della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti. Il giudice tiene conto dei valori medi di cui alla tabella allegata, che, in applicazione dei parametri generali, possono essere aumentati ((fino al 50 per cento)) , ovvero possono essere diminuiti in ogni caso in misura non superiore al 50 per cento. (2)
--------------- AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 8 marzo 2018, n. 37 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che la presente modifica si applica alle liquidazioni successive al 27 aprile 2018.

Art. 20

Prestazioni stragiudiziali svolte precedentemente o in concomitanza con attivita' giudiziali
1. L'attivita' stragiudiziale svolta prima o in concomitanza con l'attivita' giudiziale, che riveste una autonoma rilevanza rispetto a quest'ultima, e' ((...)) liquidata in base ai parametri numerici di cui alla allegata tabella.
1-bis. L'attivita' svolta dall'avvocato nel procedimento di mediazione e nella procedura di negoziazione assistita e' ((...)) liquidata in base ai parametri numerici di cui alla allegata tabella. ((Nel caso in cui il procedimento di mediazione o la procedura di negoziazione assistita si concludano con un accordo tra le parti, fermo il compenso per la fase di conciliazione, i compensi per le fasi dell'attivazione e di negoziazione sono aumentati del 30 per cento.)) (2)
--------------- AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 8 marzo 2018, n. 37 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che la presente modifica si applica alle liquidazioni successive al 27 aprile 2018.

Art. 21 - Determinazione del valore dell'affare

Determinazione del valore dell'affare 1. Nella liquidazione dei compensi il valore dell'affare e' determinato - salvo quanto diversamente disposto dal presente comma - a norma del codice di procedura civile . In ogni caso si ha riguardo al valore effettivo dell'affare, anche in relazione agli interessi perseguiti dalla parte, quando risulta manifestamente diverso da quello presunto a norma del codice di procedura civile o della legislazione speciale.
2. Per l'assistenza in procedure concorsuali giudiziali e stragiudiziali si ha riguardo al valore del credito del cliente creditore o all'entita' del passivo del cliente debitore.
3. Per l'assistenza in affari di successioni, divisioni e liquidazioni si ha riguardo al valore della quota attribuita al cliente.
4. Per l'assistenza in affari amministrativi il compenso si determina secondo i criteri previsti nelle norme dettate per le prestazioni giudiziali, tenendo presente l'interesse sostanziale del cliente.
5. Per l'assistenza in affari in materia tributaria si ha riguardo al valore delle imposte, tasse, contributi e relativi accessori oggetto di contestazione, con il limite di un quinquennio in caso di oneri poliennali.
6. Qualora il valore effettivo dell'affare non risulti determinabile mediante l'applicazione dei criteri sopra enunciati lo stesso si considera di valore indeterminabile.
7. Gli affari di valore indeterminabile si considerano ((...)) a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell'oggetto e della complessita' dell'affare stesso. Qualora il valore effettivo dell'affare risulti di particolare importanza per l'oggetto, per il numero e la complessita' delle questioni giuridiche trattate, per la rilevanza degli effetti e dei risultati utili di qualsiasi natura, anche non patrimoniale, il suo valore si considera ((...)) a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00.

Art. 22

(( (Affari di valore superiore a euro 520.000,00). )) (( 1. Per le prestazioni stragiudiziali in relazione ad affari di valore superiore a euro 520.000,00 il compenso e' liquidato sulla base di una percentuale progressivamente decrescente del valore dell'affare, secondo quanto previsto dalla allegata tabella n. 25. ))

Art. 22-bis

(( (Compensi a tempo). )) (( 1. Nel caso di pattuizione dei compensi a tempo, si tiene conto di un parametro indicativo da un minimo di euro 200,00 ad un massimo di euro 500,00 per ciascuna ora o frazione di ora superiore a trenta minuti. ))

Art. 23

Pluralita' di difensori e societa' professionali
1. Se piu' avvocati sono stati incaricati di prestare la loro opera nel medesimo affare, a ciascuno di essi si liquidano i compensi per l'opera prestata.
2. Se l'incarico professionale e' conferito a una societa' di avvocati si liquida il compenso spettante a un solo professionista, anche se la prestazione sara' svolta da piu' soci.

Art. 24 - Praticanti avvocati abilitati al patrocinio

Praticanti avvocati abilitati al patrocinio 1. Ai praticanti avvocati abilitati al patrocinio e' liquidata ((...)) la meta' dei compensi spettanti all'avvocato.

Art. 25 - Incarico non portato a termine

Incarico non portato a termine 1. Per l'attivita' prestata dall'avvocato negli incarichi iniziati ma non compiuti, si liquidano i compensi maturati per l'opera svolta fino alla cessazione, per qualsiasi causa, del rapporto professionale.

Art. 26 - Prestazioni con compenso a percentuale

Prestazioni con compenso a percentuale 1. Per le prestazioni in adempimento di un incarico di gestione amministrativa, giudiziaria o convenzionale, il compenso e' ((...)) liquidato sulla base di una percentuale, fino a un massimo del 5 per cento, computata sul valore dei beni amministrati, tenendo altresi' conto della durata dell'incarico, della sua complessita' e dell'impegno profuso.

Art. 27 - Trasferte

Trasferte 1. All'avvocato, che per l'esecuzione dell'incarico deve trasferirsi fuori dal luogo ove svolge la professione in modo prevalente, e' liquidato il rimborso delle spese sostenute e un'indennita' di trasferta. Si tiene conto del costo del soggiorno documentato dal professionista, con il limite di un albergo quattro stelle, unitamente ((...)) a una maggiorazione del 10 per cento quale rimborso delle spese accessorie; per le spese di viaggio, in caso di utilizzo di autoveicolo proprio, e' riconosciuta un'indennita' chilometrica pari ((...)) a un quinto del costo del carburante al litro, oltre alle spese documentate di pedaggio autostradale e parcheggio.
CAPO V Capo V Disciplina transitoria ed entrata in vigore

Art. 28 - Disposizione temporale

Disposizione temporale 1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle liquidazioni successive alla sua entrata in vigore.

Art. 29 - Entrata in vigore

Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 10 marzo 2014 Il Ministro: Orlando Visto, il Guardasigilli: Orlando Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2014, n. 928

Tabelle Parametri Forensi

TABELLE PARAMETRI FORENSI
((1. GIUDICE DI PACE
Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 1. Fase di studio della controversia 68,00 236,00 425,00 2. Fase introduttiva del giudizio 68,00 252,00 352,00 3. Fase istruttoria e/o di trattazione 68,00 352,00 567,00 4. Fase decisionale 142,00 425,00 746,00
2. GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DI COGNIZIONE INNANZI AL TRIBUNALE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 131,00 425,00 919,00 1.701,00 2.552,00 3.544,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 131,00 425,00 777,00 1.204,00 1.628,00 2.338,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 200,00 851,00 1.680,00 1.806,00 5.670,00 10.411,00 4. Fase deci- sionale 200,00 851,00 1.701,00 2.905,00 4.253,00 6.164,00
3. CAUSE DI LAVORO Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 210,00 888,00 1.822,00 3.245,00 4.763,00 6.668,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 126,00 425,00 777,00 1.202,00 1.701,00 2.336,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 126,00 567,00 1.172,00 1.880,00 2.678,00 3.623,00 4. Fase deci- sionale 179,00 746,00 1.617,00 2.930,00 4.253,00 6.290,00
4. CAUSE DI PREVIDENZA Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 131,00 425,00 929,00 1.701,00 2.552,00 3.544,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 121,00 425,00 777,00 1.204,00 1.701,00 2.336,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 179,00 851,00 1664,00 2.693,00 3.827,00 5.171,00 4. Fase deci- sionale 247,00 919,00 2021,00 3.675,00 4.148,00 7.865,00
5. PROCEDIMENTI PER CONVALIDA LOCATIZIA Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 179,00 530,00 919,00 1.701,00 2.478,00 3.544,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 179,00 494,00 709,00 1.061,00 1.418,00 1.559,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 42,00 142,00 210,00 352,00 494,00 709,00 4. Fase deci- sionale 142,00 425,00 746,00 1.344,00 1.911,00 2.835,00
6. ATTO DI PRECETTO Valore da € 0 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52,000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 Compenso 142,00 236,00 331,00 425,00 567,00
7. PROCEDIMENTI DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE Valore da € 0 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52,000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 Compenso 425,00 1.418,00 2.336,00 3.329,00 4.536,00
8. PROCEDIMENTI MONITORI Valore da € 0 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52,000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 Fase di studio, istruttoria, conclusiva 473,00 567,00 1.370,00 2.242,00 4.394,00
9. PROCEDIMENTI DI ISTRUZIONE PREVENTIVA Valore da € 0 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 210,00 567,00 992,00 1.134,00 2.126,00 2. Fase intro- duttiva del giudizio 284,00 709,00 788,00 992,00 1.454,00 3. Fase istrut- toria 352,00 1.061,00 1.276,00 1.701,00 2.336,00
10. PROCEDIMENTI CAUTELARI Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 210,00 567,00 992,00 1.175,00 2.251,00 3.686,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 142,00 352,00 672,00 851,00 1.202,00 1.559,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 210,00 851,00 1.204,00 1.985,00 2.835,00 3.969,00 4. Fase deci- sionale 105,00 389,00 635,00 1.202,00 1.771,00 2.552,00
11. GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE DEI CONTI Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 179,00 536,00 919,00 1.775,00 2.478,00 3.686,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 105,00 320,00 494,00 709,00 1.061,00 1.418,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 105,00 352,00 567,00 919,00 1.276,00 1.775,00 4. Fase deci- sionale 179,00 604,00 1.061,00 1.911,00 2.762,00 4.043,00
12. GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE DI APPELLO Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 142,00 536,00 1.134,00 2.058,00 2.977,00 4.389,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 142,00 536,00 921,00 1.418,00 1.911,00 2.552,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 179,00 992,00 1.843,00 3.045,00 4.326,00 5.880,00 4. Fase deci- sionale 210,00 851,00 1.911,00 3.470,00 5.103,00 7.298,00
13. GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE E ALLE GIURISDIZIONI SUPERIORI Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 252,00 709,00 1.276,00 2.336,00 3.402,00 4.961,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 284,00 777,00 1.134,00 1.969,00 2.478,00 3.260,00 3. Fase deci- sionale 142,00 389,00 672,00 1.208,00 1.775,00 2.552,00
14. GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE COSTITUZIONALE, ALLA CORTE EUROPEA, ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 252,00 919,00 1.985,00 3.686,00 5.387,00 7.796,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 210,00 777,00 1.344,00 2.058,00 2.905,00 3.885,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 142,00 709,00 1.344,00 2.195,00 3.119,00 4.253,00 4. Fase deci- sionale 142,00 777,00 1.344,00 2.478,00 3.612,00 5.177,00
15. GIUDIZI PENALI Valore Giu- dice di Pace Indagini preli- minari Indagini difen- sive Conva- lida del- l'ar- resto Caute- lari perso- nali Caute- lari reali GIP e GUP 1. Studio della contro- versia 378,00 851,00 851,00 378,00 378,00 378,00 851,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 473,00 662,00 1.229,00 1.229,00 756,00 3. Fase istrut- toria e/o dibatti- mentale 756,00 1.040,00 1.418,00 473,00 1.040,00 4. Fase deci- sionale 662,00 1.229,00 709,00 1.418,00 1.418,00 1.418,00
Parte di provvedimento in formato grafico
16. PROCEDURE ESECUTIVE MOBILIARI
Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 126,00 368,00 552,00 861,00 1.166,00 1.533,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 63,00 184,00 305,00 494,00 735,00 982,00
17. PROCEDURE ESECUTIVE PRESSO TERZI, PER CONSEGNA E RILASCIO, IN FORMA SPECIFICA Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase intro- duttiva 110,00 331,00 552,00 861,00 1.166,00 1.533,00 3. Fase di tratta- zione e conclu- siva 236,00 567,00 851,00 1.360,00 1.927,00 2.604,00
18. PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 147,00 452,00 683,00 1.050,00 1.433,00 1.890,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 76,00 299,00 452,00 677,00 982,00 1.281,00
19. ISCRIZIONE IPOTECARIA / AFFARI TAVOLARI Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,0 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 Compen- so 68,00 284,00 425,00 709,00 992,00 1.344,00
20. PROCEDIMENTI PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,0 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 Compen- so 168,00 620,00 903,00 1.470,00 2.095,00 2.888,00
20-BIS. ACCERTAMENTO DEL PASSIVO NEL FALLIMENTO E NELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 168,00 341,00 735,00 1.344,00 2.042,00 2.835,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 105,00 341,00 620,00 966,00 1.302,00 1.869,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 158,00 683,00 1.344,00 1.444,00 4.536,00 8.327,00 4. Fase deci- sionale 158,00 683,00 1.344,00 2.326,00 3.402,00 4.930,00
21. GIUDIZI INNANZI AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 179,00 635,00 1.134,00 2.053,00 3.402,00 4.394,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 214,00 680,00 1.103,00 1.701,00 2.293,00 3.062,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 105,00 635,00 992,00 1.628,00 2.268,00 3.119,00 4. Fase deci- sionale 284,00 1061,00 1.911,00 3.470,00 5.030,00 7.298,00 5. Fase caute- lare colle- giale 210,00 567,00 1.061,00 1.911,00 2.762,00 3.969,00 6. Fase caute- lare mono- cratica 105,00 284,00 530,00 956,00 1.381,00 1.985,00
22. GIUDIZI INNANZI AL CONSIGLIO DI STATO Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 179,00 635,00 1.276,00 2.268,00 3.402,00 4.961,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 126,00 428,00 851,00 1.273,00 1.871,00 2.552,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 105,00 357,00 709,00 1.061,00 1.559,00 2.126,00 4. Fase deci- sionale 284,00 1.061,00 1.911,00 3.470,00 5.030,00 7.298,00 5. Fase caute- lare colle- giale 210,00 635,00 1.061,00 1.890,00 2.410,00 4.111,00 6. Fase caute- lare mono- cratica 105,00 318,00 530,00 945,00 1.205,00 2.056,00
23. GIUDIZI INNANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 179,00 567,00 992,00 1.769,00 2.552,00 3.686,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 105,00 357,00 567,00 851,00 1.202,00 1.559,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 89,00 284,00 494,00 992,00 1.418,00 2.053,00 4. Fase deci- sionale 179,00 919,00 1.418,00 2.195,00 4.169,00 4.321,00 5. Fase caute- lare 142,00 425,00 709,00 1.344,00 1.911,00 2.762,00
24. GIUDIZI INNANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 1. Fase di studio della contro- versia 179,00 635,00 1.134,00 2.053,00 3.045,00 4.394,00 2. Fase intro- duttiva del giu- dizio 105,00 425,00 635,00 1.061,00 1.418,00 1.911,00 3. Fase istrut- toria e/o di tratta- zione 105,00 425,00 777,00 1.418,00 2.053,00 3.045,00 4. Fase deci- sionale 179,00 919,00 1.418,00 2.478,00 3.260,00 4.536,00 5. Fase caute- lare 142,00 494,00 851,00 1.559,00 2.268,00 3.329,00
25. PRESTAZIONI DI ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 Compen- so 284,00 1.276,00 1.985,00 2.410,00 4.536,00 6.164,00
Parte di provvedimento in formato grafico
25-bis. PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE E PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA
Valore da € 0,01 a € 1.100,00 da € 1.100,01 a € 5.200,00 da € 5.200,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a € 52.000,00 da € 52.000,01 a € 260.000,00 da € 260.000,01 a € 520.000,00 fase della attiva- zione 63,00 284,00 441,00 536,00 1.008,00 1.370,00 fase di nego- zia- zione 126,00 567,00 882,00 1.071,00 2.016,00 2.741,00 conci- lia- zione 246,00 1.106,00 1.720,00 2.088,00 3.931,00 5.343,00
26. ARBITRATO Valore da € 0,01 a € 26.000,00 da € 26.000,01 a 52.000,00 da € 52,000,01 a € 260.000,00 da € € 260.000,01 a €. 520.000,00 Compenso 1.701,00 4.253,00 7.439,00 17.010,00 )) --------------- AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 8 marzo 2018, n. 37 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che le presenti modifiche si applicano alle liquidazioni successive al 27 aprile 2018.
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