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070U1477

IT - DPR

070U1477

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 09 dicembre 1970 n. 1477)

Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto 19 aprile 1968, n. 1695, con il quale l'opera pia "San Giuseppe" di Alessandria e' stata autorizzata ad istituire una scuola per il rilascio delle licenze di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico;
Considerato che l'attivita' della predetta scuola per odontotecnici e' cessata causa la risoluzione della convenzione per la gestione della scuola medesima, stipulata tra l'opera pia "San Giuseppe" e l'amministrazione provinciale di Alessandria;
Vista l'istanza del presidente dell'amministrazione provinciale di Alessandria intesa ad ottenere il trasferimento della gestione della predetta scuola per odontotecnici dall'opera pia "San Giuseppe" all'amministrazione provinciale di Alessandria;
Visto il nuovo regolamento della scuola, il programma di insegnamento, i relativi orari e le modalita' di esame;
Vista la legge 13 marzo 1958, n. 296 ;
Sulla proposta del Ministro per la sanita' di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
L'amministrazione provinciale di Alessandria e' autorizzata ad assumere la gestione diretta della scuola per odontotecnici istituita presso l'opera pia "San Giuseppe" di Alessandria secondo il regolamento scolastico ed i programmi di insegnamento annessi al presente decreto.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 9 dicembre 1970 SARAGAT MARIOTTI - MISASI Visto, il Guardasigilli: COLOMBO Registrato alla Corte dei conti, addi' 24 giugno 1971 Atti del Governo, registro n. 242, foglio n. 139. - VALENTINI

Art. 1

Regolamento della scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico.
Art. 1.
La scuola ha lo scopo di impartire l'insegnamento teorico e pratico dell'odontotecnica, diretta ad una compiuta e razionale preparazione per l'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico, in conformita' al profilo professionale predisposto e pubblicato dal Ministero della pubblica istruzione.
Le licenze rilasciate dalla scuola sono valide ai sensi e per gli articoli 99 e 140 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 .

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 2

Art. 2.
La scuola ha sede in Alessandria nell'ufficio di proprieta' dell'amministrazione provinciale sito in Spalto Borgoglio, 45, nei locali da questa appositamente forniti.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 3

Art. 3.
L'istituto professionale per odontotecnici e' gestito dalla amministrazione provinciale come stabilimento speciale.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 4

Art. 4.
La giunta provinciale dell'amministrazione provinciale, ente gestore dell'istituto professionale per odontotecnici, delibera sulle nomine del personale della scuola, sulle retribuzioni ad esso spettanti, sull'ordinamento della scuola stessa, nonche' su tutte le questioni di ordinaria amministrazione.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 5

Art. 5.
L'amministrazione provinciale provvede a fornire alla scuola:
locali sufficienti ed idonei allo svolgimento delle lezioni tecniche e delle esercitazioni pratiche presso la sua sede;
materiale, strumenti e mezzi per le esperienze durante le lezioni e per le esercitazioni nei laboratori;
personale dirigente, insegnante, di segreteria, di servizio, di custodia;
quanto altro possa occorrere al regolare ed efficace funzionamento della scuola.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 6

Art. 6.
L'importo delle tasse di iscrizione, di frequenza, di laboratorio, di licenza, sara' stabilito anno per anno dalla giunta provinciale dell'amministrazione provinciale.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 7

Art. 7.
A capo dell'istituto professionale e' il preside, che si avvale della collaborazione di un direttore che risponde verso il preside dell'andamento didattico e disciplinare della scuola odontotecnici.
Le funzioni del direttore sono affidate per incarico della giunta provinciale, su proposta del preside, di regola ad insegnante di materie tecniche munito di laurea specifica (medicina, preferibilmente la specializzazione in odontoiatria). Il direttore convoca, quanto lo ritiene opportuno, gli insegnanti per impartire direttive e trattare questioni inerenti allo insegnamento e alla disciplina, redige annualmente la relazione finale sull'andamento della scuola e la sottopone al preside dell'istituto il quale ne curera' l'inoltro al Ministero della sanita'.
Propone al preside tutti i provvedimenti che interessano il funzionamento della scuola con particolare riferimento alle esigenze di carattere tecnico, adotta i provvedimenti piu' urgenti salvo a riferirne al preside dell'istituto.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 8

Art. 8.
La nomina del personale insegnante e tecnico della scuola e' disposta, con deliberazione, dalla giunta provinciale dell'amministrazione provinciale, ente gestore, su proposta del preside dell'istituto professionale per odontotecnici.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 9

Art. 9.
I servizi di segreteria vengono svolti dalla segreteria generale dell'amministrazione provinciale che si avvarra' di apposito personale distaccato presso l'istituto professionale per odontotecnici.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 10

Art. 10.
Al primo anno del corso possono essere ammessi, su domanda, allievi di eta' non inferiore agli anni 14, muniti di licenza di scuola media inferiore, di scuola di avviamento o di titolo equipollente.
L'ammissione al corso e' subordinata ad accertamenti di carattere sanitario e psicologico, nonche' alla disponibilita' dei posti il cui numero viene di anno, in anno fissato nel piano di attivita' dell'istituto professionale provinciale e comunque non superiore a 30 per classe.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 11

Art. 11.
Le domande di iscrizione dovranno essere presentate, indirizzate al preside dell'istituto, in carta legale, entro il 25 settembre di ogni anno in esse l'aspirante dovra' dichiarare, sotto la sua personale responsabilita':
il suo domicilio locale;
la sua residenza ed il suo eventuale recapito, agli effetti scolastici, in Alessandria;
la data ed il luogo di nascita;
il possesso del requisito di buona condotta;
la sua cittadinanza;
di essere di sana costituzione fisica;
di essere in possesso del titolo di studio richiesto.
Alla domanda dovra' essere allegata la ricevuta del versamento fatto delle tasse di iscrizione.
Superati positivamente gli accertamenti di carattere sanitario e psicologico, l'aspirante al corso dovra' presentare, sotto pena di decadenza dell'ammissione stessa ed entro i limiti di tempo fissati dall'istituto professionale, i seguenti documenti:
a) certificato di nascita;
b) certificato generale penale;
c) certificato di cittadinanza;
d) certificato di buona condotta;
e) certificato degli studi compiuti;
tutti autenticati ed in carta legale, ed eventualmente legalizzati, come previsto dalle disposizioni di legge in vigore.
I certificati di cui alle lettere b), c), d), devono essere in data non anteriore a tre mesi a quella della scadenza del termine per l'iscrizione.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 12

Art. 12.
Il direttore ha facolta' di far sottoporre a visita medica; in qualsiasi momento, l'allievo e, ove risultasse affetto da infermita', proporre al preside l'allontanamento temporaneo o definitivo dalla scuola.
La decisione del preside e' inappellabile.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 13

Art. 13.
Sulle domande di ammissione decide insindacabilmente il preside dell'istituto professionale.
La giunta provinciale potra' decidere di non tenere corsi di insegnamento qualora il numero degli iscritti fosse inferiore a 15.
Questa decisione deve essere comunicata agli iscritti non piu' tardi del 20 ottobre.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 14

Art. 14.
Gli allievi sono tenuti a versare le tasse di cui al precedente art. 6, con le modalita' all'uopo stabilite.
Le iscrizioni ai corsi successivi a quello di ammissione, riservate ai promossi e ai ripetenti con le limitazioni di cui al successivo art. 20, avverra' su domanda dell'allievo redatta in carta legale.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 15

Art. 15.
E' in facolta' della giunta provinciale erogare premi e concedere esenzioni totali e parziali del pagamento dei contributi di laboratorio ad allievi che dimostrino particolari attitudini ed abilita' in queste discipline, che siano particolarmente diligenti e che appartengano a famiglie bisognose. Nei casi previsti dalla legge gli interessati possono fruire degli esoneri delle tasse scolastiche.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 16

Art. 16.
Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza alle lezioni teoriche e alle esercitazioni pratiche. L'allievo che risulti essere stato assente a piu' di un terzo delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche complessivamente, non potra' essere ammesso allo scrutinio finale, ferme restando in ogni caso le altre limitazioni previste dalle disposizioni vigenti in proposito degli istituti professionali.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 17

Art. 17.
L'anno di attivita' ha inizio il 1 ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.
Dell'inizio delle lezioni verra' dato preventivo avviso con manifesto affisso all'albo dell'istituto ed eventualmente con altri mezzi di pubblicita', ove cio' sia ritenuto opportuno dal preside dell'istituto medesimo, le lezioni si svolgeranno di norma dal 1 ottobre al 15 giugno dell'anno successivo secondo il calendario fissato per l'istituto professionale.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 18

Art. 18.
La durata del corso sara' di anni quattro.
All'insegnamento teorico ed alle esercitazioni pratiche saranno destinate complessivamente, secondo gli orari stabiliti dalla scuola, n. 38 ore settimanali.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 19

Art. 19.
Le materie di insegnamento sono le seguenti:
a) religione;
b) cultura generale ed educazione civica;
c) matematica;
d) fisica;
e) chimica;
f) conversazione tecnica in lingua estera;
g) anatomia, fisiologia e patologia dell'apparato masticatorio;
h) igiene e legislazione sanitaria;
i) biomeccanica masticatoria e protesi applicata;
l) tecnologia e laboratorio tecnologico per odontotecnici;
m) modellazione e disegno professionale;
n) elementi di pratica commerciale;
o) esercitazioni pratiche;
p) educazione fisica.
Le materie di cui sopra saranno svolte secondo i programmi particolareggiati che saranno predisposti dalla scuola.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 20

Art. 20.
Al termine delle lezioni sara' fatto, dal consiglio degli insegnanti, lo scrutinio finale. Gli allievi del 1°, 2° e 3° anno di ciascun corso che non hanno riportato in nessuna materia una votazione inferiore ai sei decimi, vengono promossi all'anno successivo.
Coloro che avessero riportato in qualche materia una votazione inferiore ai sei decimi vengono ammessi a riparare, nelle materie stesse, nella sessione autunnale.
Saranno esclusi dalla sessione autunnale di riparazione gli alunni che abbiano riportato meno di sei decimi nella condotta e, a giudizio insindacabile del consiglio di classe, coloro che abbiano rilevato nel complesso delle discipline molte gravi insufficienze. La stessa classe potra' essere frequentata per non piu' di due anni.
Saranno ammessi agli esami finali per il rilascio delle licenze di abilitazione all'arte ausiliaria di odontotecnico, solo gli allievi che abbiano frequentato il quarto anno di corso e siano stati dichiarati ammessi nel relativo scrutinio finale.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 21

Art. 21.
Gli esami finali di qualifica si svolgono in due sessioni: una estiva ed una autunnale di riparazione.
Essi vertono sulle materie di insegnamento e consistono in tre prove: una scritta, una pratica ed una orale. Per l'approvazione l'allievo deve riportare la votazione di almeno sei, decimi in ciascuna prova.
Coloro che avessero riportato in qualche prova una votazione inferiore a sei decimi sono ammessi a riparare nella sessione autunnale, del medesimo anno e dovranno ripetere in caso di assenza in detta sessione.
Gli allievi non approvati neppure nella sessione autunnale sono ammessi a ripetere l'anno.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 22

Art. 22.
La commissione esaminatrice sara' cosi' composta:
Presidente:
Il preside dell'istituto.
Membri:
Il direttore della scuola;
Tre insegnanti del corso, tra i quali, come membri di diritto, gli insegnanti di odontoiatria e di odontotecnica;
Un rappresentante del Ministero della sanita';
Un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 23

Art. 23.
La commissione, il giorno stesso della prova, compila i temi in numero doppio di quello dei candidati previsti per la prova stessa.
Ogni candidato all'inizio della prova estrarra' a sorte il proprio tema.
La commissione provvede ad assicurare la sorveglianza a mezzo dei propri componenti perche' gli esaminandi non comunichino tra loro e non facciano uso di libri o manoscritti non consentiti.
Di tutte le operazioni d'esame verra' redatto apposito verbale in duplice copia, firmato dal presidente e dai commissari d'esame.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 24

Art. 24.
In seguito al risultato favorevole degli esami, l'istituto professionale rilascia la licenza di cui agli articoli 99 e 140 del testo unico sulle leggi sanitarie .
Per il rilascio delle licenze da servire a tutti gli effetti di legge per l'esercizio dell'arte sanitaria di odontotecnico, lo interessato deve versare la tassa di licenza stabilita dalle norme vigenti in materia.
L'elenco nominativo di coloro che hanno superato l'esame finale e ottenuto la licenza, e' trasmesso al medico provinciale insieme ad un esemplare dei verbali d'esame, per essere inviato al Ministero della sanita'. Copia dell'elenco e del verbale sara' inviata, per conoscenza, al Ministero della pubblica istruzione tramite provveditorato agli studi.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 25

Art. 25.
Gli allievi che verranno meno ai doveri disciplinari saranno puniti secondo quanto stabilito dagli articoli 19 , 20 , 21 , 22 , 23 e 24 del regio decreto 4 maggio 1925, n. 635 e dall' art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 766 .
Le punizioni sono:
a) ammonizione privata o in classe;
b) allontanamento dalla lezione;
c) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a cinque giorni;
d) sospensione fino a quindici giorni;
e) esclusione dalla promozione senza esame e dalla prima sessione d'esame;
f) sospensione fino al termine delle lezioni;
g) esclusione dallo scrutinio finale e da entrambe le sessioni di esami;
h) espulsione dall'istituto;
i) espulsione da tutti gli istituti.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 26

Art. 26.
Alle spese di mantenimento dell'istituto si provvede:
1) con il contributo dell'amministrazione provinciale di Alessandria in conformita' degli impegni assunti con deliberazione del consiglio provinciale in data 24 novembre 1969, numero 442 /17395;
2) con i contributi degli allievi.

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- art. 27

Art. 27.
E' in facolta' della giunta provinciale di istituire successivamente, a puro titolo culturale, corsi di specializzazione, ove se ne presenti la necessita' e l'opportunita':
Istituto professionale per odontotecnici
Il preside: RATTI
Amministrazione provinciale di Alessandria
Il presidente: ARMELLA

Regolamento all'esrcizio dell'arte ausiliaria delle professioni di odontotecnico- Programmi

PROFILO PROFESSIONALE
L'odontotecnico costruisce, su modelli tratti dalle impronte fornite dai medici chirurghi e dagli abilitati all'esercizio della odontoiatria e protesi dentaria, con le indicazioni del tipo di protesi da eseguire, apparecchi di protesi dentaria di qualsiasi tipo, impiegando i materiali usati nell'arte odontotecnica.
Durata normale del ciclo di istruzione: anni 4.
PROVE DI ESAME
A) Prova scritta:
Relazione culturale riguardante l'attivita' professionale del qualificato.
B) Prove pratiche:
Esecuzione di uno o piu' lavori scelti dalla commissione esaminatrice fra quelli sottoindicati:
1) montaggio e modellazione di una dentiera completa o parziale su articolatore semplice o anatomico;
2) progettazione ed esecuzione completa, su modello di gesso, di un apparecchio scheletrato;
3) modellazione in cera di elementi vari e di elementi di ponte;
4) costruzione di un apparecchio parziale con ganci di autore;
5) costruzione di un apparecchio parziale ammortizzato con impiego di ammortizzatori, snodi, frizioni e cerniere;
6) costruzione su modello di gesso, appositamente preparato, di una protesi fissa singola per protezione e ricostruzione di elementi dentari;
7) costruzione di una protesi di fissazione;
8) costruzione di un apparecchio ortodontico elementare;
9) costruzione di una corona in porcellana.
C) Prova orale:
Il candidato deve dimostrare: capacita' di esprimersi chiaramente e correttamente nella lingua italiana;
di conoscere i momenti essenziali della storia nazionale nei suoi vari aspetti; l'organizzazione dello Stato; le istituzioni politico-sociali fondamentali nella societa' nazionale e internazionale;
capacita' di esprimersi nella lingua estera in una conversazione di carattere tecnico;
di saper risolvere problemi di carattere tecnico attinenti alla sua professione che richiedano conoscenza dell'aritmetica, dell'algebra e della geometria, secondo i programmi di insegnamento;
di conoscere la tecnologia riguardante la lavorazione delle leghe nobili e speciali, delle resine, delle porcellane e il loro comportamento nel tempo e con l'uso; nonche' quella dei materiali ausiliari occorrenti alla corretta lavorazione delle protesi dentarie;
di conoscere gli impianti e le attrezzature necessarie al funzionamento di un moderno laboratorio odontotecnico; deve saper impostare in modo organico, completo e razionale il piano di lavoro tecnico ed economico per la costruzione di protesi sociali;
deve conoscere i requisiti biologici, igienici, funzionali, meccanici, cinematici, estetici e fonetici propri delle moderne protesi dentarie;
il candidato deve inoltre conoscere la struttura e la funzione dei principali apparati del corpo umano ed in particolare l'anatomia della bocca, la sua fisiologia e le principali anomalie;
di conoscere infine le norme fondamentali sulla legislazione sociale, sui rapporti di lavoro, sulla prevenzione degli infortuni, sull'igiene e sui principi di legislazione sanitaria e sociale;
deve saper effettuare il preventivo e consuntivo di spesa e compilare la relativa fatturazione.
MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
=====================================================================
| Ore settimanali
|-----------------------------------------
| classe 1ª|classe 2ª|classe 3ª|classe 4ª
|----------|---------|---------|----------
Religione..................| 1 | 1 | 1 | 1
Cultura generale ed educa-| 6 | 4 | 4 | 4
zione civica | | | |
Matematica.................| 5 | 2 | - | -
Fisica.....................| 4 | 2 | - | -
Chimica....................| 2 | 2 | 2 | -
Conversazione tecnica in| | | |
lingua estera | 1 | 2 | 2 | 2
Anatomia, fisiologia e pa-| - | 3 | 2 | -
tologia dell'apparato ma- | | | |
sticatorio | | | |
Igiene e legislazione sani-| - | - | 1 | 1
taria | | | |
Biomeccanica masticatoria e| - | - | 2 | 4
protesi applicata | | | |
Tecnologia e lab. tecnolo-| 3 | 3 | 4 | 4
per odontotecnici | | | |
Modellazione e disegno pro-| 6 | 3 | - | -
fessionale | | | |
Elementi di pratica commer-| - | - | - | 2
ciale | | | |
Esercitazioni pratiche.....| 8 | 14 | 18 | 18
Educazione fisica..........| 2 | 2 | 2 | 2
|----------|---------|---------|---------
Totale..| 38 | 38 | 38 | 38
|==========|=========|=========|=========
PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO
RELIGIONE
Poiche' nel terzo ciclo della scuola d'obbligo il giovane studente ha seguito lezioni sistematiche sul dogma cattolico compendiato nel Simbolo, sulla morale cristiana riassunta nei comandamenti di Dio e nei precetti della Chiesa, sulla vita di grazia ottenuta e sviluppata mediante i sacramenti e l'orazione, si impone ora una conoscenza piu' approfondita di alcuni punti fondamentali della dottrina cattolica.
Valore perenne del Libro sacro.
La Chiesa depositaria e interprete infallibile della parola divina. La Tradizione.
Il messaggio di Gesu'.
Dignita' e immortalita' della persona umana.
Vita di grazia e Corpo mistico.
Concetto cristiano del lavoro.
Valore e uso dei beni della terra.
Collaborazione fraterna sul piano familiare, professionale e sociale.
Santificazione nell'ambito dei doveri del proprio stato.
Impegno apostolico per l'affermazione del Regno di Dio.
Nello svolgimento del programma si tengano presenti i seguenti criteri:
attraverso una lettura antologica delle pagine piu' accessibili della sacra Bibbia, si mettano in evidenza le principali verita' dogmatiche;
con lettura di brani piu' significativi dei Vangeli, degli atti e delle lettere, si introduca alla realta' del Corpo mistico, in cui ogni membro collabora alla formazione del Regno di Dio;
dalle concrete situazioni dell'odierna societa' organizzata e del mondo economico-sociale si risalga agli scopi ultraterreni della vita, nella restaurazione dell'ordine soprannaturale operata da Nostro Signore Gesu' Cristo;
illustrando come con la vita di grazia e con la testimonianza delle opere ogni fedele attua nel mondo il messaggio cristiano di salvezza, nell'ambito della sua vita professionale e sociale, si guidi il giovane ad attingere la santificazione personale nella valorizzazione cristiana del proprio lavoro.
CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE CIVICA
L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civilta' passata e soprattutto di quella contemporanea, nella unita' sintetica dei suoi vari fattori, ideali, religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni e internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilita' personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale.
Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dello insegnamento, imperniata su un nucleo fondamentale e finalizzata:
a promuovere il gusto della lettura;
a favorire la capacita' e l'interesse ad allargare la propria cultura;
ad effettuare personali ricerche;
rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico professionale, economico-sociale dell'azienda, dell'industria, della societa' moderna;
ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta.
Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per, lo svolgimento del programma una adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum, le esercitazioni scritte.
Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi e' opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico.
Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali.
I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro; il travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni.
Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia.
Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli - Comunita' europea.
Correlazioni dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali e culturali.
Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro.
La solidarieta' nelle sue varie forme.
La civilta' dell'ultimo secolo nelle pagine dei poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica.
Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovra' essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalita', si spingera' lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgerne i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civilta' moderna.
Ad esempio, dell'alto medioevo potra' cogliersi il maturare di una nuova spiritualita' e il nuovo modo di concepire il lavoro nel monachesimo occidentale, dell'eta' feudale potranno vedersi i problemi connessi alla sua economia agricola, del mondo comunale le nuove caratteristiche dei traffici e della produzione nonche' delle attivita' e delle organizzazioni artigiane, della eta' rinascimentale si potranno mostrare le origini della scienza moderna, le grandi scoperte geografiche e le loro conseguenze, dei secoli successivi le trasformazioni della produzione e del commercio, il delinearsi dello Stato moderno e via dicendo.
MATEMATICA
L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacita' di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni la capacita' di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte.
Per seguire una siffatta impostazione metodologica e' indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche, le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico talche' la astrazione talvolta segue l'applicazione e tall'altra la precede attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo.
Classe I (ore 6)
Aritmetica:
Approfondimento delle nozioni ed esercizi sui numeri decimali e periodici e loro funzioni generatrici. Rapporti approssimati.
Frazioni continue. Cenno sul sistema binario e binario-decimale.
Sistemi di misura non decimali.
Algebra:
Operazioni con i numeri relativi. Approfondimento delle nozioni ed esercizi di calcolo letterale; prodotti notevoli, frazioni algebriche; semplici casi di scomposizione di un polinomio in fattori. Equazioni e sistemi di equazioni di I grado e problemi relativi con riferimento alla fisica, alla tecnologia, alle esercitazioni pratiche.
Geometria:
Approfondimento delle nozioni sulle proprieta' e gli elementi delle figure piane. Uguaglianza, equivalenza, similitudine delle figure piane. Mutuo comportamento di rette e circonferenze.
Angoli al centro e alla circonferenza.
Misura delle grandezze. Approssimazione ed errori.
Proporzionalita' fra grandezze. Aree delle figure geometriche e loro parti e volumi di solidi geometrici e loro parti.
Classe II (ore 2)
Algebra:
Cenno sulle potenze ad esponente reale. Calcolo dei radicali e risoluzione di equazioni di 2° grado. Potenze ad esponente intero con base 10. Definizione di logaritmo. Operazioni con i logaritmi a base 10 con l'uso delle tavole numeriche: Calcolo di semplici espressioni numeriche mediante logaritmi. Uso del regolo calcolatore. Semplici esempi di nomogrammi con riferimento alle applicazioni tecniche.
Media aritmetica, ponderale, geometrica. Coordinate cartesiane.
Tracciamento di diagrammi a fenomeni scientifici e questioni tecniche. Tracciamenti di rette e di coniche in base alla loro equazione.
Trigonometria:
Funzioni circolari ed elementi di trigonometria con applicazioni alla risoluzione dei triangoli mediante l'uso dei valori naturali delle funzioni trigonometrica. Diagrammi delle funzioni circolari.
Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Tracciamenti di curve di grandezze alternative, con particolare riferimento a quelle elettriche in fase e sfasate.
FISICA
Classe I (ore 4)
Cenni sulla costituzione fisica della materia. Proprieta' dei corpi con particolare riguardo a quelle interessanti l'elasticita' e la resistenza dei materiali.
Meccanica:
a) Statica: forza e suoi elementi. Cenno sui vettori. Equilibrio delle forze. Vari casi di composizione e di scomposizione delle forze. Coppie. Equilibrio dei corpi vincolati. Momenti. Baricentri Macchine semplici limitatamente alla leva e al piano inclinato.
Applicazioni alla statica mandibolare.
b) Cinematica: concetti fondamentali di traiettoria, velocita', accelerazione, moto rettilineo uniforme, circolare uniforme e uniformemente vario. Cenno sulle curve polari fisse e mobili.
Applicazione alla cinematica mandibolare.
c) Dinamica: i tre principi della dinamica. Forza centrifuga e centripeta, applicazioni al ramo. Lavoro; energia, potenza, e loro misura. Principio della conservazione dell'energia.
Meccanica dei fluidi: concetto di pressione. Principi di Pascal e di Archimede e relative applicazioni. Pressione atmosferica: barometri, manometri e pompe; applicazioni al ramo.
Termologia:
Calore e sua propagazione. Temperatura e sua misura: termometri e scale termometriche, loro conversione. Quantita' di calore e calorimetri. Calori specifici e capacita' termica. Cenni sulla conduzione termica. Dilatazione termica e applicazioni. Cambiamenti di stato con particolare riguardo alla fusione e alla solidificazione: applicazioni al ramo.
Classe II (ore 2)
Ottica:
Luce e concetti elementari sulla riflessione, rifrazione, diffusione, dispersione, fluorescenza. Colori. Proprieta' ottiche dei materiali dentari. Microscopio.
Elettrologia:
La corrente elettrica e il circuito elettrico. Resistenze e reostati. Legge di Ohm. Energia e potenza della corrente. Equivalenza tra energia termica ed energia meccanica. Effetto termico della corrente ed applicazioni ad apparecchi di riscaldamento e di illuminazione. Arco voltaico. Effetto chimico della corrente: dissociazione elettrolitica ed elettrolisi; applicazioni: galvanoplastica e galvanostegia; pile e accumulatori. Cenni di magnetismo ed elettromagnetismo. Elettrocalamite e strumenti di misura. Induzione elettromagnetica. Corrente alternata: dinamo, alternatori e motori elettrici. Trasformatori. Cenno sulla scarica attraverso i gas.
CHIMICA
Classe I (ore 2)
Chimica generale:
Struttura della materia: atomi, molecole. Simboli e formule molecolari, valenza, modello; atomico, teoria elettronica. Elementi e composti. Metalli e metalloidi, loro composti ossigenati ed idrogenati. Reazioni chimiche: principali tipi di reazioni; formazione degli ossidi, anidri, acidi, basi e sali. Catalizzatori.
Legge delle combinazioni chimiche. Idrolisi, PH, elettrolisi con particolare riguardo alla galvanoplastica ed alla galvanostegia.
Mineralogia:
Cristalli, leggi cristallografiche, elementi di simmetria. Cenni sui sistemi cristallini. Proprieta' fisiche dei minerali; proprieta' chimiche dei minerali. Struttura reticolare.
Classe II (ore 2)
Chimica inorganica descrittiva:
Ossigeno, idrogeno, alogeni (cloro e fluoro) e loro composti (acido cloridrico e cloruri), zolfo e suoi composti, acido solforico, solfati (gesso). Azoto e acido nitrico, acqua regia, fosforo e fosfati, silicio, silicati e materiali refrattari e loro uso nel ramo (cementi dentari, porcellane, rivestimenti) acqua e aria. Carbonio e suoi composti inorganici. Metalli di interesse odontotecnico dal punto di vista chimico con cenni sui minerali che li contengono e sui metodi di estrazione. Leghe per odontoiatria. Affinazione dei preziosi e loro estrazione dalle leghe.
Classe III (ore 2)
Chimica organica:
Carbonio e sue proprieta'. Struttura chimica dei composti organici.
Composti ciclici ed aciclici.
Classificazione di composti organici. Composti di particolare interesse nel ramo; idrocarburi, acetilene, petroli, gas illuminante, benzine, caucciu' ordinari e dentari, cenni sugli alcooli, le aldeidi e gli acidi organici; cere. Idrati di carbonio: cellulosa, celluloide. Cenni sulla polimerizzazione: resine sintetiche.
Chimica della alimentazione:
Gli zuccheri, le proteine, i grassi. Gli enzimi. Le vitamine.
Reazioni chimiche a livello orale. Cenni sulla chimificazione, chilificazione ed assorbimento.
CONVERSAZIONE TECNICA DI LINGUA ESTERA
Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacita' di partecipare ad una conversazione in una lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno l'insegnante curera' in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazioni. Sara' molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia. Dall'uso parlato della lingua si dovra' trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione.
Nel secondo anno si dovra' in modo particolare curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica.
Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquistata la capacita' di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa.
Classe I
Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Modelli semplici di conversazione nella lingua estera. Esercizi di lettura su argomenti della vita quotidiana e del lavoro.
Classe II
Esercitazioni di conversazione tecnica in lingua estera; con particolare riferimento al tipo di qualifica. Esercizi di lettura su testi di carattere tecnico.
ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA DELL'APPARATO MASTICATORIO
Classe II (ore 3)
Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo - vari tipi di tessuto - il sistema scheletrico - nozioni riguardanti il sistema muscolare - l'apparato masticatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi di senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti - morfologia e struttura della cavita' orale; lingua, labbra, ghiandole salivari, vari tipi di mucose. Ossa mascellari e volta palatina; palato duro e palato molle - formule dentarie; dentizione decidua, mista e permanente - arcate dentarie - morfologia dei denti permanenti. Struttura dei tessuti duri e dei tessuti molli del dente; smalto, dentina, cemento, polpa dentaria - anatomia macro e microscopica del paradenzio.
Classe III (ore 2)
Occlusione dentaria - anatomia e fisiologia dell'articolazione temporo-mandibolare - muscoli masticatori e loro azione - modificazione dell'apparato dentario in seguito all'invecchiamento anatomia della bocca parzialmente e totalmente edentula.
Concetto di malattia - cause della malattia; agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali dei processi infiammatori, sui processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative, necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie piu' comuni dell'apparato masticatorio e del paradenzio e vari metodi e mezzi di prevenzione.
IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe III (ore 1)
L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, areazione degli ambienti. Concetto di salute e di malattia. Cause esterne di malattia. Batteri e malattie batteriche. Igiene personale e del vestiario. Igiene dell'ambiente di vita e del lavoro. Educazione sanitaria. Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dello organo della masticazione.
Classe IV (ore 1)
Ordinamento sanitario italiano. Cenni sulle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sulla assistenza sanitaria. Professioni sanitarie.
Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliarie sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori.
BIOMECCANICA E PROTESI APPLICATA
Classe III (ore 2)
Posizione di riposo della mandibola. Occlusione centrica e relazione centrica. Spazio libero fisiologico. Movimenti della mandibola. Ciclo masticatorio. Sollecitazioni meccaniche dei denti: carichi verticali e trasversali. Occlusori. Articolatori e valori medi e articolatori razionali adattabili a valori individuali. Arco facciale.
Classe IV (ore 4)
Definizione di protesi. Classificazione biologica degli apparecchi di protesi dentaria. Protesi chirurgica. Protesi di ricostruzione: intarsi, corone parziali, corone totali con o senza spalla; denti a perno. Protesi di sostituzione totale; parziale; removibile: ad appoggio mucoso, paradontale, misto; fissa. Protesi di fissazione.
Impianti.
Funzioni della protesi dentaria; masticatoria, fonetica, estetica.
Requisiti igienici della protesi. Direttive per la costruzione dei diversi tipi di protesi.
Apparecchi ortodontici.
TECNOLOGIA PROFESSIONALE
Classe I (ore 3)
Cenni storici dell'odontotecnica. La protesi dentaria: sua evoluzione nel tempo. L'ambiente di lavoro. Strumenti e apparecchiature elementari: nomenclatura, caratteristiche e norme pratiche per il loro corretto uso. Strumenti semplici di misura e loro uso. Semplici problemi di tracciatura nel piano e nello spazio: esercitazioni varie e semplici.
Modelli e impronte. Gessi comuni, cere: loro manipolazione.
Classe II (ore 3)
Descrizione delle apparecchiature ordinarie di lavoro e degli impianti fissi di laboratorio: norme pratiche di uso. Le sorgenti di calore. Proprieta' generali dei corpi: tecnologiche, meccaniche e d'uso, fisiche e chimiche. Cenni di metallografia. Confezione e struttura delle leghe. Proprieta' generali delle leghe.
Classe III (ore 4)
Apparecchiature speciali di laboratorio. Articolatori.
Parallelometri, isoparallelometri. Impianti per la lavorazione degli acciai e delle stelliti. Materiali metallici per la confezione delle protesi: leghe d'oro da lavoro e da fusione, acciai e stelliti.
Materiali non metallici per la confezione di protesi: resine termoindurenti, autoindurenti e termoplastiche; caucciu' e porcellane. Materiali ausiliari metallici e non metallici.
Metallotecnica: lavorazione a freddo e a caldo.
Classe IV (ore 4)
Comportamento dei materiali protesici nel tempo, e con l'uso.
Corrosione dei materiali metallici nella bocca. Alterazione delle materie plastiche. Caratteristiche elastiche dei materiali odontotecnici Apparecchiature per fusioni di precisione di leghe nobili. Forni per porcellane. Studio delle tecniche razionali di lavoro per la confezione di protesi semplici e complesse e relativi indirizzi esecutivi.
MODELLAZIONE E DISEGNO
Classe I (ore 6)
Numerose esercitazioni di disegno a mano libera; copia dal vero di gruppi di solidi e nature morte. Risoluzione grafica di problemi elementari di proiezioni ortogonali del punto, della retta e dei solidi semplici. Tavole riproducenti dal vero (scala 5: 1) le cinque viste ortogonali dei denti di due emiarcate antagoniste complete.
Completamento delle tavole con pandette descriventi la morfologia di ogni singolo dente riprodotto.
Esecuzione di varie figure piane semplici geometriche, gradualmente piu' complesse, mediante riporti di cera su fogli di cera.
Modellazione con cera di tutti i denti superiori e inferiori in scala 2:1 e successiva loro disposizione su appositi tracciati.
Modellazione in cera di un'arcata inferiore e superiore con radice (scala 1: 1).
Classe II (ore 3)
Disegno:
di arcate di occlusione rappresentate nelle viste: frontale, occlusale e sagittale;
di arcate complete: i tre tipi principali ad U, ellittica ed iperbolica viste sul piano occlusale;
di parti delle ossa craniche e dei muscoli masticatori;
di arcate dentarie parzialmente edentule e delle relative appropriate protesi;
di arcate dentarie complete anormali richiedenti l'uso di apparecchi correttivi.
ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE
Classe IV (ore 2)
Calcoli percentuali. Interesse e sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalita', pagamento, fattura.
Disciplina giuridica dell'impresa artigiana. Le assicurazioni obbligatorie dell'artigianato.
Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro. I contributi dovuti all'INPS, all'INAM e all'INAIL. Gli assegni familiari.
Concetto di sistema tributario. Imposte dirette; in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di R.M. e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette: in particolare l'I.G.E. e la imposta di bollo.
La contabilita': libro cassa, inventario, rapporti con i clienti e fornitori, scadenzario impegni attivi e passivi, contabilita' di magazzino. Conservazione dei documenti. Costi di produzione: materiali, mano d'opera, spese generali.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Classe I (ore 8)
Impasto, colatura, tracciatura e squadratura di blocchetti di gesso. Costruzione a misura di una serie di solidi geometrici con gesso e lastre di cera mediante l'uso delle attrezzature elementari.
Colatura di gesso in impronte di arcate diverse e costruzione in gesso di arcate superiori ed inferiori con denti di riposizione preventivamente preparati e relative mascherine complete di zoccolo base. Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera. Serie di esercizi di piegatura a mano di fili di acciaio di diverso diametro; limatura; tracciatura e taglio di lastre di ottone.
Imbutitura e stampaggio a freddo di laminati metallici.
Classe II (ore 14)
Ricostruzione in cera di arcate parzialmente edentule, lavorazione di materiale plastico termoindurente, autoindurente e termoplastico.
Costruzione di porta-impronte individuali in "base-plates" e resina antipolimerizzante. Costruzioni di basi di articolazione con piani di masticazione di cera. Lavorazione dei metalli:
a freddo: costruzione di corone, ganci a filo e a fascia;
a caldo: saldatura a fiamma ed elettrica; fusione a fiamma ed elettrica.
Classe III (ore 18)
Costruzione di:
a) ancoraggi per protesi fisse e mobili;
b) protesi parziali mobili con materiali termo-indurenti;
c) protesi fisse di ricostruzione e sostituzione in metallo, miste e in resina.
Esercizi introduttivi alle tecniche per la costruzione di apparecchi elementari di ortodonzia e protesi di porcellana.
Classe IV (ore 18)
Costruzione di:
a) protesi mobile completa superiore, inferiore e totale;
b) protesi parziale scheletrata;
c) protesi ammortizzata e combinata.
Esecuzione di apparecchi elementari di ortodonzia, di fissazione e di ricostruzione fissa in porcellana.
Il programma sara' opportunamente integrato con altre idonee esecuzioni attraverso le quali l'alunno raggiungera' la necessaria autonoma capacita' esecutiva.
EDUCAZIONE FISICA
Valgono i programmi fissati dall'ispettorato per l'educazione fisica e sportiva.
Istituto professionale per odontotecnici
Il preside: RATTI
Amministrazione provinciale di Alessandria
Il presidente: ARMELLA
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
MARIOTTI
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