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069U0924

IT - DPR

069U0924

Istituzione delle facolta' di lettere e filosofia e di chimica industriale presso l'Universita' degli studi di Venezia. (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 ottobre 1969 n. 924)

Premessa

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Venezia, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, numero 1029 e modificato con regio decreto 26 marzo 1942, n. 352 , e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592 ; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 , convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73 ; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 , e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312 ; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'universita' anzidetta; Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta:

Art. 1

Presso l'Universita' degli studi di Venezia sono istituite le facolta' di lettere e filosofia e di chimica industriale.

Art. 2

Per tali nuove facolta' sono assegnati i seguenti posti di ruolo:
A. - Per la facolta' di lettere e filosofia:
a) sei posti di professore, prelevati sul contingente di cui all' art. 1 della legge 24 febbraio 1967, n. 62 (aliquota 1968-69);
b) dieci posti di assistente, prelevati sul contingente di cui all'art. 18, secondo comma, della suddetta legge n. 62 (aliquota 1968-69).
B. - Per la facolta' di chimica industriale:
a) otto posti di professore, prelevati sul contingente di cui all' art. 1 della legge 24 febbraio 1967, n. 62 ;
b) dodici posti di assistente, prelevati sul contingente di cui all'art. 18, secondo comma, della suddetta legge n. 62.

Art. 3

Le attribuzioni demandate dalle vigenti disposizioni di legge e di regolamento al consiglio di facolta', sono esercitate da un apposito comitato, composto di tre professori di ruolo o fuori ruolo, nominati dal Ministro per la pubblica istruzione.
I professori di ruolo, che in base alle vigenti disposizioni verranno a far parte della predetta facolta', saranno aggregati al comitato anzidetto. Tale comitato cessera' dalle sue funzioni allorche' alla facolta' stessa risulteranno assegnati tre professori di ruolo.
In ogni caso detto comitato non potra' rimanere in carica oltre un triennio e, qualora allo scadere del triennio medesimo, non risultino assegnati alla facolta' tre professori di ruolo, il Ministro per la pubblica istruzione provvedera' alla nomina di un nuovo comitato con le stesse modalita' indicate nel primo comma del presente articolo.

Art. 4

Lo statuto dell'Universita' degli studi di Venezia, approvato e modificato con i decreti suindicati e' ulteriormente modificato come dal testo annesso al presente decreto, vistato dal Ministro per la pubblica istruzione, contenente le norme relative all'ordinamento degli studi delle facolta' di lettere e filosofia e di chimica industriale.
Tali nuovi corsi di laurea cominceranno a funzionare, a decorrere dall'anno accademico 1969-70, con il primo anno di corso. Negli anni accademici successivi funzioneranno progressivamente gli anni di corso susseguenti al primo.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 31 ottobre 1969 SARAGAT FERRARI AGGRADI Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addi' 11 dicembre 1969 Atti del Governo, registro n. 230, foglio n. 144. - CARUSO

Allegato

Testo di modifiche allo statuto dell'Universita' degli studi di Venezia, relativo all'istituzione delle facolta' di lettere e filosofia e di chimica industriale.
Art. 1. - Il primo comma e' abrogato e sostituito dal seguente: "L'Universita' degli studi di Venezia e' costituita dalle seguenti facolta':
Facolta' di economia e commercio;
Facolta' di lingue e letterature straniere;
Facolta' di lettere e filosofia;
Facolta' di chimica industriale.
Dopo l'art. 23 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi all'istituzione delle facolta' di lettere e filosofia e di chimica industriale.
Facolta' di lettere e filosofia
Art. 24. - La facolta' di lettere e filosofia comprende due corsi di laurea i quali conducono alle lauree 1) in lettere e 2) in filosofia.
Art. 25. - Laurea in lettere:
Durata del corso degli studi: quattro anni.
Titolo di ammissione: diploma di maturita' classica.
Il corso di studi si distingue in due indirizzi: classico e moderno.
Insegnamenti fondamentali comuni:
1) Letteratura italiana;
2) Letteratura latina;
3) Storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana);
4) Geografia;
5) Filosofia (con facolta' di scelta tra gli insegnamenti di filosofia teoretica, filosofia morale, storia della filosofia, pedagogia).
Insegnamenti fondamentali per l'indirizzo classico:
1) Letteratura greca;
2) Storia greca;
3) Glottologia;
4) Archeologia e storia dell'arte greca e romana.
Insegnamenti fondamentali per l'indirizzo moderno:
1) Filologia romanza;
2) Storia medioevale;
3) Storia moderna;
4) Storia dell'arte medioevale e moderna.
Insegnamenti complementari:
1) Antropologia;
2) Bibliografia e biblioteconomia;
3) Dialettologia araba;
4) Filologia germanica;
5) Filologia iranica e armena;
6) Filologia semitica;
7) Filologia slava;
8) Geografia economica;
9) Indologia:
10) Islamistica;
11) Letteratura anglo-americana;
12) Letteratura ispano-americana;
13) Letteratura italiana moderna e contemporanea;
14) Lingua e letteratura araba;
15) Lingua e letteratura armena;
16) Lingua e letteratura bulgara;
17) Lingua e letteratura catalana;
18) Lingua e letteratura cinese;
19) Lingua e letteratura ebraica;
20) Lingua e letteratura francese;
21) Lingua e letteratura giapponese;
22) Lingua e letteratura inglese;
23) Lingua e letteratura iranica;
24) Lingua e letteratura polacca;
25) Lingua e letteratura portoghese;
26) Lingua e letteratura russa;
27) Lingua e letteratura spagnola;
28) Lingua e letteratura tedesca;
29) Lingua e letteratura turca;
30) Lingua e letteratura ungherese;
31) Lingua serbo-croata;
32) Lingua slovena;
33) Lingue e letterature della Cecoslovacchia;
34) Psicologia;
35) Psicologia dell'eta' evolutiva;
36) Sinologia;
37) Sociologia;
38) Storia della critica letteraria;
39) Storia della lingua francese;
40) Storia della lingua inglese;
41) Storia della lingua italiana;
42) Storia dell'arte del medio ed estremo oriente;
43) Storia dell'Europa orientale;
44) Storia delle esplorazioni geografiche;
45) Storia delle religioni;
46) Storia del teatro e dello spettacolo;
47) Storia economica.
Art. 26. - Laurea in filosofia:
Durata del corso degli studi: quattro anni.
Titolo di ammissione: diploma di maturita' classica.
Insegnamenti fondamentali:
1) Letteratura italiana;
2) Letteratura latina;
3) Storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana);
4) Storia medioevale;
5) Storia moderna;
6) Storia della filosofia (biennale);
7) Filosofia teoretica (biennale);
8) Filosofia morale (biennale);
9) Pedagogia;
10) Un insegnamento scelto fra i seguenti: psicologia o una delle discipline biologiche, fisiche, chimiche o matematiche.
Insegnamenti complementari:
1) Antropologia;
2) Economia politica;
3) Etnologia;
4) Glottologia;
5) Islamistica;
6) Lingua e letteratura araba;
7) Lingua e letteratura armena;
8) Lingua e letteratura bulgara;
9) Lingua e letteratura catalana;
10) Lingua e letteratura cinese;
11) Lingua e letteratura ebraica;
12) Lingua e letteratura francese;
13) Lingua e letteratura giapponese;
14) Lingua e letteratura inglese;
15) Lingua e letteratura iranica;
16) Lingua e letteratura polacca;
17) Lingua e letteratura portoghese;
18) Lingua e letteratura russa;
19) Lingua e letteratura spagnola;
20) Lingua e letteratura tedesca;
21) Lingua e letteratura turca;
22) Lingua e letteratura ungherese;
23) Lingue e letterature della Cecoslovacchia;
24) Psicologia;
25) Psicologia dell'eta' evolutiva;
26) Sociologia;
27) Storia delle religioni;
28) Storia del teatro e dello spettacolo;
29) Storia economica.
Art. 26 bis
NORME PER IL CORSO DI LAUREA IN LETTERE
Lo studente deve seguire i corsi e sostenere gli esami negli insegnamenti fondamentali comuni ed in quelli dell'indirizzo prescelto; lo studente deve inoltre prendere iscrizione e sostenere gli esami in altre otto discipline da lui scelte fra le fondamentali dell'indirizzo diverso da quello che egli segue e fra le discipline complementari.
Due degli insegnamenti complementari possono essere sostituiti dallo studente con due discipline di altri corsi di studi della stessa o di diversa facolta' dell'Ateneo.
Tre degli insegnamenti, fondamentali o complementari, debbono essere seguiti per un biennio; puo' pero' lo studente seguire per un biennio anche uno o due insegnamenti in piu', ed in tal caso puo' ridurre rispettivamente di uno o due gli altri insegnamenti che deve scegliere.
Gli insegnamenti di "storia greca" e di "storia romana", di "storia medioevale" e di "storia moderna", sono riuniti in una unica cattedra, e i corsi rispettivi sono tenuti alternativamente. Nel manifesto degli studi sara' indicato, ogni anno, il corso che sara' impartito.
L'insegnamento di "archeologia e storia dell'arte greca e romana" puo' essere scisso nei due insegnamenti di "archeologia e storia dell'arte greca" e di "archeologia e storia della arte, romana", e cosi' l'insegnamento di "storia dell'arte medioevale e moderna", sdoppiato nei due insegnamenti di "storia dell'arte medioevale" e di "storia dell'arte moderna".
Il preside, sentita, ove ritenga, la facolta', deve controllare i piani di studio presentati dagli studenti per il loro coordinamento, ed approvarli prima che siano resi definitivi.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami fondamentali comuni e dell'indirizzo da lui scelto ed in tutti gli altri insegnamenti compresi nel piano di studi approvato dal preside della facolta'.
Lo studente deve superare una prova scritta di traduzione latina.
NORME PER IL CORSO DI LAUREA IN FILOSOFIA
Gli insegnamenti di "storia medioevale" e di "storia moderna" possono essere uniti in una unica cattedra; in tal caso al corso deve essere dedicato alternativamente un anno alla "storia medioevale" e un anno alla "storia moderna".
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in sei da lui scelti fra i complementari previa approvazione del preside della facolta'.
Facolta' di chimica industriale
Art. 27. - La facolta' di chimica industriale conferisce la laurea in chimica industriale dopo cinque anni di corso, diviso in un biennio di studi propedeutico e in un triennio di studi di applicazione.
E' titolo di ammissione il diploma di maturita' classica o di maturita' scientifica ed inoltre il diploma di abilitazione degli istituti tecnici industriali, nautici, agrari e per geometri, alle condizioni stabilite dalla legge.
Gli insegnamenti sono i seguenti:
Biennio di studi propedeutici:
Fondamentali:
1) Istituzioni di matematiche (biennale);
2) Chimica generale ed inorganica (biennale);
3) Chimica organica (biennale);
4) Chimica analitica;
5) Fisica sperimentale (biennale);
6) Mineralogia con esercitazioni pratiche (corso speciale per chimici);
7) Esercitazioni di matematiche (biennale)
8) Esercitazioni di preparazioni chimiche;
9) Esercitazioni di disegno di elementi di macchine;
10) Esercitazioni di analisi chimica qualitativa;
11) Esercitazioni di fisica sperimentale.
Triennio di studi di applicazione:
Fondamentali:
1) Chimica fisica (biennale);
2) Fisica tecnica;
3) Chimica industriale (biennale);
4) Esercitazioni di analisi chimica quantitativa;
5) Esercitazioni di chimica fisica (biennale);
6) Esercitazioni di: chimica industriale (biennale);
7) Impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale);
8) Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale.
Complementari:
1) Analisi matematica;
2) Geometria;
3) Meccanica razionale;
4) Calcolo delle probabilita' (corso speciale per chimici industriali);
5) Statistica (corso speciale per chimici industriali);
6) Calcolo vettoriale;
7) Complementi di matematiche (corso speciale per chimici industriali);
8) Epistemologia e metodologia (corso speciale per chimici industriali);
9) Cibernetica e teoria dell'informazione (corso speciale per chimici industriali);
10) Elettronica (corso speciale per chimici industriali);
11) Elettronica applicata (corso speciale per chimici industriali);
12) Elettrotecnica (corso speciale per chimici industriali);
13) Conduzione elettrica;
14) Interferenza e dispersione della luce;
15) Microonde;
16) Laser;
17) Ottica elettronica;
18) Scienza della fotografia e olografia;
19) Riproduzione delle immagini;
20) Microscopia e ultramicroscopia e microscopia elettronica;
21) Radiografia industriale;
22) Cristallochimica;
23) Strutturistica chimica (roentgenografica, elettronica, neutronica);
24) Chimica fisica dello stato solido;
25) Principi delle tecnologie chimiche organiche;
26) Principi delle tecnologie chimiche inorganiche;
27) Chimica organica industriale;
28) Chimica inorganica industriale;
29) Chimica applicata;
30) Elettrochimica;
31) Tecnologie elettrochimiche;
32) Chimica teorica;
33) Spettroscopia applicata;
34) Spettroscopia molecolare;
35) Spettroscopia a radiofrequenza;
36) Chimica organica fisica;
37) Chimica organica superiore;
38) Chimica inorganica superiore;
39) Chimica e tecnologia dei materiali speciali da costruzione;
40) Chimica e tecnologia dei materiali iperpuri;
41) Scienza dei materiali;
42) Scienza dei metalli;
43) Siderurgia;
44) Metallurgia dei materiali non ferrosi;
45) Metallurgia delle polveri;
46) Chimica fisica e tecnologia del vetro;
47) Chimica fisica e tecnologia dei prodotti ceramici;
48) Chimica fisica e tecnologia dei materiali refrattari;
49) Chimica fisica e tecnologia delle alte temperature;
50) Chimica fisica e tecnologia delle alte pressioni;
51) Fotochimica;
52) Fotobiologia;
53) Fotosintesi e fotolisi;
54) Radiochimica;
55) Chimica degli isotopi;
56) Chimica e tecnologia nucleari;
57) Chimica delle radiazioni;
58) Radiosensibilizzazione e radioprotezione;
59) Radiosterilizzazione e radioconservazione;
60) Legislazione nucleare;
61) Cinetica chimica applicata;
62) Chimica e tecnologia della catalisi;
63) Chimica fisica del reattore;
64) Chimica e tecnologia dei composti di coordinazione;
65) Chimica e tecnologia dei composti elementorganici;
66) Biochimica applicata;
67) Chimica degli strati sottili e delle superfici;
68) Oceanografia fisica;
69) Oceanografia chimica;
70) Oceanografia biologica;
71) Chimica e tecnologia delle sostanze organiche naturali;
72) Chimica e tecnologia dei colloidi;
73) Chimica e tecnologia delle risorse marine e fluviali;
74) Geochimica;
75) Botanica generale;
76) Chimica del restauro;
77) Chimica della conservazione delle opere d'arte;
78) Chimica della polluzione atmosferica e delle acque;
79) Chimica e tecnologia degli effluenti;
80) Chimica e tecnologia dell'approvvigionamento idrico;
81) Elementi di macchine (corso speciale per chimici industriali);
82) Dispositivi e apparecchiature di misura chimico-fisica;
83) Chimica analitica strumentale;
84) Analisi chimica industriale;
85) Misure elettriche (corso speciale per chimici e chimici industriali);
86) Tecnologie analitiche;
87) Spettrochimica;
88) Chimica e tecnologia delle sostanze coloranti;
89) Chimica e tecnologia degli intermedi;
90) Chimica e tecnologia degli esplosivi;
91) Chimica e tecnologia dei combustibili e dei propellenti;
92) Tecnologie chimiche speciali con applicazioni;
93) Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale;
94) Microbiologia applicata con esercitazioni;
95) Tecnologie chimico-agrarie;
96) Petrolchimica e tecnologia dei prodotti petroliferi;
97) Chimica farmaceutica industriale;
98) Chimica e tecnologia delle macromolecole;
99) Chimica e tecnologia delle materie plastiche;
100) Biochimica macromolecolare;
101) Chimica per la difesa del Paese;
102) Storia della chimica;
103) Fisiologia e igiene del lavoro industriale;
104) Lingua straniera tecnica;
105) Economia e organizzazione industriale;
106) Chimica merceologica e analisi merceologica;
107) Chimica e tecnologia dell'alimentazione;
108) Didattica chimica;
109) Tecnica della informazione chimica;
110) Biochimica fisica;
111) Chimica fisica tecnica;
112) Idrologia chimica.
Tutti gli insegnamenti complementari sono accompagnati da esercitazioni numeriche e da esercitazioni pratiche di laboratorio, a secondo del loro tipo.
La scelta e l'opportuna combinazione di questi insegnamenti complementari potranno conferire alla laurea in chimica industriale un particolare orientamento ed indirizzo in attivita' chimiche caratteristiche della zona di Venezia.
La scelta degli insegnamenti complementari e' impegnativa e va effettuata all'inizio del triennio di studi di applicazione, deve essere approvata dalla facolta' e variata soltanto in casi eccezionali, subordinatamente al parere favorevole della facolta'.
Il primo dei corsi biennali (fondamentali) di chimica generale ed inorganica, di chimica organica, di istituzioni di matematiche, di fisica, di esercitazioni di matematiche del biennio di studi propedeutici, e di chimica fisica, di chimica industriale, di esercitazioni di chimica industriale e di impianti industriali chimici con elementi di disegno del triennio di studi di applicazione ha carattere propedeutico rispetto alla materia del secondo corso relativo. Pertanto i due anni di questi corsi biennali devono avere un carattere a se distinto.
Lo studente dovra' sostenere un esame della prima parte, prima di sostenere l'esame della relativa seconda parte di tali corsi biennali. Le due parti di tali corsi biennali dovranno venire coordinate dalla facolta', nei riguardi del carattere di propedeuticita' sopra specificato. La prima parte del corso biennale di chimica industriale comprende la chimica industriale inorganica, la seconda parte comprende la chimica inorganica industriale.Anche l'insegnamento di queste due parti, come quello di tutti gli altri corsi, biennali e' comunque da considerare separato e a se' stante a tutti gli effetti.
Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutico.
Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro dei corsi da lui scelti tra i complementari. Dovra' inoltre presentare e discutere, davanti alla commissione di laurea al completo, una dissertazione scritta, su argomento di carattere sperimentale. Tale tesi di laurea dovra' trattare di ricerche eseguite su di una delle materie di insegnamento della facolta' ed essere svolta sotto la direzione di un professore ufficiale della facolta' stessa. Su proposta del docente interessato, i laureandi, per eseguire le ricerche inerenti alla loro tesi di laurea, potranno essere spostati anche in un istituto o laboratorio scientifico tecnico o industriale.
Le esercitazioni costituenti materia fondamentale devono essere riguardate a tutti gli effetti come insegnamenti da impartirsi da un professore di ruolo o incaricato.
Le esercitazioni non costituenti un distinto insegnamento fondamentale costituiranno parte integrante del corso al quale si riferiscono.
Art. 28. - Gli insegnamenti della facolta' di chimica industriale sono impartiti secondo l'indole dei corsi con lezioni teoriche o sperimentali e possono essere integrati con esercizi pratici e con speciali viaggi di istruzione organizzati indipendentemente dai singoli titolari dei corsi previa coordinazione entro i limiti della somma stanziata annualmente per la facolta'.
Art. 29. - Nella facolta' di chimica industriale si danno tre specie di esami: esami di profitto, esami pratici, esami di laurea.
Per tutte le materie di insegnamento l'esame di profitto dovra' essere preceduto da un esame pratico consistente in esperienze o in lavori pratici pertinenti alla disciplina in questione, in una relazione sui risultati ottenuti e in una discussione della stessa.
Gli esami degli insegnamenti fondamentali di esercitazione consisteranno in un esame teorico di profitto preceduto da congrue prove pratiche.
Art. 30. - Gli insegnanti possono assicurarsi, sempre che lo credano opportuno, per mezzo di colloqui o di prove pratiche, del profitto ricavato dagli allievi. Questo colloquio o prove pratiche servono anche di criterio per il passaggio da uno ad altro ordine di esercitazioni pratiche o di prove nei vari insegnamenti.
Art. 31. - Il preside, su parere tecnico del consiglio di facolta', per coloro che sono forniti di altra laurea e che aspirano al conseguimento della laurea in chimica industriale stabilisce volta per volta l'anno di corso al quale possono essere iscritti, la equipollenza degli esami gia' superati dal richiedente con quelli prescritti dalla facolta' e consiglia il piano di studi che meglio puo' integrare la carriera scolastica del richiedente agli effetti del conseguimento della laurea in chimica industriale.
In ogni caso i predetti laureati per essere ammessi al triennio di studi di applicazione devono avere superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici e devono inoltre essere forniti del titolo di studi prescritto per l'iscrizione al corso di laurea.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la pubblica istruzione
FERRARI AGGRADI
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