Monitoring Gesetzessammlung

072U0983

IT - DPR

072U0983

Regolamento per il rilascio della licenza all'esercizio dell'arte sanitaria di ottica (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 settembre 1972 n. 983)

Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista l'istanza del Presidente del consiglio di amministrazione dell'istituto tecnico industriale "E. Fermi" di Perugia, intesa ad ottenere l'autorizzazione ad istituire presso lo stesso istituto una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico;
Visto il regolamento della scuola, il programma di insegnamento, i relativi orari e la modalita' d'esame;
Visto l' articolo 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ;
Sulla proposta del Ministro per la sanita' di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
L'istituto tecnico industriale "E. Fermi" di Perugia, e' autorizzato ai sensi ed agli effetti dell' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 , ad istituire presso l'istituto stesso una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico, secondo il regolamento scolastico ed i programmi di insegnamento annessi al presente decreto e firmati, d'ordine nostro, dal Ministro proponente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 16 settembre 1972 LEONE GASPARI - SCALFARO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addi' 30 gennaio 1973 Atti del Governo, registro n. 255, foglio n. 75. - VALENTINI

Art. 1

Regolamento della scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di ottica.
Art. 1.
La scuola per ottici, istituita presso l'istituto industriale parificato "Enrico Fermi" di Perugia, ha lo scopo di impartire l'insegnamento teorico e pratico dell'ottica, diretto ad una compiuta o razionale preparazione dell'esercizio dell'arte ausiliaria e della preparazione alla professione sanitaria di ottico, in conformita' al profilo professionale predisposto e pubblicato dal Ministero della pubblica istruzione.
Le licenze rilasciate dalla scuola sono valide ai sensi e per gli effetti degli articoli 99 e 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvate con il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 .

Art. 2

Art. 2.
La scuola ha sede in Perugia, in locali idonei appositamente forniti dall'istituto "Enrico Fermi".

Art. 3

Art. 3.
La scuola e' dotata di autonomia amministrativa.

Art. 4

Art. 4.
Il consiglio di amministrazione dell'istituto delibera sulle nomine del personale della scuola, sulle retribuzioni ad esse spettanti, sull'ordinamento della scuola stessa e sui programmi dettagliati nonche' su tutte le questioni di ordinaria amministrazione.

Art. 5

Art. 5.
L'istituto industriale Enrico Fermi, provvede a fornire alla scuola:
locali sufficienti ed idonei allo svolgimento delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche presso la sua sede;
materiali, strumenti e mezzi per le esperienze durante le lezioni e per le esercitazioni nei laboratori;
personale dirigente, insegnante, di segreteria e di servizio e custodia;
quanto altro possa occorrere al regolare ed efficace funzionamento della scuola.

Art. 6

Art. 6.
L'importo delle tasse di iscrizione, di frequenza, di laboratorio, di licenza, sara' stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione.

Art. 7

Art. 7.
A capo dell'istituto professionale e' il preside dell'istituto "Fermi".
A capo della scuola per ottici e' un direttore che risponde verso il preside dell'andamento didattico e disciplinare della scuola stessa.
Le funzioni di direttore sono affidate per incarico dal consiglio di amministrazione, su proposta del preside, di regola ad insegnante di materie tecniche munito di laurea specifica.
Il direttore convoca, quando lo ritenga opportuno gli insegnanti per impartire direttive e trattare questioni inerenti allo insegnamento ed alla disciplina; redige annualmente la relazione finale sull'andamento della scuola e la sottopone al preside dell'istituto "Enrico Fermi", il quale ne curera' l'inoltro al Ministero della sanita'. Egli inoltre propone al preside tutti i provvedimenti che interessino il funzionamento della scuola con particolare riferimento alle esigenze di carattere tecnico, adotta i provvedimenti piu' urgenti salvo a riferire al preside dell'istituto.

Art. 8

Art. 8.
La nomina del personale insegnante e tecnico della scuola e' disposta con deliberazione del consiglio di amministrazione su proposta del preside dell'Istituto.

Art. 9

Art. 9.
I servizi di segreteria vengono svolti dalla segreteria dello istituto "Fermi".

Art. 10

Art. 10.
Al primo anno del corso a formazione integrale possono essere ammessi, su domanda, gli allievi di eta' non inferiore agli anni 14 muniti della licenza di scuola media inferiore, di scuola di avviamento o di titolo equipollente.
Gli aspiranti al corso, che abbiano compiuto gli studi allo estero, dovranno presentare titoli equipollenti a quelli sopra indicati. Essi dovranno inoltre superare un esame preliminare tendente ad accertare che essi abbiano sufficiente conoscenza della lingua italiana.
In ogni caso l'ammissione al corso e' subordinata ad accertamenti di carattere sanitario e psicotecnico nonche' alla disponibilita' di posti, il cui numero viene fissato di anno in anno nel piano di attivita' dell'Istituto stesso e comunque non superiore a 35 per classe.

Art. 11

Art. 11.
Le domande di iscrizione, in carta legale e indirizzate al preside dell'istituto, dovranno essere presentate entro il 30 settembre di ogni anno.
In esse l'aspirante dovra' dichiarare, sotto la sua personale responsabilita':
la sua residenza e il suo eventuale recapito agli effetti scolastici;
la data ed il luogo di nascita;
il possesso del requisito di buona condotta;
la sua cittadinanza;
di essere di sana e robusta costituzione fisica;
di essere in possesso del titolo di studio richiesto.
Alla domanda dovra' essere allegata la ricevuta del versamento delle tasse di iscrizione e dei contributi vari.
Superati positivamente gli accertamenti di carattere sanitario e psicoattitudinale, l'aspirante al corso dovra' presentare, sotto pena di decadenza dell'ammissione stessa, ed entro i limiti di tempo fissati dall'istituto, i seguenti documenti in carta legale:
a) certificato di nascita o dichiarazione sostitutiva;
b) certificato di cittadinanza;
c) certificato degli studi compiuti;
d) fotografia in duplice copia.
Il certificato di cui alla lettera b) deve essere in data non anteriore a tre mesi a quella della scadenza del termine per la iscrizione.

Art. 12

Art. 12
Il direttore ha facolta', in qualsiasi momento, di far sottoporre l'allievo a visita medica, e, ove risultasse affetto di infermita', di proporre al preside l'allontanamento temporaneo o definitivo dalla scuola.
La decisione del preside e' inappellabile.

Art. 13

Art. 13.
Sulle domande di ammissione decide insindacabilmente il preside dell'istituto.
Il consiglio di amministrazione dell'istituto promotore potra' rinunciare a tenere i corsi di insegnamento qualora il numero degli iscritti fosse inferiore a 15.
Questa decisione deve essere comunicata asti iscritti non piu' tardi del 20 ottobre.

Art. 14

Art. 14.
Gli allievi sono tenuti a versare su appositi c/c postali le tasse e i contributi di cui al precedente art. 6, con le modalita' all'uopo stabilite.
La iscrizione ai corsi successivi a quello di ammissione, riservata ai promossi e ai ripetenti con le limitazioni di cui al successivo art. 20, avverra' su domanda dell'allievo. Alla domanda stessa, che dovra' essere compilata in carta legale, dovra' essere allegata la ricevuta dell'effettuato versamento delle tasse di frequenza e di laboratorio.

Art. 15

Art. 15.
E' in facolta' del consiglio di amministrazione dell'istituto erogare premi e concedere esenzioni totali o parziali del pagamento dei contributi di laboratorio ad allievi che dimostrino particolari attitudini ed abilita' in questa disciplina, che siano particolarmente diligenti e che appartengano a famiglie bisognose.
Nei casi previsti dalla legge gli interessati possono fruire inoltre degli esoneri dalle tasse scolastiche.
La documentazione dovra' pervenire alla direzione dell'istituto "Fermi" all'atto della domanda di ammissione ai corsi.
Decade dai premi chi si rende immeritevole degli stessi o per cattivo profitto o per non esemplare comportamento ed incorre nelle punizioni di cui all'art. 25.

Art. 16

Art. 16.
Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza alle lezioni teoriche ed alle esercitazioni pratiche.
L'allievo che risulta essere stato assente a piu' di un terzo delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche complessivamente considerate, non potra' essere ammesso allo scrutinio finale, ferme restando in ogni caso le altre limitazioni previste dalle disposizioni vigenti in proposito per gli istituti professionali di Stato.

Art. 17

Art. 17.
L'anno di attivita' ha inizio il 1 ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.
Dall'inizio delle lezioni verra' dato preventivo pubblico avviso con manifesto affisso all'albo dell'istituto, ed eventualmente con altri mezzi di pubblicita' ove cio' sia ritenuto opportuno dal preside dell'Istituto medesimo; le lezioni stesse si svolgeranno di norma nel periodo dal 1 ottobre al 15 giugno dello anno successivo secondo il calendario scolastico fissato per l'istituto. Salve variazioni e disposizioni che di anno in anno indichera' il Ministero della pubblica istruzione.

Art. 18

Art. 18.
La durata normale del corso a formazione integrale sara' di quattro anni. Potra' essere seguito da un quinto anno per il completamento della maturita' per l'ammissione agli istituti e facolta' universitarie.
All'insegnamento teorico ed alle esercitazioni pratiche saranno destinate, secondo gli orari stabiliti dalla scuola, le seguenti ore settimanali, per ciascun anno:
a) corso a formazione integrale: 38.

Art. 19

Art. 19.
Le materie di insegnamento sono le seguenti:
a) religione;
b) cultura generale ed educazione civica;
c) matematica;
d) fisica;
e) disegno tecnico;
f) conversazione tecnica in lingua estera;
g) anatomia, ottica fisiologica e patologia;
h) igiene e legislazione sanitaria;
i) tecnologia, elementi di chimica e laboratorio;
l) tecnologia fotografica e cinematografica (Supplementare);
m) tecnologia del vetro (Supplementare);
n) elementi di pratica commerciale;
o) esercitazioni pratiche;
p) educazione fisica.
Le materie di cui sopra saranno svolte secondo i programmi particolari che saranno predisposti dalla scuola, conformemente alle disposizioni del Ministero della pubblica istruzione.

Art. 20

Art. 20.
Al termine delle lezioni sara' tenuto dal consiglio degli insegnanti, lo scrutinio finale. Gli allievi del 1°, 2° e 3° anno di ciascun corso che non abbiano riportato in nessuna materia una votazione inferiore ai sei decimi, verranno promossi alla classe successiva.
Coloro che avessero riportato in qualche materia una votazione inferiore ai sei decimi saranno ammessi a riparare, nelle materie stesse, nella sessione autunnale.
In caso di numerose e gravi insufficienze, l'allievo verra' respinto in sede di scrutinio; egli potra' frequentare la stessa classe per non piu' di due anni.
Saranno ammessi agli esami finali, per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte sanitaria in ottica solo gli allievi che abbiano frequentato il terzo anno del corso e che abbiano ottenuto, nello scrutinio finale, la media di almeno cinque decimi nelle materie di ogni insegnamento e di almeno sei decimi nella condotta.

Art. 21

Art. 21.
Gli esami finali avranno luogo in un'unica sessione, normalmente nel mese di giugno, seguendo il calendario che sara' predisposto dal Ministero della pubblica istruzione per gli esami negli istituti professionali di Stato.
Essi vertono su tutte le materie di insegnamento e comprendono prove scritte, orali e pratiche. Per l'approvazione l'allievo deve riportare la votazione di almeno sei decimi in ciascuna prova.

Art. 22

Art. 22.
La commissione esaminatrice sara' cosi' costituita:
1) il preside dell'istituto: presidente;
2) il direttore della scuola: membro effettivo;
3) un rappresentante del Ministero della sanita': membro effettivo;
4) un oculista nominato dall'ordine dei medici della provincia di Perugia in qualita' di esperto: membro effettivo;
5) un ottico nominato dall'ordine degli ottici della provincia di Perugia, e, in attesa della costituzione dell'ordine stesso, nominato dal medico provinciale di Perugia, in qualita' di esperto: membro effettivo; (tale membro potra' essere scelto dal medico provinciale su una rosa di tre nominativi di ottici proposti dalla organizzazione sindacale di competenza);
6) un insegnante per ciascuna materia culturale, tecnica, pratica compresa nell'esame finale: membro effettivo;
7) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione nella veste di commissario governativo con i poteri demandatigli dalle disposizioni emanate dal Ministero della pubblica istruzione stessa, nominato dal Ministero della pubblica istruzione o dal provveditore agli studi di Perugia.
Le indennita' per i componenti la commissione esaminatrice saranno corrisposti nelle misure e con le modalita' previste dalle norme vigenti per gli istituti professionali di Stato.
Il consiglio di amministrazione dell'istituto, in base alle possibilita' di cassa potra' erogare gettoni di indennita' integrative per i professionisti occupati nell'espletamento degli esami in ore di esercizio professionale.

Art. 23

Art. 23.
La commissione, il giorno stesso della prova pratica, compila i temi in numero pari a quello dei candidati previsti per la prova stessa.
Ogni candidato all'inizio della prova estrarra' a sorte il proprio tema.
La commissione provvede ad assicurare la sorveglianza a mezzo dei propri componenti, perche' gli esaminandi non comunichino tra loro e non facciano uso di libri o manoscritti non consentiti.
Di tutte le operazioni di esame verra' redatto apposito verbale in duplice copia, firmato dal presidente e dai commissari d'esame.

Art. 24

Art. 24.
In seguito al risultato favorevole degli esami, l'istituto rilascia la licenza di cui agli articoli 99 e 140 del testo unico sulle leggi sanitarie .
Per il rilascio delle licenze da servire a tutti gli effetti di legge per l'esercizio dell'arte ausiliaria di Ottico l'interessato deve versare sul conto corrente postale dell'istituto la tassa di licenza stabilita dalle norme vigenti in materia e deve esibire la bolletta dimostrante l'avvenuto pagamento della tassa di concessione governativa, di cui all' art. 9 della legge 23 giugno 1927, n. 1264 , nella misura stabilita dal decreto presidenziale 20 marzo 1953, n. 112 , che approva il testo unico delle tasse in materia di concessioni governative e precisamente come stabilito dal titolo XVI, tabella numero progressivo 210 ( pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 maggio 1953 ).
L'elenco nominativo di coloro che hanno superato l'esame finale e hanno ottenuto la licenza e' trasmesso al prefetto della provincia insieme con un esemplare del verbale di esame, per essere inviato al Ministero della sanita'. Copia dell'elenco e del verbale sara' inviata per conoscenza, al Ministero della pubblica istruzione, tramite il provveditorato agli studi.

Art. 25

Art. 25.
Gli allievi che vengano meno ai doveri che hanno verso l'istituto, dimostrando negligenza abituale, scarso profitto nell'insegnamento, assentandosi senza giustificato motivo dalle lezioni o dalle esercitazioni pratiche, ed offendendo in qualsiasi modo la disciplina, l'ordine, il decoro, morale, dentro e fuori l'istituto, sono soggetti alle seguenti punizioni:
a) ammonizione privata o in classe;
b) allontanamento dalle lezioni;
c) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a cinque giorni;
d) sospensione fino a 15 giorni;
e) esclusione dalla promozione senza esame o dalla sessione di primo esame;
f) sospensione fino al termine delle lezioni;
g) esclusione dallo scrutinio finale e da entrambe le sessioni di esame;
h) espulsione dall'istituto;
i) espulsione da tutti gli istituti della Repubblica.
Il tutto secondo quanto disposto dalle vigenti norme in materia per le scuole statali, in genere, ed in particolare per gli istituti professionali di Stato.

Art. 26

Art. 26.
E' in facolta' del consiglio di amministrazione dell'istituto di istituire, a puro titolo culturale, corsi di specializzazione, ove se ne presentasse la necessita' o la opportunita'.
E' pure in facolta' dello stesso consiglio di amministrazione di istituire successivamente altri corsi e scuole per il rilascio di licenze di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria per altre specializzazioni sanitarie.
Perugia, addi' 1 novembre 1971
Il preside: BACCHIN
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
GASPARI

Regolamento per il rilascio della licenza all'esercizio dell'arte sanitaria di ottica-Programmi

PROFILO PROFESSIONALE E PROVE DI ESAME PER OTTICI
OTTICO
Profilo professionale
L'ottico deve conoscere i metodi oggettivi e soggettivi della misurazione della vista; deve saper determinare le caratteristiche ottiche delle lenti oftalmiche ed individuarne e localizzarne i difetti; deve conoscere l'uso e la manutenzione degli strumenti ottici e dei loro derivati; deve essere capace di assestare nell'armatura lenti oftalmiche in base ai dati di una ricetta medica o da lui stesso rilevati nell'ambito delle vigenti disposizioni di legge; deve saper aggiustare e ritoccare meccanicamente le lenti a contatto secondo i dati della prescrizione medica.
Durata normale del ciclo di istruzione: anni 3.
PROVE DI ESAME
A) Prova scritta:
Relazione culturale riguardante l'attivita' professionale del qualificato.
B) Prove pratiche:
1) Esecuzione della misurazione della vista con metodi oggettivi e soggettivi secondo le attribuzioni e nei limiti professionali delle vigenti norme di legge e confezione razionale dell'occhiale.
Montaggio di lenti astigmatiche su montatura metallica secondo ricetta prescrittiva assegnata.
2) Rilievo delle caratteristiche ottiche di occhiali montati e compilazione della relativa prescrizione.
3) Aggiustaggio e ritocco meccanico di lenti a contatto in base ai dati della prescrizione medica.
Le prove pratiche dovranno essere corredate da una relazione tecnica che illustri i mezzi adottati ed i risultati ottenuti.
C) Prova orale:
Il candidato deve dimostrare:
capacita' di esprimersi chiaramente e correttamente nella lingua italiana;
sufficiente capacita' di effettuare nella lingua estera una conversazione di carattere tecnico;
di saper risolvere problemi di carattere tecnico attinenti alla sua professione che richiedano conoscenza dell'aritmetica dell'algebra, della geometria e della trigonometria, secondo programmi di insegnamento;
al saper interpretare il disegno di strumenti ottici e loro particolari costruttivi;
di conoscere le leggi fondamentali della fisica, dell'ottica fisiologica, dell'ottometria e nozioni di anatomia e patologia oculare, che abbiano attinenza con la sua attivita' professionale di conoscere i procedimenti di fabbricazione delle lenti e delle montature di ogni tipo, i mezzi ed i metodi per il razionale montaggio dell'occhiale, le verifiche ed i collaudi e i principi ottici degli strumenti;
di conoscere gli elementi fondamentali di pratica commerciale relativi alla sua attivita' professionale; nozioni di igiene e principi di legislazione sanitaria e sociale e rapporti contrattuali;
lo sviluppo tecnologico ed economico della societa' moderna.
ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER LE MATERIE SPECIFICHE PER OTTICI
MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
====================================================================
| ORE SETTIMANALI
MATERIE DI INSEGNAMENTO |--------------------------
| cl. I | cl. II | cl. III
====================================================================
| | |
Religione . . . . . . . . . . . . . . . | 1 | 1 | 1
Cultura generale ed educazione civica . | 7 | 5 | 3
Matematica . . . . . . . . . . . . . . . | 4 | 2 | 2
Fisica . . . . . . . . . . . . . . . . . | - | 3 | 2
Conversazione tecnica in lingua estera . | 3 | 2 | 2
Ottica e laboratorio . . . . . . . . . . | 2 | 4 | 6
Tecnologia, elementi di chimica, . . . . | | |
laboratorio . . . . . . . . . . . . . | 2 | 4 | 6
Disegno tecnico . . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | 2
Anatomia, ottica fisiologica e patologia | - | 4 | 4
Igiene e legislazione sanitaria . . . . | - | - | 2
Elementi di pratica commerciale . . . . | - | - | 2
Esercitazioni pratiche . . . . . . . . . | 15 | 9 | 4
Educazione fisica . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | 2
|--------|--------|--------
TOTALI . . . | 38 | 38 | 38
|========|========|========
PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO
I seguenti programmi di insegnamento sono riveduti ed aggiornati alle disposizioni del Ministero della pubblica Istruzione Direzione generale istruzione professionale, impartite con prot. n. 1446 del 12 marzo 1971 per il coordinamento degli orari e dei programmi del 1° triennio con quelli delle classi IV e V speciali.
PROGRAMMI DELLE MATERIE COMUNI A TUTTE LE QUALIFICHE
RELIGIONE
Poiche' nel terzo ciclo della scuola d'obbligo il giovane Studente ha seguito lezioni sistematiche sul dogma cattolico compendiato nel Simbolo, sulla morale cristiana riassunta nei Comandamenti di Dio e nei Precetti della Chiesa, sulla vita di grazia ottenuta e sviluppata mediante i sacramenti e l'orazione, si impone ora una conoscenza piu' approfondita di alcuni punti fondamentali della dottrina cattolica.
Valore perenne del Libro sacro.
La Chiesa depositaria e interprete infallibile della parola divina.
La Tradizione.
Il messaggio di Gesu'.
Dignita' e immortalita' della persona umana.
Vita di grazia e Corpo mistico.
Concetto cristiano del lavoro.
Valore e uso dei beni della terra.
Collaborazione fraterna sul piano familiare, professionale e sociale.
Santificazione nell'ambito dei doveri del proprio stato.
Impegno apostolico per l'affermazione del regno di Dio.
Nello svolgimento del programma si tengano presenti i seguenti criteri:
attraverso una lettura antologica delle pagine piu' accessibili della Sacra Bibbia, si mettano in evidenza le principali verita' dogmatiche;
con lettura dei brani piu' significativi dei Vangeli, degli Atti e delle Lettere, si introduca alla realta' del Corpo mistico, in cui ogni membro collabora alla formazione del Regno di Dio;
dalle concrete situazioni dell'odierna societa' organizzata e del mondo economico-sociale si risalga agli scopi ultraterreni della vita, nella restaurazione dell'ordine soprannaturale operata da Nostro Signore Gesu' Cristo;
illustrando come con la vita di grazia e con la testimonianza delle opere ogni fedele attua nel mondo il messaggio cristiano di salvezza, nell'ambito della sua vita professionale e sociale, si guidi il giovane ad attingere la santificazione personale nella valorizzazione cristiana del proprio lavoro.
CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE CIVICA
L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civilta' passata e soprattutto di quella contemporanea, nell'unita' sintetica dei suoi vari fattori, ideali, religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni e internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilita' personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale.
Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dell'insegnamento, imperniata su un nucleo fondamentale e finalizzata:
a promuovere il gusto della lettura;
a favorire la capacita' e l'interesse ad allargare la propria cultura;
ad effettuare personali ricerche;
a rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico, professionale, economico-sociale dell'azienda, dell''industria, della societa' moderna;
ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta.
Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per lo svolgimento del programma un'adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum, le esercitazioni scritte.
Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi e' opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico.
Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali.
I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro; il travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni.
Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia.
Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli - Comunita' europea.
Correlazioni dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali, culturali.
Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna.
Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro. La solidarieta' nelle sue varie forme.
La civilta' dell'ultimo secolo nelle pagine di poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica.
Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovra' essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalita', si spingera' lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgerne i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civilta' moderna.
Ad esempio, dell'alto medioevo potra' cogliersi il maturare di una nuova spiritualita' e il nuovo modo di concepire il lavoro nel monachesimo occidentale, dell'eta' feudale potranno vedersi i problemi connessi alla sua economia agricola, del mondo comunale le nuove caratteristiche dei traffici e della produzione nonche' delle attivita' e delle organizzazioni artigiane, dell'eta' rinascimentale si potranno mostrare le origini della scienza moderna, le grandi scoperte geografiche e le loro conseguenze, dei secoli successivi le trasformazioni della produzione e del commercio, il delinearsi dello Stato moderno e via dicendo.
MATEMATICA
L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacita' di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni le capacita' di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte.
Per seguire una siffatta impostazione metodologica e' indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche, le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico qualche la astrazione talvolta segue l'applicazione e tal altra la precede, attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo.
Classe I (ore 4).
Aritmetica
Approfondimento delle nozioni ed esercizi sui numeri decimali e periodici e loro frazioni generatrici. Rapporti approssimati.
Frazioni continue. Cenno sul sistema di numerazione binario e binario decimale. Sistemi di misura non decimali.
Algebra
Operazioni con i numeri relativi. Approfondimento delle nozioni ed esercizi di calcolo letterale: prodotti notevoli, frazioni algebriche, semplici casi di scomposizione di un polinomio in fattori. Equazioni e sistemi di equazioni di 1° grado e problemi relativi con riferimento alla fisica, alla tecnologia, alle esercitazioni pratiche.
Geometria
Approfondimento delle nozioni sulle proprieta' e gli elementi delle figure piane. Uguaglianza, equivalenza, similitudine delle figure piane. Mutuo comportamento di rette e circonferenze.
Angoli al centro e alla circonferenza.
Misura delle grandezze. Approssimazione ed errori.
Proporzionalita' fra grandezze. Aree delle figure geometriche e loro parti e volumi di solidi geometrici e loro parti.
Classe II (ore 4) e classe III (ore 2).
Algebra
Richiami sulle frazioni algebriche. Semplici scomposizioni di polinomi. Cenno sulle potenze ad esponente reale. Calcolo dei radicali e risoluzione di equazione di 2° grado. Potenze ad esponente intero con base 10. Definizione di logaritmo. Operazioni con i logaritmi a base 10 con l'uso delle tavole numeriche.
Calcolo di semplici espressioni numeriche mediante logaritmi.
Uso del regolo calcolatore. Semplici esempi di monogrammi con riferimento alle applicazioni tecniche. (1) Media aritmetica, ponderale e geometrica. Coordinate cartesiane. Tracciamento di diagrammi relativi a fenomeni scientifici e questioni tecniche.
Tracciamenti di rette e di coniche in base alla loro equazione.
Interpretazione geometrica dei concetti di derivata e di integrale.
Trigonometria
Funzioni circolari ed elementi di trigonometria con applicazioni alla risoluzione dei triangoli rettangoli mediante l'uso dei valori naturali delle funzioni trigonometriche. Diagrammi delle funzioni circolari. Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Tracciamenti di curve di grandezze alternative, con particolare riferimento a quelle elettriche, in fase e sfasate.
FISICA
L'insegnamento della fisica, partendo dalle prime intuizioni su fatti e fenomeni osservati nella scuola media deve promuovere negli alunni la capacita' di piu' attente riflessioni, verifiche e misurazioni per giungere a deduzioni secondo procedimenti propri del metodo scientifico. Per raggiungere tale scopo l'insegnamento dovra' avere carattere sperimentale ed essere svolto in costante collegamento con quello della matematica, delle materie professionali e delle esercitazioni pratiche che potranno fornire all'insegnante di fisica spunti interessanti per le sue lezioni. In tal modo sara' anche possibile trattare piu' ampiamente gli argomenti che hanno strette relazioni con le singole qualifiche e accennando appena o tralasciando addirittura quelli che saranno svolti piu' compiutamente con le materie professionali. Cosi', ad esempio, nei settori di qualifica elettrico ed elettronico si tralascera' lo studio della elettrologia che viene svolto compiutamente con l'elettrotecnica e si tratteranno invece gli argomenti previsti dal programma specifico.
Poiche' l'indirizzo sperimentale dell'insegnamento della fisica presuppone che gli alunni svolgano esercitazioni individuali e di gruppo che non e' sempre possibile eseguire per carenza di dotazioni sara' opportuno far costruire agli alunni semplici apparecchiature di fisica che hanno generalmente per i giovani allievi alti indici di motivazione.
Classe III (ore 3).
Meccanica dei solidi
Nozioni generali - Materia - Corpi - Fenomeni - Proprieta' dei corpi - Movimento e grandezze cinematiche - Studio dei movimenti - Forze e loro rappresentazione - Equilibrio delle forze - Corpo girevole intorno a un asse - Momento di rotazione - Baricentri - Equilibrio di un corpo pesante - Corpo vincolato e reazioni dei vincoli - Macchine semplici - Relazione tra forze e movimenti - Massa - Forza centrifuga - Lavoro prodotto da una forza costante - Potenza - Energia cinetica ed energia potenziale - Trasformazioni dell'energia - Equivalenze - Grandezze fisiche, mezzi e metodi per la loro misurazione, errori.
Meccanica dei fluidi
Statica dei liquidi - Principio di Pascal - Torchio idraulico - Pressione dei liquidi - Vasi comunicanti - Principio di Archimede - Peso specifico e sua determinazione - Capillarita' Aeriformi - Pressione atmosferica - Barometri - Legge di Boyle e Mariotte e di Gay Lussac - Manometri.
Cenni di acustica ed ottica con riferimento alle loro applicazioni nella attivita' della professione.
Classe IV (ore 2).
Termologia
Calore e temperatura e loro misura - Dilatazione termica - Propagazione del calore - Cambiamento di stato dei corpi - Produzione del calore - Combustibili e loro potere calorifico (cenni) - Calore e lavoro meccanico - Equivalenza.
Elettricita'
Elementi di elettrologia - Cariche elettriche - Corpi conduttori, semiconduttori e coibenti - Campo elettrostatico - Induzione elettrostatica - Condensatori - Energia elettrica - Differenza di potenziale - Misura delle cariche e della differenza di potenziale - Corrente elettrica - Circuito elettrico, forza elettromotrice, tensione, intensita' della corrente e relative unita' di misura - Resistenza elettrica e legge di Ohm - Misura delle resistenze - Energia elettrica, potenza elettrica e loro unita' di misura - Inserzione dei volmetri, degli amperometri e dei wattometri - Effetti della corrente elettrica - Magnetismo - Cenni sulla produzione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica, e sugli strumenti elettrici di misura.
Nella 2ª classe delle qualifiche dei settori elettrico ed elettronico il programma di elettricita' sara' sostituito dal seguente: approfondimento delle nozioni di elettrologia apprese nella classe 1ª con lo studio della elettrotecnica, con particolare riferimento alla costituzione elettronica della materia. Gli elettroni nei solidi e nei gas. Gli elettroni e il magnetismo - Nozioni sui tubi elettronici a vuoto ed a gas, sui semiconduttori e sui transistori.
CONVERSAZIONE TECNICA IN LINGUA ESTERA
Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacita' di partecipare ad una conversazione in una lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno l'insegnante curera' in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazione. Sara' molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia.
Dall'uso parlato della lingua si dovra' trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione.
Nel secondo anno si dovra' in modo particolare curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica.
Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquistata la capacita' di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa.
Classe III (ore 3).
Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Modelli semplici di conversazione nella lingua estera. Esercizi di lettura su argomenti della vita quotidiana e del lavoro.
Classe IV (ore 2).
Esercitazioni di conversazione tecnica in lingua estera, con particolare riferimento al tipo di qualifica. Esercizi di letture su testi di carattere tecnico.
Nota. - La scelta della lingua estera, quando essa non sia esplicitamente indicata nei quadri orari delle singole qualifiche, e' effettuata dal collegio dei professori, che terra' anche conto delle esigenze di collocamento degli allievi.
EDUCAZIONE FISICA
Valgono i programmi fissati dall'Ispettorato per l'educazione fisica e sportiva.
PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER LE MATERIE SPECIFICHE PER OTTICI
OTTICA E LABORATORIO
Classe I (ore 2).
Ottica geometrica
La luce. Sorgenti luminose. Corpi opachi e trasparenti. Superficie di separazione fra due mezzi otticamente diversi. Riflessione e sue leggi. Specchio piano. Specchio diedro e triedro. Specchi sferici, concavi e convessi. Costruzione grafica delle immagini. Relazioni fra le coordinate dei punti coniugati. Specchi non sferici. Rifrazione e sue leggi. Indice di rifrazione. Angolo limite e riflessione totale.
Rifrazione attraverso una lastra piano parallela. Rifrazione attraverso i prismi deflettori. Deviazione minima. Dispersione della luce. Spettri di emissione e di assorbimento. Prismi a riflessione totale.
Classe II (ore 4).
Il diottro sferico. Le lenti sottili. Le lenti spesse. Costruzione grafica delle immagini. Relazione fra le coordinate dei punti coniugati. Metodi di misura delle distanze focali e dei poteri diottrici.
Le aberrazioni delle lenti sferiche. Correzione delle aberrazioni.
Applicazioni alle lenti oftalmiche. Astigmatismo dei fasci obliqui.
Lenti ad immagine puntiforme. Diagramma di Tscherning. Varie forme delle lenti sferiche.
Lenti asferiche. Lenti bifocali. Lenti prismatiche. Lenti astigmatiche. Fotometria. Le grandezze fotometriche e le loro unita'.
I fotometri di uso piu' comune.
Classe III (ore 6).
Ottica ondulatoria
Ipotesi sulla natura della luce. La velocita' della luce. Lunghezza d'onda e frequenza. Colore della luce. Temperatura di colore della luce. Interferenza della luce. Applicazioni delle interferenze nel campo dei controlli ottici e delle misure. Diffrazione della luce.
Reticolo di diffrazione. Potere risolutivo. Polarizzazione della luce.
Il nicol. Polarimetri e saccarimetri. Tensiometri.
Strumenti ottici e derivati
Microscopio semplice e composto. Cannocchiale galileiano ed astronomico. Apparecchio fotografico. Macchine per proiezione fissa e cinematografica. Strumenti topografici. Strumenti oftalmologici.
Strumenti meteorologici.
TECNOLOGIA, ELEMENTI DI CHIMICA, LABORATORIO
Classe I (ore 2).
Tecnologia e laboratorio
Vetro. Origine. Materie prime. Fusione. Crogioli. Forni. Vari metodi di fabbricazione industriale del vetro. Vetri naturali ed artificiali. Composizioni e caratteristiche dei principali vetri industriali. Vetri ottici e per semeiotica. Classificazione. Difetti.
Abrasivi. Tipi. Classificazione e cernita. Impiego e caratteristiche.
Chimica generale
Struttura della materia. Simboli. Formule molecolari. Valenza.
Leggi fondamentali. Reazioni ed equazioni chimiche. Nomenclatura chimica.
Classe II (ore 4).
Tecnologia e laboratorio
Lavorazione ottica. Suoi principi e caratteristiche. Fasi di lavorazione. Velocita' periferica. Frequenza e pressione unitaria optimum. Macchine utensili ed attrezzature. Difetti di lavorazione.
Collaudi. Misura del raggio di curvatura di una superficie sferica.
Sferometro e frecciometro. Diottrometro. Lenti oftalmiche assosimmetriche. Lenti prismatiche. Lenti astigmatiche. Macchine, utensili ed attrezzature. Lenti oftalmiche in crown, flint e resine acriliche. Caratteristiche ottiche e meccaniche. Lavorazioni speciali. Lenti spianate, lenticolari, bifocali ed asferiche.
Macchine e realizzazioni. Trattamenti superficiali per via chimica e fisica. Lenti e vetri protettivi. Vetri colorati. Trasparenza, assorbimento, perdita di luce. Diagrammi relativi.
Montaggio razionale di un occhiale. Distanza interpupillare e sua correzione per vicino. Decentramento per effetto prismatico.
Orientamento dell'asse astigmatico. Tolleranza e collaudo. Lenti oftalmiche a contatto. Macchine e realizzazioni.
Chimica inorganica
Idrogeno. Ossigeno.
Cloro. Zolfo. Azoto. Fosforo.
Carbonio. Silicio.
Sodio. Potassio. Calcio. Magnesio.
Alluminio. Rame. Zinco. Stagno. Piombo.
Cromo. Manganese. Ferro. Metalli nobili con i principali composti.
Classe III (ore 6).
Tecnologia e laboratorio
Occhiali telescopici. Caratteristiche. Funzionamento ed uso. Potere risolutivo delle ottiche. Mire e griglie. Potere risolutivo dell'occhio. Ottotipo.
Campo apparente delle lenti oftalmiche, campo reale ed apparente negli strumenti Ottici. Variazione dell'effetto delle lenti oftalmiche in funzione della distanza lente-apice corneale.
Correzione del potere.
Collaudi in luce polarizzata. Collaudi con il sistema delle ombre portate. Collaudi con il sistema della pupilla esploratrice. Difetti di struttura grossa e fine. Inomogeneita'. Tensioni. Planarita' e sfericita' delle superfici nell'ordine interferenziale. Processi di tempera, per indurimento, delle lenti oftalmiche. Occhiali con filtri polarizzanti. Caratteristiche ed uso.
Tecnologia delle montature per occhiali. Materie prime e metodi di fabbricazione. Materiale fotografico sensibile. Cenni di chimica fotografica.
Chimica organica
Generalita' sui composti organici. Principali composti del carbonio della serie aromatica e della serie alifatica. Combustibili. Materie plastiche. Cenni sulle sostanze colloidali impiegate in fotografia.
DISEGNO TECNICO
Classe I (ore 2).
Problemi di disegno geometrico di particolare interesse per i disegni tecnici. Semplici proiezioni ortogonali. Principali tabelle UNI e progressivo uso delle convenzioni. Norme di quotatura.
Rappresentazione quotata di pezzi elementari. Scale dimensionali.
Natura delle superfici. Sezioni e rotture e relative convenzioni.
Sezioni. Intersezioni e sviluppi di solidi. Cenno sulle proiezioni assonometriche. Schizzi di rilievo dal vero e disegno quotato di semplici pezzi meccanici.
Classe II (ore 2).
Rappresentazione, secondo le norme UNI, di organi di collegamento, giunzioni saldate, ingranaggi cilindrici, filettature, bulloni, viti semplici, vite senza fine e ruote elicoidali, schizzi e disegni quotati di parti meccaniche dei normali strumenti ottici.
Classe III (ore 2).
Disegni di complessivi, ricavo di particolari, letture di disegni in rapporto agli strumenti ottici di uso piu' comune.
ANATOMIA, OTTICA FISIOLOGICA E PATOLOGIA
Classe II (ore 4).
Anatomia e fisiologia
Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo. Vari tipi di tessuto, il sistema scheletrico.
Nozioni riguardanti il sistema muscolare, l'apparato circolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi di senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti. Anatomia macro e microscopica dei vari costituenti del globo oculare. Membrana fibrosa: cornea e sclera. Membrana vascolare: coroide, corpi ciliari, iride. Membrana nervosa: retina.
Sistema della accomodazione: cristallino, zonula, muscolo e processi ciliari. Contenuto del globo oculare: umor acqueo ed umor vitreo.
Cenni di anatomia delle vie ottiche e loro decorso.
Anatomia macro e microscopica degli annessi oculari.
Orbita e suo contenuto. Palpebre. Congiuntiva.
Cenni sul metabolismo dell'occhio. Pressione intraoculare e sue variazioni. Fisiologia dell'accomodazione e sua ampiezza. Equilibrio muscolare dei globi oculari: l'ortoforia e le eteroforie. Gli strabismi.
Fisiologia della visione monoculare: variazioni morfologiche e biochimiche della retina sotto l'influsso degli stimoli luminosi.
Formazione delle immagini. Visione centrale e periferica. Acutezza visiva. Percezione luminosa e percezione cromatica.
Visione binoculare. Sendo stereoscopico.
Classe III (ore 4).
La presbiopia e la sua correzione.
La miopia, suoi gradi e sua correzione.
L'ipermetropia, suoi gradi e sua correzione.
L'afachia: fisiopatologia dell'occhio afachico e sua correzione.
Gli astigmatismi. Astigmatismi semplici, composti e misti.
Astigmatismi secondo regola e contro regola. Correzione degli astigmatismi. Tecniche oftalmometriche. Gli ottotipi. Principi teorici e tecnica costruttiva degli ottotipi. Loro uso corretto.
Cassette oculistiche. Loro uso. Foro e fessura stenopeica. Principi teorici e loro uso. Cheratometria e cheratoscopia: i principali strumenti di determinazione.
Determinazioni obiettive della rifrazione: refrattometria, schiascopia con vari metodi. Determinazione subiettiva della rifrazione: metodo di Donders.
Metodi di misurazione e di calcolo delle lenti a contatto.
Patologia generale e oculare
Concetto di malattia. Cause delle malattie: agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali sui processi infiammatori, sui processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie piu' comuni dell'organo della vista, e sui metodi e mezzi di prevenzione.
IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe III (ore 2).
L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, aerazione degli ambienti. Igiene della persona. Educazione sanitaria.
Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dell'organo della vista e alle precauzioni da adottare nei confronti dei soggetti con malattie infettive contagiose in atto.
Ordinamento sanitario italiano. Cenni alle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sulla assistenza sanitaria. Professioni sanitarie Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliari sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori.
ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE
Classe III (ore 2).
Calcoli percentuali. Interesse e sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalita', pagamento fattura.
L'impresa individuale e l'impresa collettiva.
Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro; i contributi dovuti all'I.N.P.S., all'I.N.A.M. e all'I.N.A.I.L.
Gli assegni familiari.
Concetto di sistema tributario. Imposte dirette: in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di ricchezza mobile e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette: in particolare, l'imposta generale sulla entrata e l'imposta di bollo.
La contabilita': libro giornale, libro inventari e fascicoli della corrispondenza. Rapporti con i clienti e i fornitori. Scadenziario degli impegni attivi e passivi. Contabilita' di magazzino.
Conservazione dei documenti. Costi di lavorazione e spese generali.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Classe I (ore 15).
Sgrezzatura di lenti oftalmiche mediante pinze a sgranare secondo le varie forme usate in occhialeria. Molatura delle lenti sgrezzate.
Classe II (Ore 9).
Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti assosimmetriche e prismatiche.
Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti astigmatiche.
Montaggio od assestamento nella montatura di lenti speciali.
Esercitazioni di esame ottometrico con vari metodi.
Classe III (ore 4).
Lettura, interpretazione ed esecuzione delle ricette oculistiche.
Adattamento dell'occhiale.
Aggiustaggio delle varie parti meccaniche dell'occhiate.
Aggiustaggio e ritocchi meccanici delle lenti a contatto.
Smontaggio, revisione delle parti ottiche e meccaniche.
Montaggio e rettifica di strumenti ottici di vario tipo.
Esercitazioni di gabinetto fotografico.
Esercitazioni di esame ottometrico con vari metodi.
Il preside: BACCHIN
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
GASPARI
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(1) Programma di III classe.
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