072U0979
072U0979
Istituzione di una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico presso l'istituto tecnico industriale "E. Fermi" di Perugia. (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 settembre 1972 n. 979)
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista l'istanza del presidente del consiglio di amministrazione dell'istituto tecnico industriale "E. Fermi" di Perugia, intesa ad ottenere l'autorizzazione ad istituire presso lo stesso istituto una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico;
Visto il regolamento della scuola, il programma di insegnamento, i relativi orari e le modalita' d'esame;
Visto l' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ;
Sulla proposta del Ministro per la sanita' di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
L'istituto tecnico industriale "E. Fermi" di Perugia, e' autorizzato ai sensi e per gli effetti dell' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 , ad istituire presso l'istituto stesso una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico, secondo il regolamento scolastico ed i programmi di insegnamento annessi al presente decreto e firmati, d'ordine nostro, dal Ministro proponente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 16 settembre 1972 LEONE GASPARI - SCALFARO Visto il Guardasigilli: Gonnella Registrato alla Corte dei conti, addi' 30 gennaio 1973 Atti di Governo, registro n. 255, foglio n. 74. - VALENTINI
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 1
Regolamento della scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico.
Art. 1.
La scuola per odontotecnici, istituita presso l'istituto industriale Enrico Fermi di Perugia, ha lo scopo di impartire l'insegnamento teorico e pratico della odontotecnica, diretto ad una compiuta e razionale preparazione per l'esercizio dell'arte ausiliaria e della professione sanitaria di odontotecnico, in conformita' al profilo professionale predisposto e pubblicato dal Ministero della pubblica istruzione.
Tali insegnamenti vengono impartiti attraverso un corso a formazione integrale.
Le licenze rilasciate dalla scuola sono valide ai sensi e per gli effetti degli articoli 99 e 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvate con il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 .
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 2
Art. 2.
La scuola ha sede in Perugia, in locali idonei appositamente forniti dall'istituto "Enrico Fermi".
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 3
Art. 3.
La scuola e' dotata di autonomia amministrativa.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 4
Art. 4.
Il consiglio di amministrazione dell'istituto delibera sulle nomine del personale della scuola, sulle retribuzioni ad esse spettanti, sull'ordinamento della scuola stessa e sui programmi dettagliati nonche' su tutte le questioni di ordinaria amministrazione.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 5
Art. 5.
L'istituto industriale "Enrico Fermi" provvede a fornire alla scuola:
locali sufficienti ed idonei allo svolgimento delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche presso la sua sede;
materiali, strumenti e mezzi per le esperienze durante le lezioni e per le esercitazioni nei laboratori;
personale dirigente, insegnante, di segreteria e di servizio e custodia;
quanto altro possa occorrere al regolare ed efficace funzionamento della scuola.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 6
Art. 6.
L'importo delle tasse di iscrizione, di frequenza, di laboratorio, di licenza, sara' stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 7
Art. 7.
A capo dell'istituto professionale e' il presiede dell'istituto "Fermi".
A capo della scuola per odontotecnici e' un direttore che risponde verso il preside dell'andamento didattico e disciplinare della scuola stessa.
Le funzioni di direttore sono affidate per incarico dal consiglio di amministrazione, su proposta del preside, di regola ad insegnante di materie tecniche munito di laurea specifica (medicina, preferibilmente con specializzazione in odontoiatria).
Il direttore convoca, quando lo ritenga opportuno gli insegnanti per impartire direttive e trattare questioni inerenti allo insegnamento ed alla disciplina; redige annualmente la relazione finale sull'andamento della scuola e la sottopone al preside dell'istituto "Enrico Fermi" il quale ne curera' l'inoltro al Ministero della sanita'. Egli inoltre propone al preside tutti i provvedimenti che interessino il funzionamento della scuola con particolare riferimento alle esigenze di carattere tecnico, adotta i provvedimenti piu' urgenti salvo a riferire al preside dell'istituto.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 8
Art. 8.
La nomina del personale insegnante e tecnico della scuola e' disposta con deliberazione del consiglio di amministrazione su proposta del preside dell'istituto.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 9
Art. 9.
I servizi di segreteria vengono svolti dalla segreteria dello istituto "Fermi".
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 10
Art. 10.
Al primo anno del corso a formazione integrale possono essere ammessi, su domanda, gli allievi di eta' non inferiore agli anni 14 muniti della licenza di scuola media inferiore, di scuola di avviamento o di titolo equipollente.
Gli aspiranti al corso, che abbiano compiuto gli studi allo estero, dovranno presentare titoli equipollenti a quelli sopra indicati. Essi dovranno inoltre superare un esame preliminare tendente ad accertare che essi abbiano sufficiente conoscenza della lingua italiana.
In ogni caso l'ammissione al corso e' subordinata ad accertamenti di carattere sanitario e psicotecnico nonche' alla disponibilita' di posti, il cui numero viene fissato di anno in anno nel piano di attivita' dell'istituto stesso e comunque non superiore a 35 per classe.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 11
Art. 11.
Le domande di iscrizione, in carta legale e indirizzate al preside dell'istituto, dovranno essere presentate entro il 30 settembre di ogni anno.
In esse l'aspirante dovra' dichiarare, sotto la sua personale responsabilita':
la sua residenza e il suo eventuale recapito agli effetti scolastici;
la data ed il luogo di nascita;
il possesso del requisito di buona condotta;
la sua cittadinanza;
di essere di sana e robusta costituzione fisica;
di essere in possesso del titolo di studio richiesto.
Alla domanda dovra' essere allegata la ricevuta del versamento delle tasse di iscrizione e dei contributi vari.
Superati positivamente gli accertamenti di carattere sanitario e psicoattitudinale, l'aspirante al corso dovra' presentare, sotto pena di decadenza dell'ammissione stessa, ed entro i limiti di tempo fissati dall'istituto, i seguenti documenti in carta legale:
a) certificato di nascita o dichiarazione sostitutiva;
b) certificato di cittadinanza;
c) certificato degli studi compiuti;
d) fotografia in duplice copia.
Il certificato di cui alla lettera b) deve essere in data non anteriore a tre mesi a quella della scadenza del termine per la iscrizione.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 12
Art. 12.
Il direttore ha facolta', in qualsiasi momento, di far sottoporre l'allievo a visita medica, e, ove risultasse affetto di infermita', di proporre al preside l'allontanamento temporaneo o definitivo dalla scuola.
La decisione del preside e' inappellabile.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 13
Art. 13.
Sulle domande di ammissione decide insindacabilmente il preside dell'istituto.
Il consiglio di amministrazione dell'istituto promotore potra' rinunciare a tenere i corsi di insegnamento qualora il numero degli iscritti fosse inferiore a 15.
Questa decisione deve essere comunicata agli iscritti non piu' tardi del 20 ottobre.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 14
Art. 14.
Gli allievi sono tenuti a versare su appositi c/c postali le tasse e i contributi di cui al precedente art. 6, con le modalita' all'uopo stabilite.
La iscrizione ai corsi successivi a quello di ammissione, riservata ai promossi e ai ripetenti con le limitazioni di cui al successivo art. 20, avverra' su domanda dell'allievo. Alla domanda stessa, che dovra' essere compilata in carta legale, dovra' essere allegata la ricevuta dell'effettuato versamento delle tasse di frequenza e di laboratorio.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 15
Art. 15.
E' in facolta' del consiglio di amministrazione dell'istituto erogare premi e concedere esenzioni totali o parziali del pagamento dei contributi di laboratorio ad allievi che dimostrino particolari attitudini ed abilita' in questa disciplina, che siano particolarmente diligenti e che appartengano a famiglie bisognose.
Nei casi previsti dalla legge gli interessati possono fruire inoltre degli esoneri delle tasse scolastiche.
La documentazione dovra' pervenire alla Direzione dell'istituto "Fermi" all'atto della domanda di ammissione ai corsi. Decade dai premi chi si rende immeritevole degli stessi o per cattivo profitto o per non esemplare comportamento ed incorre nelle punizioni di cui all'art. 25.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 16
Art. 16.
Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza alle lezioni teoriche ed alle esercitazioni pratiche.
L'allievo che risulta essere stato assente a piu' di un terzo delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche complessivamente considerate, non potra' essere ammesso allo scrutinio finale, ferme restando in ogni caso le altre limitazioni previste dalle disposizioni vigenti in proposito per gli istituti professionali di Stato.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 17
Art. 17.
L'anno di attivita' ha inizio il 1 ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.
Dall'inizio delle lezioni verra' dato preventivo pubblico avviso con manifesto affisso all'albo dell'istituto, ed eventualmente con altri mezzi di pubblicita' ove cio' sia ritenuto opportuno dal preside dell'istituto medesimo; le lezioni stesse si svolgeranno di norma nel periodo dal 1 ottobre al 15 giugno dello anno successivo secondo il calendario scolastico fissato per l'istituto. Salve variazioni e disposizioni che di anno in anno indichera' il Ministero della pubblica istruzione.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 18
Art. 18.
La durata normale del corso a formazione integrale sara' di quattro anni. Potra' essere seguito da un quinto anno per il completamento della maturita' per l'ammissione agli istituti e facolta' universitarie.
All'insegnamento teorico ed alle esercitazioni pratiche saranno destinate, secondo gli orari stabiliti dalla scuola, le seguenti ore settimanali, per ciascun anno:
a) corso a formazione integrale: 38.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 19
Art. 19.
Le materie di insegnamento sono le seguenti:
a) religione;
b) cultura generale ed educazione civica;
c) matematica;
d) fisica;
e) chimica;
f) conversazione tecnica in lingua estera;
g) anatomia, fisiologia e patologia dell'apparato masticatorio;
h) igiene e legislazione sanitaria;
i) biomeccanica masticatoria e protesi applicata;
l) tecnologia e laboratorio tecnologico per odontotecnici;
m) modellazione e disegno professionale;
n) elementi di pratica commerciale;
o) esercitazioni pratiche;
p) educazione fisica.
Le materie di cui sopra saranno svolte secondo i programmi particolari che saranno predisposti dalla scuola, conformemente alle disposizioni del Ministero delle pubblica istruzione.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 20
Art. 20.
Al termine delle lezioni sara' tenuto dal consiglio degli insegnanti, lo scrutinio finale. Gli allievi del 1°, 2° e 3° anno di ciascun corso che non abbiano riportato in nessuna materia una votazione inferiore ai sei decimi, verranno promossi alla classe successiva.
Coloro che avessero riportato in qualche materia una votazione inferiore ai sei decimi saranno ammessi a riparare, nelle materie stesse, nella sessione autunnale.
In caso di numerose e gravi insufficienze, l'allievo verra' respinto in sede di scrutinio; egli potra' frequentare la stessa classe per noti piu' di due anni.
Saranno ammessi agli esami finali, per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte sanitaria in odontotecnica solo gli allievi che abbiano frequentato il quarto anno del corso e che abbiano ottenuto, nello scrutinio finale, la media di almeno cinque decimi nelle materie di ogni insegnamento e di almeno sei decimi nella condotta.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 21
Art. 21.
Gli esami finali avranno luogo in un'unica sessione, normalmente nel mese di giugno, seguendo il calendario che sara' predisposto dal Ministero della pubblica istruzione per gli esami negli istituti professionali di Stato.
Essi vertono su tutte le materie di insegnamento e comprendono prove scritte, orali e pratiche. Per l'approvazione l'allievo deve riportare la votazione di almeno sei decimi in ciascuna prova.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 22
Art. 22.
La commissione esaminatrice sara' cosi' costituita:
1) il preside dell'istituto: presidente;
2) il direttore della scuola per odontotecnici: membro effettivo;
3) un rappresentante del Ministero della sanita': membro effettivo;
4) un odontoiatra nominato dall'ordine deI medici della provincia di Perugia in qualita' di esperto: membro effettivo;
5) un odontotecnico nominato dall'ordine degli odontotecnici della provincia di Perugia, e, in attesa della costituzione dell'ordine stesso, nominato dal medico provinciale di Perugia, in qualita' di esperto: membro effettivo; (tale membro potra' essere scelto dal medico provinciale su una rosa di tre nominativi di odontotecnici proposti dall'organizzazione sindacale odontotecnici centro-sud Italia);
6) un insegnante per ciascuna materia culturale, tecnica, pratica compresa nell'esame finale: membro effettivo;
7) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione nella veste di commissario governativo con i poteri demandatigli dalle disposizioni emanate dal Ministero della pubblica istruzione stessa, nominato dal Ministero della pubblica istruzione o dal provveditore agli studi di Perugia.
Le indennita' per i componenti la commissione esaminatrice saranno corrisposti nelle misure e con le modalita' previste dalle norme vigenti per gli istituti professionali di Stato.
Il consiglio di amministrazione dell'istituto, in base alle possibilita' di cassa potra' erogare gettoni di indennita' integrative per i professionisti occupati nell'espletamento degli esami in ore di esercizio professionale.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 23
Art. 23.
La commissione, il giorno stesso della prova pratica, compila i temi in numero pari a quello dei candidati previsti per la prova stessa.
Ogni candidato all'inizio della prova estrarra' a sorte il proprio tema.
La commissione provvede ad assicurare la sorveglianza a mezzo dei propri componenti, perche' gli esaminandi non comunichino tra loro e non tacciano uso di libri o manoscritti non consentiti.
Di tutte le operazioni di esame verra' redatto apposito verbale in duplice copia, firmato dal presidente e dai commissari d'esame.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 24
Art. 24.
In seguito al risultato favorevole degli esami, l'istituto rilascia la licenza di cui agli articoli 99 e 140 del testo unico sulle leggi sanitarie .
Per il rilascio delle licenze da servire a tutti gli effetti di legge per l'esercizio dell'arte ausiliaria di odontotecnico, l'interessato deve versare sul conto corrente postale dell'istituto la tassa di licenza stabilita dalle norme vigenti in materia e deve esibire la bolletta dimostrante l'avvenuto pagamento della tassa di concessione governativa, di cui all' art. 9 della legge 23 giugno 1927, n. 1264 , nella misura stabilita dal decreto presidenziale 20 marzo 1953, n. 112 , che approva il testo unico delle tasse in materia di concessioni governative e precisamente come stabilito dal titolo XVI, tabella numero progressivo 210 ( pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 maggio 1953 ).
L'elenco nominativo di coloro che hanno superato l'esame finale e hanno ottenuto la licenza e' trasmesso al prefetto della provincia insieme con un esemplare del verbale di esame, per essere inviato al Ministero della sanita'. Copia dell'elenco e del verbale sara' inviata per conoscenza, al Ministero della pubblica istruzione, tramite il provveditorato agli studi.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 25
Art. 25.
Gli allievi che vengano meno ai doveri che hanno verso l'istituto, dimostrando negligenza abituale, scarso profitto nell'insegnamento, assentandosi senza giustificato motivo dalle lezioni o dalle esercitazioni pratiche, ed offendendo in qualsiasi modo la disciplina, l'ordine, il decoro, morale, dentro e fuori l'istituto, sono soggetti alle seguenti punizioni:
a) ammonizione privata o in classe;
b) allontanamento dalle lezioni;
c) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a cinque giorni;
d) sospensione fino a 15 giorni;
e) esclusione dalla promozione senza esame o dalla sessione di primo esame;
f) sospensione fino al termine delle lezioni;
g) esclusione dallo scrutinio finale e da entrambe le sessioni di esame;
h) espulsione dall'istituto;
i) espulsione da tutti gli istituti, della Repubblica.
Il tutto secondo quanto disposto dalle vigenti norme in materia per le scuole statali, in genere, ed in particolare per gli istituti professionali di Stato.
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- art. 26
Art. 26.
E' in facolta' del consiglio di amministrazione dell'istituto di istituire, a puro titolo culturale, corsi di specializzazione, ove se ne presentasse la necessita' o la opportunita'.
E' pure in facolta' dello stesso consiglio di amministrazione di istituire successivamente altri corsi e scuole per il rilascio di licenze di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria per altre specializzazioni sanitarie.
Perugia, addi' 1 novembre 1971
Il preside: BACCHIN
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
GASPARI
Regolamento rilascio licenza abilitazione arte ausiliaria professioni sanitarie- Programmi
PROFILO PROFESSIONALE E PROVE DI ESAME
PER ODONTOTECNICI
ODONTOTECNICO
Profilo professionale
L'odontotecnico costruisce, su modelli tratti dalle impronte fornite dai medici chirurghi e dagli abilitati all'esercizio della odontoiatria e protesi dentaria, con le indicazioni del tipo di protesi da eseguire, apparecchi di protesi dentaria di qualsiasi tipo, impiegando i materiali usati nell'arte odontotecnica.
Durata normale del ciclo di istruzione: anni 4.
PROVE DI ESAME
A) Prova scritta:
Relazione culturale riguardante l'attivita' professionale del qualificato.
B) Prove pratiche:
Esecuzione di uno o piu' lavori scelti dalla commissione esaminatrice fra quelli sottoindicati:
1) montaggio e modellazione di una dentiera completa o parziale su articolatore semplice o anatomico;
2) progettazione ed esecuzione completa, su modello di gesso, di un apparecchio scheletrato;
3) modellazione in cera di elementi vari e di elementi di ponte;
4) costruzione di un apparecchio parziale con ganci di autore;
5) costruzione di un apparecchio parziale ammortizzato con impiego di ammortizzatori, snodi, frizioni e cerniere;
6) costruzione su modello di gesso, appositamente preparato, di una protesi fissa singola per protezione e ricostruzione di elementi dentari;
7) costruzione di una protesi di fissazione;
8) costruzione di un apparecchio ortodontico elementare;
9) costruzione di una corona in porcellana.
C) Prova orale:
Il candidato deve dimostrare:
capacita' di esprimersi chiaramente e correttamente nella lingua italiana;
di conoscere i momenti essenziali della storia nazionale nei suoi vari aspetti; l'organizzazione dello Stato; le istituzioni
politico-sociali fondamentali nella societa' nazionale e internazionale;
capacita' di esprimersi nella lingua estera in una conversazione di carattere tecnico;
di saper risolvere problemi di carattere tecnico attinenti alla sua professione che richiedano conoscenza dell'aritmetica, dell'algebra e della geometria, secondo i programmi di insegnamento; di conoscere la tecnologia riguardante la lavorazione delle leghe nobili e speciali delle resine, delle porcellane e il loro comportamento nel tempo e con l'uso; nonche' quella dei materiali ausiliari occorrenti alla corretta lavorazione delle protesi dentarie;
di conoscere gli impianti e le attrezzature necessarie al funzionamento di un moderno laboratorio odontotecnico;
deve sapere impostare in modo organico, completo e razionale il piano di lavoro tecnico ed economico per la costruzione di protesi sociali;
deve conoscere i requisiti biologici, igienici, funzionali, meccanici, cinematici, estetici e fonetici propri delle moderne protesi dentarie;
il candidato deve inoltre conoscere la struttura e la funzione dei principali apparati del corpo umano ed in particolare l'anatomia della bocca, la sua fisiologia e le principali anomalie;
di conoscere infine le norme fondamentali sulla legislazione sociale, sui rapporti di lavoro, sulla prevenzione degli infortuni, sulla igiene e sui principi dl legislazione sanitaria e sociale;
deve saper effettuare il preventivo e consuntivo di spesa e compilare la relativa fatturazione.
ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER LE MATERIE SPECIFICHE PER ODONTOTECNICI
ORARI DELLE MATERIE COMUNI A TUTTE LE QUALIFICHE
(1)
(Salve le variazioni indicate negli orari e programmi per alcune di esse)
Parte di provvedimento in formato grafico
PROGRAMMI DELLE MATERIE COMUNI A TUTTE LE QUALIFICHE
RELIGIONE
Poiche' nel terzo ciclo della scuola d'obbligo il giovane studente ha seguito lezioni sistematiche sul dogma cattolico compendiato nel Simbolo, sulla morale cristiana riassunta nei Comandamenti di Dio e nei Precetti della Chiesa, sulla vita di grazia ottenuta e sviluppata mediante i sacramenti e l'orazione, si impone ora una conoscenza piu' approfondita di alcuni punti fondamentali della dottrina cattolica.
Valore perenne del Libro sacro.
La Chiesa depositaria e interprete infallibile della parola divina.
La Tradizione.
Il messaggio di Gesu'.
Dignita' e immortalita' della persona umana.
Vita di grazia e Corpo mistico.
Concetto cristiano del lavoro.
Valore e uso dei beni della terra.
Collaborazione fraterna sul piano familiare, professionale e sociale.
Santificazione nell'ambito dei doveri del proprio stato.
Impegno apostolico per l'affermazione del regno di Dio.
Nello svolgimento del programma si tengano presenti i seguenti criteri:
attraverso una lettura antologica delle pagine piu' accessibili della Sacra Bibbia, si mettano in evidenza le principali verita' dogmatiche;
con lettura dei brani piu' significativi dei Vangeli, degli Atti e delle Lettere, si introduca alla realta' del Corpo mistico, in cui ogni membro collabora alla formazione del Regno di Dio;
dalle concrete situazioni dell'odierna societa' organizzata e del mondo economico-sociale si risalga agli scopi ultraterreni della vita, nella restaurazione dell'ordine soprannaturale operata da Nostro Signore Gesu' Cristo;
illustrando come con la vita di grazia e con la testimonianza delle opere ogni fedele attua nel mondo il messaggio cristiano di salvezza, nell'ambito della sua vita professionale e sociale, si guidi il giovane ad attingere la santificazione personale nella valorizzazione cristiana del proprio lavoro.
CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE CIVICA
L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civilta' passata e soprattutto di quella contemporanea, nell'unita' sintetica deI suoi vari fattori, ideali, religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni e internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilita' personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale.
Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dell'insegnamento, imperniata su un nucleo fondamentale e finalizzata:
a promuovere il gusto della lettura;
a favorire la capacita' e l'interesse ad allargare la propria cultura;
ad effettuare personali ricerche;
a rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico, professionale, economico-sociale dell'azienda, dell'industria, della societa' moderna;
ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta.
Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per lo svolgimento del programma un'adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum, le esercitazioni scritte.
Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi e' opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico.
Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali.
I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro; il travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni.
Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia.
Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli - Comunita' europea.
Correlazioni dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali, culturali.
Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna.
Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro. La solidarieta' nelle sue varie forme.
La civilta' dell'ultimo secolo nelle pagine di poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica.
Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovra' essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalita', si spingera' lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgerne i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civilta' moderna.
Ad esempio, dell'alto medioevo potra' cogliersi il maturare di una nuova spiritualita' e il nuovo modo di concepire il lavoro nel monachesimo occidentale, dell'eta' feudale potranno vedersi i problemi connessi alla sua economia agricola, del mondo comunale le nuove caratteristiche dei traffici e della produzione nonche' delle attivita' e delle organizzazioni artigiane, dell'eta' rinascimentale si potranno mostrare le origini della scienza moderna, le grandi scoperte geografiche e le loro conseguenze, dei secoli successivi le trasformazioni della produzione e del commercio, il delinearsi dello Stato moderno e via dicendo.
MATEMATICA
L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacita' di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni le capacita' di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte.
Per seguire una siffatta impostazione metodologica e' indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche, le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico talche' la astrazione talvolta segue l'applicazione e tal'altra la precede, attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo.
Classe I (ore 4).
Aritmetica
Approfondimento delle nozioni ed esercizi sui numeri decimali e periodici e loro frazioni generatrici. Rapporti approssimati.
Frazioni continue. Cenno sul sistema di numerazione binario e binario decimale. Sistemi di misura non decimali.
Algebra
Operazioni con i numeri relativi. Approfondimento delle nozioni ed esercizi di calcolo letterale: prodotti notevoli, frazioni algebriche, semplici casi di scomposizione di un polinomio in fattori. Equazioni e sistemi di equazioni di 1° grado e problemi relativi con riferimento alla fisica, alla tecnologia, alle esercitazioni pratiche.
Geometria
Approfondimento delle nozioni sulle proprieta' e gli elementi delle figure piane. Uguaglianza, equivalenza, similitudine delle figure piane. Mutuo comportamento di rette e circonferenze.
Angoli al centro e alla circonferenza.
Misura delle grandezze. Approssimazione ed errori.
Proporzionalita' fra grandezze. Aree delle figure geometriche e loro parti e volumi di solidi geometrici e loro parti.
Classe II (ore 4) e classe III (ore 2).
Algebra
Richiami sulle frazioni algebriche. Semplici scomposizioni di polinomi. Cenno sulle potenze ad esponente reale. Calcolo dei radicali e risoluzione di equazione di 2° grado. Potenze ad esponente intero con base 10. Definizione di logaritmo. Operazioni con i logaritmi a base 10 con l'uso delle tavole numeriche. Calcolo di semplici espressioni numeriche mediante logaritmi. Uso del regolo calcolatore. Semplici esempi di monogrammi con riferimento alle applicazioni tecniche. (2) Media aritmetica, ponderale e geometrica.
Coordinate cartesiane. Tracciamento di diagrammi relativi a fenomeni scientifici e questioni tecniche. Tracciamenti di rette e di coniche in base alla loro equazione. Interpretazione geometrica dei concetti di derivata e di integrale.
Trigonometria
Funzioni circolari ed elementi di trigonometria con applicazioni alla risoluzione dei triangoli rettangoli mediante l'uso dei valori naturali delle funzioni trigonometriche. Diagrammi delle funzioni circolari. Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Tracciamenti di curve di grandezze alternative, con particolare riferimento a quelle elettriche, in fase e sfasate.
FISICA
L'insegnamento della fisica, partendo dalle prime intuizioni su fatti e fenomeni osservati nella scuola media deve promuovere negli alunni la capacita' di piu' attente riflessioni, verifiche e misurazioni per giungere a deduzioni secondo procedimenti propri del metodo scientifico. Per raggiungere tale scopo l'insegnamento dovra' avere carattere sperimentale ed essere svolto in costante collegamento con quello della matematica, delle materie professionali e delle esercitazioni pratiche che potranno fornire all'insegnante di fisica spunti interessanti per le sue lezioni. In tal modo sara' anche possibile trattare piu' ampiamente gli argomenti che hanno strette relazioni con le singole qualifiche e accennando appena o tralasciando addirittura quelli che saranno svolti piu' compiutamente con le materie professionali. Cosi', ad esempio, nei settori di qualifica elettrico ed elettronico si tralascera' lo studio della elettrologia che viene svolto compiutamente con l'elettrotecnica e si tratteranno invece gli argomenti previsti dal programma specifico.
Poiche' l'indirizzo sperimentale dell'insegnamento della fisica presuppone che gli alunni svolgano esercitazioni individuali e di gruppo che non e' sempre possibile eseguire per carenza di dotazioni sara' opportuno far costruire agli alunni semplici apparecchiature di fisica che hanno generalmente per i giovani allievi alti indici di motivazione.
Classe III (ore 3)
Meccanica dei solidi
Nozioni generali - Materia - Corpi - Fenomeni - Proprieta' dei corpi Movimento e grandezze cinematiche - Studio dei movimenti Forze e loro rappresentazione Equilibrio delle forze - Corpo girevole intorno a un asse - Momento di rotazione Baricentri - Equilibrio delle forze - Corpo girevole intorno a un asse - Momento di rotazione - Baricentri - Equilibrio di un corpo pesante - Corpo vincolato e reazioni dei vincoli Macchine semplici - Relazione tra forze e movimenti - Massa - Forza centrifuga - Lavoro prodotto da una forza costante - Potenza. Energia cinetica ed energia potenziale - Trasformazioni dell'energia. Equivalenze Grandezze fisiche, mezzi e metodi per la loro misurazione, errori.
Meccanica dei fluidi
Statica dei liquidi - Principio di Pascal - Torchio idraulico - Pressione dei liquidi - Vasi comunicanti Principio di Archimede Peso specifico e sua determinazione Capillarita' - Aeriformi - Pressione atmosferica - Barometri. Legge di Boyle e Mariotte e di Gay Lussac - Manometri.
Cenni di acustica ed ottica con riferimento alle loro applicazioni nella attivita' della professione.
Classe IV (ore 2).
Termologia
Calore e temperatura e loro misura - Dilatazione termica Propagazione del calore - Cambiamento di stato dei corpi - Produzione del calore - Combustibili e loro potere calorifico (cenni) - Calore e lavoro meccanico - Equivalenza.
Elettricita'
Elementi di elettrologia - Cariche elettriche - Corpi conduttori, semiconduttori e coibenti - Campo elettrostatico - Induzione elettrostatica - Condensatori - Energia elettrica - Differenza di potenziale Misura delle cariche e della differenza di potenziale - Corrente elettrica - Circuito elettrico, forza elettromotrice, tensione, intensita' della corrente e relative unita' di misura - Resistenza elettrica e legge di Ohm - Misura delle resistenze - Energia elettrica, potenza elettrica e loro unita' di misura - Inserzione dei voltimetri, degli amperometri e dei wattmetri - Effetti della corrente elettrica - Magnetismo - Cenni sulla produzione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica, e sugli strumenti elettrici di misura.
Nella 2ª classe delle qualifiche dei settori elettrico ed elettronico il programma di elettricita' sara' sostituito dal seguente: approfondimento delle nozioni di elettrologia apprese nella classe 1a con lo studio della elettrotecnica, con particolare riferimento alla costituzione elettronica della materia. Gli elettroni nei solidi e nei gas. Gli elettroni e il magnetismo - Nozioni sui tubi elettronici a vuoto ed a gas, sui semiconduttori e sui transistori.
CONVERSAZIONE TECNICA IN LINGUA ESTERA
Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacita' di partecipare ad una conversazione in una lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno l'insegnante curera' in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazione. Sara' molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia. Dall'uso parlato della lingua si dovra' trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione.
Nel secondo anno si dovra' in modo particolare curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica.
Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquistata la capacita' di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa.
Classe III (ore 3).
Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Modelli semplici di conversazione nella lingua estera. Esercizi di lettura su argomenti della vita quotidiana e del lavoro.
Classe IV (ore 2).
Esercitazioni di conversazione tecnica in lingua estera, con particolare riferimento al tipo di qualifica. Esercizi di letture su testi di carattere tecnico.
Nota. - La scelta della lingua estera, quando essa non sia esplicitamente indicata nei quadri orari delle singole qualifiche e' effettuata dal collegio dei professori, che terra' anche conto delle esigenze di collocamento degli allievi.
EDUCAZIONE FISICA
Valgono i programmi fissati dall'Ispettorato per l'educazione fisica e sportiva.
MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
Parte di provvedimento in formato grafico
PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO DELLE MATERIE SPECIFICHE
FISICA
Classe III (ore 3) Vedere pag. 5 (Riforma 12 marzo 1971).
Cenni sulla costituzione fisica della materia. Proprieta' dei corpi con particolare riguardo a quelle interessanti l'elasticita' e la resistenza dei materiali.
Meccanica
a) Statica: forza e suoi elementi. Cenno sui vettori. Equilibrio delle forze. Vari casi di composizione e di scomposizione delle forze. Coppie. Equilibrio dei corpi vincolati. Momenti. Baricentri.
Macchine semplici limitatamente alla leva e al piano inclinato.
Applicazioni alla statica mandibolare.
b) Cinematica: concetti fondamentali di traiettoria, velocita', accelerazione, moto rettilineo uniforme, circolare uniforme e uniformemente vario. Cenno sulle curve polari fisse e mobili.
Applicazioni alla cinematica mandibolare.
c) Dinamica: i tre principi della dinamica. Forza centrifuga e centripeta, applicazioni al ramo. Lavoro; energia, potenza e loro misura. Principio della conservazione dell'energia.
Meccanica dei fluidi: concetto di pressione. Principi di Pascal e di Archimede e relative applicazioni. Pressione atmosferica: barometri, manometri e pompe; applicazioni al ramo.
Termologia
Calore e sua propagazione. Temperatura e sua misura: termometri e scale termometriche, loro conversione. Quantita' di calore e calorimetri. Calori specifici e capacita' termica. Cenni sulla conduzione termica. Dilatazione termica e applicazioni. Cambiamenti di stato con particolare riguardo alla fusione e alla solidificazione: applicazioni al ramo.
Classe IV (ore 2).
Ottica
Luce e concetti elementari sulla riflessione, rifrazione, diffusione, dispersione fluorescenza. Colori. Proprieta' ottiche dei materiali dentari. Microscopio.
Elettrologia
La corrente elettrica e il circuito elettrico. Resistenze e reostati. Legge di Ohm. Energia e potenza della corrente. Equivalenza tra energia termica ed energia meccanica. Effetto termico della corrente ed applicazioni ad apparecchi di riscaldamento e di illuminazione. Arco voltaico. Effetto chimico della corrente: dissociazione elettrolitica ed elettrolisi; applicazioni; galvanoplastica e galvanostegia; pile ed accumulatori. Cenni di magnetismo ed elettromagnetismo. Elettrocalamite e strumenti di misura. Induzione elettromagnetica. Corrente alternata. Dinamo, alternatori e motori elettrici. Trasformatori. Cenno sulla scarica attraverso i gas.
CHIMICA
Classe II (ore 2).
Chimica generale
Struttura della materia: atomi, molecole. Simboli e formule molecolari, valenza, modello atomico, teoria elettronica. Elementi e composti. Metalli e metalloidi, loro composti ossigenati ed idrogenati. Reazioni chimiche: principali tipi di reazioni; formazione degli ossidi, anidridi, acidi, basi e sali. Catalizzatori.
Leggi delle combinazioni chimiche. Idrolisi, PH, elettrolisi con particolare riguardo alla galvanoplastica ed alla galvanostegia.
Mineralogia
Cristalli, leggi cristallografiche, elementi di simmetria. Cenni sui sistemi cristallini. Proprieta' fisiche dei minerali. Proprieta' chimiche dei minerali. Struttura reticolare.
Classe III (ore 2).
Chimica inorganica descrittiva
Ossigeno, idrogeno, alogeni (cloro e fluoro) e loro composti (acido cloridrico e cloruri), zolfo e suoi composti: acido solforico, solfati (gesso). Azoto e acido nitrico, acqua regia, fosforo e fosfati, silicio, silicati e materiali refrattari e loro uso nel ramo (cementi dentari, porcellane, rivestimenti). Acqua e aria. Carbonio e suoi composti inorganici. Metalli di interesse odontotecnico dal punto di vista chimico con cenni sui minerali che li contengono e sui metodi di estrazione. Leghe per odontoiatria. Affinazione dei preziosi e loro estrazione dalle leghe.
Classe IV (ore 2).
Chimica organica
Carbonio e sue proprieta'. Struttura chimica dei composti organici.
Composti ciclici ed aciclici.
Classificazione di composti organici. Composti di particolare interesse nel ramo: idrocarburi, acetilene, petroli, gas illuminante, benzene, caucciu' ordinari e dentari, cenni sugli alcoli, le aldeidi e gli acidi organici; cere. Idrati di carbonio: cellulosa, celluloide. Cenni sulla polimerizzazione: resine sintetiche.
Chimica della alimentazione
Gli zuccheri, le proteine, i grassi. Gli enzimi. Le vitamine.
Reazioni chimiche a livello orale. Cenni sulla chimificazione, chilificazione ed assorbimento.
ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA DELL'APPARATO MASTICATORIO
Classe II (ore 3).
Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo. Vari tipi di tessuto. Il sistema scheletrico.
Nozioni riguardanti il sistema muscolare, l'apparato circolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi di senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti. Morfologia e struttura della cavita' orale: lingua, labbra, ghiandole salivari, vari tipi di mucose. Ossa mascellari e volta palatina: palato duro e palato molle. Formule dentarie; dentizione decidua, mista e permanente. Arcate dentarie. Morfologia dei denti permanenti. Struttura dei tessuti duri e dei tessuti molli del dente: smalto, dentina, cemento, polpa dentaria. Anatomia macro e microscopica del paradenzio.
Classe III (ore 2).
Occlusione dentaria. Anatomia e fisiologia dell'articolazione temporo-mandibolare. Muscoli masticatori e loro azione. Modificazioni dell'apparato dentario in seguito all'invecchiamento. Anatomia della bocca parzialmente e totalmente edentula.
Concetto e di malattia. Cause delle malattie: agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali dei processi infiammatori, sui processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative, necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie piu' comuni dell'apparato masticatorio e del paradenzio e vari metodi e mezzi di prevenzione.
IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe III (ore 1).
L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, areazioni degli ambienti. Concetto di salute e di malattia. Cause esterne di malattia. Batteri e malattie batteriche. Igiene personale e del vestiario. Igiene dell'ambiente di vita e di lavoro. Educazione sanitaria. Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dell'organo della masticazione.
Classe IV (ore 1).
Ordinamento sanitario italiano. Cenni sulle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sulla assistenza sanitaria. Professioni sanitarie.
Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliarie sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori.
BIOMECCANICA E PROTESI APPLICATA
Classe III (ore 2).
Posizione di riposo della mandibola. Occlusione centrica e relazione centrica. Spazio libero fisiologico. Movimenti della mandibola. Ciclo masticatorio. Sollecitazioni meccaniche dei denti: carichi verticali e trasversali. Occlusori. Articolatori a valori medi e articolatori razionali adattabili a valori individuati. Arco facciale.
Classe IV (ore 4).
Definizione di protesi. Classificazione biologica degli apparecchi di protesi dentaria. Protesi chirurgica. Protesi di ricostruzione: intarsi, corone parziali, corone totali con o senza spalla, denti a perno. Protesi di sostituzione totale; parziale; removibile: ad appoggio mucoso, paradentale, misto; fissa. Protesi di fissazione.
Impianti.
Funzioni della protesi dentaria: masticatoria, fonetica, estetica.
Requisiti igienici della protesi. Direttive per la costruzione dei diversi tipi di protesi.
Apparecchi ortodontici.
TECNOLOGIA PROFESSIONALE
Classe I (ore 3).
Cenni storici dell'odontotecnica. La protesi dentaria: sua evoluzione nel tempo. L'ambiente di lavoro. Strumenti e apparecchiature elementari: nomenclatura, caratteristiche e norme pratiche per il loro corretto uso. Strumenti semplici di misura e loro uso. Semplici problemi di tracciatura nel piano e nello spazio: esercitazioni varie e semplici. Modelli e impronte. Gessi comuni, cere: loro manipolazione.
Classe II (ore 3).
Descrizione delle apparecchiature ordinarie di lavoro e degli impianti fissi di laboratorio: norme pratiche di uso. Le sorgenti di calore. Proprieta' generali dei corpi: tecnologiche, meccaniche e d'uso, fisiche e chimiche. Cenni di metallografia. Confezione e struttura delle leghe. Proprieta' generali delle leghe.
Classe III (ore 4).
Apparecchiature speciali di laboratorio. Articolatori.
Parallelometri, isoparallelometri. Impianti per la lavorazione degli acciai e delle stelliti. Materiali metallici per la confezione di protesi: leghe d'oro da lavoro e da fusione, acciai e stelliti.
Materiali non metallici per la confezione di protesi: resine termoindurenti, autoindurenti e termoplastiche; caucciu' e porcellane. Materiali ausiliari metallici e non metallici.
Metallotecnica: lavorazioni a freddo e a caldo.
Classe IV (ore 4).
Comportamento dei materiali protesici nel tempo e con l'uso.
Corrosione dei materiali metallici nella bocca. Alterazione delle materie plastiche. Caratteristiche elastiche dei materiali odontotecnici. Apparecchiature per fusioni di precisione di leghe nobili. Forni per porcellane. Studio delle tecniche razionali di lavoro per la confezione di protesi semplici e complesse e relativi indirizzi esecutivi.
MODELLAZIONE E DISEGNO
Classe I (ore 6).
Numerose esercitazioni di disegno a mano libera: copia dal vero di gruppi di solidi e nature morte. Risoluzione grafica di problemi elementari di proiezioni ortogonali del punto, della retta e di solidi semplici. Tavole riproducenti dal vero (scala 5: 1) le cinque viste ortogonali dei denti di due emiarcate antagoniste complete.
Completamento delle tavole con pandette descriventi la morfologia di ogni singolo dente riprodotto.
Esecuzione di certe figure piane semplici e geometriche, gradualmente piu' complesse, mediante riporti di cera su fogli di cera. Modellazione con cera di tutti i denti superiori e inferiori in scala 2: 1 e successiva loro disposizione su appositi tracciati.
Modellazione in cera dei denti di un'arcata inferiore e superiore con radice (scala 1: 1).
Classe II (ore 3).
Disegno:
di arcate in occlusione rappresentate nelle viste: frontale, occlusale e sagittale;
di arcate complete: i tre tipi principali ad U, ellittica ed iperbolica viste sul piano occlusale;
di parti delle ossa craniche e dei muscoli masticatori;
di arcate dentarie parzialmente edentuali e delle relative appropriate protesi;
di arcate dentarie complete anormali richiedenti l'uso di apparecchi correttivi.
ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE
Classe IV (ore 2).
Calcoli percentuali. Interesse e Sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalita', pagamento, fattura.
Disciplina giuridica dell'impresa artigiana. Le assicurazioni obbligatorie dell'artigianato.
Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro. I contributi dovuti all'INPS, all'INAM e all'INAIL. Gli assegni familiari.
Concetto di sistema tributario. Imposte dirette: in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di R. M. e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette: in particolare l'I.G.E. e l'imposta di bollo.
La contabilita': libro cassa, inventario, rapporti con i clienti e fornitori, scadenzario impegni attivi e passivi, contabilita' di magazzino. Conservazione dei documenti. Costi di produzione: materiali, mano d'opera, spese generali.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Classe I (ore 14).
Impasto, colatura, tracciatura e squadratura di blocchetti di gesso. Costruzione, a misura, di una serie di solidi geometrici con gesso e lastre di cera mediante l'uso delle attrezzature elementari.
Colatura di gesso in impronte di arcate diverse e costruzione in gesso di arcate superiori ed inferiori con denti di riposizione preventivamente preparati e relative mascherine completate di zoccolo base. Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera. Serie di esercizi di: piegatura a mano di fili di acciaio di diverso diametro; limatura; tracciatura e taglio di lastre di ottone.
Imbottitura e stampaggio a freddo di laminati metallici.
Classe II (ore 16).
Ricostruzione in cera di arcate parzialmente edentule. Lavorazione di materiale plastico termo-indurente, auto-indurente e termoplastico. Costruzione di porta-impronte individuali in "base-plates" e resina antipolimerizzante.
Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera.
Lavorazione dei metalli:
a freddo: costruzione di corone, ganci a filo e a fascia;
a caldo: saldatura a fiamma ed elettrica; fusione a fiamma ed elettrica.
Classe III (ore 12).
Costruzione di:
a) ancoraggi per protesi fisse e mobili;
b) protesi parziali mobili con materiali termo-indurenti;
c) protesi fisse di ricostruzione e sostituzione in metallo, miste e in resina.
Esercizi introduttivi alle tecniche per la costruzione di apparecchi elementari di ortodonzia e protesi di porcellana.
Classe IV (ore 12).
Costruzione di:
a) protesi mobile completa superiore, inferiore e totale;
b) protesi parziale scheletrata;
c) protesi ammortizzata e combinata.
Esecuzione di apparecchi elementari di ortodonzia, di fissazione e di ricostruzione fissa in porcellana.
Il programma sara' opportunamente integrato con altre idonee esercitazioni attraverso le quali l'alunno raggiungera' la necessaria autonoma capacita' esecutiva.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
GASPARI
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(1) Aggiornati alle disposizioni ministeriali del 12 marzo 1971, prot. 1446 (per odontotecnici).
Programmi di III classe.