082U0420
082U0420
Orari, prove di esame e programmi di insegnamento nelle scuole medie statali con lingua di insegnamento slovena. (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 marzo 1982 n. 420)
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l' art. 87, quinto comma, della Costituzione ;
Vista la legge 31 dicembre 1962, n. 1859 ;
Vista la legge 16 giugno 1977, n. 348 ;
Vista la legge 4 agosto 1977, n. 517 ;
Visto il decreto ministeriale 9 febbraio 1979 che stabilisce i programmi, gli orari di insegnamento e le prove di esame per la scuola media statale, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 20 febbraio 1979 ;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1965, n. 1099 , relativo agli orari, prove di esame e programmi di insegnamento nelle scuole medie con lingua di insegnamento slovena, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 30 settembre 1965 ;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1967, n. 418 , che modifica il precedente decreto del Presidente della Repubblica n. 1099, del 26 maggio 1965, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 20 giugno 1967 ;
Visto l' art. 4 della legge 19 luglio 1961, n. 1012 ;
Ritenuto che occorre modificare i suddetti orari e programmi in relazione alle speciali esigenze della scuola media in lingua slovena;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione, sentito il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione;
Decreta:
Nella scuola media in lingua slovena, gli orari e le prove di esame sono stabiliti secondo il testo dell'allegata tabella A firmata dal Ministro proponente; i programmi di insegnamento di italiano, sloveno, storia ed educazione civica, geografia e lingua straniera sono quelli approvati con decreto ministeriale 9 febbraio 1979, con le modifiche indicate nell'allegata tabella B firmata dal Ministro proponente.
Per le restanti materie, valgono i programmi stabiliti con decreto ministeriale 9 febbraio 1979, di cui alla premessa.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 30 marzo 1982 p. Il Presidente della Repubblica Il Presidente del Senato FANFANI BODRATO Visto, il Guardasigilli: DARIDA Registrato alla Corte dei conti, addi' 29 giugno 1982 Atti di Governo, registro n. 40, foglio n. 15
Tabella A
TABELLA A
SCUOLE MEDIE CON LINGUA DI INSEGNAMENTO SLOVENA
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
=====================================================================
| Ore settimanali |
|--------------------------| Prove
Materie d'insegnamento | Classe | Classe | Classe | di esame
| 1ª | 2ª | 3ª |
=====================================================================
| | | |
Religione. . . . . . . . . . . | 1 | 1 | 1 | -
italiano . . . . . . . . . . . | 6 | 6 | 6 | S.O.
Sloveno. . . . . . . . . . . . | 7 | 7 | 6 | S.O.
Storia, educazione civica e | 4 | 4 | 5 | O.
geografia | | | |
Lingua straniera . . . . . . . | 3 | 3 | 3 | S.O.
Scienze matematiche, chimiche, | 6 | 6 | 6 | S.(1)O.
fisiche e naturali | | | |
Educazione tecnica . . . . . . | 3 | 3 | 3 | O.
Educazione artistica . . . . . | 2 | 2 | 2 | O.
Educazione musicale. . . . . . | 2 | 2 | 2 | O.
Educazione fisica. . . . . . . | 2 | 2 | 2 | O.
|--------|--------|--------|
| 36 | 36 | 36 |
(1) La prova scritta riguarda solo la matematica.
Avvertenza: S. = scritto; O. = Orale.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro della pubblica istruzione
BODRATO
Tabella B
TABELLA B
PREMESSA GENERALE
I Parte
2. - GLI INTERVENTI LEGISLATIVI
Testo del decreto ministeriale 9 febbraio 1979 Modifiche apportate
3. - PRINCIPI E FINI GENERALI DELLA SCUOLA MEDIA
2|Come scuola per l'istruzione ob-|Come scuola per l'istruzione ob- |bligatoria, la scuola media ri-|bligatoria, la scuola media ri- |sponde al principio democratico|sponde al principio democratico |di elevare il livello di educa-|di elevare il livello di educa- |zione e di istruzione personale|zione e di istruzione personale |di ciascun cittadino e generale|di ciascun cittadino e generale |di tutto il popolo italiano, po-|di tutti i cittadini della Repub- |tenzia la capacita di parteci-|blica italiana, potenzia la capa- |pare ai valori della cultura,|cita di partecipare ai valori |della civilta e della conviven-|della cultura, della civilta e
|za sociale e di contribuire al|della convivenza sociale e di |loro sviluppo. |contribuire al loro sviluppo.
IV Parte
2. - LE ARTICOLAZIONI DI UNA EDUCAZIONE UNITARIA
a) Educazione linguistica
3|L'insegnamento dell'italiano si|L'insegnamento della lingua ma- |inserisce nel piu vasto quadro|terna slovena e di quella Italia- |dell'educazione linguistica la|na si inserisce nel piu vasto |quale riguarda, sia pure in di-|quadro dell'educazione linguisti- |versa misura, tutte le discipli-|ca la quale riguarda, sia pure in |ne e le attivita', e, in parti-|diversa misura, tutte le disci- |colare, tende a far acquisire|pline e le attivita', e, in par- |all'alunno, come suo diritto|ticolare, tende a far acquisire |fondamentale, l'uso del linguag-|all'alunno, come suo diritto fon- |gio in tutta la varieta delle|damentale, l'uso del linguaggio |sue funzioni e forme nonche lo|in tutta la varieta delle sue
|sviluppo delle capacita criti-|funzioni e forme nonche lo svi-
|che nei confronti della realta'.|luppo delle capacita critiche |L'insegnamento dell'italiano mi-|nei confronti della realta'.
|ra a far conseguire specificata-|L'insegnamento dello sloveno e |mente il possesso dinamico della|dell'italiano mira a far conse- |lingua. L'uomo si avvale princi-|guire specificatamente il posses- |palmente della lingua per orga-|so dinamico della lingua. L'uomo |nizzare la propria comprensione|si avvale principalmente della |della realta e per comunicarla,|lingua per organizzare la propria |esprimerla, interpretarla. Con|comprensione della realta e per |la lingua l'uomo arricchisce il|comunicarla, esprimerla, inter- |suo dato interiore e ordina,|pretarla. Con la lingua l'uomo |chiarisce ed adegua lo strumento|arricchisce il suo dato interiore |della comunicazione verbale. Di|e ordina, chiarisce ed adegua lo |questa devono essere analizzate|strumento della comunicazione |forme, strutture, genesi ed evo-|verbale. Di questa devono essere |luzione storica e deve anche es-|analizzate forme, strutture, ge- |sere colto il significato evoca-|nesi ed evoluzione storica e de- |tore di civilta e di esperienze|ve anche essere colto il signi- |umane, culturali e sociali. |ficato evocatore di civilta e | |di esperienze umane, culturali e | |sociali.
---------------------------------------------------------------------
4|La lingua straniera ha il compi-|La lingua straniera ha il compito
|to di contribuire, in armonia|di contribuire, in armonia con le
|con le altre discipline, ed in|altre discipline, ed in modo par-
|modo particolare con la lingua|ticolare con le lingue slovena ed
|italiana, alla conquista delle|italiana, alla conquista delle
|capacita espressive e comunica-|capacita espressive e comunica-
|tive degli alunni, anche median-|tive degli alunni, anche mediante
|te l'allargamento degli orizzon-|l'allargamento degli orizzonti
|ti culturali, sociali e umani,|culturali, sociali e umani, reso
|reso possibile dal contatto che|possibile dal contatto che la co-
|la conoscenza della lingua stra-|noscenza della lingua straniera
|niera consente con realta sto-|consente con realta storiche e
|riche e socio-culturali diverse|socio-culturali diverse.
|da quella italiana. |
d) Educazione storica, civica, geografica
5|L'insegnamento della storia e|L'insegnamento della storia e' |finalizzato a favorire la presa|finalizzato a favorire la presa |di coscienza del passato, a in-|di coscienza del passato, a in- |terpretare il presente e a pro-|terpretare il presente e a pro- |gettare il futuro attraverso una|gettare il futuro attraverso una |conoscenza essenziale degli av-|conoscenza essenziale degli avve- |venimenti significativi sia nel-|nimenti significativi sia nella |la dimensione politico-istitu-|dimensione politico-istituzionale |zionale e socio-economica sia in|e socio-economica sia in quella |quella specificatamente cultura-|specificatamente etnica e cultu- |le. |rale.
5. - LA SOCIALIZZAZIONE
6|Ponendo gli alunni a contatto|Ponendo gli alunni a contatto con |con i problemi e le culture di|i problemi e le culture di socie- |societa diverse da quella ita-|ta diverse, la scuola media fa-
|liana, la scuola media favorira|vorira anche la formazione del
|anche la formazione del cittadi-|cittadino dell'Europa e del mon- |no dell'Europa e del mondo, edu-|do, educando ad un atteggiamento |cando ad un atteggiamento menta-|mentale di comprensione che supe- |le di comprensione che superi|ri ogni visione unilaterale dei |ogni visione unilaterale dei|problemi e avvicini alla intui- |problemi e avvicini alla intui-|zione di valori comuni agli uomi- |zione di valori comuni agli uo-|ni pur nella diversita delle ci- |mini pur nella diversita delle|vilta', delle culture e delle |civilta', delle culture e delle|strutture politiche.
|strutture politiche. | 7 ITALIANO SLOVENO ED ITALIANO
I. - OBIETTIVI
8|Specificatamente si tratta di|Specificatamente si tratta di |conseguire "il rafforzamento|conseguire "il rafforzamento del- |dell'educazione linguistica at-|la educazione linguistica attra- |traverso un piu adeguato svi-|verso un piu adeguato sviluppo
|luppo dell'insegnamento della|dell'insegnamento della lingua |lingua italiana - con riferimen-|slovena e di quella italiana - |to alla sua origine latina e al-|con riferimento alla sua origine |la sua evoluzione storica - e|latina e alla sua evoluzione sto- |delle lingue straniere" (cfr.|rica - e delle lingue straniere" | art. 2 della legge n. 348/1977 ).|(cfr. art. 2 della legge n. |Principalmente attraverso l'uso|348/1977). Principalmente attra- |e lo studio del linguaggio ver-|verso l'uso e lo studio del lin- |bale l'alunno raggiunge gradual-|guaggio verbale l'alunno raggiun- |mente come obiettivo fondamenta-|ge gradualmente come obiettivo |le le capacita di: |fondamentale le capacita di: 9 Piu specificatamente e obiet- tivo degli insegnamenti lingui- stici far conseguire all'alunno - anche mediante un coordinamen- to di obiettivi e metodi - il possesso piu ampio e sicuro possibile rispettivamente della lingua italiana e della lingua straniera. Piu specificatamente e obietti vo degli insegnamenti linguistici far conseguire all'alunno - anche mediante un coordinamento di o- biettivi e metodi - il possesso piu ampio e sicuro possibile rispettivamente della lingua slo- vena, della lingua italiana e della lingua straniera.
|to della lingua italiana, in|della lingua slovena e di quella |continuita con gli apprendimen-|italiana, in continuita con gli
|ti della scuola elementare, con-|apprendimenti della scuola ele- |tribuisce alla maturazione e al-|mentare, contribuisce alla matu- |lo sviluppo della comprensione|razione e allo sviluppo della |e della produzione del parlato e|comprensione e della produzione |dello scritto mediante l'inter-|del parlato e dello scritto me- |dipendenza dell'ascoltare, par-|diante l'interdipendenza dello
|lare, leggere e scrivere secondo|ascoltare, parlare, leggere e |le diverse funzioni e varieta|scrivere secondo le diverse fun- |della lingua, dirette sia al do-|zioni e varieta della lingua, |minio dei contenuti sia alla|dirette sia al dominio dei conte- |graduale acquisizione della cor-|nuti sia alla graduale acquisi- |rettezza formale. Il primo ob-|zione della correttezza formale. |biettivo e volto a sviluppare|Il primo obiettivo e volto a
|le capacita di capire e di or-|sviluppare le capacita di capire |ganizzare la struttura dei di-|e di organizzare la struttura dei |scorsi parlati e scritti nelle|discorsi parlati e scritti nelle |rispettive caratteristiche, in|rispettive caratteristiche, in |quanto il parlato e lo scritto|quanto il parlato e lo scritto |comportano tecniche e modalita|comportano tecniche e modalita' |espressive diverse per quanto|espressive diverse per quanto |complementari. Il secondo obiet-|complementari. Il secondo obiet- |tivo si raggiunge mediante la|tivo si raggiunge mediante la |buona percezione del parlato,|buona percezione del parlato, una |una pronuncia largamente accet-|pronuncia largamente accettabile, |tabile, la lettura corrente ed|la lettura corrente ed espressi- |espressiva, lo scritto corretto|va, lo scritto corretto anche dal |anche dal punto di vista orto-|punto di vista ortografico.
|grafico. |
---------------------------------------------------------------------
11|Cio' consentira di utilizzare|Cio consentira di utilizzare la
|la lingua italiana in quanto|lingua slovena e la lingua ita-
|veicolo essenziale di valori|liana in quanto veicoli essenzia-
|culturali e mezzo espressivo di|li di valori culturali e mezzi
|piu ampia fruizione, sia nella|espressivi di piu ampia fruizio-
|comunita nazionale sia nell'in-|ne, sia nella comunita nazionale
|contro con le culture straniere.|sia nell'incontro con le culture
| |straniere.
| |
| |In conclusione con l'insegnamento
| |della lingua materna slovena si
| |dovranno perseguire i medesimi o-
| |biettivi, che ci si prefigge con
| |l'insegnamento della lingua ita-
| |liana per il raggiungimento di
| |quell'unitarieta nell'area del-
| |l'educazione linguistica di cui
| |si fa cenno nella premessa ai
| |programmi; percio tutto quanto i
| |programmi prevedono per l'inse-
| |gnamento dell'italiano va appli-
| |cato all'insegnamento dello slo-
| |veno ad eccezione del riferimento
| |all'origine latina. L'insegnante
| |di sloveno peraltro avra cura di
| |sottolineare le analogie e le di-
| |versita morfologiche e sintatti-
| |che tra le due lingue ogni qual-
| |volta incontrera l'opportunita'
| |di farlo.
II. - INDICAZIONI METODOLOGICHE
12_Compito dell'educazione lingui-_Compito dell'educazione lingui- |stica, mediante l'insegnamento|stica, mediante l'insegnamento |dell'italiano, e educare all'e-|dello sloveno e dell'italiano, e' |spressione e alla comunicazione|educare all'espressione e alla |verbale, promuovendo e svilup-|comunicazione verbale, promuoven- |pando le capacita potenziali|do e sviluppando le capacita po-
|dell'alunno attraverso attivita|tenziali dell'alunno attraverso |sia espressivo-creative sia|attivita sia espressivo-creative |fruitivo-critiche. Percio per|sia fruitivo-critiche. Percio' |lavoro didattico si dara spazio|per lavoro didattico si dara' |in modo vario ad attivita che|spazio in modo vario ad attivita' |sollecitino l'iniziativa dell'a-|che sollecitino l'iniziativa del- |lunno e favoriscano il raffor-|l'alunno e favoriscano il raffor- |zarsi delle sue capacita menta-|zarsi delle sue capacita menta-
|li, il suo progressivo contatto|li, il suo progressivo contatto |con la realta nonche la conse-|con la realta nonche la conse-
|guente analisi della esperienza,|guente analisi della esperienza, |dei pensieri e sentimenti perso-|dei pensieri e sentimenti perso- |nali da esse suscitati. Cosi|nali da esse suscitati. Cosi' |anche l'esperienza stimolera|anche l'esperienza stimolera' |nell'alunno il processo di as-|nell'alunno il processo di assun- |sunzione di nuovi contenuti e il|zione di nuovi contenuti e il bi- |bisogno di esprimerli. Infatti,|sogno di esprimerli. Infatti, so- |solo se l'alunno acquisisce sem-|lo se l'alunno acquisisce sempre |pre nuove cose da dire e se la|nuove cose da dire e se la scuola |scuola valorizza l'importanza|valorizza l'importanza dell'espe- |dell'esperienza, si danno le|rienza, si danno le condizioni |condizioni del processo di ri-|del processo di riflessione su di |flessione su di essa e della sua|essa e della sua consapevole as- |consapevole assunzione. |sunzione.
|Di qui la motivazione dell'im-|Di qui la motivazione dell'impul- |pulso a comunicare e conseguen-|so a comunicare e conseguentemen- |temente la motivazione ad ap-|te la motivazione ad apprendere |prendere come esprimersi in ma-|come esprimersi in maniera perso- |niera personale; il processo an-|nale: il processo andra cioe' |dra cioe nel senso della valo-|nel senso della valorizzazione
|rizzazione della maturazione e-|della maturazione espressiva. Per |spressiva. Per contro il piu|contro il piu ricco possesso de-
|ricco possesso degli strumenti|gli strumenti linguistici favori- |linguistici favorisce anche la|sce anche la lettura della pro- |lettura della propria esperien-|pria esperienza.
|za. |
---------------------------------------------------------------------
13|Il linguaggio delle opere lette-|Il linguaggio delle opere lette-
|rarie di prosa e di poesia sara|rarie di prosa e di poesia sara'
|considerato anche come espres-|considerato anche come espressio-
|sione della tradizione lingui-|ne della tradizione linguistica
|stica che ha fornito la base|che ha fornito la base principale
|principale della lingua naziona-|della lingua slovena e rispetti-
|le nell'uso colto come nell'uso|vamente italiana nell'uso colto
|popolare. I testi letterari an-|come nell'uso popolare. I testi
|dranno visti pertanto, oltre che|letterari andranno visti, pertan-
|come espressione della persona-|to, oltre che come espressione
|lita dell'autore, anche nel lo-|della personalita dell'autore,
|ro aspetto estetico e come docu-|anche nel loro aspetto estetico e
|mento della civilta', della vita|come documento della civilta'
,
|sociale, delle consuetudini e|della vita sociale, delle consue- |degli usi linguistici. |tudini e degli usi linguistici. 14 Sara' utile anche la riformula- zione orale e scritta di quanto letto. Si curera che la lettura sia scorrevole, attenta alla funzione della punteggiatura, realizzata con buona pronuncia italiana. La lettura in classe non puo considerarsi sufficien- te, e l'insegnante, percio fa- vorira in tutti i modi la let- tura personale e l'incoraggia- mento a leggere indirizzando al- l'uso della biblioteca di clas- se, ove esistente, e della scuo- la, e all'accesso alle bibliote che pubbliche: tutto cio per- che il leggere e l'essenziale strumento educativo di accesso al patrimonio culturale e natu- rale fattore di autocultura. Sara' utile anche la riformula- zione orale e scritta di quanto letto. Si curera che la lettura sia scorrevole, attenta alla fun- zione della punteggiatura, rea- lizzata con buona pronuncia. La lettura in classe non puo consi- derarsi sufficiente, e l'inse- gnante, percio favorira in tut- ti i modi la lettura personale e l'incoraggiamento a leggere indi- rizzando all'uso della biblioteca di classe, ove esistente, e della scuola, e all'accesso alle bi- blioteche pubbliche: tutto cio' perche il leggere e l'essenzia- le strumento educativo di accesso al patrimonio culturale e natura- le fattore di autocultura. 15 La riflessione sull'uso vivo e attuale della lingua va congiun- to ad una coscienza storica che porti a cogliere nella evoluzio- ne della lingua le connessioni con la storia sociale, politica, culturale (letteraria, scienti- fica, tecnologica, ecc.). Si constatera per tale via come la varieta dei nostri dialetti e le vicende della affermazione dell'italiano sono strettamente legate alla storia della comuni- ta italiana; e come le lingue costituiscono un documento pri- mario delle civilta La riflessione sull' uso vivo e attuale della lingua va congiunto ad una coscienza storica che por- ti a cogliere nella evoluzione della lingua le connessioni con la storia sociale, politica, cul- turale (letteraria, scientifica, tecnologica, ecc.). Si constate- ra per tale via come la varieta' dei dialetti e le vicende del- l'affermazione dello sloveno e dell'italiano sono strettamente legate alla storia delle rispet- tive comunita'; e come le lingue costituiscono un documento prima- rio delle civilta'.
|prendera forma e sviluppo il|prendera forma e sviluppo il ri-
|riferimento all'origine latina|ferimento all'origine latina del- |dell'italiano, pur non costi-|l'italiano, pur non costituendo |tuendo piu il latino materia di|piu il latino materia di speci-
|specifico insegnamento. Nel con-|fico insegnamento. Nel contesto |testo dell'evoluzione dell'ita-|dell'evoluzione dell'italiano, il |liano, il latino andra visto,|latino andra visto, cioe', come
|cioe', come il momento genetico|il momento genetico di tale lin- |della nostra lingua; andra', an-|gua; andra', anzi, considerato |zi, considerato come la sua com-|come la sua componente maggiore, |ponente maggiore, presente e ri-|presente e riscontrabile nel les- |scontrabile nel lessico, nelle|sico, nelle strutture, nella tra- |strutture, nella tradizione po-|dizione popolare e dotta, nella |polare e dotta, nella lingua|lingua scientifica, etc. Si ter- |scientifica, etc. Si terra an-|ra anche conto che il latino e'
|che conto che il latino e alla|alla origine di altre lingue mo- |origine di altre lingue moderne|derne ed e elemento costitutivo |ed e elemento costitutivo nella|nella formazione e nella realta' |formazione e nella realta della|della cultura europea.
|cultura europea. |
III. - INDICAZIONI PROGRAMMATICHE
a) Educazione all'ascoltare, al parlare, al leggere e allo scrivere
17|Anche piu importante e' l'eser-|Anche piu importante e' l'eser-
|cizio del parlare, che, favorito|cizio del parlare, che, favorito |dall'intervento immediato e pun-|dall'intervento immediato e pun- |tuale dell'insegnante, guida|tuale dell'insegnante, guida l'a- |l'alunno all'acquisizione e al-|lunno all'acquisione e all'uso |l'uso dell'italiano per comuni-|dello sloveno e dell'italiano per |care con una lingua differenzia-|comunicare con una lingua diffe- |ta secondo esigenze e modi per-|renziata secondo esigenze e modi |sonali. |personali.
---------------------------------------------------------------------
18|Necessaria la lettura di passi,|Necessaria la lettura di passi,
|opportunamente scelti, di opere|opportunamente scelti, di opere
|di fondamentale importanza per|di fondamentale importanza per la
|la nostra lingua e, in genere,|lingua slovena e per quella ita-
|per le nostre tradizioni lette-|liana e, in genere, per le ri-
|rarie; e parimenti necessaria|spettive tradizioni letterarie;
|la lettura, in ciascuno dei tre|e parimenti necessaria la lettu-
|anni, di almeno un'opera narra-|ra, in ciascuno dei tre anni, di
|tiva moderna italiana ovvero|almeno un'opera di narrativa mo-
|straniera in buona traduzione|derna slovena e rispettivamente
|italiana (complet o adeguata-|italiana ovvero straniera in buo-
|mente ridotta in relazione al-|na traduzione slovena e rispetti-
|l'eta degli alunni). |vamente italiana (completa o ade-
| |guatamente ridotta in relazione
| |all'eta degli alunni).
b) Riflessione sulla lingua
19 La riflessione grammaticale non La riflessione grammaticale non
|si realizzera come studio for-|si realizzera come studio for-
|male - poco corrispondente ai|male - poco corrispondente ai |modi di apprendimento dei prea-|modi di apprendimento dei preado- |dolescenti e percio poco pro-|lescenti e percio poco produtti-
|duttivo - ma andra inserita nel|vo - ma andra inserita nel pro-
|processo di sviluppo linguistico|cesso di sviluppo linguistico |espressivo, come uno dei mezzi|espressivo, come uno dei mezzi |atti a promuovere tale sviluppo.|atti a promuovere tale sviluppo. |Essa muovera da concrete espe-|Essa muovera da concrete espe-
|rienze linguistiche per avviare|rienze linguistiche per avviare |gli alunni a valersi cosciente-|gli alunni a valersi cosciente- |mente dei materiali linguistici,|mente dei materiali linguistici, |descrivendone gli usi concreti|descrivendone gli usi concreti ed |ed arrivare successivamente alle|arrivare successivamente alle |conseguenti generalizzazioni|conseguenti generalizzazioni del- |delle strutture fondamentali|le strutture fondamentali dello |dell'italiano sia per quanto at-|sloveno e dell'italiano sia per |tiene agli aspetti piu propria-|quanto attiene agli aspetti piu' |mente grammaticali (piano seman-|propriamente grammaticali (piano |tico, sintattico, morfologico,|semantico, sintattico, morfologi- |fonologico), sia per quanto at-|co, fonologico), sia per quanto |tiene alle funzioni comunicative|attiene alle funzioni comunicati- |della lingua. |ve della lingua.
---------------------------------------------------------------------
20| c) Riferimento all'origine la-| c) Riferimento all'origine la-
| tina della lingua e alla sua| tina della lingua italiana | evoluzione storica | e alla sua evoluzione storica 21 Dalla varieta attuale delle lingue, all'uso vivo, dal con- fronto tra documenti di vario genere e di epoche diverse si ricaveranno, anche attraverso ricerche dell'alunno, quei dati che lo abituino a collocare la lingua italiana nello spazio e nel tempo e lo aiutino a siste- mare le sue conoscenze piu va- rie (storiche, geografiche, scientifiche, ecc.) e le sue e- sperienze pratiche. Dalla varieta attuale delle lin- gue, all'uso vivo, dal confronto tra documenti di vario genere e di epoche diverse si ricaveranno, anche attraverso ricerche dell'a- lunno, quei dati che lo abituino a collocare la lingua slovena e quella italiana nello spazio e nel tempo e lo aiutino a sistema re le sue conoscenze piu varie (storiche, geografiche, scienti- fiche, ecc.) e le sue esperienze pratiche.
STORIA
I. - FINALITA' E OBIETTIVI
23 L'insegnamento della storia deve L'insegnamento della storia deve
|anzitutto proporsi di far com-|anzitutto proporsi di far com- |prendere che l'esperienza del|prendere che l'esperienza del ri- |ricordare un momento essenziale|cordare e un momento essenziale |non solo dell'agire quotidiano|non solo dell'agire quotidiano |del singolo individuo, ma anche|del singolo individuo, ma anche |della vita della comunita umana|della vita della comunita umana
|(locale, regionale, nazionale,|(etnica, locale, regionale, na- |europea, mondiale) cui l'indivi-|zionale, europea, mondiale) cui |duo stesso appartiene. Solo di-|l'individuo stesso appartiene. |ventando in qualche modo parte-|Solo diventando in qualche modo |cipe di questa memoria colletti-|partecipe di questa memoria col- |va, si diventa uomini, e citta-|lettiva, si diventa uomini, e |dini, a pieno titolo. L'acquisi-|cittadini, a pieno titolo. L'ac- |ta consapevolezza del fatto che|quisita consapevolezza del fatto |l'anno della propria nascita non|che l'anno della nascita non e' |e anche l'anno di nascita della|anche l'anno di nascita della |propria comunita di cui si vie-|comunita di cui si viene a far
|ne a far parte, arricchisce|parte, arricchisce l'individuo di |l'individuo di una dimensione|una dimensione nuova; radicandolo |nuova; radicandolo nel passato,|nel passato, lo mette in condi- |lo mette in condizioni di valu-|zione di valutare con maggiore |tare con maggiore penetrazione|penetrazione il presente e di as- |il presente e di assumere ele-|sumere elementi per progettare il |menti per progettare il futuro.|futuro. Dal momento che risulta |Dal momento che risulta essere|essere il prodotto di una lenta |il prodotto di una lenta stra-|stratificazione, il mondo circo- |tificazione, il mondo circostan-|stante cessa di apparire come un |te cessa di apparire come un da-|dato esterno ostile ed immutabi- |to esterno ostile ed immutabile,|le, per proporsi come un campo a- |per proporsi come un campo aper-|perto a nuove esperienze che con- |to a nuove esperienze che con-|tribuiranno a farlo evolvere ul- |tribuiranno a farlo evolvere ul-|teriormente.
|teriormente. |
IV. - SUDDIVISIONE PER ANNO
24|Classe III: dal 1815 ai giorni|Classe III: dal 1815 ai giorni |nostri con riferimenti essenzia-|nostri con riferimenti essenziali |li all'Europa, al mondo, alla|all'Europa, al mondo, alla deco- |decolonizzazione. Si avra par-|lonizzazione. Si avra particola-
|ticolare riguardo all'Italia|re riguardo all'Italia e alla Ju- |nell'ultimo cinquantennio, nel|goslavia nell'ultimo cinquanten- |quadro della storia mondiale. |nio, nel quadro della storia mon- | |diale.
| |
| |In tutte e tre le classi oltre al | |quadro storico generale dello | |sviluppo dell'Europa e del mondo | |attraverso i secoli, si porra' | |particolare attenzione all'appro- | |fondimento della storia regionale | |e di quelle vicende storiche e | |culturali che hanno interessato | |piu da vicino il popolo sloveno | |e le terre da esso popolate, dal- | |l'epoca dei popoli pre-romani ai | |giorni nostri.
| |
| |Nella terza classe, in particola- | |re, si dara spazio sufficiente | |allo studio dei movimenti che | |portarono all'affermazione delle | |coscienze nazionali del popolo i- | |taliano e del popolo sloveno nei | |secoli XIX e XX.
EDUCAZIONE CIVICA
I. - FINALITA GENERALI E OBIETTIVI
25 L'educazione civica intesa come L'educazione civica intesa come
|finalita' essenziale della azio-|finalita' essenziale della azione |ne formativa della scuola, esige|formativa della scuola, esige il |il responsabile impegno di tutti|responsabile impegno di tutti i |i docenti e la convergenza edu-|docenti e la convergenza educati- |cativa di tutte le discipline e|va di tutte le discipline e di o- |di ogni aspetto della vita sco-|gni aspetto della vita scolasti- |lastica. Essa e', pertanto, un|ca. Essa e', pertanto, un grande |grande campo di raccordo cultu-|campo di raccordo culturale, in- |rale, interdisciplinare, che ha|terdisciplinare, che ha anche |anche suoi contenuti specifici|suoi contenuti specifici rappre- |rappresentati dalle informazioni|sentati dalle informazioni sulle |sulle forme e sulle caratteri-|forme e sulle caratteristiche |stiche principali della vita so-|principali della vita sociale e |ciale e politica del Paese e che|politica del Paese e che richiede |richiede interventi coordinati|interventi coordinati del consi- |del consiglio di classe intesi a|glio di classe intesi a far matu- |far maturare la coscienza delle|rare la coscienza delle responsa- |responsabilita morali, civiche,|bilita morali, civiche, politi-
|politiche, sociali, personali e|che, etniche, sociali, personali |comunitarie di fronte ai proble-|e comunitarie di fronte ai pro- |mi dell'umanita', nel contesto|blemi dell'umanita', nel contesto |sociale italiano, europeo, mon-|sociale italiano, europeo, mon- |diale e, quindi, a far acquisire|diale e, quindi a far acquisire |comportamenti civilmente e so-|comportamenti civilmente e so- |cialmente responsabili. |cialmente responsabili.
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26| c) la crescita della volonta'| c) la crescita della volonta' di
| di partecipare come coscien-| partecipazione come coscienza
| za del contributo che cia-| del contributo che ciascuno
| scuno deve portare alla ri-| deve portare alla risoluzione
| soluzione dei problemi del-| dei problemi dell'uomo, della
| l'uomo, della societa na-| comunita etnica slovena,
| zionale ed internazionale. | della societa nazionale ed
| | internazionale.
III. - SUDDIVISIONE DELLA MATERIA PER ANNO
27|Principi e organismi della coo- |Principi e organismi della coo-
|perazione europea ed internazio-|perazione europea ed internazio- |nale. |nale.
| |
| |Tutela delle minoranze etniche in | |Italia con riferimento alla legi- | |slazione statale e regionale vi- | |gente, in particolare, nella re- | |gione Friuli-Venezia Giulia.
| |
GEOGRAFIA
ARTICOLAZIONE ANNUALE
28|L'alunno, partendo dalla sua re-|L'alunno, partendo dallo studio
|gione attraverso lo studio par-|particolareggiato del Friuli-Ve- |ticolare dell'Italia, allarghe-|nezia Giulia nei suoi aspetti |ra progressivamente le sue pro-|piu svariati (fisici, etnici,
|spettive ed approfondira la sua|storici) e attraverso lo studio |competenza geografica. |particolare dell'Italia e della | |Slovenia, allarghera progressi- | |vamente le sue prospettive ed | |approfondira la sua competenza | |geografica.
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29|Utilizzando le esperienze e le|Lo studio particolareggiato del-
|conoscenze gia acquisite, l'a-|l'Italia e della Jugoslavia co-
|lunno approfondira argomenti e|stituira il punto di partenza
|problemi relativi allo studio|per l'alunno che, utilizzando le
|particolare dell'Europa e del|esperienze e le conoscenze gia'
|bacino mediterraneo. Tale allar-|acquisite, approfondira argomen-
|gamento di prospettiva consenti-|ti e problemi relativi allo stu-
|ra all'alunno di prendere co-|dio particolare dell'Europa e del
|scienza dei problemi geografici|bacino mediterraneo. Tale allar-
|nella loro piu articolata dimen-|gamento di prospettiva consenti-
|sione socio-politico-economica|ra all'alunno di prendere co-
|dell'Europa nel mondo. |scienza dei problemi geografici
| |nella loro piu articolata dimen-
| |sione socio-politico-economica
| |dell'Europa nel mondo.
LINGUA STRANIERA
1) OBIETTIVI DELL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA STRANIERA
NEL QUADRO DELL'EDUCAZIONE LINGUISTICA
30|L'insegnamento della lingua |L'insegnamento della lingua stra- |straniera nella scuola media ha|niera nella scuola media ha il |il compito di contribuire, in|compito di contribuire, in armo- |armonia con le altre discipline|nia con le altre discipline ed in |ed in particolare con lo studio|particolare con lo studio delle |della lingua italiana, alla for-|lingue slovena ed italiana, alla |mazione di una cultura di base e|formazione di una cultura di base |allo sviluppo delle capacita di|e allo sviluppo delle capacita' |comprendere, esprimere e comuni-|di comprendere, esprimere e comu- |care degli alunni. |nicare degli alunni.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro della pubblica istruzione
BODRATO