074U0922
074U0922
Regolamento per l'esercizio dell'arte ODONTOTECNICO presso Fratelli Calvi (DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 maggio 1974 n. 922)
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista l'istanza del gestore dell'istituto tecnico industriale "Fratelli Calvi" sito in Bergamo, via Ghislandi n. 55/A, legalmente riconosciuto con decreto ministeriale n. 4899 del 7 maggio 1966 , intesa ad ottenere l'autorizzazione ad istituire presso l'istituto una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico;
Visto il regolamento della scuola, il programma d'insegnamento, il profilo professionale e le modalita' di esame;
Visto l' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 ;
Sulla proposta del Ministro per la sanita' di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
L'istituto tecnico industriale "Fratelli Calvi", sito in Bergamo, via Ghislandi, 55/A, legalmente riconosciuto con decreto ministeriale n. 4899 del 7 maggio 1966 , e' autorizzato ai sensi e per gli effetti dell' art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 , ad istituire presso l'istituto stesso una scuola per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria delle professioni sanitarie di odontotecnico, secondo il regolamento scolastico composto di ventiquattro articoli, ed i programmi di insegnamento annessi al presente decreto e firmati, d'ordine nostro, dal Ministro proponente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 15 maggio 1974 LEONE COLOMBO - MALFATTI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addi' 4 giugno 1975 Atti di Governo, registro n. 10, foglio n. 2
Art. 1
REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PER IL RILASCIO DELLA LICENZA DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELL'ARTE AUSILIARIA SANITARIA DI "ODONTOTECNICO" PRESSO L'ISTITUTO PROFESSIONALE PER LE ARTI AUSILIARIE SANITARIE "FRATELLI CALVI" DI BERGAMO.
Art. 1.
La scuola per odontotecnici, istituita presso l'istituto tecnico industriale legalmente riconosciuto "Fratelli Calvi" di Bergamo, via V. Ghislandi, 55, ha lo scopo di impartire l'insegnamento teorico e pratico della odontotecnica, diretto ad una compiuta e razionale preparazione per l'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di odontotecnico, in conformita' al profilo professionale predisposto e pubblicato dal Ministero della pubblica istruzione.
Tali insegnamenti vengono impartiti attraverso un corso a formazione integrale.
Le licenze rilasciate dalla scuola come valide ai sensi e per gli effetti degli articoli 99 e 140 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 .
Art. 2
Art. 2.
La scuola ha sede in Bergamo, in locali idonei di proprieta' del gestore.
Art. 3
Art. 3.
La scuola e' dotata di autonomia amministrativa.
Art. 4
Art. 4.
II gestore dell'istituto delibera sulle nomine del personale della scuola, sulle retribuzioni ad esse spettanti secondo la vigente legislazione nonche' su tutte le questioni di ordinaria amministrazione.
Art. 5
Art. 5.
Il gestore provvede a fornire alla scuola:
locali sufficienti e idonei allo svolgimento delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche presso la sua sede;
materiali, strumenti e mezzi per le esperienze durante le lezioni e per le esercitazioni nei laboratori;
personale dirigente, insegnante, di segreteria e di servizio;
quanto altro possa occorrere al regolare ed efficace funzionamento della scuola.
Art. 6
Art. 6.
L'importo delle tasse di iscrizione, di frequenza, di laboratorio, di licenza, sara' stabilito anno per anno dal gestore.
Art. 7
Art. 7.
A capo della scuola per odontotecnici e' il preside che risponde dell'andamento didattico e disciplinare della scuola stessa.
Il preside convoca, quando lo ritenga opportuno, gli insegnanti per impartire direttive e trattare questioni inerenti allo insegnamento ed alla disciplina; redige annualmente la relazione finale sull'andamento della scuola e ne curera' l'inoltro al Ministero della sanita'. Egli inoltre propone al gestore tutti i provvedimenti che interessino il funzionamento della scuola con particolare riferimento alle esigenze di carattere tecnico, adotta i provvedimenti piu' urgenti.
Art. 8
Art. 8.
La nomina del personale insegnante e tecnico della scuola e' disposta su proposta del preside dell'istituto.
Art. 9
Art. 9.
Al primo anno del corso a formazione integrale possono essere ammessi, su domanda, gli allievi di eta' non inferire agli anni 14 muniti di licenza di scuola media inferiore; di scuola di avviamento o di titolo equipollente.
Gli aspiranti al corso, che abbiano compiuti gli studi all'estero dovranno presentare titoli equipollenti a quelli sopra indicati. Essi dovranno inoltre superare un esame preliminare tendente ad accertare che essi abbiano sufficiente conoscenza della lingua italiana.
In ogni caso l'ammissione al corso e' subordinata ad accertamenti di carattere sanitario e psicotecnico nonche' alla disponibilita' dei posti, il cui numero viene fissato di anno in anno nel piano di attivita' dell'istituto stesso, e comunque non superiore a 35 per classe.
Art. 10
Art. 10.
Le domande di iscrizione, in carta legale e indirizzate al preside dell'istituto, dovranno essere presentate entro il 30 settembre di ogni anno.
In esso l'aspirante dovra' dichiarare, sotto la sua personale responsabilita':
la sua residenza e il suo eventuale recapito agli effetti scolastici;
la data e il luogo di nascita;
di essere di sana e robusta costituzione fisica;
di essere in possesso del titolo di studio richiesto.
Alla domanda dovra' essere allegata la ricevuta del versamento della tassa di iscrizione e dei contributi vari.
Superati positivamente gli accertamenti di carattere sanitario e psicoattitudinale, l'aspirante al corso dovra' presentare, sotto pena di decadenza dell'ammissione stessa, ed entro i limiti di tempo fissati dall'istituto, i seguenti documenti in carta legale:
a) certificato di nascita o dichiarazione sostitutiva;
b) certificato di cittadinanza;
c) certificato degli studi compiuti;
d) fotografia, in duplice copia.
Il certificato di cui alla lettera b) deve essere in data non, anteriore a tre mesi a quella della scadenza del termine per l'iscrizione.
Art. 11
Art. 11.
Il preside ha facolta', in qualsiasi momento, di far sottoporre l'allievo a visita medica, e, ove risultasse affetto da infermita', di proporre l'allontanamento temporaneo e definitivo dalla scuola.
La decisione del preside e' inappellabile.
Art. 12
Art. 12.
Sulle domande di ammissione decide insindacabilmente il preside dell'istituto.
Art. 13
Art. 13.
La iscrizione ai corsi successivi a quello di ammissione, riservata aI promossi e ai ripetenti con le limitazioni di cui al successivo art. 19, avverra' su domanda dell'allievo. Alla domanda stesse, che dovra' essere compilata in carta legale, dovra' essere allegata la ricevuta dell'effettuato versamento delle tasse di frequenza e di laboratorio.
Art. 14
Art. 14.
E' facolta' del gestore erogare premi e concedere esenzioni totali o parziali dal pagamento dei contributi di laboratorio ad allievi che dimostrino particolari attitudini ed abilita' in questa disciplina, che siano particolarmente diligenti o che appartengano a famiglia bisognosa.
Art. 15
Art. 15.
Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza alle lezioni teoriche ed alle esercitazioni pratiche.
L'allievo che risulta essere stato assente a piu' di un terzo delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche complessivamente considerate, non potra' essere ammesso allo scrutinio finale, ferme restando in ogni caso le altre limitazioni previste dalle disposizioni vigenti in proposito per gli istituti professionali di Stato.
Art. 16
Art. 16.
L'anno di attivita' ha inizio il 1 ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.
Dell'inizio delle lezioni verra' dato preventivo pubblico avviso con manifesto affisso all'albo dell'istituto, ed eventualmente con altri mezzi di pubblicita' ove cio' sia ritenuto opportuno dal preside dell'istituto medesimo; le lezioni stesse si svolgeranno di norma nel periodo dal 1 ottobre al 15 giugno dell'anno successivo secondo il calendario scolastico fissato per l'istituto. Salvo variazioni e disposizioni che di anno in anno indichera' il Ministero della pubblica istruzione.
Art. 17
Art. 17.
La durata del corso a formazione integrale sara' di quattro anni.
Art. 18
Art. 18.
Le materie di insegnamento sono le seguenti:
a) religione;
b) cultura generale ed educazione civica;
c) matematica;
d) fisica;
e) chimica;
f) conversazione tecnica in lingua estera;
g) anatomia, fisiologia e patologia dell'apparato masticatorie;
h) igiene e legislazione sanitaria;
i) biomeccanica masticatoria e protesi applicata;
l) tecnologia e laboratorio tecnologico per odontotecnici;
m) modellazione e disegno professionale;
n) elementi di pratica commerciale;
o) esercitazioni pratiche;
p) educazione fisica.
Le materie di cui sopra saranno svolte secondo i programmi particolari che saranno predisposti dalla scuola, conformemente alle disposizioni del Ministero della pubblica istruzione.
Art. 19
Art. 19.
Al termine delle lezioni sara' tenuto, dal consiglio degli insegnanti, lo scrutinio finale. Gli allievi del 1°, 2° e 3° anno di ciascun corso che non abbiano riportato in nessuna materia una votazione inferiore ai sei decimi, verranno promossi alla classe successiva.
Coloro che avessero riportato in qualche materia una votazione inferiore ai sei decimi saranno ammessi a riparare, nelle materie stesse, nella sessione autunnale.
In caso di numerose e gravi insufficienze, l'allievo verra' respinto in sede di scrutinio; egli potra' frequentare la stessa classe per non piu' di due anni.
Saranno ammessi agli esami finali, per il rilascio della licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria in odontotecnica solo gli allievi che abbiano frequentato il quarto inno del corso e che abbiano ottenuto, nello scrutinio finale, la media di almeno cinque decimi nelle materie di ogni insegnamento e di almeno sei decimi nella condotta.
Art. 20
Art. 20.
Gli esami finali avranno luogo in una unica sessione, normalmente nel mese di giugno, seguendo il calendario che sara' predisposto dal Ministero della pubblica istruzione per gli esami negli istituti professionali di Stato.
Essi vertono su tutte le materie di insegnamento e comprendono prove scritte, orali e pratiche. Per l'approvazione lo allievo deve riportare la votazione di almeno sei decimi in ciascuna prova.
Art. 21
Art. 21.
La commissione esaminatrice sara' cosi' costituita:
1) il preside dell'istituto: presidente;
2) il direttore della scuola per odontotecnici: membro effettivo;
3) un rappresentante del Ministero della sanita': membro effettivo:
4) un insegnante per ciascuna materia culturale, tecnica, pratica compresa nell'esame finale: membro effettivo;
5) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione nella veste di commissario governativo con i poteri demandatagli dalle disposizioni emanate dal Ministero della pubblica istruzione stessa, nominato dal Ministero della pubblica istruzione o dal provveditorato agli studi di Bergamo.
Art. 22
Art. 22.
La commissione, il giorno della prova pratica, compila i temi in numero pari a quello dei candidati previsti per la prova stessa.
La commissione provvede ad assicurare la sorveglianza a mezzo dei propri componenti, perche' gli esaminandi non comunichino tra loro e non facciano uso di libri o manoscritti non consentiti.
Di tutte le operazioni di esame verra' redatto apposito verbale in duplice copia, firmato dal presidente e dai commissari d'esame.
Art. 23
Art. 23.
In seguito al risultato favorevole degli esami, l'istituto rilascia la licenza di cui agli articoli 99 e 140 del testo unico sulle leggi sanitarie .
Per il rilascio delle licenze da servire a tutti gli effetti di legge per l'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di odontotecnico, l'interessato deve versare la tassa di licenza stabilita dalle norme vigenti in materia sanitaria e deve esibire la bolletta dimostrante l'avvenuto pagamento della tassa di concessione governativa, di cui all' art. 9 della legge 23 giugno 1927, n. 1264 , nella misura stabilita dal decreto presidenziale 20 marzo 1953, n. 112 , che approva il testo unico delle tasse in materia di concessioni governative, e precisamente sono stabilite dal titolo XVI, tabella numero progressivo 210 ( pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 23 maggio 1953 ).
L'elenco nominativo di coloro che hanno superato l'esame finale e hanno ottenuto la licenza e' trasmesso all'ufficio sanitario provinciale insieme con un esemplare dei verbali di esame, per essere inviato al Ministero della sanita'. Copia dell'elenco e del verbale sara' inviata, per conoscenza, al Ministero della pubblica istruzione, tramite il provveditorato agli studi.
Art. 24
Art. 24.
Gli allievi che vengono meno ai doveri che hanno verso l'istituto, dimostrando negligenza abituale, scarso profitto nell'insegnamento, assentandosi senza giustificato motivo dalle lezioni e dalle esercitazioni pratiche, ed offendendo in qualsiasi modo la disciplina, l'ordine, il decoro morale, dentro e fuori l'istituto, sono soggetti alle punizioni previste dalla legislazione scolastica attuale, in genere, ed in particolare per gli istituti professionali di Stato.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
COLOMBO
PROFILO PROFESSIONALE
L'odontotecnico costruisce, su modelli tratti dalle impronte fornite dai medici chirurghi e dagli abilitati all'esercizio dell'odontoiatria e protesi dentaria, con le indicazioni del tipo di protesi dentaria di qualsiasi tipo, impiegando i materiali usati nell'arte odontotecnica.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
COLOMBO
Regolamento per l'esercizio dell'arte ODONTOTECNICO presso Fratelli Calvi-Programma
PROGRAMMA DELLA SCUOLA QUADRIENNALE DI ODONTOTECNICA - MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO.
Parte di provvedimento in formato grafico
CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE. CIVICA
L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civilta' passata e soprattutto di quella contemporanea, nell'unita' sintetica dei suoi vari fattori, ideali religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni e internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilita' personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale.
Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dell'insegnamento, imperniata:
Su un nucleo fondamentale e finalizzata:
a promuovere il gusto della lettura;
a favorire la capacita' e l'interesse ad allargare la propria cultura;
ad effettuare personali ricerche;
a rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico, professionale, economico-sociale dell'azienda, dell'industria, della societa' moderna;
ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta.
Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per lo svolgimento del programma un'adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum; le esercitazioni scritte.
Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi e' opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico.
Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali.
I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro: il travaglio economico sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni.
Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia.
Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli.
Comunita' europea.
Correlazione dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali, culturali.
Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna.
Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro. La solidarieta' nelle sue varie forme.
La civilta' dell'ultimo secolo nelle pagine di poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica.
Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovra' essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalita', si spingera' lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgerne i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civilta' moderna.
Ad esempio, dell'alto medioevo potra' cogliersi il maturare di una nuova spiritualita' e il nuovo modo di concepire il lavoro nel monachesimo occidentale, dell'eta' feudale potranno vedersi i problemi connessi alla sua economia agricola, del mondo comunale le nuove caratteristiche dei traffici e della produzione nonche' delle attivita' e delle organizzazioni artigiane, dell'eta' rinascimentale si potranno mostrare le origini della scienza moderna, le grandi scoperte geografiche e le loro conseguenze, dei secoli successivi le trasformazioni della produzione e del commercio, il delinearsi dello Stato moderno e via dicendo.
MATEMATICA
L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacita' di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni le capacita' di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte.
Per seguire una siffatta impostazione metodologica e' indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche, le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico talche' l'astrazione talvolta segue l'applicazione e tal'altra la precede, attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo.
Classe I (ore 6)
Aritmetica
Approfondimento delle nozioni ed esercizi sui numeri decimali e periodici e loro frazioni generatrici. Rapporti approssimati.
Frazioni continue. Cenno sul sistema di numerazione binario e binario decimale. Sistemi di misura non decimali.
Algebra
Operazioni con i numeri relativi. Approfondimento delle nozioni ed esercizi di calcolo letterale: prodotti notevoli, frazioni algebriche, semplici casi di composizione e di un polinomio in fattori. Equazioni e sistemi di equazioni di 1° grado e problemi relativi con riferimento alla fisica, alla tecnologia, alle esercitazioni pratiche.
Geometria
Approfondimento delle nozioni sulle proprieta' e gli elementi delle figure piane. Uguaglianza, equivalenza, similitudine delle figure piane. Mutuo comportamento di rette e circonferenze.
Angoli al centro e alla circonferenza.
Misura delle grandezze. Aree delle figure geometriche e loro parti e volumi di solidi geometrici e loro parti.
Classe II (ore 2)
Algebra
Cenno sulle potenze ad esponente reale. Calcolo dei radicali e risoluzione di equazione di 2° grado. Potenze ad esponente intero con base 10. Definizione di logaritmo. Operazioni con i logaritmi a base 10 con l'uso delle tavole numeriche. Calcolo di semplici espressioni numeriche mediante logaritmi uso del regolo calcolatore. Semplici esempi di monogrammi con riferimento alle applicazioni tecniche.
Media aritmetica, ponderale e geometrica. Coordinate cartesiane.
Tracciamento di diagrammi relativi a fenomeni scientifici e questioni tecniche. Tracciamenti di rette e di coniche in base alla loro equazione.
Trigonometria
Funzioni circolari ed elementi di trigonometria con applicazioni alla risoluzione dei triangoli mediante l'uso dei valori naturali delle funzioni trigonometriche. Diagrammi delle funzioni circolari.
Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Tracciamenti di curve di grandezze alternative, con particolare riferimento a quelle elettriche, in fase, e sfasate.
FISICA
Classe I (ore 4)
Cenni sulla costituzione fisica della materia Proprieta' dei corpi con particolare riguardo a quelle interessanti l'elasticita' e la resistenza dei materiali.
Meccanica
a) Statica: forza e suoi elementi. Cenno sui vettori. Equilibrio delle forze. Vari casi di composizione e di scomposizione delle forze. Coppie. Equilibrio dei corpi vincolati. Momenti. Baricentri.
Macchine semplici limitatamente alla leva e al piano inclinato.
Applicazioni alla statica mandibolare.
b) Cinematica: concetti fondamentali di traiettoria, velocita', accelerazione, moto rettilineo uniforme, circolare uniforme e uniformemente vario. Cenno sulle curve polari fisse e mobili.
Applicazioni alla cinematica mandibolare.
c) Dinamica: i tre principi della dinamica. Forza centrifuga e centripeta, applicazioni al ramo. Lavoro, energia, potenza e loro misura. Principio della conservazione dell'energia. Meccanica dei fluidi: concetto di pressione. Principi di Pascal e di Archimede e relative applicazioni. Pressione atmosferica: barometri, manometri, e pompe; applicazioni al ramo.
Termologia
Calore e sua propagazione. Temperatura e sua misura: termometri e scale termometriche, loro conversione. Quantita' di calore e calorimetri. Calori specifici e capacita' termica. Cenni sulla conduzione termica. Dilatazione termica e applicazioni. Cambiamenti di stato con particolare riguardo alla fusione e alla solidificazione: applicazioni al ramo.
Classe II (ore 2)
Ottica
Luce e concetti elementari sulla riflessione, rifrazione, diffusione, dispersione fluorescenza. Colori. Proprieta' ottiche dei materiali dentari. Microscopio.
Elettrologia.
La corrente elettrica e il circuito elettrico. Resistenze e reostati. Legge di Ohm. Energia e potenza della corrente. Equivalenza tra energia termica ed energia meccanica. Effetto termico della corrente ed applicazioni ad apparecchi di riscaldamento e di illuminazione. Arco voltaico. Effetto chimico della corrente: dissociazione elettrolitica ed elettrolisi; applicazioni: galvanoplastica e galvanostegia; pile ed accumulatori. Cenni di magnetismo ed elettromagnetismo. Elettrocalamite e strumenti di misura. Induzione elettromagnetica. Corrente alternata. Dinamo, alternatori e motori elettrici. Trasformatori. Cenno sulla scarica attraverso i gas.
CHIMICA
Classe I (ore 2)
Chimica generale
Struttura della materia: atomi, molecole. Simboli e formule molecolari, valenza, modello atomico, teoria elettronica. Elementi e composti. Metalli e metalloidi, loro composti ossigenati ed idrogenati. Reazioni chimiche: principali tipi di reazioni; formazione degli ossidi, anidridi, acidi, basi e sali. Catalizzatori.
Leggi delle combinazioni chimiche. Idrolisi, PH, elettrolisi con particolare riguardo alla galvanoplastica ed alla galvanostegia.
Mineralogia
Cristalli, leggi cristallografiche, elementi di simmetria. Cenni sui sistemi cristallini. Proprieta' fisiche dei minerali. Proprieta' chimiche dei minerali. Struttura reticolare.
Classe II (ore 2)
Chimica inorganica descrittiva
Ossigeno, idrogeno, alogeni (cloro e fluoro) e loro composti (acido cloridrico e cloruri) zolfo e suoi composti: acido solforico, solfati (gesso). Azoto e acido nitrico, acqua regia, fosforo e fosfati, silicio, silicati e materiali refrattari e loro uso nel ramo cementi dentari, porcellane, rivestimenti. Acqua e aria. Carbonio e suoi composti inorganici. Metalli di interesse odontotecnico dal punto di vista chimico con cenni sui minerali che li contengono e sui metodi di estrazione. Leghe per odontoiatria. Affinazione dei preziosi e loro estrazione dalle leghe.
Classe III (ore 2)
Chimica organica
Carbonio e sue proprieta'. Struttura chimica dei composti organici.
Composti ciclici ed aciclici.
Classificazione di composti organici. Composti di particolare interesse nel ramo: idrocarburi, acetilene, petroli, gas illuminante, benzene, caucciu' ordinari e dentari, cenni sugli alcooli, le aldeidi e gli acidi organici: cere. Idrati di carbonio: cellulosa celluloide.
Cenni sulla polimerizzazione: resine sintetiche.
Chimica della alimentazione.
Gli zuccheri, le proteine, i grassi. Gli enzimi. Le vitamine.
Reazioni chimiche a livello orale. Cenni sulla chimificazione, chilificazione ed assorbimento.
ANATOMIA, FISIOLOGIA E PATOLOGIA DELL'APPARATO MASTICATORIO
Classe II (ore 3)
Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo. Vari tipi di tessuto. Il sistema scheletrico.
Nozioni riguardanti il sistema muscolare, l'apparato circolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi di senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti. Morfologia e struttura della cavita' orale; lingua, labbra, ghiandole salivari, vari tipi di mucose. Ossa mascellari e volta palatina: palato duro e palato molle. Formule dentarie: dentizione decidua, mista e permanente. Arcate dentarie. Morfologia dei denti permanenti. Struttura dei tessuti duri e dei tessuti molli del dente: smalto, dentina, cemento, polpa dentaria. Anatomia macro e microscopica del paradenzio.
Classe III (ore 2)
Occlusione dentaria. Anatomia e fisiologia dell'articolazione temporomandibolare. Muscoli masticatori e loro azione. Modificazione dell'apparato dentario in seguito all'invecchiamento. Anatomia della bocca parzialmente e totalmente edentula.
Concetto di malattia. Cause delle malattie: agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali dei processi infiammatori, sui processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative, necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie piu' comuni dell'apparato masticatorio e del paradenzio e vari metodi e mezzi di prevenzione.
IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe III (ore 1)
L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, areazioni degli ambienti. Concetto di salute e di malattia. Cause esterne di malattia. Batteri e malattie batteriche. Igiene personale e del vestiario. Igiene dell'ambiente di vita e di lavoro. Educazione sanitaria. Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dell'organo della masticazione.
Classe IV (ore 1)
Ordinamento sanitario italiano. Cenni sulle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sulla assistenza sanitaria. Professioni sanitarie.
Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliarie sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori.
BIOMECCANICA E PROTESI APPLICATA
Classe III (ore 2)
Posizione di riposo della mandibola. Occlusione centrica e relazione centrica. Spazio libero fisiologico. Movimenti della mandibola. Ciclo masticatorio. Sollecitazioni meccaniche dei denti: carichi verticali e trasversali. Occlusori. Articolatori e valori medi e articolatori razionali adattabili a valori individuali. Arco facciale.
Classe IV (ore 4)
Definizione di protesi. Classificazione biologica degli apparecchi di protesi dentaria. Protesi chirurgica. Protesi di ricostruzione: intarsi, corone parziali, corone totali con o senza spalla, denti a perno. Protesi di sostituzione totale; parziale; removibile: ad appoggio mucoso, paradentale, misto; fissa. Protesi di fissazione.
Impianti.
Funzioni della protesi dentaria: masticatoria, fonetica, estetica.
Requisiti igienici della protesi. Direttive per la costruzione dei diversi tipi di protesi.
Apparecchi ortodontici.
TECNOLOGIA PROFESSIONALE
Classe I (ore 3)
Cenni storici dell'odontotecnica. La protesi dentaria: sulla evoluzione nel tempo. L'ambiente di lavoro. Strumenti e apparecchiature elementari: nomenclatura, caratteristiche e norme pratiche per il loro corretto uso. Strumenti semplici di misura e loro uso. Semplici problemi di tracciatura nel piano e nello spazio: esercitazioni varie e semplici. Modelli e impronte. Gessi comuni, cere: loro manipolazione.
Classe II (ore 3)
Descrizione delle apparecchiature ordinarie di lavoro e degli impianti di laboratorio fissi: norme pratiche di uso. Le sorgenti di calore Proprieta' generali dei corpi: tecnologiche, meccaniche e d'uso, fisiche e chimiche. Cenni di metallografia. Confezioni e struttura delle leghe. Proprieta' generali delle leghe.
Classe III (ore 4)
Apparecchiature speciali di laboratorio. Articolatori.
Parallelometri. Isoparallelometri. Impianti per la lavorazione degli acciai e delle stelliti. Materiali metallici per la confezione di protesi: leghe d'oro da lavoro, e da, fusione, acciai e stelliti.
Materiali non metallici per la confezione di protesi: resine termoindurenti, autoindurenti e termoplastiche; caucciu' e porcellane. Materiali ausiliari metallici e non metallici.
Metallotecnica; lavorazioni a freddo e a caldo.
Classe IV (ore 4)
Comportamento dei materiali protesici nel tempo e con l'uso.
Corrosione dei materiali metallici nella bocca. Alterazione delle materie plastiche. Caratteristiche elastiche dei materiali odontotecnici. Apparecchiature per fusioni di precisione di leghe nobili. Forni per porcellane. Studio delle tecniche razionali di lavoro per la confezione di protesi semplici e complesse e relativi indirizzi esecutivi.
MODELLAZIONE E DISEGNO
Classe I (ore 6)
Numerose esercitazioni di disegno a mano libera: copia dal vero di gruppi di solidi e nature morte. Risoluzione grafica di problemi elementari di proiezioni ortogonali del punto, della retta e di solidi semplici. Tavole riproducenti dal vero (scala 5: 1) le cinque viste ortogonali dei denti di due semiarcate antagoniste complete.
Completamento delle tavole con pandette descriventi la morfologia di ogni singolo dente riprodotto.
Esecuzione di varie figure piane semplici e geometriche, gradualmente piu' complesse, mediante riporti di cera su fogli di cera. Modellazione con cera di tutti i denti superiori e inferiori in scala 2: 1 e successiva loro disposizione su appositi tracciati.
Modellazione in cera di denti di un'arcata inferiore e superiore con radice (scala 1: 1).
Classe II (ore 3)
Disegno:
arcate in occlusione rappresentate nelle viste: frontale, occlusale e sagittale;
di arcate complete: i tre tipi principali ad U, elittica ed iperbolica viste sul piano occlusale;
di parti delle ossa craniche e dei muscoli masticatori;
di arcate dentarie parzialmente edentule e delle relative appropriate protesi;
di arcate dentarie complete anormali richiedenti l'uso di apparecchi correttivi.
ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE
Classe IV (ore 2)
Calcoli percentuali. Interesse e sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalita', pagamento fattura.
Disciplina giuridica dell'impresa artigiana. Le assicurazioni obbligatorie dell'artigianato.
Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro. I contributi dovuti all'INPS, all'INAM, e all'INAIL. Gli assegni familiari. Concetto di sistema tributario. Imposte dirette: in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di R.M. e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette; in particolare l'I.V.A. e l'imposta di bollo.
La contabilita': libro cassa, inventario, rapporti con i clienti e fornitori, scadenzario impegni attivi e passivi, contabilita' di magazzino.
Conservazione dei documenti. Costi di produzione: materiali, mano d'opera; spese generali.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Classe I (ore 8)
Impasto, colatura e squadratura di blocchetti di gesso. Costruzione a misura, di una serie di solidi geometrici con gesso e lastre di cera mediante l'uso delle attrezzature elementari.
Colatura di gesso di impronte di arcate diverse e costruzione in gesso di arcate superiori ed inferiori con denti di riposizione preventivamente preparati e relative mascherine completate di zoccolo base. Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera. Serie di esercizi di piegatura a mano di fili di acciaio di diverso diametro; limatura, tracciatura e taglio di lastre di ottone.
Imbottitura e stampaggio a freddo di laminati metallici.
Classe II (ore 14)
Ricostruzione in cera di arcate parzialmente edentule. Lavorazione di materiale plastico termo-indurente e termoplastico, auto-indurente. Costruzione di porta-impronte individuali in "base-plates" e resina antipolinicrizzante.
Costruzione di basi di articolazione con piani di masticazione di cera. Lavorazione dei metalli:
a freddo: costruzione di corone, ganci a filo e a fascia;
a caldo: saldatura a fiamma ed elettrica; fusione a fiamma ed elettrica.
Classe III (ore 18)
Costruzione di:
a) ancoraggi per protesi fisse e mobili;
b) protesi parziali mobili con materiali termo-indurenti;
c) protesi fisse di ricostruzione e sostituzione in metallo miste e in resina.
Esercizi introduttivi alle tecniche per la costruzione di apparecchi elementari di ortodonzia e protesi di porcellana.
Classe IV (ore 18)
Costruzione di:
a) protesi mobile completa superiore, inferiore e totale;
b) protesi parziale scheletrica;
c) protesi ammortizzata e combinata.
Esecuzione di apparecchi elementari di ortodonzia, di fissazione e di ricostruzione fissa in porcellana.
Il programma sara' opportunamente integrato con altre idonee esercitazioni attraverso le quali l'alunno raggiungera' la necessaria autonoma capacita' esecutiva.
CONVERSAZIONE TECNICA IN LINGUA ESTERA
Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacita' di partecipare ad una conversazione in lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno l'insegnamento curera' in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazione. Sara' molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia. Dall'uso parlato della lingua si dovra' trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione.
Nel secondo anno si dovra' in modo particolare curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica.
Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquistata la capacita' di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
COLOMBO
Regolamento per l'esercizio dell'arte ODONTOTECNICO presso Fratelli Calvi-Prove
PROVE DI ESAME
A) PROVA SCRITTA.
Relazione culturale riguardante l'attivita' professionale del qualificato.
B) ESECUZIONE DI UNO O PIU' LAVORI SCELTI DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE FRA QUELLI SOTTOINDICATI:
1) montaggio e modellazione di una dentiera completa o parziale su articolatore semplice o anatomico;
2) progettazione ed esecuzione completa su modello di gesso, di un apparecchio scheletrato;
3) modellazione in cera di elementi vari ed elementi di ponte;
4) costruzione di un apparecchio parziale con ganci di autore;
5) costruzione di un apparecchio parziale ammortizzato con impiego di ammortizzatori, snodi, frizioni e cerniere;
6) costruzione su modello di gesso, appositamente preparato, di una protesi fissa singola per protezione e ricostruzioni di elementi dentari;
7) costruzione di una protesi di fissazione;
8) costruzione di un apparecchio ortodontico elementare;
9) costruzione di una corona di porcellana.
C) PROVA ORALE.
Il candidato deve dimostrare:
capacita' di esprimersi chiaramente e correttamente nella lingua italiana;
di conoscere i momenti essenziali della storia nazionale nei suoi vari aspetti; l'organizzazione dello Stato; le istituzioni politico sociali fondamentali nella societa' nazionale e internazionale;
capacita' di esprimersi nella lingua estera in una conversazione di carattere tecnico;
di saper risolvere problemi di carattere tecnico attinenti alla sua professione che richiedono conoscenza dell'aritmetica, dell'algebra e della geometria, secondo i programmi di insegnamento; di conoscere la tecnologia riguardante la lavorazione delle leghe nobili e speciali, delle resine, delle porcellane e il loro comportamento nel tempo e con l'uso; nonche' quella dei materiali ausiliari occorrenti alla corretta lavorazione delle protesi dentarie;
di conoscere gli impianti e le attrezzature necessarie al funzionamento di un moderno laboratorio odontotecnico;
di sapere impostare in modo organico, completo e razionale il piano di lavoro tecnico ed economico per la costruzione di protesi sociali;
di conoscere i requisiti biologici, igienici, funzionali, meccanici, cinematici, estetici e fonetici propri delle moderne protesi dentarie;
il candidato deve inoltre conoscere la struttura e la funzione dei principali apparati del corpo umano ed in particolare l'anatomia della bocca, la sua fisiologia e le principali anomalie;
di conoscere infine le norme fondamentali sulla legislazione sociale, sui rapporti di lavoro, sulla prevenzione degli infortuni, sulla igiene e sui principi di legislazione sanitaria e sociale;
di saper effettuare il preventivo e consuntivo di spesa e compilare la relativa fatturazione.
Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica
Il Ministro per la sanita'
COLOMBO