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072U0701

IT - DPR

072U0701

Regolamento scuola serale speciale triennale di ottica G. Ratti in Torino (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 gennaio 1972 n. 701)

Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il regio decreto 8 febbraio 1940 con il quale il consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino e' stato autorizzato ad istituire una scuola per il rilascio delle licenze di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria di ottico;
Vista l'istanza del presidente del consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino intesa ad ottenere l'autorizzazione a trasformare la predetta scuola da biennale in triennale;
Visto il nuovo regolamento della scuola, il programma di insegnamento, i relativi orari e le modalita' di esame;
Visto l' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ;
Sulla proposta del Ministro per la sanita' di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
Il consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino e' autorizzato a trasformare da biennale in triennale, la dipendente scuola per il rilascio delle licenze di abilitazione all'esercizio dell'arte sanitaria ausiliaria di ottico istituita con regio decreto 8 febbraio 1940, secondo il regolamento scolastico, gli orari ed i programmi di insegnamento annessi al presente decreto e firmati d'ordine nostro dal Ministro proponente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 14 gennaio 1972 LEONE MARIOTTI - MISASI Visto, il Guardasigilli GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addi' 16 novembre 1972 Atti del Governo, registro n. 253, foglio n. 50 - CARUSO

Art. 1

SCUOLA SERALE SPECIALE TRIENNALE DI OTTICA "G. RATTI" IN TORINO PER IL RILASCIO DELLA LICENZA DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELL'ARTE AUSILIARIA DI OTTICO.
Regolamento
Art. 1.
La scuola per ottici, istituita dal Consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino in base al regio decreto 8 febbraio 1940 ha lo scopo di impartire l'insegnamento teorico e pratico necessario per preparare compiutamente e razionalmente personale idoneo all'esercizio dell'ottico quale ausiliario della parte sanitaria, secondo lo specifico profilo professionale. Le licenze rilasciate dalla scuola al termine del corso di studi ed in seguito ad esito favorevole dell'esame finale generale di abilitazione, sono valide ai sensi ed agli effetti dell' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie 27 luglio 1934, n. 1265.

Art. 2

Art. 2.
La scuola con sede in Torino, via Chiomonte 4, e' gestita direttamente dal consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino che la rappresenta giuridicamente e provvede al suo mantenimento.
I proventi delle tasse scolastiche ed i contributi ricevuti da enti vari vengono utilizzati per il sostenimento delle spese necessarie.

Art. 3

Art. 3.
Il personale della scuola e' costituito: a) dal direttore, unico responsabile dell'indirizzo disciplinare, morale, culturale, pedagogico e didattico di fronte al consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino; b) dal Corpo insegnante per le materie teoriche, culturali e scientifiche e per le materie professionali e pratiche; c) dal segretario; d) dal personale ausiliario di servizio; (bidello).

Art. 4

Art. 4.
Il consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino provvede alla nomina del direttore che deve essere di provata capacita' ed esperienza didattica e tecnica. Su designazione del suddetto procede alla nomina annuale o alla conferma degli insegnanti.
Inoltre, riceve la relazione annuale sul funzionamento didattico della scuola redatta dal direttore; delibera di propria iniziativa o su proposta del direttore, su tutte le questioni che interessano l'andamento ed il funzionamento della scuola.

Art. 5

Art. 5.
Sono compiti specifici del direttore: a) la formulazione delle proposte al consorzio provinciale per l'istruzione tecnica per la regolare nomina degli insegnanti scegliendoli, ove meglio e' possibile, tra specialisti di riconosciuta competenza e forniti dei requisiti voluti; b) la vigilanza sull'andamento didattico e disciplinare della scuola; c) la redazione della relazione annuale sul funzionamento della scuola; d) la segnalazione e le proposte al consorzio di provvedimenti che interessino il funzionamento della scuola; e) la convocazione ordinaria e straordinaria degli insegnanti sia per il normale svolgimento delle operazioni scolastiche e sia nei casi in cui essa sia ritenuta necessaria; la vigilanza sull'esatto adempimento dei doveri da parte degli insegnanti.

Art. 6

Art. 6.
Il corso e' triennale e si svolge nelle ore serali. L'anno scolastico segue il diario delle scuole statali. E' suddiviso in due periodi ciascuno della durata di circa un quadrimestre, ed al termine di ciascuno di essi si ha lo scrutinio dei risultati di profitto conseguiti. Lo scrutinio del 2° periodo ha valore di scrutinio finale per il passaggio alla classe successiva senza esami o di rinvio alla sessione di riparazione nelle materie in cui non sia stata ottenuta la sufficienza (6/10). Per l'ultima classe del corso (3ª classe) i risultati di scrutinio finale hanno valore limitato all'ammissione all'esame generale obbligatorio di licenza della sessione estiva.

Art. 7

Art. 7.
L'insegnamento comporta 24 lezioni settimanali tanto nella 1ª che nella 2ª e 3ª classe secondo l'orario che fissera' la direzione tenute presenti le varie esigenze. La distribuzione delle materie d'insegnamento ed orari delle lezioni per ogni classe del corso e' indicata nello specchio di cui all'art. 19 del presente regolamento.

Art. 8

Art. 8.
Possono accedere alla scuola per ottici coloro che siano in possesso della licenza di scuola media statale o legalmente riconosciuta e abbiano sufficienti cognizioni culturali e disposizioni attitudinali, opportunamente controllate e documentino legalmente di possedere un effettivo tirocinio di lavoro pratico specifico dell'ottico presso un ottico autorizzato, diplomato ed esercitante, o presso un'industria del ramo, presso la quale il postulante svolga l'effettivo lavoro dell'ottico (molatura lenti e montaggio occhiali da vista ecc.).

Art. 9

Art. 9.
Le iscrizioni hanno inizio normalmente il 1 settembre e termine il 25 settembre di ogni anno, eccetto determinazioni contrarie che saranno prese di volta in volta. Il numero massimo di allievi iscrivibili per classe e' di 30. L'accettazione delle domande di iscrizione avviene a seguito d'esame e graduatoria da parte di apposita commissione presieduta dal direttore e includente il Corpo insegnante.
La direzione puo' disporre la soppressione o la sospensione della 1ª classe qualora il numero degli iscritti risulti troppo basso, ossia inferiore a 10. La decisione circa la soppressione o la sospesione della classe 1ª deve venire comunicata agli aspiranti entro il 10 ottobre. Nel caso di soppressione o sospensione le tasse ed i contributi versati all'atto della richiesta iscrizioni saranno rimborsati. Sulle decisioni prese dalla direzione e' ammesso ricorso al consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino il quale decidera' insindacabilmente.

Art. 10

Art. 10.
Le domande di iscrizione alla 1ª classe, redatte su carta legale, vanno indirizzate alla Direzione della scuola per ottici e devono essere presentate corredate dai documenti prescritti dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15 , redatti (ove occorra) nella prescritta carta legale e unitamente alla dichiarazione del datore di lavoro presso il quale l'aspirante ha eventualmente svolto il periodo di apprendistato. Per l'iscrizione alla 2ª ed alla 3ª classe, o per la 2ª volta alla 1ª classe per l'anno successivo a quello di frequenza di essa, basta presentare la domanda in carta semplice di proseguimento degli studi.
La tassa d'iscrizione, fissata come appresso, dovra' essere versata sul conto corrente n. 2/25955, intestato al Consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino, entro il 1 novembre.

Art. 11

Art. 11.
Dell'inizio delle lezioni verra' dato preventivo pubblico avviso mediante annuncio affisso all'albo della scuola ed eventualmente con altri mezzi di pubblicita', ove cio' sia ritenuto necessario ed opportuno.

Art. 12

Art. 12.
Le tasse scolastiche d'iscrizione, frequenza ed esami da versarsi presso la segreteria della scuola all'atto dell'iscrizione in unica soluzione, sono fissate come segue:
Classe I: L. 30.000;
Classe II: L. 30.000;
Classe III: L. 30.000 (piu 10.000 d'esame).
Le suddette tasse possono subire modificazioni, anno per anno, ove il consorzio provinciale per l'istruzione tecnica lo ritenga necessario in base all'andamento dell'indice del caro vita locale.
Per il rilascio della licenza di abilitazione la tassa da versarsi e' di L. 1400 oltre alla tassa di concessione governativa per il patentino.

Art. 13

Art. 13.
Il consorzio provinciale per l'istruzione tecnica, su proposta della direzione della scuola, puo' concedere l'esenzione della tassa di frequenza a quegli allievi che, dimostrando particolari attitudini ed abilita', buona volonta', ed avendo conseguito ottimo profitto, comprovino di trovarsi in particolari condizioni di disagio economico.

Art. 14

Art. 14.
L'allievo che oltre il 10 novembre ritenesse di ritirarsi dalla scuola perdera' il diritto al rimborso delle tasse versate per la iscrizione.

Art. 15

Art. 15.
Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza delle lezioni sia teoriche che pratiche. Queste ultime potranno essere in parte anche appoggiate presso laboratori o istituti appositamente convenzionati, estranei alla scuola, qualora il consorzio ne ravvisi l'opportunita'.

Art. 16

Art. 16.
Gli alunni appartenenti a classi dalle quali si ottiene la promozione per effetto di scrutinio finale, che abbiano fatto un numero di assenze, anche giustificate, superiori ad un terzo del numero complessivo delle lezioni ed esercitazioni, sono rinviati in tutte le discipline alla sessione di riparazione. Nel caso in cui il limite di assenze sia stato superato per cause gravi ed eccezionali, il consiglio di classe puo', con deliberazione motivata ed inappellabile, dichiarare l'approvazione dell'alunno in quelle materie, per le quali disponga di elementi di giudizio sufficienti per poterne valutare la preparazione.

Art. 17

Art. 17.
Gli alunni che vengano meno ai doveri scolastici dimostrando abituale negligenza ed impreparazione, scarso profitto nello studio o nel tirocinio pratico, oppure evidente, inammissibile, disinteresse per una o piu' materie od esercitazioni di laboratorio, gli alunni che si assentano senza giustificato motivo o che si allontanano arbitrariamente dalle lezioni, gli alunni che turbano la tranquillita' delle lezioni e della scuola, ne offendono il decoro e la morale sia dentro che fuori di essa o nuocciono con atti o cattivo comportamento alla disciplina della scuola ed al regolare svolgimento delle lezioni e della vita scolastica, incorrono nelle seguenti sanzioni disciplinari:
a) ammonizione;
b) allontanamento dalle lezioni fino a quindici giorni;
c) rinvio alla sessione di esami di riparazione in tutte le materie, anche in quelle superate quando il voto di condotta finale assegnato dal consiglio di classe risulta inferiore a 8/10;
d) allontanamento dalla scuola per l'intero anno scolastico comprese le sessioni di esami, con perdita dell'anno scolastico;
e) radiazione per sempre dai corsi della scuola;
f) in caso di danni procurati volontariamente o per negligenza ai locali e/o alle suppellettili, saranno tenuti responsabili i genitori o l'allievo se maggiorenne e dovra' essere provveduto al rimborso del danno arrecato.
L'ammonizione viene inflitta verbalmente o per iscritto (in caso di recidivita) dal direttore in seguito a lievi mancanze.
L'allontanamento temporaneo viene disposto dalla direzione su voto espresso da essa e dal consiglio di classe per fatti piu' gravi che turbino il regolare svolgimento delle lezioni ed il regolare andamento della scuola. Le altre punizioni di cui alle lettere c), d), e), vengono inflitte nei casi di recidivita' in mancanze, e relative sanzioni inflitte, contemplate rispettivamente alla lettera precedente, ed altresi', per mancanze piu' gravi di indisciplina, per riprovevole condotta, per offese al decoro ed alla dignita' della scuola, al personale di essa e per ogni altro fatto o circostanza di notevole gravita'. Su queste sanzioni decidono la Direzione ed il Corpo insegnanti riuniti in collegio unico e plenario disciplinare.

Art. 18

Art. 18.
Gli alunni che per punizione siano stati allontanati dalla scuola per l'intero anno scolastico perdono il diritto, fra l'altro, al rimborso delle tasse versate.

Art. 19

Art. 19.
Le materie d'insegnamento, ripartite nelle tre classi del triennio di corso, il rispettivo orario settimanale di lezioni e la rispettiva natura delle prove di esami, sono le seguenti:
======================================================================
| Ore settimanali |
Materie |-----------------| Totale ore
| I | II | III | nel triennio
-------------------------------------------------------------------
| | | |
Cultura generale. . . . . . . . . . | 4 | 4 | 4 | 360
Matematica. . . . . . . . . . . . . | 4 | 2 | - | 180
Fisica. . . . . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | - | 120
Lingua straniera. . . . . . . . . . | 3 | 2 | 2 | 210
Ottica e laboratorio. . . . . . . . | 2 | 3 | 4 | 270
Tecnologia, elementi di chimica, | 2 | 2 | 4 | 240
laboratorio | | | |
Disegno tecnico . . . . . . . . . . | 2 | 2 | - | 120
Anatomia, ottica fisiologica e pa- | - | 2 | 4 | 180
tologia (Optometria) | | | |
Igiene e legislazione sanitaria . . | - | 1 | 1 | 60
Elementi di pratica commerciale . . | - | - | 1 | 30
Esercitazioni pratiche. . . . . . . | 5 | 4 | 4 | 390
|-----|-----|-----|------------
| 24 | 24 | 24 | 2.160
|=====|=====|=====|============
Le materie obbligatorie di cui sopra saranno svolte secondo i programmi particolari allegati al presente regolamento e di cui fanno parte integrante.

Art. 20

Art. 20.
Negli scrutini finali per il passaggio dall'una all'altra classe del corso di studi e' ammesso il rinvio degli allievi agli esami di riparazione secondo le norme di carattere generale, vigenti per le scuole secondarie di 2° grado. Nel caso di insufficienza di profitto in una o piu' delle materie di insegnamento, l'allievo deve sostenere l'esame di riparazione soltanto nella o nelle materie in cui ha riportato l'insufficienza.

Art. 21

Art. 21.
Gli esami di licenza si svolgono in un'unica sessione. Possono sostenere detti esami gli alunni che abbiano frequentato l'ultimo anno del corso di studi e che siano stati dichiarati ammessi nel relativo scrutinio finale.
L'esame si articolera' in: a) prova scritta, b) prova orale e c) prova pratica di laboratorio.
Tale scrutinio e' inteso a valutare il grado di preparazione del candidato nelle singole materie di studio dell'ultima classe ed il livello di formazione generale raggiunto.
Esso consiste nella formulazione di un giudizio analitico, espresso in decimi, sul profitto conseguito in ciascuna di dette materie e si conclude con un giudizio complessivo sull'ammissibilita'.
L'ammissione o la non ammissione sono deliberate motivatamente dal consiglio di classe, a maggioranza, indipendentemente dalla media aritmetica dei voti riportati nello scrutinio.
In caso di parita' di voti il candidato e' ammesso all'esame di licenza e dopo aver sostenuto le prescritte prove e le abbia superate con esito favorevole viene dichiarato dalla commissione "Licenziato" ed al medesimo viene rilasciato il relativo documento abilitante "Licenza di abilitazione all'esercizio della arte ausiliaria di ottico" ( art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ).
L'allievo che, compiuto regolarmente il periodo di studi e che, ammesso, si sia presentato all'esame di licenza e non abbia superato tutte le prove di esami con esito favorevole, viene dichiarato "respinto". Egli potra' ripetere la 3ª classe nell'anno o negli anni successivi.
Non sono ammessi in nessun caso candidati privatisti anche se provenienti da altre scuole similari, in quanto e' requisito essenziale la frequenza utile di tre anni di corso sino all'esame finale di licenza.

Art. 22

Art. 22.
La commissione per gli esami di licenza e' costituita da un presidente che verra' designato e nominato dal consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino nelle persone o del presidente del consorzio, o di chi ne fa le veci, o del direttore della scuola od anche scegliendolo tra le altre persone eminenti e benemerite, particolarmente qualificate appartenenti al campo della professione e/o dell'industria dell'ottica e dei seguenti membri:
un rappresentante del Ministero della sanita';
un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione;
il direttore della scuola (ove non sia investito dalle funzioni
di presidente della commissione stessa);
gli insegnanti delle materie del 3° anno (e di esami di licenza).
La commissione si riunisce preliminarmente il giorno precedente di
inizio della sessione di esame; per lo svolgimento delle prove verranno seguite le norme vigenti per le scuole secondarie di Stato di secondo grado.

Art. 23

Art. 23.
In seguito al risultato favorevole degli esami finali la scuola rilascia la "Licenza di abilitazione" di cui all' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie per farne l'uso consentito.

Art. 24

Art. 24.
L'elenco nominativo di coloro che hanno superato l'esame finale ed
ottenuta la licenza e' trasmesso al Ministero della sanita' a cura del consorzio provinciale per l'istruzione tecnica di Torino, gestore della scuola.
Torino, addi' 30 giugno 1970
Il presidente del Consorzio provinciale per l'istruzione tecnica
PREVER
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
MARIOTTI

Regolamento scuola serale speciale triennale di ottica G. Ratti in Torino-Programma

Programma
PROFILO PROFESSIONALE
L'ottico deve conoscere i metodi oggettivi e soggettivi della misurazione della vista; deve saper determinare le caratteristiche ottiche delle lenti oftalmiche ed individuarne e localizzarne i difetti; deve conoscere l'uso e la manutenzione degli strumenti ottici e dei loro derivati; deve essere capace di assestare nella armatura lenti oftalmiche in base ai dati di una ricetta medica o da lui stesso rilevati nell'ambito delle vigenti disposizioni di legge; deve saper aggiustare e ritoccare meccanicamente le lenti a contatto secondo i dati della prescrizione medica.
Durata normale del ciclo di istruzione: anni 3.
PROVE DI ESAME
A) Prova scritta:
Relazione culturale riguardante l'attivita' professionale del qualificato.
B) Prove pratiche:
1) Esecuzione della misurazione della vista con metodi oggettivi e soggettivi secondo le attribuzioni e nei limiti professionali delle vigenti norme di legge e confezione razionale dell'occhiale.
Montaggio di lenti astigmatiche su montatura metallica secondo ricetta prescrittiva assegnata.
2) Rilievo delle caratteristiche ottiche di occhiali montati e compilazione della relativa prescrizione.
3) Aggiustaggio e ritocco meccanico di lenti a contatto in base ai dati della prescrizione medica.
Le prove pratiche dovranno essere corredate da una relazione tecnica che illustri i mezzi adottati ed i risultati ottenuti.
C) Prova orale:
Il candidato deve dimostrare:
capacita' di esprimersi chiaramente e correttamente nella lingua italiana;
sufficiente capacita' di effettuare nella lingua estera una conversazione di carattere tecnico;
di saper risolvere problemi di carattere tecnico attinenti alla sua professione che richiedano conoscenza dell'aritmetica, dell'algebra, della geometria e della trigonometria, secondo i programmi di insegnamento;
di saper interpretare il disegno di strumenti ottici e loro particolari costruttivi;
di conoscere le leggi fondamentali della fisica, dell'ottica fisiologica, dell'ottometria e nozioni di anatomia e patologia oculare, che abbiano attinenza con la sua attivita' professionale;
di conoscere i procedimenti di fabbricazione delle lenti e delle montature di ogni tipo; i mezzi ed i metodi per il razionale montaggio dell'occhiale, le verifiche ed i collaudi e i principi ottici degli strumenti;
di conoscere gli elementi fondamentali di pratica commerciale relativi alla sua attivita' professionale; nozioni di igiene e principi di legislazione sanitaria e sociale e rapporti contrattuali;
lo sviluppo tecnologico ed economico della societa' moderna.
MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
=====================================================================
| Ore settimanali
Materie di insegnamento |--------------------
| I | II | III
---------------------------------------------------------------------
| | |
Cultura generale ed educazione civica . . . . . | 4 | 4 | 4
Matematica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . | 4 | 2 | -
Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | -
Conversazione tecnica in lingua estera. . . . . | 3 | 2 | 2
Ottica e laboratorio. . . . . . . . . . . . . . | 2 | 3 | 4
Tecnologia, elementi di chimica, laboratorio. . | 2 | 2 | 4
Disegno tecnico . . . . . . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | -
Anatomia, ottica fisiologica e patologia. . . . | - | 2 | 4
Igiene e legislazione sanitaria . . . . . . . . | - | 1 | 1
Elementi di pratica commerciale . . . . . . . . | - | - | 1
Esercitazioni pratiche. . . . . . . . . . . . . | 5 | 4 | 4
|------|------|------
Totali . . . | 24 | 24 | 24
|======|======|======
PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO
CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE CIVICA
Classi I - II - III (ore 4).
L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civilta' passata e soprattutto di quella contemporanea, nell'unita' sintetica dei suoi vari fattori, ideali, religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni e internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilita' personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale.
Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dello insegnamento, imperniata su un nucleo fondamentale e finalizzata:
a promuovere il gusto della lettura;
a favorire la capacita' e l'interesse ad allargare la propria cultura;
ad effettuare personali ricerche;
a rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico, professionale, economico-sociale dell'azienda, dell'industria, della societa' moderna;
ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta.
Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per lo svolgimento del programma un'adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum, le esercitazioni scritte.
Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi e' opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico.
- Approfondimento dello studio della lingua, evitando un corso teorico sistematico di grammatica. La grammatica dovra' dedursi dalla lingua viva e dalle letture. Ricerche sul lessico, abituando gli alunni a servirsi correttamente del dizionario.
- Esercitazioni scritte: relazioni di osservazioni, su argomenti offerti dalle materie tecniche, su ricerche individuali o di gruppo, su libri letti e films veduti o che abbiano formato oggetto di discussione in classe.
- Lettura di alcuni capitoli dei "Promessi Sposi" e di pagine scelte di un'opera narrativa contemporanea.
- Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali.
- I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro; il travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni.
- Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia.
- Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli - Comunita' europea.
- Correlazioni dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali, culturali.
- Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna.
- Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro. La solidarieta' nelle sue varie forme.
- La civilta' dell'ultimo secolo nelle pagine dei poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica.
Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovra' essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalita', si spingera' lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgerne i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civilta' moderna, con particolare riferimento alla civilta' italiana del Rinascimento (Secoli XV e XVI e dei secoli XVII e XVIII).
MATEMATICA
L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacita' di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni le capacita' di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte.
Per seguire una siffatta impostazione metodologica e' indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche, le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico talche' l'astrazione talvolta segue l'applicazione e tal'altra la precede, attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo.
Classe I (ore 4).
Aritmetica:
Richiami sulle frazioni ed operazioni su di esse. Frazioni decimali. Numeri periodici e loro frazioni generatrici. Sistema metrico decimale. Sistemi di misure non decimali. Misure del tempo e degli angoli. Proporzioni. Proporzionalita' diretta ed inversa.
Calcoli percentuali.
Algebra:
Richiami sulle operazioni con numeri relativi e sul calcolo letterale. Prodotti notevoli. Divisibilita' di un polinomio per un monomio e per un binomio. Scomposizione di un polinomio nei casi piu' semplici. Operazioni con le frazioni algebriche. Espressioni letterali. Equazioni e sistemi di primo grado e loro applicazioni per la risoluzione dei problemi, particolarmente di carattere tecnico.
Geometria:
Elementi geometrici fondamentali. Poligoni e loro principali proprieta'. Poligoni regolari. Parallelogramma. Luoghi geometrici.
Rette perpendicolari e rette parallele. Problemi geometrici elementari. Superfici piane equivalenti. Teorema di Pitagora.
Segmenti proporzionali. Triangoli e poligoni simili. Area del poligono. Costruzione dei poligoni. Circonferenza e cerchio. Angoli al centro ed angoli alla circonferenza. Lunghezza di una circonferenza. Ampiezza e lunghezza di un arco. Area del cerchio.
Settore circolare. Segmento circolare. Calcolo delle superfici ed equivalenza di figure piane.
Prismi. Piramidi. Cilindro. Cono e tronco di cono. Sfera. Regole pratiche per la misura delle superfici e dei volumi dei piu' comuni solidi geometrici.
Classe II (ore 2).
Algebra:
Cenni sulle potenze ad esponente razionale. Calcolo dei radicali.
Cenni sulle equazioni di secondo grado. Concetto di funzione.
Riferimento a grandezze ed a leggi fisiche. Rappresentazione grafica in coordinate cartesiane. Cenni su retta, parabola, ellisse ed iperbole e loro rappresentazione grafica. Nozioni su logaritmi e loro impiego. Uso delle tavole logaritmiche. Calcolo di espressioni numeriche. Cenno sui diagrammi logaritmici e loro applicazioni. Uso del regolo calcolatore.
Trigonometria:
Funzioni circolari principali ed elementi di trigonometria in relazione alle applicazioni al triangolo rettangolo. Applicazioni mediante l'uso delle tavole trigonometriche. Diagrammi delle funzioni circolari. Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Grandezze alternative con particolare riferimento a quelle ottiche ed elettriche e loro rappresentazione grafica.
Grandezze di ugual periodo in fase e sfasate.
FISICA
Classe I (ore 2).
Meccanica dei solidi:
Nozioni generali. Materia. Corpi. Fenomeni. Proprieta' dei corpi.
Movimento e grandezze cinematiche. Studio dei movimenti. Forze e loro rappresentazione. Equilibrio delle forze. Corpo girevole interno ad un asse. Momento di rotazione. Baricentri. Equilibrio di un corpo pesante. Corpo vincolato e reazioni dei vincoli. Macchine semplici.
Relazione fra forze e movimenti. Massa. Forza centrifuga. Lavoro prodotto da una forza costante. Potenza. Energia cinetica ed energia potenziale. Trasformazione dell'energia. Equivalenza. Grandezze fisiche, mezzi e metodi per la loro misurazione, errori.
Meccanica dei fluidi:
Statica dei liquidi. Principio di Pascal. Torchio idraulico.
Pressione dei liquidi. Vasi comunicanti. Principio di Archimede. Peso specifico e sua determinazione. Capillarita'. Aeriformi. Pressione atmosferica. Barometri. Legge di Boyle e Mariotte e di Gay Lussac.
Manometri.
Cenni di acustica.
Classe II (ore 2).
Termologia:
Calore e temperatura e loro misura. Dilatazione termica.
Propagazione del calore. Cambiamento di stato dei corpi. Produzione del calore. Combustibili e loro potere calorifero. Calore e lavoro meccanico. Equivalenza.
Elettricita':
Elementi di elettrologia. Cariche elettriche. Corpi conduttori, semiconduttori e coibenti. Campo elettrostatico. Induzione elettrostatica. Condensatori. Energia elettrica. Differenza di potenziale. Misura delle cariche e della differenza di potenziale.
Corrente elettrica. Circuito elettrico, forza elettromotrice, tensione, intensita' della corrente e relative unita' di misura.
Resistenza elettrica e legge di Ohm. Misura delle resistenze. Energia elettrica, potenza elettrica, e loro unita' di misura. Inserzione dei voltmetri, degli amperometri e dei wattmetri. Effetti della corrente elettrica. Magnetismo. Cenni sulla produzione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica e sugli strumenti elettrici di misura.
CONVERSAZIONE TECNICA IN LINGUA ESTERA
Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacita' di partecipare ad una conversazione in una lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno lo insegnante curera' in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazione. Sara' molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia. Dall'uso palato della lingua si dovra' trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione.
Nel secondo anno si dovra' in modo particolare curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica.
Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquistata la capacita' di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa.
Classe I (ore 3).
Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Modelli semplici di conversazione nella lingua estera. Esercizi di lettura su argomenti della vita quotidiana e del lavoro.
Classe II e III (ore 2).
Esercitazioni di conversazione tecnica in lingua estera, con particolare riferimento al tipo di qualifica. Esercizi di letture su testi di carattere tecnico.
OTTICA E LABORATORIO
Classe I (ore 2).
Ottica geometrica:
La luce. Sorgenti luminose. Corpi opachi e trasparenti. Superficie di separazione fra due mezzi otticamente diversi. Riflessione e sue leggi. Specchio piano. Specchio diedro e triedro. Specchi sferici, concavi e convessi. Costruzione grafica delle immagini. Relazioni fra le coordinate dei punti coniugati. Specchi non sferici. Rifrazione e sue leggi. Indice di rifrazione. Angolo limite e riflessione totale.
Rifrazione attraverso una lastra piano parallela. Rifrazione attraverso i prismi deflettori. Deviazione minima. Dispersione della luce. Spettri di emissione e di assorbimento. Prismi a riflessione totale.
Classe II (ore 3).
Il diottro sferico. Le lenti sottili. Le lenti spesse. Costruzione grafica delle immagini. Relazione fra le coordinate dei punti coniugati. Metodi di misura delle distanze focali e dei poteri diottrici.
Le aberrazioni delle lenti sferiche. Correzione delle aberrazioni.
Applicazioni alle lenti oftalmiche. Astigmatismo dei fasci obliqui.
Lenti ad immagine puntiforme. Diagramma di Tscherning. Varie forme delle lenti sferiche.
Lenti asferiche. Lenti bifocali. Lenti prismatiche. Lenti astigmatiche. Fotometria. Le grandezze fotometriche e loro unita'.
I fotometri di uso piu' comune.
Classe III (ore 4).
Ottica ondulatoria:
Ipotesi sulla natura della luce. La velocita' della luce. Lunghezza d'onda e frequenza. Colore della luce. Temperatura di colore della luce. Interferenza della luce. Applicazioni delle interferenze nel campo dei controlli ottici e delle misure. Diffrazione della luce.
Reticolo di diffrazione. Potere risolutivo. Polarizzazione della luce.
Il nicol. Polarimetri e saccarimetri. Tensiometri.
Strumenti ottici e derivati:
Microscopio semplice e composto. Cannocchiale galileiano ed astronomico. Apparecchio fotografico. Macchine per proiezione fissa e cinematografica. Strumenti topografici. Strumenti meteorologici.
Strumenti oftalmologici.
TECNOLOGIA - ELEMENTI DI CHIMICA - LABORATORIO
Classe I (ore 2).
Tecnologia e laboratorio:
Vetro. Origine. Materie prime. Fusione. Crogiuoli. Forni. Vari metodi di fabbricazione industriale del vetro. Vetri naturali ed artificiali. Composizione e caratteristiche dei principali vetri industriali. Vetri ottici e per semiottica. Classificazione. Difetti.
Abrasivi. Tipi. Classificazione e cernita. Impiego e caratteristiche.
Chimica generale:
Struttura della materia. Simboli. Formule molecolari. Valenza.
Leggi fondamentali. Reazioni ed equazioni chimiche. Nomenclatura chimica.
Classe II (ore 2).
Tecnologia e laboratorio:
Lavorazione ottica. Suoi principi e caratteristiche. Fasi di lavorazione. Velocita' periferica, frequenza e pressione unitaria optimum. Macchine utensili ed attrezzature. Difetti di lavorazione.
Collaudi. Misura del raggio di curvatura di una superficie sferica.
Sferometro e frecciometro. Diottrometro. Lenti oftalmiche assosimmetriche. Lenti prismatiche. Lenti astigmatiche. Macchine, utensili ed attrezzature. Lenti oftalmiche in crown, flint e resine acriliche. Caratteristiche ottiche e meccaniche. Lavorazioni speciali. Lenti spianate, lenticolari, bifocali ed asferiche.
Macchine e realizzazioni. Trattamenti superficiali per via chimica e fisica. Lenti e vetri protettivi. Vetri colorati. Trasparenza, assorbimento, perdita di luce. Diagrammi relativi.
Montaggio razionale di un occhiale. Distanza interpupillare e sua correzione per vicino. Decentramento per effetto prismatico.
Orientamento dell'asse astigmatico. Tolleranza e collaudo. Lenti oftalmiche a contatto. Macchine e realizzazioni.
Chimica inorganica:
Idrogeno. Ossigeno.
Cloro. Zolfo. Azoto. Fosforo.
Carbonio. Silicio.
Sodio. Potassio. Calcio. Magnesio.
Alluminio. Rame. Zinco. Stagno. Piombo.
Cromo. Manganese. Ferro. Metalli nobili con i principali composti.
Classe III (ore 4).
Tecnologia e laboratorio;
Occhiali telescopici. Caratteristiche. Funzionamento ed uso. Potere risolutivo delle ottiche. Mire e griglie. Potere risolutivo dell'occhio. Ottotipo.
Campo apparente delle lenti oftalmiche, campo reale ed apparente negli strumenti ottici. Variazione dell'effetto delle lenti oftalmiche in funzione della distanza lente-apice corneale.
Correzione del potere.
Collaudi in luce polarizzata. Collaudi con il sistema delle ombre portate. Collaudi con il sistema della pupilla esploratrice. Difetti di struttura grossa e fine. Inomogeneita'. Tensioni. Planarita' e sfericita' delle superfici nell'ordine interferenziale. Processi di tempera, per indurimento, delle lenti oftalmiche. Occhiali con filtri polarizzanti. Caratteristiche ed uso.
Tecnologia delle montature per occhiali. Materie prime e metodi di fabbricazione. Materiale fotografico sensibile. Cenni di chimica fotografica.
Chimica organica:
Generalita' sui composti organici.
Principali composti del carbonio della serie aromatica e della serie alifatica. Combustibili. Materie plastiche. Cenni sulle sostanze colloidali impiegate in fotografia.
DISEGNO TECNICO
Classe I (ore 2).
Problemi di disegno geometrico di particolare interesse per i disegni tecnici. Semplici proiezioni ortogonali. Principali tabelle UNI e progressivo uso delle convenzioni. Norme di quotatura.
Rappresentazione quotata di pezzi elementari. Scale dimensionali.
Natura delle superfici. Sezioni e rotture e relative convenzioni.
Sezioni. Intersezioni e sviluppi di solidi. Cenno sulle proiezioni assonometriche. Schizzi di rilievo dal vero e disegno quotato di semplici pezzi meccanici.
Classe II (ore 2).
Rappresentazione, secondo le norme UNI, di organi di collegamento, giunzioni saldate, ingranaggi cilindrici, filettature, bulloni, viti semplici, vite senza fine e ruote elicoidali, schizzi e disegni quotati di parti meccaniche dei normali strumenti ottici.
ANATOMIA OTTICA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA
Classe II (ore 2).
Anatomia e fisiologia:
Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo. Vari tipi di tessuto. Il sistema scheletrico.
Nozioni riguardanti il sistema muscolare, l'apparato circolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi di senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti. Anatomia macro e microscopica dei vari costituenti del globo oculare. Membrana fibrosa: cornea e sclera. Membrana vascolare: coroide, corpi ciliari, iride. Membrana nervosa: retina.
Sistema della accomodazione: cristallino, zonula, muscolo e processi ciliari. Contenuto del globo oculare: umor acqueo ed umor vitreo.
Cenni di anatomia delle vie ottiche e loro decorso.
Anatomia macro e microscopica degli annessi oculari.
Orbita e suo contenuto. Palpebre. Congiuntiva.
Cenni sul metabolismo dell'occhio. Pressione intraoculare e sue variazioni. Fisiologia dell'accomodazione e sua ampiezza. Equilibrio muscolare dei globi oculari: l'ortoforia e le eteroforie. Gli strabismi.
Fisiologia della visione monoculare: variazioni morfologiche e biochimiche della retina sotto l'influsso degli stimoli luminosi.
Formazione delle immagini. Visione centrale e periferica. Acutezza visiva. Percezione luminosa e percezione cromatica.
Visione binoculare. Sendo stereoscopico.
Classe III (ore 4).
La presbiopia e la sua correzione.
La miopia, suoi gradi e sua correzione.
L'ipermetropia, suoi gradi e sua correzione.
L'afachia: fisiopatologia dell'occhio afachico e sua correzione.
Gli astigmatismi semplici, composti e misti.
Astigmatismi secondo regola e contro regola. Correzione degli astigmatismi. Tecniche oftalmometriche. Gli ottotipi. Principi teorici e tecnica costruttiva degli ottotipi. Loro uso corretto.
Cassette oculistiche. Loro uso. Foro e fessura stenopeica. Principi teorici e loro uso. Cheratometria e cheratoscopia: i principali strumenti di determinazione.
Determinazioni obiettive della rifrazione: refrattometria, schiascopia con vari metodi. Determinazione subiettiva della rifrazione: metodo di Donders.
Metodi di misurazione e di calcolo delle lenti a contatto.
Patologia generale e oculare:
Concetto di malattia. Cause delle malattie: agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali sui processi infiammatori, sui processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative, necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie piu' comuni dell'organo della vista, e sui metodi e mezzi di prevenzione.
IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA.
Classe II (ore 1).
L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, aerazioni degli ambienti. Igiene della persona. Educazione sanitaria.
Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dell'organo della vista e alle precauzioni da adottare nei confronti dei soggetti con malattie infettive contagiose in atto.
Classe III (ore 1).
Ordinamento sanitario italiano. Cenni alle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sull'assistenza sanitaria. Professioni sanitarie.
Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliari sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori.
ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE
Classe III (ore 1).
Calcoli percentuali. Interesse e sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalita', pagamento, fattura.
L'impresa individuale e l'impresa collettiva.
Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro; i contributi dovuti all'I.N.P.S., all'I.N.A.M. e all'I.N.A.I.L. Gli assegni familiari.
Concetto di sistema tributario. Imposte dirette: in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di ricchezza mobile e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette: in particolare, l'imposta generale sull'entrata e l'imposta di bollo.
La contabilita': libro giornale, libro inventari e fascicolo della corrispondenza. Rapporti con i clienti e i fornitori. Scadenzario degli impegni attivi e passivi. Contabilita' di magazzino.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Classe I (ore 5).
Sgrezzatura di lenti oftalmiche mediante pinze a sgranare secondo le varie forme usate in occhialeria. Montatura delle lenti sgrezzate.
Classe II (ore 4).
Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti assosimmetriche e prismatiche.
Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti astigmatiche.
Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti speciali.
Esercitazioni di esame ottometrico con vari metodi.
Classe III (ore 4).
Lettura, interpretazione ed esecuzione delle ricette oculistiche.
Adattamento all'occhiale.
Aggiustaggio delle varie parti meccaniche dell'occhiale.
Aggiustaggio e ritocchi meccanici delle lenti a contatto.
Smontaggio, revisione delle parti ottiche e meccaniche.
Montaggio e rettifica di strumenti ottici di vario tipo.
Esercitazioni di gabinetto fotografico.
Esercitazioni di esame ottometrico con vari metodi.
Torino, addi' 30 giugno 1970
Il presidente del Consorzio provinciale
per l'istruzione tecnica
PREVER
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
MARIOTTI
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