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072U1151

IT - DPR

072U1151

Regolamento licenza di abilitazione arte ausiliaria sanitaria di odontotecnico (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 dicembre 1972 n. 1151)

Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista l'istanza del presidente-gestore dell'istituto per le arti ausiliarie sanitarie, sito in Milano, via Bartolini n. 19, intesa ad ottenere l'autorizzazione ad istituire presso l'istituto una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico;
Visto il regolamento della scuola, il programma di insegnamento, i relativi orari e le modalita' d'esame;
Visto l' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ;
Sulla proposta del Ministro per la sanita' di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
L'Istituto per le arti ausiliarie sanitarie, sito in Milano, via Bartolini n. 19, e' autorizzato ai sensi e per gli effetti dell' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 , ad istituire presso l'istituto stesso una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico, secondo il regolamento scolastico ed i programmi di insegnamento annessi al presente decreto e firmati, d'ordine nostro, dal Ministro proponente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 18 dicembre 1972 LEONE GASPARI - SCALFARO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addi' 24 aprile 1973 Atti di Governo, registro n. 257, foglio n. 113. - VALENTINI

Art. 1

Regolamento della scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di "odontotecnico".
Art. 1.
La scuola per odontotecnici, istituita presso l'istituto per le arti ausiliarie sanitarie di Milano, via Bartolini n. 19, ha lo scopo di impartire l'insegnamento teorico e pratico della odontotecnica, diretto ad una compiuta e razionale preparazione per l'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di odontotecnica, in conformita' al profilo professionale predisposto e pubblicato dal Ministero della pubblica istruzione.
Tali insegnamenti vengono impartiti attraverso un corso a formazione integrale.
Le licenze rilasciate dalla scuola sono valide ai sensi e per gli effetti degli articoli 99 e 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 .

Art. 2

Art. 2.
La scuola ha sede in Milano, in locali idonei di proprieta' del gestore.

Art. 3

Art. 3.
La scuola e' dotata di autonomia amministrativa.

Art. 4

Art. 4.
Il gestore dell'istituto delibera sulle nomine del personale della scuola, sulle retribuzioni ad esse spettanti secondo la vigente legislazione scolastica, sull'ordinamento della scuola e sui programmi dettagliati nonche' su tutte le questioni di ordinaria amministrazione.

Art. 5

Art. 5.
Il gestore provvede a fornire alla scuola:
locali sufficienti ed idonei allo svolgimento delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche presso la sua sede;
materiali, strumenti e mezzi per le esperienze durante le lezioni e per le esercitazioni nei laboratori;
personale dirigente, insegnante, di segreteria e di servizio;
quanto altro possa occorrere al regolare ed efficace funzionamento della scuola.

Art. 6

Art. 6.
L'importo delle tasse di iscrizione, di frequenza, di laboratorio, di licenza, sara' stabilito anno per anno dal gestore.

Art. 7

Art. 7.
A capo della scuola per odontotecnici e' il preside che risponde dell'andamento didattico e disciplinare della scuola stessa.
Il preside convoca, quando lo ritenga opportuno, gli insegnanti per impartire direttive e trattare questioni inerenti allo insegnamento ed alla disciplina; redige annualmente la relazione finale sull'andamento della scuola e ne curera' l'inoltro al Ministero della sanita'. Egli inoltre propone al gestore tutti i provvedimenti che interessino il funzionamento della scuola con particolare riferimento alle esigenze di carattere tecnico, adotta i provvedimenti piu' urgenti.

Art. 8

Art. 8.
La nomina del personale insegnante e tecnico della scuola e' disposta su proposta del preside dell'istituto.

Art. 9

Art. 9.
Al primo anno del corso a formazione integrale possono essere ammessi, su domanda, gli allievi di eta' non inferiore agli anni 14 muniti della licenza di scuola media inferiore, di scuola di avviamento o di titolo equipollente.
Gli aspiranti al corso, che abbiano compiuto gli studi allo estero, dovranno presentare titoli equipollenti a quelli sopra indicati. Essi dovranno inoltre superare un esame preliminare tendente ad accertare che essi abbiano sufficiente conoscenza della lingua italiana.
In ogni caso l'ammissione al corso e' subordinata ad accertamenti di carattere sanitario e psicotecnico nonche' alla disponibilita' dei posti, il cui numero viene fissato di anno in anno nel piano di attivita' dell'istituto stesso e comunque non superiore a 35 per classe.

Art. 10

Art. 10.
Le domande di iscrizione, in carta legale e indirizzate al preside dell'istituto, dovranno essere presentate entro il 30 settembre di ogni anno.
In esse l'aspirante dovra' dichiarare, sotto la sua personale responsabilita':
la sua residenza e il suo eventuale recapito agli effetti scolastici;
la data ed il luogo di nascita;
Il possesso del requisito di buona condotta;
la sua cittadinanza;
di essere di sana e robusta costituzione fisica;
di essere in possesso del titolo di studio richiesto.
Alla domanda dovra' essere allegata la ricevuta del versamento delle tasse di iscrizione e dei contributi vari.
Superati positivamente gli accertamenti di carattere sanitario e psicoattitudinale, l'aspirante al corso dovra' presentare, sotto pena di decadenza dell'ammissione stessa, ed entro i limiti di tempo fissati dall'istituto, i seguenti documenti in carta legale:
a) certificato di nascita o dichiarazione sostitutiva;
b) certificato di cittadinanza;
c) certificato degli studi compiuti;
d) fotografia in duplice copia.
Il certificato di cui alla lettera b) deve essere di data non anteriore a tre mesi a quella della scadenza del termine per la iscrizione.

Art. 11

Art. 11.
Il preside ha facolta', in qualsiasi momento, di far sottoporre l'allievo a visita medica, e, ove risultasse affetto da infermita', di proporre l'allontanamento temporaneo o definitivo dalla scuola.
La decisione del preside e' inappellabile.

Art. 12

Art. 12.
Sulle domande di ammissione decide insindacabilmente il preside dell'istituto.

Art. 13

Art. 13.
La iscrizione ai corsi successivi a quello di ammissione, riservata ai promossi e ai ripetenti con le limitazioni di cui al successivo art. 19, avverra' su domanda dell'allievo. Alla domanda stessa, che dovra' essere compilata in carta legale, dovra' essere allegata la ricevuta dell'effettuato versamento delle tasse di frequenza e di laboratorio.

Art. 14

Art. 14.
E' facolta' del gestore erogare premi e concedere esenzioni totali o parziali del pagamento dei contributi di laboratorio ad allievi che dimostrino particolari attitudini ed abilita' in questa disciplina, che siano particolarmente diligenti e che appartengano a famiglia bisognosa.

Art. 15

Art. 15.
Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza alle lezioni teoriche ed alle esercitazioni pratiche.
L'allievo che risulta essere stato assente a piu' di un terzo delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche complessivamente considerate, non potra' essere ammesso allo scrutinio finale, fermo restando in ogni caso le altre limitazioni previste dalle disposizioni vigenti in proposito per gli istituti professionali di Stato.

Art. 16

Art. 16.
L'anno di attivita' ha inizio il 1 ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.
Dell'inizio delle lezioni verra' dato preventivo pubblico avviso con manifesto affisso all'albo dell'istituto, ed eventualmente con altri mezzi di pubblicita' ove cio' sia ritenuto opportuno dal preside dell'istituto medesimo; le lezioni stesse si svolgeranno di norma nel periodo dal 1 ottobre al 15 giugno dell'anno successivo secondo il calendario scolastico fissato per l'istituto salvo variazioni e disposizioni che di anno in anno indichera' il Ministero della pubblica istruzione.

Art. 17

Art. 17.
La durata normale del corso a formazione integrale sara' di quattro anni. Potra' essere seguito da un quinto anno per il completamento della maturita' per l'ammissione agli istituti e facolta' universitarie.
All'insegnamento teorico ed alle esercitazioni pratiche saranno destinate, secondo gli orari stabiliti dalla scuola, le seguenti ore settimanali, per ciascun anno:
a) corso a formazione integrale: 38.

Art. 18

Art. 18.
Le materie di insegnamento sono le seguenti:
a) religione;
b) cultura generale ed educazione civica;
c) matematica;
d) fisica;
e) chimica;
f) conversazione tecnica in lingua estera;
g) anatomia, fisiologia e patologia dell'apparato masticatorio;
h) igiene e legislazione sanitaria;
i) biomeccanica masticatoria e protesi applicata;
l) tecnologia e laboratorio tecnologico per odontotecnici;
m) modellazione e disegno professionale;
n) elementi di pratica commerciale;
o) esercitazioni pratiche;
p) educazione fisica.
Le materie di cui sopra saranno svolte secondo i programmi particolari che saranno predisposti dalla scuola, conformemente alle disposizioni del Ministero della pubblica istruzione.

Art. 19

Art. 19.
Al termine delle lezioni sara' tenuto, dal consiglio degli insegnanti, lo scrutinio finale. Gli allievi del 1°, 2° e 3° anno di ciascun corso che non abbiano riportato in nessuna materia una votazione inferiore ai sei decimi, verranno promossi alla classe successiva.
Coloro che avessero riportato in qualche materia una votazione inferiore ai sei decimi saranno ammessi a riparare, nelle materie stesse, nella sessione autunnale.
In caso di numerose e gravi insufficienze, l'allievo verra' respinto in sede di scrutinio: egli potra' frequentare la stessa classe per non piu' di due anni.
Saranno ammessi agli esami finali, per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria in odontotecnica solo gli allievi che abbiano frequentato il quarto anno del corso e che abbiano ottenuto, nello scrutinio finale, la media di almeno cinque decimi nelle materie di ogni insegnamento e di almeno sei decimi nella condotta.

Art. 20

Art. 20.
Gli esami finali avranno luogo in una unica sessione, normalmente nel mese di giugno, seguendo il calendario che sara' predisposto dal Ministero della pubblica istruzione per gli esami negli Istituti professionali di Stato.
Essi vertono su tutte le materie di insegnamento e comprendono prove scritte, orali e pratiche. Per l'approvazione l'allievo deve riportare la votazione di almeno sei decimi in ciascuna prova.

Art. 21

Art. 21.
La commissione esaminatrice sara' cosi' costituita:
1) il preside dell'istituto: presidente;
2) il direttore della scuola per odontotecnici: membro effettivo;
3) un rappresentante del Ministero della sanita': membro effettivo;
4) un insegnante per ciascuna materia culturale, tecnica, pratica compresa nell'esame finale: membro effettivo;
5) un rappresentante del Ministero della pubblica Istruzione nella veste di commissario governativo con i poteri demandatigli dalle disposizioni emanate dal Ministero della pubblica istruzione stessa, nominato dal Ministero della pubblica istruzione o dal provveditorato agli studi di Milano.

Art. 22

Art. 22.
La commissione, il giorno della prova pratica, compila i temi in numero pari a quello dei candidati previsti per la prova stessa.
La commissione provvede ad assicurare la sorveglianza a mezzo dei propri componenti, perche' gli esaminandi non comunichino tra loro e non facciano uso di libri o manoscritti non consentiti.
Di tutte le operazioni di esame verra' redatto apposito verbale in duplice copia, firmato dal presidente e dai commissari d'esame.

Art. 23

Art. 23.
In seguito al risultato favorevole degli esami, l'istituto rilasci la licenza di cui agli articoli 99 e 140 del testo unico sulle leggi sanitarie .
Per il rilascio delle licenze da servire a tutti gli effetti di legge per l'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di odontotecnico, l'interessato deve versare la tassa di licenza stabilita dalle norme vigenti in materia e deve esibire la bolletta dimostrante l'avvenuto pagamento della tassa di concessione governativa, di cui all' art. 9 della legge 23 giugno 1927, n. 1264 , nella misura stabilita dal decreto presidenziale 20 marzo 1953, n. 112 , che approva il testo unico delle tasse in materia di concessioni governative e precisamente come stabilito dal titolo XVI, tabella numero progressivo 210 ( pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 maggio 1953 ).
L'elenco nominativo di coloro che hanno superato l'esame finale e hanno ottenuto la licenza e' trasmesso all'ufficio sanitario provinciale insieme con un esemplare dei verbali di esame, per essere inviato al Ministero della sanita'. Copia dell'elenco e del verbale sara' inviata, per conoscenza, al Ministero della pubblica istruzione, tramite il provveditorato agli studi.

Art. 24

Art. 24.
Gli allievi che vengano meno ai doveri che hanno verso lo istituto, dimostrando negligenza abituale, scarso profitto nell'insegnamento, assentandosi senza giustificato motivo dalle lezioni o dalle esercitazioni pratiche, ed offendendo in qualsiasi modo la disciplina, l'ordine, il decoro, la morale, dentro e fuori l'istituto, sono soggetti alle punizioni previste dalla legislazione scolastica attuale, in genere, ed in particolare per gli istituti professionali di Stato.

Art. 25

Art. 25.
E' in facolta' del gestore dell'istituto di istituire, a puro titolo culturale, corsi di specializzazione, ove se ne presentasse la necessita' o la opportunita'.
E' pure in facolta' dello stesso gestore di istituire successivamente altri corsi e scuole per il rilascio di licenze di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria per altre specializzazioni sanitarie.
Il gestore: Pozzi
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
GASPARI

Regolamento licenza di abilitazione arte ausiliaria sanitaria di odontotecnico-Programmi

Programmi di insegnamento del corso quadriennale per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di "odontotecnica".
MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
Parte di provvedimento in formato grafico
RELIGIONE
Poiche' nel terzo ciclo della scuola dell'obbligo il giovane studente ha seguito lezioni sistematiche sul dogma cattolico compendiato nel simbolo, sulla morale cristiana riassunta nei Comandamenti di Dio e nei Precetti della Chiesa, sulla vita di grazia ottenuta e sviluppata mediante i sacramenti e l'orazione, si impone ora una conoscenza piu' approfondita di alcuni punti fondamentali della dottrina cattolica.
Valore del Libro sacro.
La Chiesa depositaria e interprete infallibile della parola divina.
La tradizione.
Il messaggio di Gesu'.
Dignita' e immortalita' della persona umana.
Vita di grazia e Corpo mistico.
Concetto cristiano del lavoro.
Valore e uso dei beni della terra.
Collaborazione fraterna sul piano familiare, professionale e sociale.
Santificazione nell'ambito dei doveri del proprio stato.
Impegno apostolico per l'affermazione del regno di Dio.
Nello svolgimento del programma si tengano presenti i seguenti criteri:
attraverso la lettura antologica delle pagine piu' accessibili della Sacra Bibbia, si mettano in evidenza le principali verita' dogmatiche;
con lettura dei brani piu' significativi dei Vangeli, degli Atti e delle Lettere, si introduca alla realta' del Corpo mistico, in cui ogni membro collabora alla formazione del Regno di Dio;
dalle concrete situazioni dell'odierna societa' organizzata e del mondo economico-sociale si risalga agli scopi ultraterreni della vita, nella restaurazione dell'ordine soprannaturale operata da Nostro Signore Gesu' Cristo;
illustrando come con la vita di grazia e con la testimonianza delle opere ogni fedele attua nel mondo il messaggio cristiano della salvezza, nell'ambito della sua vita professionale e sociale, si guidi il giovane ad attingere la santificazione personale nella valorizzazione cristiana del proprio lavoro.
CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE CIVICA
L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civilta' passata e soprattutto di quella contemporanea, nell'unita' sintetica dei suoi vari fattori, ideali, religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni ed internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilita' personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale.
Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dello insegnamento, imperniata su un nucleo fondamentale e finalizzata:
a promuovere il gusto della lettura;
a favorire le capacita' e l'interesse ad allargare la propria cultura;
ad effettuare personali ricerche;
a rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico, professionale, economico-sociale dell'azienda, dell'industria, della societa' moderna;
ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta.
Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per lo svolgimento del programma un'adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum, le esercitazioni scritte.
Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi e opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico.
Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali.
I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro; il travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni.
Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia.
Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli - Comunita' europea.
Correlazioni dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali, culturali.
Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna.
Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro. La solidarieta' nelle sue varie forme.
La civilta' dell'ultimo secolo nelle pagine di poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica.
Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovra' essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalita', si spingera' lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgere i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civilta' moderna.
Ad esempio, dell'alto medioevo potra' cogliersi il maturare di una nuova spiritualita' e il nuovo modo di concepire il lavoro nel monachesimo occidentale, dell'eta' feudale potranno vedersi i problemi connessi alla sua economia agricola, del mondo comunale le nuove caratteristiche dei traffici e della produzione nonche' delle attivita' e delle organizzazioni artigiane, dell'eta' rinascimentale si potranno mostrare le origini della scienza moderna, le grandi scoperte geografiche e le loro conseguenze, dei secoli successivi le trasformazioni della produzione e del commercio, il delinearsi dello Stato moderno e via dicendo.
MATEMATICA
L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacita' di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni le capacita' di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte.
Per seguire una siffatta impostazione metodologica e' indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico talche' la astrazione talvolta segue l'applicazione e tal'altra la precede, attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo.
Classe I - ore 5.
Aritmetica:
Approfondimento delle nozioni ed esercizi sui numeri decimali e periodici e loro frazioni generatrici. Rapporti approssimati.
Frazioni continue. Cenno sul sistema di numerazione binario e binario decimale. Sistemi di misura non decimali.
Algebra:
Operazioni con i numeri relativi. Approfondimento delle nozioni ed esercizi di calcolo letterale: prodotti notevoli, frazioni algebriche, semplici casi di scomposizione di un polinomio in fattori. Equazioni e sistemi di equazioni di 1° grado e problemi relativi con riferimento alla fisica, alla tecnologia, alle esercitazioni pratiche.
Geometria:
Approfondimento delle nozioni sulle proprieta' e gli elementi delle figure piane. Uguaglianza, equivalenza, similitudine delle figure piane. Mutuo comportamento di rette e circonferenze.
Angoli al centro e alla circonferenza.
Misure delle grandezze. Approssimazione ed errori.
Proporzionalita' fra grandezze. Aree delle figure geometriche e loro parti e volumi di solidi geometrici e loro parti.
Classe II - ore 2.
Algebra:
Cenno sulle potenze ad esponente reale. Calcolo dei radicali e risoluzione di equazione di 2° grado. Potenze ad esponente intero con base 10. Definizione di logaritmo. Operazioni con i logaritmi a base 10 con l'uso delle tavole numeriche. Calcolo di semplici espressioni numeriche mediante logaritmi. Uso del regolo calcolatore. Semplici esempi di monogrammi con riferimento alle applicazioni tecniche.
Media aritmetica, ponderale e geometrica. Coordinate cartesiane.
Tracciamento di diagrammi relativi a fenomeni scientifici e questioni tecniche. Tracciamenti di rette e di coniche in base alla loro equazione.
Trigonometria:
Funzioni circolari ed elementi di trigonometria con applicazioni alla risoluzione dei triangoli rettangoli mediante l'uso dei valori naturali delle funzioni trigonometriche. Diagrammi delle funzioni circolari. Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Tracciamenti di curve di grandezze alternative, con particolare riferimento a quelle elettriche, in fase e sfasate.
FISICA
Classe I - ore 4.
Cenni sulla costituzione fisica della materia. Proprieta' dei corpi con particolare riguardo a quelle interessanti l'elasticita' e la resistenza dei materiali.
Meccanica:
a) Statica: forza e suoi elementi. Cenno sui vettori. Equilibrio delle forze. Vari casi di composizione e scomposizione delle forze.
Coppie. Equilibrio dei corpi vincolati. Momenti. Baricentri. Macchine semplici limitatamente alla leva e al piano inclinato. Applicazioni alla statica mandibolare.
b) Cinematica: concetti fondamentali di traiettoria, velocita', accelerazione, moto rettilineo uniforme, circolare uniforme e uniformemente vario. Cenno sulle curve polari fisse e mobili.
Applicazioni alla cinematica mandibolare.
c) Dinamica: i tre principi della dinamica. Forza centrifuga e centripeta, applicazioni al ramo. Lavoro, energia, potenza e loro misura. Principio della conservazione dell'energia.
Meccanica dei fluidi: concetto di pressione. Principi di Pascal e di Archimede e relative applicazioni. Pressione atmosferica: barometri, manometri, e pompe; applicazioni al ramo.
Termologia:
Calore e sua propagazione. Temperatura e sua misura: termometri, scale termometriche, loro conversione. Quantita' di calore e calorimetri. Calori specifici e capacita' termica. Cenni sulla produzione termica. Dilatazione termica e applicazioni. Cambiamenti di stato con particolare riguardo alla fusione e alla solidificazione: applicazioni al ramo.
Classe II - ore 2.
Ottica:
Luce e concetti fondamentali sulla riflessione, rifrazione, diffusione, dispersione, fluorescenza. Colori. Proprieta' ottiche dei materiali dentari. Microscopio.
Elettrologia:
La corrente elettrica e il circuito elettrico. Resistenze e reostati. Legge di Ohm. Energia e potenza della corrente. Equivalenza tra energia termica e energia meccanica. Effetto termico della corrente ed applicazioni ad apparecchi di riscaldamento e di illuminazione. Arco voltaico. Effetto chimico della corrente; dissociazione elettrolitica ed elettrolisi; applicazioni: galvanoplastica e galvanostegia; pile ed accumulatori. Centri di magnetismo ed elettromagnetismo. Elettrocalamite e strumenti di misura. Induzione elettromagnetica. Corrente alternata e motori elettrici. Trasformatori. Cenno sulla scarica attraverso i gas.
CHIMICA
Classe I - ore 2.
Chimica generale:
Struttura della materia: atomi, molecole. Simboli e formule molecolari, valenza, modello atomico, teoria elettronica. Elementi e composti. Metalli e metalloidi, loro composti ossigenati ed idrogenati. Reazioni chimiche: principali tipi di reazioni; formazione degli ossidi, anidridi, acidi, basi e sali. Catalizzatori.
Leggi delle combinazioni chimiche. Idrolisi, PH, elettrolisi con particolare riguardo alla galvanoplastica ed alla galvanostegia.
Mineralogia:
Cristalli, leggi cristallografiche, elementi di simmetria. Cenni sui sistemi cristallini. Proprieta' fisiche dei minerali. Proprieta' chimiche dei minerali. Struttura reticolare.
Classe II - ore 2.
Chimica organica e descrittiva:
Ossigeno, idrogeno, alogeni (cloro, fluoro) e loro composti (acido cloridrico e cloruri), zolfo e suoi composti: acido solforico, solfati (gesso). Azoto e acido nitrico, acqua regia, fosforo e fosfati, silicio, silicati e materiali refrattari e loro uso nel ramo (cementi dentari, porcellane, rivestimenti). Acqua e aria. Carbonio e suoi composti inorganici. Metalli di interesse odontotecnico dal punto di vista chimico con cenni sui minerali che li contengono e sui metodi di estrazione. Leghe per odontoiatria. Affinazione dei preziosi e loro estrazione dalle leghe.
Classe III - ore 2.
Chimica organica:
Carbonio e sue proprieta'. Struttura chimica dei composti organici.
Composti ciclici ed aciclici.
Classificazione di composti organici. Composti di particolare interesse nel ramo: idrocarburi, acetilene, petroli, gas illuminante, benzene, caucciu' ordinari e dentari, cenni sugli alcoli, le aldeidi e gli acidi organici; cere. Idrati di carbonio: cellulosa, celluloide. Cenni sulla polimerizzazione: resine sintetiche.
Chimica della alimentazione:
Gli zuccheri, le proteine, i grassi. Gli enzimi. Le vitamine.
Reazioni chimiche a livello orale. Cenni sulla chimificazione, chilificazione ed assorbimento.
CONVERSAZIONE TECNICA IN LINGUA ESTERA
Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacita' di partecipare ad una conversazione in una lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno l'insegnante curera' in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazione. Sara' molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia. Dall'uso parlato della lingua si dovra' trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione.
Negli altri anni si dovra', in modo particolare, curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica.
Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquisita la capacita' di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa.
Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Modelli semplici di conversazione nella lingua estera. Esercizi di lettura su argomenti della vita quotidiana e del lavoro.
Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Esercitazioni di conversazione tecnica in lingua estera, con particolare riferimento al tipo di qualifica. Esercizi di letture su testi di carattere tecnico.
ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA DELL'APPARATO MASTICATORIO
Classe II - ore 3.
Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo. Vari tipi di tessuto. Il sistema scheletrico.
Nozioni riguardanti il sistema muscolare, l'apparato circolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi del senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti. Morfologia e struttura della cavita' orale: lingua, labbra, ghiandole salivari, vari tipi di mucose. Ossa mascellari e volta palatina: palato duro e palato molle. Formule dentarie; dentizione decidua, mista e permanente. Arcate dentarie. Morfologia dei denti permanenti. Struttura dei tessuti duri e dei tessuti molli del dente: smalto, dentina, cemento, polpa dentaria. Anatomia macro e microscopica del paradenzio.
Classe III - ore 2.
Occlusione dentaria. Anatomia e fisiologia dell'articolazione temporo-mandibolare. Muscoli masticatori e loro azione. Modificazioni dell'apparato dentario in seguito all'invecchiamento. Anatomia della bocca parzialmente e totalmente edentula.
Concetto di malattia. Cause delle malattie: agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali dei processi infiammatori, su processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative, necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie piu' comuni dell'apparato masticatorio e del paradenzio e vari metodi e mezzi di prevenzione.
IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe III - ore 1.
L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, areazioni degli ambienti. Concetto di salute e di malattia. Cause esterne di malattia. Batteri e malattie batteriche. Igiene personale e del vestiario. Igiene dell'ambiente di vita e di lavoro. Educazione sanitaria. Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dell'organo della masticazione.
Classe IV - ore 1.
Ordinamento sanitario italiano. Cenni sulle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sull'assistenza sanitaria. Professioni sanitarie.
Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliarie sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori.
BIOMECCANICA MASTICATORIA E PROTESI APPLICATA
Classe III - ore 2.
Posizione di riposo della mandibola. Occlusione centrica o relazione centrica. Spazio libero fisiologico. Movimenti della mandibola. Ciclo masticatorio. Sollecitazioni meccaniche dei denti: carichi verticali e trasversali. Occlusori. Articolatori e valori medi e articolatori razionali adattabili a valori individuali. Arco facciale.
Classe IV - ore 4.
Definizione di protesi. Classificazione biologica degli apparecchi di protesi dentaria. Protesi chirurgica. Protesi di ricostruzione: intarsi, corone parziali, corone totali con o senza spalla, denti a perno. Protesi di sostituzione totale; parziale; removibile: ad appoggio mucoso, paradentale, misto; fissa. Protesi di fissazione.
Impianti.
Funzioni della protesi dentaria: masticatoria, fonetica, estetica.
Requisiti igienici della protesi. Direttive per la costruzione dei diversi tipi di protesi.
Apparecchi ortodontici.
TECNOLOGIA E LABORATORIO TECNOLOGICO PER ODONTOTECNICI
Classe I - ore 3.
Cenni storici dell'odontotecnica. La protesi dentaria: sua evoluzione nel tempo. L'ambiente di lavoro. Strumenti e apparecchiature elementari: nomenclatura, caratteristiche e norme pratiche per il loro corretto uso. Strumenti semplici di misura e loro uso. Semplici problemi di tracciatura nel piano e nello spazio: esercitazioni varie e semplici. Modelli di impronte. Gessi comuni, cere: loro manipolazione.
Classe II - ore 3.
Descrizione delle apparecchiature ordinarie di lavoro e degli impianti fissi di laboratorio: norme pratiche di uso. Le sorgenti di calore. Proprieta' generali dei corpi: tecnologiche, meccaniche e d'uso, fisiche e chimiche. Cenni di metallografia. Confezione e struttura delle leghe. Proprieta' generali delle leghe.
Classe III - ore 4.
Apparecchiature speciali di laboratorio. Articolatori.
Parallelometri, isoparallelometri. Impianti per la lavorazione degli acciai e delle stelliti. Materiali metallici per la confezione di protesi: leghe d'oro da lavoro e da fusione, acciai e stelliti.
Materiali non metallici per la confezione di protesi: resine termoindurenti, autoindurenti e termoplastiche; caucciu' e porcellane. Materiali ausiliari metallici e non metallici.
Metallotecnica: lavorazioni a freddo e a caldo.
Classe IV - ore 4.
Comportamento dei materiali protesici nel tempo e con l'uso.
Corrosione dei materiali metallici nella bocca. Alterazione delle materie plastiche. Caratteristiche elastiche dei materiali odontotecnici. Apparecchiature per fusioni di precisione di leghe nobili. Forni per porcellane. Studio delle tecniche razionali di lavoro per la confezione di protesi semplici e complesse e relativi indirizzi esecutivi.
MODELLAZIONE E DISEGNO PROFESSIONALE
Classe I - ore 6.
Numerose esercitazioni di disegno a mano libera; copia dal vero di gruppi di solidi e nature morte. Risoluzione grafica di problemi elementari di proiezioni ortogonali del punto, della retta e di solidi semplici. Tavole riproducenti dal vero (scala 5:1) le cinque viste ortogonali dei denti di due emiarcate antagoniste complete.
Completamento delle tavole con pandette descriventi la morfologia di ogni singolo dente riprodotto.
Esecuzione di varie figure piane semplici e geometriche, gradualmente piu' complesse, mediante riporti di cera su fogli di cera. Modellazione con cera di tutti i denti superiori e inferiori in scala 2:1 e successiva loro disposizione su appositi tracciati.
Modellazione in cera dei denti di un'arcata inferiore e superiore con radice (scala 1:1).
Classe II - ore 3.
Disegno:
di arcate in occlusione rappresentate nelle viste: frontale, occlusale e sagittale;
di arcate complete: le tre principali ad U, ellittica ed iperbolica viste sul piano occlusale;
di parti delle ossa craniche e dei muscoli masticatori;
di arcate dentarie parzialmente edentule e delle relative appropriate protesi;
di arcate dentarie complete anormali richiedenti l'uso di apparecchi correttivi.
ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE
Classe IV - ore 2.
Calcoli percentuali. Interesse e sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalita', pagamento fattura.
Disciplina giuridica dell'impresa artigiana. Le assicurazioni obbligatorie dell'artigianato.
Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro. I contributi dovuti all'INPS, all'INAM, all'INAIL. Gli assegni familiari.
Concetto del sistema tributario. Imposte dirette: in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di R.M. e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette: in particolare l'I.G.E. e l'imposta di bollo.
La contabilita': libro cassa, inventario, rapporti con i clienti e fornitori, scadenzario impegni attivi e passivi, contabilita' di magazzino. Conservazione dei documenti. Costi di produzione: materiali, mano d'opera, spese generali.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Classe I - ore 8.
Impasto, colatura, tracciatura e squadratura di blocchetti di gesso. Costruzione, a misura, di una serie di solidi geometrici con gesso e lastre di cera mediante l'uso delle attrezzature elementari.
Colatura di gesso in impronte di arcate diverse e costruzione in gesso di arcate superiori ed inferiori con denti di riposizione preventivamente preparati e relative mascherine completate di zoccolo base. Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera. Serie di esercizi di: piegatura a mano di fili di acciaio di diverso diametro; limatura; tracciatura e taglio di lastre di ottone.
Imbottitura e stampaggio a freddo di laminati metallici.
Classe II - ore 14.
Ricostruzione in cera di arcate parzialmente edentule. Lavorazione di materiale plastico termo-indurente, auto-indurente e termoplastico. Costruzione di porta-impronte individuali in "baseplates" e resina antipolimerizzante.
Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera.
Lavorazione dei metalli.
a freddo: costruzione di corone, ganci a filo e a fascia;
a caldo: saldatura a fiamma ed elettrica; fusione a fiamma ed elettrica.
Classe III - ore 18.
Costruzione di:
a) ancoraggi per protesi fisse e mobili;
b) protesi parziali mobili con materiali termo-indurenti;
c) protesi fisse di ricostruzione e sostituzione in metallo, miste e in resina.
Esercizi introduttivi alle tecniche per la costruzione di apparecchi elementari di ortodonzia e protesi di porcellana.
Classe IV - ore 18.
Costruzione di:
a) protesi mobile completa superiore, inferiore e totale;
b) protesi parziale scheletrata;
c) protesi ammortizzata e combinata.
Esecuzione di apparecchi elementari di ortodonzia, di fissazione e di ricostruzione fissa in porcellana.
Il programma sara' opportunamente integrato con altre idonee esercitazioni attraverso le quali l'alunno raggiungera' la necessaria autonoma capacita' esecutiva.
EDUCAZIONE FISICA
Valgono i programmi fissati dall'Ispettorato per l'educazione fisica e sportiva.
Il gestore: Pozzi
Profilo professionale per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di "odontotecnico".
PROFILO PROFESSIONALE
L'odontotecnico costruisce su modelli tratti dalle impronte fornite dai medici chirurghi e dagli abilitati all'esercizio dell'odontoiatria e protesi dentaria, con le indicazioni del tipo di protesi da eseguire, apparecchi di protesi dentaria di qualsiasi tipo, impiegando i materiali usati nell'arte odontotecnica.
Durata normale del ciclo di istruzione: anni 4.
Il gestore: POZZI
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica il Ministro per la sanita'
GASPARI
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